Colombia: cucina, cosa si mangia, piatti tipici e street food
Uno dei motivi principali per cui mi piace girare il mondo è senza dubbio il cibo: assaggiare, degustare e provare qualsiasi ingrediente o piatto incontri durante il viaggio.
Cerco però di farlo senza confrontare continuamente quello che mangio con la cucina italiana, evitando giudizi troppo sbrigativi o condizionati dalle nostre abitudini.
Prima di partire per un viaggio sono poche le cose sulle quali mi informo davvero: se serve il visto, quali temperature troverò, dove trascorrerò la prima notte e, naturalmente, che cosa si mangia.
Leggendo alcuni post prima della partenza, mi ero convinto che la cucina colombiana fosse la classica cucina creola centroamericana: semplice, quasi elementare, saporita e moderatamente piccante.
Niente di esaltante, niente di più sbagliato.
La cucina colombiana è stata una sorpresa continua, dal primo all’ultimo giorno, dal ristorante più organizzato al piccolo venditore incontrato lungo la strada.
Abbiamo trovato una cucina ricca, di qualità, sostanziosa ed elaborata quanto basta, capace di cambiare completamente tra le regioni andine, le città dell’interno e la costa caraibica.
Com’è la cucina colombiana
Non esiste una sola cucina colombiana.
Il Paese è enorme e ogni regione utilizza ingredienti, tecniche e ricette differenti. Nel corso del nostro viaggio abbiamo incontrato soprattutto due grandi tradizioni.
La prima è la cucina dell’interno, presente in buona parte del territorio e basata principalmente su carne di maiale, pollo e manzo, cucinati alla brace, fritti oppure in umido. Accanto alla carne compaiono quasi sempre riso, fagioli, uova, patate, mais, formaggio, avocado e verdure.
La seconda è la cucina della costa caraibica e delle isole, dove dominano pesce fresco, aragosta, calamari e frutti di mare, spesso accompagnati da riso al cocco, platano, yuca fritta e zuppe.
È una cucina sostanziosa, costruita spesso intorno a un piatto unico abbondante. Le porzioni sono generose e il riso accompagna praticamente ogni pasto.

Pesce fritto servito con platano, riso e verdure, uno degli abbinamenti più comuni lungo la costa caraibica.
La comida del día
Uno dei modi migliori per mangiare bene spendendo poco è ordinare la comida del día, il piatto del giorno proposto da ristoranti, trattorie e piccoli locali.
Durante il nostro viaggio del 2016 costava spesso tra due e tre euro e comprendeva carne o pesce, riso, verdure, patate o altri fritti e, molto spesso, anche una zuppa.
Ogni locale prepara una versione differente e proprio questa varietà rende interessante ordinare il menù del giorno in città diverse.
Non aspettatevi una porzione leggera: la comida del día è generalmente un pasto completo, pensato per saziare.

Un abbondante piatto del giorno con carne alla griglia, riso, yuca, arepa e insalata.
Sopa e sancocho
Le zuppe occupano un ruolo centrale nella cucina colombiana.
Ne esistono moltissime varietà, preparate con carne, pollo, pesce, mais, patate, yuca, platano e verdure. In alcuni ristoranti vengono servite come apertura del pasto, mentre in altri diventano il piatto principale.
Tra le più conosciute c’è il sancocho, una preparazione sostanziosa nella quale possono entrare diversi ingredienti, variabili in base alla regione e alla disponibilità.
Alla zuppa viene spesso affiancata una porzione di riso.
Ajiaco
L’ajiaco è uno dei piatti più rappresentativi di Bogotá e dell’altopiano andino.
Si tratta di una zuppa densa preparata generalmente con pollo, differenti varietà di patate, mais e guasca, un’erba aromatica caratteristica della ricetta.
Il risultato è un piatto caldo, ricco e perfetto per il clima fresco della capitale.
Dopo i giorni trascorsi sulla costa, ritrovarsi davanti a una ciotola fumante di ajiaco a Bogotá è stato quasi naturale.

