Colombia: itinerario, costi e mappe del viaggio
Il nostro viaggio in Colombia è durato tredici giorni, compresi quelli necessari per i voli intercontinentali.
Eravamo in tre: Enrico, Alessio e Gabriele, gli stessi del viaggio precedente tra Singapore e Malesia.
Avevamo poco tempo e volevamo vedere il più possibile senza trasformare il viaggio in una corsa continua. Alla fine abbiamo costruito un itinerario abbastanza intenso, ma lineare, che ci ha portato dalle montagne dell’interno fino alla costa caraibica.
Siamo partiti da Roma, abbiamo fatto scalo a Madrid e siamo arrivati a Bogotá. Da lì ci siamo spostati immediatamente verso Villa de Leyva, San Gil e Barichara, per poi attraversare il Paese con un autobus notturno fino a Santa Marta.
Dopo Taganga e Palomino abbiamo raggiunto Cartagena e siamo tornati a Bogotá con un volo interno.
In tredici giorni abbiamo quindi visto città coloniali, piccoli paesi, montagne, spiagge caraibiche e una delle capitali più grandi del Sud America.
Non tutta la Colombia, naturalmente.
Ma una parte abbastanza varia da farci capire quanto sia enorme, diversa e sorprendente questa nazione.
DATI DEL VIAGGIO IN COLOMBIA
- Viaggio effettuato: da lunedì 16 maggio a sabato 28 maggio 2016
- Giorni complessivi: 13
- Partecipanti: tre amici, Enrico, Alessio e Gabriele
- Nazioni visitate: Colombia
- Costo totale a persona: 1.195 euro, volo compreso
L’itinerario del viaggio in Colombia
Il nostro itinerario completo è stato:
Roma → Madrid → Bogotá → Villa de Leyva → Sutamarchán → Chiquinquirá → San Gil → Barichara → Guane → San Gil → Santa Marta → Taganga → Palomino → Santa Marta → Cartagena → Bogotá → Madrid → Roma
Abbiamo utilizzato quasi sempre autobus, minibus e taxi. L’unico volo interno è stato quello tra Cartagena e Bogotá, fondamentale per evitare un’altra lunghissima traversata via terra.
Abbiamo lasciato fuori Medellín, Cali, la Zona Cafetera, l’Amazzonia, San Andrés, Providencia e tutta la parte meridionale del Paese. Con soli tredici giorni sarebbe stato impossibile inserire tutto.
Abbiamo quindi preferito concentrarci sulla Colombia centro-settentrionale e sulla costa caraibica.

La mappa mostra tutte le tappe, i mezzi utilizzati e i tempi indicativi dei trasferimenti.
Giorno 1 – Roma, Madrid, Bogotá e Villa de Leyva
Partenza da Roma Fiumicino alle 7:45 con un volo Iberia diretto a Madrid.
Dopo lo scalo in Spagna siamo ripartiti alle 12:10 e siamo arrivati a Bogotá alle 15:50, ora locale, non ci siamo fermati nella capitale.
Dall’aeroporto abbiamo preso un taxi per il terminal degli autobus, la famosa La Terminal, e da lì siamo partiti verso Tunja.
Arrivati a Tunja abbiamo preso un secondo autobus per Villa de Leyva, dove siamo arrivati intorno alle 21:00.
Una giornata lunghissima: 2 voli, un taxi e due autobus, praticamente senza mai fermarci.
Avevamo però risparmiato tempo prezioso e la mattina seguente ci siamo svegliati direttamente in una delle città coloniali più belle della Colombia.

Il viaggio dall’Italia alla Colombia con i voli Iberia Roma-Madrid e Madrid-Bogotá.
Giorno 2 – Villa de Leyva, Sutamarchán e San Gil
La mattina l’abbiamo dedicata alla visita di Villa de Leyva. Il paese è famoso per le case coloniali bianche, i tetti in terracotta, le strade acciottolate e soprattutto per la sua enorme Plaza Mayor.
