Colombia: dove mangiare, ristoranti provati e consigli di viaggio
Durante il nostro viaggio in Colombia abbiamo mangiato praticamente ovunque: ristoranti tradizionali, piccoli locali familiari, chioschi, bancarelle, ristoranti sulla spiaggia e tavoli improvvisati lungo la strada.
La cucina colombiana è stata una delle sorprese più piacevoli dell’intero viaggio.
Non abbiamo cercato soltanto i locali indicati dalle guide. Molte delle esperienze migliori sono arrivate entrando nei ristorantini frequentati dagli abitanti, ordinando la comida corriente, scegliendo il pesce portato dai pescatori oppure fermandoci davanti a una bancarella di arepas ed empanadas.
In questo articolo raccogliamo i luoghi nei quali abbiamo mangiato durante il viaggio del 2016, da Villa de Leyva fino a Bogotá.
I prezzi riportati sono quelli pagati allora e servono soprattutto a raccontare la nostra esperienza. Dopo tanti anni, ristoranti, menu, indirizzi e costi potrebbero essere cambiati: prima di andarci è quindi sempre meglio verificarne l’apertura.
Nel 2016 una birra piccola da 33 cl costava generalmente non più di un euro.
Dove mangiare in Colombia spendendo poco
Nelle città e nei villaggi colombiani si può mangiare con pochi euro oppure scegliere locali più curati e ristoranti internazionali.
Per contenere la spesa conviene cercare:
- la comida del día o comida corriente;
- i ristoranti frequentati dalla popolazione locale;
- i piccoli locali con pochi piatti;
- le fruterías;
- i chioschi e i venditori ambulanti;
- i ristoranti di pesce lungo la costa;
- le griglie specializzate in carne e insaccati.
Nei luoghi più turistici i prezzi salgono, soprattutto nel centro storico di Cartagena e nei quartieri più eleganti di Bogotá.
Durante il viaggio abbiamo alternato pasti da pochi euro e qualche cena più ricercata, senza rinunciare né alla cucina popolare né ai locali più conosciuti.
Dove mangiare a Villa de Leyva
Colombian Broaster
Il Colombian Broaster si trovava in una traversa della grande Plaza Mayor. Più che un vero ristorante era un piccolo locale specializzato esclusivamente nel pollo fritto. Il menu era essenziale e il prezzo molto basso: nel 2016 pagammo circa 1,50 euro per una porzione.
Era il posto giusto per mangiare qualcosa velocemente, senza perdere tempo e senza cercare una cena particolarmente elaborata. Pollo caldo, porzioni abbondanti e atmosfera completamente locale.
Dove mangiare a Sutamarchán
Sutamarchán è considerata la capitale della longaniza, la lunga salsiccia tradizionale della zona di Villa de Leyva. Lungo la strada si incontrano numerosi locali specializzati in carne, insaccati e grigliate miste.
La Fogata
Alla Fogata abbiamo ordinato una porzione di longaniza con patate. Il prezzo nel 2016 era di circa 2,50 euro, mentre una birra costava 2.500 pesos colombiani. Un piatto semplice ed economico, perfetto per assaggiare la specialità locale senza ordinare un pasto troppo abbondante.
Robertico
Robertico si trovava lungo la strada ed è il ristorante che consiglierei maggiormente tra quelli provati a Sutamarchán. Il piatto misto veniva indicato come porzione per una persona, ma era davvero enorme. Comprendeva:
- longaniza;
- costolette;
- una grande salsiccia scura;
- carne di maiale;
- platano fritto;
- patate;
- arepas.
Il costo era di circa 4 euro. Chi ama la carne e gli insaccati difficilmente uscirà affamato da uno dei ristoranti di Sutamarchán.
Dove mangiare a San Gil
San Gil offre numerosi ristoranti economici, fruterías, piccoli locali e soluzioni informali. Essendo una città frequentata anche dai viaggiatori, accanto alla cucina colombiana si trovano proposte messicane e internazionali.
Frutería Sevilla
La Frutería Sevilla era il posto ideale per una colazione semplice o una pausa durante il giorno. Serviva:
- frutta fresca;
- succhi;
- frullati;
- colazioni leggere.
Nel 2016 una colazione costava circa 1,50 euro. Le fruterías colombiane sono perfette per provare frutti difficili da trovare in Italia, come lulo, guanábana, guayaba e tomate de árbol.
Hermama
Hermama era un ristorante economico di cucina colombiana. Il menu fisso costava circa 4€ e comprendeva un piatto principale da scegliere tra carne, trota o zuppa, accompagnato da birra o succo, frutta e dolce. Era una delle classiche formule complete colombiane: economiche, sostanziose e capaci di saziare per molte ore.
Federal
Federal era un minuscolo locale messicano con appena tre tavolini. Serviva soprattutto tacos e quesadillas, con prezzi intorno ai 2 euro.Non era cucina colombiana, ma rappresentava una piacevole alternativa dopo diversi giorni trascorsi tra carne, riso e zuppe.

