Colombia: informazioni utili per organizzare il viaggio
La Colombia è un Paese estremamente vario, nello stesso viaggio si può passare dalle città delle Ande alle spiagge caraibiche, dalle zone desertiche alle foreste amazzoniche, attraversando territori con climi, temperature e condizioni di viaggio completamente differenti, ecco perche avere delle aggiornate informazioni utili non è solo comodo ma indispensabile.
Noi l’abbiamo visitata nel maggio 2016, seguendo un itinerario tra Bogotá, Villa de Leyva, San Gil, Taganga, Palomino e Cartagena. In questa guida abbiamo mantenuto la nostra esperienza personale, aggiornando però le informazioni pratiche necessarie per organizzare un viaggio oggi.
Aggiornamento: documenti, condizioni sanitarie, sicurezza e regole d’ingresso possono cambiare. Prima della partenza bisogna controllare sempre le indicazioni più recenti di Viaggiare Sicuri e Migración Colombia.
Colombia in breve
- Capitale: Bogotá
- Lingua ufficiale: spagnolo
- Moneta: peso colombiano, COP
- Prefisso internazionale: +57
- Fuso orario: 6 o 7 ore indietro rispetto all’Italia
- Corrente elettrica: 110 V, 60 Hz
- Prese: tipo A e B
- Guida: a destra
- Numero generale per le emergenze: 123
- Visto turistico: normalmente non necessario fino a 90 giorni
- Passaporto: in corso di validità
Clima in Colombia
La Colombia si trova nella fascia equatoriale, ma non presenta un unico clima. Le differenze dipendono soprattutto dall’altitudine, dalla regione geografica e dalla distanza dal mare.
Il territorio comprende la costa caraibica, la costa pacifica, le Ande, la foresta amazzonica, le savane orientali, zone desertiche e montagne che superano ampiamente i 4.000 metri. Per questo motivo, durante lo stesso viaggio si possono incontrare caldo tropicale, umidità intensa, pioggia, temperature primaverili e freddo di alta montagna.
In linea generale:
- fino a 1.000 metri: clima caldo, spesso sopra i 25-30 °C;
- tra 1.000 e 2.000 metri: temperature più miti;
- oltre i 2.000 metri: clima fresco, soprattutto la sera;
- in alta montagna: freddo intenso e possibili temperature sotto lo zero.
Sulla costa caraibica il mare rimane caldo durante tutto l’anno, mentre a Bogotá, situata a circa 2.600 metri, sono necessari una felpa e una giacca anche quando sulla costa si superano i 30 °C.
Per un itinerario come il nostro, tra città andine e costa caraibica, bisogna quindi portare sia abbigliamento estivo sia capi più caldi e impermeabili.
Quando andare in Colombia
La Colombia può essere visitata durante tutto l’anno, ma non esiste un periodo migliore valido per ogni regione.
I mesi generalmente più asciutti sono:
- da dicembre a febbraio;
- luglio e agosto, in alcune aree del Paese.
Dicembre, gennaio e febbraio coincidono però anche con un periodo di maggiore affluenza turistica, durante il quale voli e alloggi possono costare di più.
Noi siamo andati a maggio e ci siamo trovati molto bene. Abbiamo incontrato temperature piacevoli nelle città andine e caldo intenso sulla costa, senza che le piogge compromettessero il viaggio.
Quando andare nelle diverse regioni
Bogotá e zona andina
Il clima è fresco e variabile durante tutto l’anno. Le piogge sono frequenti e le serate possono essere fredde.
Cartagena, Santa Marta, Taganga e Palomino
Fa caldo durante tutto l’anno, con temperature spesso superiori ai 30 °C e un’umidità elevata.
Amazzonia
Il clima è caldo, umido e piovoso. Le precipitazioni sono possibili in ogni stagione.
Costa pacifica
È una delle aree più umide e piovose del Paese.
La Guajira
Il clima è più secco, caldo e desertico.
Prima della partenza conviene controllare le previsioni relative alle singole tappe, non soltanto quelle generali della Colombia.
Documenti necessari per entrare in Colombia
Per i cittadini italiani è necessario il passaporto in corso di validità. Viaggiare Sicuri indica inoltre che il visto non è normalmente richiesto per soggiorni turistici fino a 90 giorni.