Villa de Leyva è una di quelle cittadine che sembrano ferme nel tempo, dopo la visita abbiamo preso un taxi per Sutamarchán, dove ci siamo fermati a pranzo.
Da Sutamarchán siamo ripartiti in minibus verso Chiquinquirá e da lì abbiamo preso un altro autobus diretto a San Gil.
Un’altra giornata piena di spostamenti, ma anche uno dei percorsi più interessanti del viaggio, tra piccoli paesi, vallate e montagne dell’interno colombiano.
Giorno 3 – Barichara, Camino Real e San Gil
La mattina abbiamo preso un autobus da San Gil per Barichara, considerata uno dei paesi coloniali meglio conservati della Colombia.
Case bianche, tetti rossi, strade in pietra e una tranquillità completamente diversa da quella delle grandi città colombiane.
Da Barichara abbiamo percorso a piedi il Camino Real, l’antico sentiero che collega il paese al piccolo villaggio di Guane.
Il percorso attraversa un paesaggio rurale fatto di montagne, muretti di pietra e grandi panorami sulla valle.
Dopo essere arrivati a Guane siamo tornati a Barichara, dove ci siamo fermati a pranzo.
Nel pomeriggio siamo rientrati a San Gil dove abbiamo trascorso qualche ora in città e alle 20:00 siamo saliti sull’autobus notturno diretto a Santa Marta.
Una di quelle notti che, quando si viaggia con poco tempo, permettono di risparmiare sia una giornata sia un pernottamento.Dormire bene è un’altra storia.
Giorno 4 – Arrivo a Santa Marta e mare a Taganga
Dopo una notte intera in autobus siamo arrivati a Santa Marta intorno alle 8:00 del mattino. Dal terminal abbiamo preso un taxi per Taganga.
Taganga è un piccolo paese affacciato sul Mar dei Caraibi, nato come villaggio di pescatori e diventato nel tempo una delle località più conosciute della costa colombiana.
Dopo gli spostamenti continui dei primi giorni, abbiamo finalmente trascorso una giornata intera al mare. Niente voli, coincidenze, terminal o valigie. Soltanto spiaggia, caldo, birra e Caraibi.

Il lungo trasferimento dall’interno della Colombia alla costa caraibica, passando per Villa de Leyva, San Gil, Santa Marta e Taganga.
Giorno 5 – Da Taganga a Palomino
Alle 8:00 siamo partiti da Taganga in direzione di Palomino. Il trasferimento è passato nuovamente da Santa Marta e siamo arrivati intorno alle 11:00.
Abbiamo trascorso il resto della giornata sulla spiaggia.Palomino si trova sulla costa caraibica, ai piedi della Sierra Nevada de Santa Marta.
È uno dei luoghi più particolari della Colombia settentrionale, dove le montagne si avvicinano al mare e i fiumi scendono dalla Sierra fino all’Oceano.
Nel 2016 Palomino era già conosciuta dai viaggiatori, ma conservava ancora un’atmosfera molto più tranquilla rispetto alle grandi località turistiche.
Giorno 6 – Palomino
La sesta giornata l’abbiamo trascorsa interamente a Palomino, dopo i primi giorni pieni di trasferimenti avevamo bisogno di fermarci.
Spiaggia, passeggiate, cibo, birre e nessun programma particolare, durante un viaggio breve si tende spesso a riempire ogni giornata con visite e spostamenti.
Avere almeno un giorno senza autobus, orari e coincidenze è invece fondamentale, Palomino è stato il posto giusto per rallentare.
Giorno 7 – Da Palomino a Cartagena
Alle 10:00 abbiamo preso l’autobus da Palomino per Santa Marta, arrivati in città, intorno alle 12:00 siamo saliti su un secondo autobus diretto a Cartagena.
Siamo arrivati alle 17:00, il trasferimento ha occupato praticamente tutta la giornata, ma in serata eravamo finalmente nella città più famosa della costa caraibica colombiana.