La tradizionale zuppa di Bogotá servita con riso e avocado.
Carne, pollo e maiale
Carne di manzo, pollo e maiale sono presenti ovunque.
Vengono serviti alla griglia, in umido, fritti oppure inseriti all’interno di zuppe, piatti unici e preparazioni di strada.
La carne è quasi sempre accompagnata da riso, patate, platano, yuca o arepa.
Più che singoli piatti essenziali, la cucina colombiana propone spesso grandi composizioni nelle quali convivono molti ingredienti.
Pesce e cucina della costa caraibica
Lungo la costa abbiamo mangiato soprattutto pesce fresco, calamari, frutti di mare e aragosta.
Il pesce viene frequentemente fritto intero e servito con riso al cocco, platano, insalata e yuca.
A Taganga e nelle località di mare la semplicità era spesso il vero punto di forza: pesce appena pescato, pochi contorni e porzioni abbondanti.
Aragosta
Uno dei pasti più spettacolari è stato quello a base di aragosta.
Lungo la costa i prezzi erano molto più accessibili rispetto a quelli ai quali siamo abituati in Europa, soprattutto nei ristoranti semplici e nelle località meno turistiche.
Ceviche
Il ceviche è preparato con pesce o frutti di mare marinati, spesso serviti con lime, cipolla, spezie e salse.
È fresco, saporito e particolarmente adatto alle giornate calde della costa.
Bisogna però scegliere con attenzione dove mangiarlo. Pesce crudo, frutti di mare e alimenti conservati male possono rovinare rapidamente il viaggio.
Meglio affidarsi a locali frequentati, con un buon ricambio degli ingredienti, evitando preparazioni rimaste troppo a lungo al caldo.
Arepas
Le arepas sono uno dei simboli della cucina colombiana.
Si tratta di dischi o focaccine preparati con farina di mais, cotti alla piastra, fritti oppure farciti. Possono essere semplici o contenere formaggio, carne, pollo, uova e altri ingredienti.
Ogni regione possiede le proprie versioni, durante il viaggio ne abbiamo mangiate in quantità industriale.
Sono economiche, sostanziose e facili da trovare a qualsiasi ora, dalla colazione fino alla sera.
La frutta colombiana
La Colombia possiede una varietà di frutti straordinaria, oltre a mango, banana e ananas si trovano lulo, maracuyá, guayaba, guanábana, curuba, feijoa e tomate de árbol.
Quasi ogni locale prepara frullati e succhi freschi, ordinabili con acqua oppure con latte, provare i succhi è uno dei modi più semplici per scoprire sapori difficili da trovare in Italia.
Piatti tipici e specialità regionali
Accanto alle ricette diffuse in tutto il Paese esistono specialità strettamente legate a determinate regioni.
Alcune sono insolite, altre estremamente sostanziose, ma tutte raccontano una parte della cultura colombiana.
Hormigas culonas
Le hormigas culonas, letteralmente “formiche dal sedere grosso”, sono una specialità della regione di Santander.
Vengono tostate o fritte e possono essere consumate intere oppure utilizzate in polvere.
Durante il nostro itinerario si trovavano soprattutto tra Barichara, San Gil e Bucaramanga.
La tradizione attribuisce loro proprietà energetiche e afrodisiache.
Il sapore può sorprendere, ma rappresentano uno di quei cibi che vale la pena provare almeno una volta per comprendere meglio la gastronomia locale.
Longaniza di Sutamarchán
La longaniza è una salsiccia tipica di Sutamarchán, piccolo centro vicino a Villa de Leyva.
È una delle specialità che abbiamo apprezzato maggiormente, soprattutto perché viene cotta alla brace e servita da sola oppure insieme ad altri tagli di carne.
Chi ama gli insaccati difficilmente rimarrà deluso.
Una delle preparazioni più abbondanti riuniva longaniza, carne di maiale, patate, platano e arepas.
Non è certamente un piatto leggero, ma rimane uno dei ricordi gastronomici più forti del viaggio.

Un ricchissimo piatto misto con salsiccia, carne, patate, platano e arepas.
Lechona
La lechona è una specialità tipica soprattutto del dipartimento di Tolima.
Si prepara con maiale ripieno e cotto lentamente, generalmente insieme a riso o piselli, fino a ottenere una carne morbida e una crosta esterna croccante.
È un piatto legato alle feste, alle celebrazioni e ai grandi incontri familiari.
Street food colombiano
Lo street food è una parte fondamentale della cucina colombiana.
Venditori ambulanti, piccoli chioschi e tiendas si trovano praticamente ovunque e propongono cibo economico, caldo e preparato sul momento.
La frittura domina gran parte delle preparazioni, in Colombia si frigge praticamente tutto: impasti di mais, patate, formaggio, carne e pesce.
Il risultato non è sempre leggero, ma durante il viaggio è difficile resistere.