Alla frontiera possono essere richiesti:
- biglietto di ritorno o di prosecuzione del viaggio;
- indirizzo del primo alloggio;
- durata prevista del soggiorno;
- informazioni sul motivo del viaggio;
- disponibilità economiche sufficienti.
È utile conservare sul telefono e in uno spazio online una copia del passaporto, dell’assicurazione, dei biglietti e delle prenotazioni principali.
Check-Mig
Il Check-Mig è il sistema gratuito di Migración Colombia che permette di precaricare i dati relativi all’ingresso o all’uscita dal Paese.
Il formulario richiede informazioni sul viaggio, sul mezzo di trasporto, sui dati personali e sull’alloggio. Può essere compilato da 72 ore prima della partenza fino a un’ora prima del viaggio. Migración Colombia lo indica attualmente come un servizio facoltativo ma consigliato, utile per velocizzare i controlli alla frontiera.
È importante utilizzare soltanto il portale ufficiale: online esistono siti intermediari che possono richiedere pagamenti per un servizio che, attraverso Migración Colombia, è gratuito.
Visto per la Colombia
La durata effettivamente autorizzata viene comunque stabilita dall’ufficiale di frontiera al momento dell’ingresso. Per studio, lavoro, volontariato, attività professionali o soggiorni più lunghi bisogna verificare la categoria di visto appropriata.
Lingua
La lingua ufficiale è lo spagnolo.
Nelle principali strutture turistiche si può trovare personale che parla inglese, ma fuori dalle destinazioni più frequentate conoscere alcune parole di spagnolo diventa molto utile.
Durante il nostro viaggio riuscimmo a comunicare senza particolari difficoltà, anche perché le persone erano generalmente disponibili ad aiutarci.
Moneta e cambio
La moneta ufficiale è il peso colombiano, indicato con la sigla COP. Durante il nostro viaggio del 2016 il cambio era indicativamente: 1 € = circa 3.300 COP
Questo valore è esclusivamente storico. Il cambio varia continuamente e deve essere controllato al momento del viaggio.
Per cambiare denaro è preferibile utilizzare:
- banche;
- uffici di cambio autorizzati;
- bancomat;
- servizi di pagamento riconosciuti.
Meglio evitare il cambio informale per strada e controllare sempre il tasso applicato e le eventuali commissioni.
Bancomat e prelievi
I bancomat sono diffusi nelle grandi città e nelle principali località turistiche. Nei villaggi più piccoli, nei parchi e nelle zone isolate possono però essere pochi, fuori servizio o completamente assenti.
Durante il nostro viaggio, per esempio, a Palomino non trovammo bancomat e dovemmo arrivare con una quantità sufficiente di contanti.
Il limite massimo per ogni prelievo non è uguale per tutte le banche. Dipende dallo sportello colombiano, dalla propria carta e dalle condizioni applicate dall’istituto italiano.
Possono essere addebitate:
- una commissione della banca colombiana;
- una commissione della banca italiana;
- una maggiorazione sul cambio;
- un costo fisso per ogni operazione.
Consigli per prelevare in sicurezza
- Utilizzare sportelli situati dentro banche o centri commerciali.
- Evitare bancomat isolati o utilizzati di notte.
- Portare almeno due carte appartenenti a circuiti diversi.
- Verificare prima della partenza che le carte siano abilitate all’estero.
- Conservare una parte dei contanti separata dal portafoglio principale.
- Arrivare nei villaggi più piccoli con denaro sufficiente.
- Controllare il cambio proposto prima di accettare la conversione in euro.

Carte di credito e pagamenti
Carte di credito e debito sono normalmente accettate in:
- hotel;
- ostelli organizzati;
- supermercati;
- ristoranti turistici;
- negozi delle città principali;
- agenzie e compagnie di trasporto più strutturate.
Nei mercati, nei piccoli ristoranti, sui mezzi locali e nelle zone rurali rimane invece fondamentale avere contanti.
Durante il nostro viaggio riuscimmo a pagare con la carta in quasi tutti gli ostelli, ma utilizzammo i pesos per pasti economici, taxi, piccoli acquisti e trasporti locali.
Non conviene dipendere da un solo metodo di pagamento: il terminale può non funzionare e alcune attività possono applicare una commissione.