Il cambiamento è stato immediato, dalla spiaggia di Palomino e dalle sue strade sterrate siamo passati a una grande città coloniale piena di persone, balconi, mura, locali, musica e venditori ambulanti.

Il nostro itinerario lungo la costa caraibica tra Taganga, Santa Marta, Palomino e Cartagena.
Giorno 8 – Cartagena
Intera giornata dedicata alla visita di Cartagena Il centro storico è racchiuso all’interno delle mura costruite durante il periodo coloniale spagnolo.
Abbiamo camminato tra le strade colorate, le piazze, le chiese, i balconi pieni di fiori e i palazzi del centro. Cartagena è molto turistica, ma rimane uno dei luoghi più affascinanti della Colombia. Caldo, musica, edifici coloniali, venditori ambulanti e atmosfera caraibica si mescolano continuamente.
Giorno 9 – Cartagena
Seconda giornata completa a Cartagena, avere due giorni interi ci ha permesso di visitarla senza dover correre.
Oltre al centro storico e alle mura, Cartagena comprende quartieri molto diversi tra loro, uno dei più interessanti è Getsemaní, più popolare e vissuto rispetto alle strade monumentali del centro.
Cartagena meritava sicuramente il tempo che le abbiamo dedicato.
Giorno 10 – Volo da Cartagena a Bogotá
La mattina abbiamo raggiunto l’aeroporto di Cartagena. Alle 10:45 siamo partiti con un volo VivaColombia diretto a Bogotá, dove siamo atterrati alle 12:15.
Il volo interno ci ha permesso di evitare una lunghissima traversata in autobus e di risparmiare almeno un’intera giornata. Nel pomeriggio abbiamo iniziato a conoscere la capitale colombiana.

Il volo interno VivaColombia da Cartagena a Bogotá, utilizzato per evitare un lungo trasferimento via terra.
Giorno 11 – Bogotá
Intera giornata dedicata a Bogotá. La capitale si trova a oltre 2.600 metri di altitudine e ha un clima completamente diverso da quello della costa caraibica.
Dopo il caldo di Palomino e Cartagena siamo tornati a temperature più fresche, cielo variabile e atmosfera andina. Tra i luoghi principali della città ci sono il quartiere storico della Candelaria, Plaza Bolívar, il Museo dell’Oro, il Museo Botero e il Cerro de Monserrate.
Bogotá è enorme, caotica e completamente diversa dalle altre località visitate durante il viaggio. È una città che ha bisogno di tempo e probabilmente due giorni non bastano per comprenderla veramente.
Giorno 12 – Ultime ore a Bogotá e volo per Madrid
Abbiamo trascorso la mattina e parte del pomeriggio ancora a Bogotá, alle 17:30 siamo partiti con il volo Iberia diretto a Madrid.
Terminavano così i nostri giorni effettivi in Colombia, in meno di due settimane eravamo passati dalle montagne di Villa de Leyva e San Gil alle spiagge caraibiche, da Cartagena alla grande capitale andina.
Giorno 13 – Madrid e ritorno a Roma
Arrivo a Madrid alle 10:20, dopo circa sei ore di scalo siamo ripartiti alle 16:00 e siamo arrivati a Roma Fiumicino alle 18:20. Fine del viaggio.
I voli del viaggio in Colombia
Abbiamo acquistato il volo intercontinentale soltanto due settimane prima della partenza. La compagnia utilizzata è stata Iberia e il prezzo del biglietto di andata e ritorno è stato di 620 euro a persona. Considerando la distanza e il poco anticipo con cui abbiamo acquistato il volo, il prezzo è stato veramente buono.
Volo di andata
- Roma-Madrid: 7:45-10:15
- Madrid-Bogotá: 12:10-15:50
Volo di ritorno
- Bogotá-Madrid: 17:30-10:20 del giorno successivo
- Madrid-Roma: 16:00-18:20
Volo interno
Per tornare dalla costa caraibica alla capitale abbiamo utilizzato VivaColombia: Cartagena-Bogotá: 10:45-12:15 Il volo interno ci ha fatto risparmiare tantissimo tempo e, con un itinerario di soli tredici giorni, è stato praticamente indispensabile.