Un venditore prepara empanadas e altri fritti in una strada della Colombia.
Empanadas
Le empanadas colombiane sono fagottini fritti, generalmente preparati con farina di mais e ripieni di carne, pollo, patate oppure formaggio. Vengono accompagnate frequentemente dall’ají, una salsa piccante e aromatica. Sono uno degli spuntini più comuni, economici e facili da trovare.
Buñuelos
I buñuelos sono palline fritte preparate con formaggio e impasto a base di amido o farina. Croccanti fuori e morbidi dentro, vengono consumati a colazione oppure come spuntino durante la giornata.
Dedos de queso
I dedos de queso sono bastoncini di formaggio avvolti in un impasto e poi fritti. Ricordano in parte dei piccoli involtini e vengono serviti caldi, quando il formaggio all’interno è ancora morbido.
Salchipapa
La salchipapa unisce patatine fritte e pezzi di salsiccia, ricoperti con maionese, ketchup e altre salse. È uno dei cibi di strada più semplici e sostanziosi, particolarmente diffuso durante la sera.
Papas rellenas
Le papas rellenas sono patate ripiene, modellate e poi fritte. Il ripieno può contenere carne, riso, uova, verdure o spezie. Il risultato è uno spuntino decisamente saziante, molto più vicino a un pasto completo che a un semplice assaggio.
Cucina internazionale e pizza
Nelle città più grandi si trova anche una buona scelta di cucina internazionale. Sono diffusi soprattutto i ristoranti messicani e italiani, mentre la pizza è disponibile praticamente ovunque.
La qualità cambia molto da un locale all’altro, ma non abbiamo mai avuto reali difficoltà nel trovare qualcosa da mangiare, neppure durante i trasferimenti o nelle località più piccole.
Cosa si beve in Colombia
La bevanda simbolo del Paese è il caffè. La Colombia è uno dei grandi produttori mondiali e il caffè fa parte della vita quotidiana di moltissime persone.
Il più comune è il tinto, un caffè lungo, generalmente zuccherato, bevuto durante tutta la giornata e venduto anche per strada. Non va immaginato come un espresso italiano: è più leggero, più lungo e spesso consumato in quantità decisamente maggiori.
Succhi di frutta
I succhi freschi sono presenti praticamente ovunque.
Possono essere preparati con acqua o latte e utilizzano frutti come:
- lulo;
- maracuyá;
- mango;
- guanábana;
- guayaba;
- curuba;
- tomate de árbol.
Sono tra le cose che abbiamo bevuto più volentieri durante il viaggio, soprattutto nelle zone più calde.
Birra colombiana
La birra è molto diffusa, soprattutto sulla costa e durante la sera. Tra i marchi incontrati più spesso ci sono Águila e Club Colombia. Le lager leggere sono particolarmente adatte al clima caldo e umido della costa caraibica.

Una serata accompagnata da due bottiglie di Club Colombia durante il nostro viaggio.
Aguardiente
L’aguardiente è uno dei distillati più caratteristici della Colombia. È aromatizzato all’anice e viene bevuto soprattutto durante feste, serate e occasioni conviviali. Il sapore è deciso e particolare. Conviene assaggiarlo lentamente, soprattutto se non si è abituati ai liquori all’anice.
Agua de panela
L’agua de panela si prepara sciogliendo la panela, zucchero di canna non raffinato, in acqua calda o fredda. Può essere aromatizzata con lime o limone e, in alcune zone, viene servita calda insieme a pezzi di formaggio. L’abbinamento può sembrare insolito, ma rappresenta una delle bevande più tradizionali del Paese.
Bevande Postobón
Le bibite analcoliche della Postobón sono diffusissime. Si trovano in diversi gusti e colori e accompagnano spesso pasti, spuntini e street food. Sono molto dolci, ma fanno parte dell’esperienza gastronomica colombiana tanto quanto le birre e i succhi di frutta.
Quanto costa mangiare in Colombia
Durante il nostro viaggio del 2016 mangiare era molto economico.
Una comida del día poteva costare circa due o tre euro, mentre anche piatti di carne o pesce particolarmente abbondanti restavano accessibili.
Oggi i prezzi sono inevitabilmente cambiati e dipendono molto dalla località, dal quartiere e dal tipo di ristorante.
La regola rimane comunque valida: per mangiare bene senza spendere troppo conviene cercare i locali frequentati dagli abitanti, ordinare il menù del giorno e provare con attenzione lo street food preparato al momento.
La nostra esperienza con la cucina della Colombia
Siamo partiti convinti di trovare una cucina semplice, ripetitiva e poco interessante.
Abbiamo lasciato la Colombia con un’opinione completamente diversa.
La cucina colombiana cambia da regione a regione, alternando carne, zuppe, pesce, riso, mais, patate, yuca, platano e una quantità impressionante di frutta.
Non tutto è leggero.
Le fritture sono numerose, le porzioni abbondanti e alcuni piatti possono mettere seriamente alla prova anche chi possiede un grande appetito.
Eppure proprio questa varietà ha reso il viaggio una scoperta continua.
Dalle arepas mangiate per strada all’aragosta sulla costa, dalla longaniza di Sutamarchán all’ajiaco di Bogotá, ogni tappa ha avuto il proprio sapore.
Tra le tante sorprese incontrate durante il viaggio, la cucina colombiana è stata senza dubbio una delle più piacevoli.