Quanto costa viaggiare in Colombia
La Colombia può ancora essere una destinazione relativamente accessibile, soprattutto utilizzando autobus, ostelli, ristoranti locali e menu del giorno. I prezzi sono però aumentati rispetto al nostro viaggio del 2016.
Le destinazioni generalmente più costose sono:
- Cartagena;
- le isole caraibiche;
- gli alloggi direttamente sulla spiaggia;
- le escursioni in Amazzonia;
- Ciudad Perdida;
- La Guajira;
- le strutture di categoria superiore.
San Gil, Villa de Leyva e alcune città dell’interno possono invece risultare più economiche.
Il budget dipende soprattutto da:
- periodo del viaggio;
- categoria dell’alloggio;
- autobus o voli interni;
- numero di escursioni organizzate;
- ristoranti scelti;
- cambio tra euro e peso colombiano;
- presenza di aria condizionata e bagno privato.
Per risparmiare si possono combinare autobus notturni, dormitori, camere familiari, ristoranti frequentati dai colombiani e prenotazioni anticipate nelle località più richieste.
Internet, Wi-Fi e SIM
Il Wi-Fi è diffuso negli hotel, negli ostelli, nei ristoranti e nei locali delle principali città.
Durante il nostro viaggio trovammo internet praticamente in tutte le strutture nelle quali dormimmo, anche se la velocità non era sempre elevata.
La copertura mobile è generalmente buona nelle città e nelle destinazioni turistiche, ma può diventare debole o assente:
- nelle aree rurali;
- nei parchi naturali;
- in montagna;
- in Amazzonia;
- lungo alcuni tratti della costa;
- durante gli spostamenti in autobus.
Tra gli operatori presenti figurano Claro, Movistar, Tigo e WOM.
Per un viaggio itinerante può essere conveniente acquistare una SIM locale oppure utilizzare una eSIM. Prima dell’acquisto bisogna verificare copertura, quantità di dati e compatibilità del telefono.
Telefonia mobile e roaming
La Colombia non rientra nel roaming europeo. Utilizzare la SIM italiana senza un pacchetto internazionale può quindi comportare costi molto elevati.
Prima di partire conviene:
- controllare le condizioni del proprio operatore;
- disattivare il roaming dati;
- valutare una SIM colombiana;
- utilizzare WhatsApp per messaggi e chiamate;
- scaricare le mappe offline;
- conservare indirizzi e prenotazioni anche senza connessione.
Il prefisso internazionale della Colombia è: +57
Per chiamare un numero italiano dalla Colombia bisogna utilizzare: +39
Lavanderie
Molti ostelli e guesthouse dispongono di un servizio lavanderia interno, generalmente a pagamento e calcolato in base al peso.
Nelle città e nei piccoli centri si trovano inoltre lavanderie nelle quali lasciare i vestiti e ritirarli lavati, asciugati e piegati.
Durante il nostro viaggio non avemmo difficoltà a lavare gli indumenti, neppure nelle località più piccole.
Le lavanderie completamente self-service sono meno diffuse rispetto ai servizi gestiti dal personale. Prima di lasciare il bucato conviene chiedere il prezzo, il tempo di consegna e le modalità di asciugatura.
Sicurezza in Colombia
La sicurezza varia molto tra città, quartieri e regioni. Non è corretto descrivere l’intero Paese come sicuro o pericoloso senza distinguere le singole aree.
Alcune zone rurali, di frontiera o interessate dalla presenza di gruppi armati richiedono particolare cautela e possono essere sconsigliate. Prima di definire l’itinerario è indispensabile controllare le indicazioni territoriali pubblicate da Viaggiare Sicuri.
Durante il nostro viaggio ci sentimmo generalmente tranquilli nelle località visitate. Evitammo però le periferie, non mostrammo oggetti costosi e chiedemmo sempre agli alloggi quali zone fosse meglio non frequentare.
I rischi più comuni per i viaggiatori sono:
- furti;
- borseggi;
- rapine;
- sottrazione del telefono;
- truffe;
- utilizzo improprio delle carte;
- taxi non autorizzati;
- bevande alterate con sostanze;
- incontri online organizzati con finalità criminali.