Come ci siamo spostati in Colombia
Durante il viaggio abbiamo utilizzato quasi esclusivamente i mezzi pubblici. Gli autobus sono stati il vero filo conduttore dell’itinerario. In alcune giornate ne prendevamo uno, due o perfino tre.
Abbiamo utilizzato:
- autobus a lunga percorrenza;
- autobus notturni;
- minibus locali;
- taxi;
- un volo interno;
- il Camino Real a piedi.
Il trasferimento più lungo è stato quello notturno tra San Gil e Santa Marta. Quello più articolato è stato probabilmente Villa de Leyva-San Gil, con taxi, minibus e autobus passando per Sutamarchán e Chiquinquirá.
Le durate indicate nelle mappe sono orientative e si riferiscono al viaggio del 2016. In Colombia gli orari possono cambiare e i tempi di percorrenza dipendono dal traffico, dalle condizioni delle strade e dalle coincidenze.
Quanto abbiamo speso in Colombia
Durante i tredici giorni di viaggio abbiamo speso 575 euro a persona, senza considerare il volo intercontinentale. Da questa cifra sono esclusi anche gli smeraldi acquistati a Bogotá, il cui prezzo, naturalmente, non si dice. Abbiamo viaggiato in maniera economica, ma senza rinunciare praticamente a nulla.
Dormivamo in ostelli e guesthouse, spendendo generalmente tra i 10 e i 20 euro a persona per notte. Abbiamo sempre fatto colazione, pranzo e cena, mangiando abbondantemente e senza risparmiare sulle birre. Quasi ogni giorno utilizzavamo uno, due o tre autobus.
Le spese sostenute in Colombia comprendevano:
- pernottamenti;
- colazioni, pranzi e cene;
- birre e bevande;
- autobus e minibus;
- taxi;
- volo interno;
- ingressi;
- piccole spese quotidiane.
Costo complessivo del viaggio
- Spese sostenute in Colombia: 575 euro
- Volo intercontinentale: 620 euro
- Totale del viaggio: 1.195 euro a persona
Per tredici giorni di viaggio, comprendendo il volo intercontinentale, il volo interno, numerosi spostamenti, pernottamenti, pasti e visite, il costo è stato veramente contenuto. Naturalmente si tratta dei prezzi del 2016.
Oggi le stesse cifre non possono essere considerate attuali, ma rimangono utili per comprendere il tipo di viaggio che abbiamo fatto: ostelli, mezzi pubblici, pasti locali, spostamenti frequenti e pochissime spese superflue.
Considerazioni sull’itinerario
Il nostro itinerario è stato intenso, soprattutto durante i primi giorni. Appena arrivati a Bogotá siamo ripartiti immediatamente verso Villa de Leyva. Nei giorni successivi abbiamo utilizzato diversi autobus e affrontato anche un lungo trasferimento notturno tra San Gil e Santa Marta.
La parte più rilassante è stata quella trascorsa tra Taganga, Palomino e Cartagena. Il volo interno Cartagena-Bogotá è stato invece fondamentale per evitare un altro viaggio interminabile via terra.
Con qualche giorno in più avremmo potuto inserire il Parco Nazionale Tayrona, con una settimana aggiuntiva avremmo potuto raggiungere Medellín oppure la Zona Cafetera, con un mese, forse, avremmo iniziato a vedere davvero la Colombia.
Con soli tredici giorni, però, l’itinerario è stato equilibrato rispetto ai nostri interessi. Abbiamo visto città coloniali, piccoli villaggi, montagne, mare, costa caraibica e una grande capitale.Non tutta la Colombia.
Ma abbastanza per capire che è uno dei Paesi più vari, intensi e sorprendenti del Sud America.

