CUBA Racconto e informazioni del viaggio a Cuba nel 2011 by Enrico

CUBA

Voi penserete che il motivo per cui in pieno inverno Italiano siamo andati nel posto che Colombo definì un paradiso terrestre, sia stato il classico motivo per cui ogni anno migliaia di Italiani, Canadesi, Russi ed Europei partono verso Cuba: Sole e Spiagge, Villaggi vacanza e Resort del Varadero, divertimenti e ragazze facili di Playa dell’Est.

Si, in fondo ci può anche stare e non ci sarebbe niente di sbagliato o da obiettare.

Ma non è così.

Il motivo principale per cui siamo venuti a e ci ha spinto a partire è stato: Vedere Cuba prima che morisse Fidel Castro, il leader Maximo.

Vedere con i nostri occhi,
toccare con le nostri mani,
vivere sulla nostra pelle,
assaporare il più possibile,
questo esperimento storico, questo circo, che oramai si regge in piedi da più di 50 anni.

Provare a capire come funziona e cosa ne pensa realmente la gente, il popolo, il pueblo, se questa Utopia è stata giusta o sbagliata, se questo sogno di un gruppetto di giovani rivoluzionari, è stato un bene o è stato un danno.

Volevamo vederlo di persona questo sistema, questa società socialista – comunista – marxista – statalista che molti odiano, criticano e ripudiano ma che molti altri amano alla follia e hanno dato la vita per questa causa fino alla morte.

Volevamo vedere il paese in cui Ernesto Guevara de la Serna è diventato il famoso CHE,
dove Camillo Cienfuegos con il suo motto “Da qui non si rinde Ninguno, Fiji de Puta” ha mosso i primi passi.

Volevamo bere Rum e Daiquiri come Hemingway, fumare sigari tutto il giorno in qualche città sperduta, con musica tutta la notte, ballando con le vecchiette del posto fino allo svenimento.