Precauzioni utili durante il viaggio
- Informarsi sulla sicurezza dei singoli quartieri.
- Evitare strade isolate dopo il tramonto.
- Non mostrare telefoni costosi o grandi quantità di denaro.
- Prenotare taxi e trasferimenti tramite strutture o servizi affidabili.
- Non accettare bevande da sconosciuti.
- Non lasciare il telefono sul tavolo vicino alla strada.
- Portare con sé soltanto il denaro necessario.
- Conservare separatamente carte, contanti e documenti.
- Evitare manifestazioni e assembramenti.
- Chiedere informazioni aggiornate al personale dell’alloggio.
La Colombia non deve essere affrontata con paura, ma neppure sottovalutando i rischi reali.
Prese elettriche
In Colombia la corrente elettrica è generalmente:
- 110 V;
- 60 Hz.
Le prese più diffuse sono:
- tipo A, con due contatti piatti;
- tipo B, con due contatti piatti e messa a terra.
Per collegare dispositivi italiani serve quindi un adattatore.
I caricabatterie di smartphone, computer e fotocamere sono generalmente compatibili con tensioni comprese tra 100 e 240 V, ma bisogna sempre controllare l’etichetta prima di collegarli.
Asciugacapelli, rasoi e altri apparecchi europei potrebbero invece non funzionare correttamente a 110 V.
Salute e assistenza sanitaria
Nelle principali città sono presenti ospedali e cliniche private con standard generalmente buoni. Nelle zone rurali, montane, costiere o amazzoniche l’assistenza può essere più limitata.
La tessera sanitaria italiana non copre le spese sostenute in Colombia. È quindi importante stipulare un’assicurazione che comprenda:
- spese mediche;
- ricovero;
- medicinali;
- rimpatrio;
- evacuazione sanitaria;
- assistenza nelle aree remote.
Viaggiare Sicuri raccomanda di valutare attentamente la copertura sanitaria prima della partenza.
Cosa mettere nel kit medico
- Farmaci abituali.
- Ricette o certificati per medicinali particolari.
- Disinfettante.
- Repellente per insetti.
- Protezione solare.
- Cerotti e materiale per piccole medicazioni.
- Farmaci concordati con il proprio medico.
- Copia della polizza assicurativa.
- Contatti della centrale operativa dell’assicurazione.
Vaccini per la Colombia
Per chi arriva direttamente dall’Italia non esiste normalmente un obbligo vaccinale generale.
Il certificato internazionale contro la febbre gialla è richiesto ai viaggiatori provenienti da alcuni Paesi nei quali è presente la malattia. Viaggiare Sicuri indica attualmente Angola, Repubblica Democratica del Congo e Uganda. La vaccinazione è inoltre raccomandata per diversi spostamenti all’interno della Colombia, soprattutto nelle aree tropicali, amazzoniche e rurali.
La febbre gialla merita particolare attenzione: tra gennaio e maggio 2026 la Colombia è risultata il Paese più colpito tra quelli che hanno segnalato casi confermati nelle Americhe, soprattutto in relazione all’esposizione in ambienti forestali e ai viaggiatori non vaccinati.
Prima della partenza è consigliabile rivolgersi alla propria ASL o a un centro di medicina dei viaggi per valutare:
- febbre gialla;
- epatite A;
- epatite B;
- tetano e difterite;
- febbre tifoide;
- rabbia;
- eventuale profilassi antimalarica.
La scelta dipende dall’itinerario, dalla durata, dalle attività previste e dalle condizioni personali.
Zanzare, dengue e malaria
Nelle zone tropicali possono essere presenti malattie trasmesse dalle zanzare, tra cui dengue, febbre gialla e malaria.
Per ridurre il rischio:
- utilizzare un repellente efficace;
- indossare pantaloni lunghi e maniche lunghe nelle ore più a rischio;
- dormire sotto una zanzariera quando necessario;
- scegliere camere protette da reti;
- evitare ristagni d’acqua;
- rivolgersi a un medico in caso di febbre durante o dopo il viaggio.
L’eventuale profilassi antimalarica deve essere valutata da un medico in base alle regioni visitate.
Acqua e alimentazione
La qualità dell’acqua non è uniforme in tutto il Paese. Nelle località rurali, costiere e isolate è prudente bere acqua:
- imbottigliata;
- filtrata;
- bollita.
È consigliabile prestare attenzione anche a:
- ghiaccio di provenienza incerta;
- frutta già tagliata;
- carne poco cotta;
- pesce conservato male;
- alimenti lasciati a lungo al caldo;
- cibi preparati in condizioni igieniche dubbie.
Non è necessario evitare completamente lo street food. Meglio scegliere banchi frequentati, puliti e con alimenti preparati al momento.
Durante il nostro viaggio mangiammo spesso nei ristoranti locali e non incontrammo particolari problemi, ma prestammo sempre attenzione all’acqua e alla conservazione dei cibi.
Patente e noleggio auto
Le condizioni relative all’utilizzo della patente italiana possono variare tra autorità e compagnie di noleggio.
Per maggiore sicurezza è consigliabile portare:
- patente italiana in corso di validità;
- patente internazionale;
- passaporto;
- carta di credito intestata al conducente.
Prima di noleggiare bisogna controllare:
- età minima;
- deposito cauzionale;
- franchigia;
- assicurazione;
- copertura per cristalli e pneumatici;
- possibilità di percorrere strade sterrate;
- assistenza stradale;
- regole relative alla riconsegna.
Guidare in Colombia può essere impegnativo a causa del traffico, delle condizioni stradali, dei lavori, delle frane e dei tempi di percorrenza spesso superiori a quelli suggeriti dalle distanze. Per il nostro itinerario preferimmo utilizzare autobus, taxi e un volo interno.
Fuso orario
La Colombia non utilizza l’ora legale.
La differenza rispetto all’Italia è:
- 6 ore in meno quando in Italia è in vigore l’ora solare;
- 7 ore in meno quando in Italia è in vigore l’ora legale.
Quando a Roma sono le 12:00:
- a Bogotá sono le 06:00 durante l’inverno italiano;
- a Bogotá sono le 05:00 durante l’estate italiana.
Religione
La religione storicamente più diffusa è il cristianesimo, soprattutto cattolico.
Sono presenti anche:
- comunità evangeliche e protestanti;
- altre confessioni cristiane;
- minoranze religiose;
- persone non religiose.
Le principali festività religiose possono influenzare trasporti, orari e disponibilità degli alloggi, soprattutto durante la Settimana Santa.
Capitale, superficie e popolazione
- La capitale è Bogotá.
- La Colombia ha una superficie di circa 1.141.748 km² ed è suddivisa in 32 dipartimenti, oltre al Distretto Capitale di Bogotá.
- La popolazione supera i 50 milioni di abitanti.
- L’ordinamento politico è quello di una repubblica presidenziale.
Guida di viaggio
Durante il nostro viaggio utilizzammo la Lonely Planet, utile soprattutto per costruire l’itinerario, conoscere le principali destinazioni e orientarci nei trasporti.
Una guida cartacea rimane valida per la parte storica e culturale. Le informazioni più soggette a cambiamenti devono invece essere verificate online:
- requisiti d’ingresso;
- sicurezza;
- prezzi;
- orari;
- trasporti;
- alloggi;
- escursioni;
- condizioni dei parchi naturali.
La nostra esperienza in Colombia
Prima di partire avevamo molti dei pregiudizi che ancora accompagnano la Colombia. Durante il viaggio ne abbiamo abbandonati quasi tutti.
Abbiamo trovato città coloniali, montagne, spiagge, villaggi e una rete di trasporti che ci ha permesso di spostarci senza particolari difficoltà. Il Paese non è però uniforme: clima, sicurezza, distanze e qualità dei servizi cambiano molto da una regione all’altra.
Maggio si rivelò un buon periodo per il nostro itinerario. Portammo vestiti leggeri per la costa e qualcosa di più caldo per Bogotá e Villa de Leyva. Utilizzammo molto gli autobus, alternammo camere private e dormitori e non avemmo difficoltà con Wi-Fi o lavanderie.
I contanti furono invece indispensabili nei villaggi più piccoli, soprattutto a Palomino.
Il consiglio più importante rimane quello di non giudicare la Colombia prima di averla visitata. È un Paese complesso, con rischi reali che non devono essere sottovalutati, ma anche uno dei viaggi più intensi e sorprendenti che abbiamo vissuto.
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