Il piccolo locale messicano dove abbiamo mangiato tacos e quesadillas durante il soggiorno a San Gil.
Ristorante del Parque Natural El Gallineral
Presso l’ingresso del Parque Natural El Gallineral si trovava anche un ristorante-bar. La posizione era comoda per fermarsi dopo la visita al parco, anche se non è stato uno dei locali gastronomicamente più memorabili del viaggio.

L’ingresso del ristorante-bar situato presso il parco naturale di San Gil.
Dove mangiare a Barichara
Barichara è una delle città più belle della Colombia e offre una discreta scelta di ristoranti, caffè e piccoli locali. La cucina della regione di Santander è molto presente, con carne, capretto e specialità tradizionali.
El Bodegón de Toñita
El Bodegón de Toñita era un piccolo locale affacciato sulla piazza principale. Serviva:
- caffè;
- succhi di frutta;
- gelati;
- sandwich;
- vino;
- bevande alcoliche.
Era adatto soprattutto per una pausa, una colazione o uno spuntino leggero.
El Compa
El Compa era uno dei ristoranti più frequentati di Barichara e veniva consigliato anche dalla Lonely Planet. Per noi è stato uno dei migliori locali incontrati durante tutto il viaggio. L’ambiente era semplice, tradizionale e frequentato sia dai turisti sia dagli abitanti del paese.

L’interno semplice e tradizionale di uno dei ristoranti che abbiamo apprezzato maggiormente in Colombia.
Tra i piatti principali si trovavano:
- cabrito, capretto alla griglia;
- sobrebarriga, un taglio di manzo cotto lentamente o alla griglia;
- carne oreada, carne sottile salata e asciugata;
- trota;
- piatto del giorno.
Le portate costavano tra tre e sette euro ed erano accompagnate da verdure, platano, salse e altri contorni. Per un pranzo in tre, con tre specialità della casa, tre birre e tre caffè, spendemmo meno di venti euro complessivi. Una cifra legata al 2016, ma utile per raccontare l’ottimo rapporto tra qualità, quantità e prezzo che avevamo trovato.

Carne alla griglia accompagnata da riso, fagioli, yuca, platano e insalata.
Dove mangiare a Taganga
A Taganga il pesce domina praticamente tutti i menu. Lungo il mare si trovano ristoranti semplici, locali familiari e tavoli sistemati quasi direttamente sulla spiaggia.
Playa Grande
A Playa Grande erano presenti numerosi ristorantini affacciati sulla spiaggia. I menu erano molto simili e i prezzi oscillavano generalmente tra 3 e 5€.
Il piatto comprendeva spesso:
- pesce fresco;
- riso al cocco;
- zuppa;
- platano fritto;
- insalata.
Non erano locali eleganti, ma la posizione e la possibilità di mangiare pesce vicino al mare rendevano l’esperienza particolarmente piacevole.

Uno dei semplici locali sulla costa, con piatti di pesce e menu essenziali.
I ristoranti del villaggio
Anche lungo il lungomare del villaggio erano presenti numerosi ristoranti economici e spartani. Il pesce fresco era disponibile quasi ovunque e il prezzo cambiava in base alla specie e alle dimensioni. Un piatto costava generalmente tra 3 e 5€. Il nostro consiglio era di osservare dove mangiavano gli abitanti, chiedere quale fosse il pesce del giorno e concordare il prezzo prima di ordinare.
Dove mangiare a Palomino
Palomino è stata una delle tappe gastronomicamente più piacevoli, soprattutto grazie alla possibilità di mangiare pesce fresco praticamente sulla spiaggia.
Finca Escondida
Finca Escondida era sia un alloggio sia uno dei posti migliori in cui mangiare a Palomino. I tavoli si trovavano sotto le palme, davanti al mare.
Abbiamo dormito qui per due notti e vi abbiamo mangiato regolarmente a colazione e a pranzo.
Il menu cambiava in base al pesce portato al mattino dai pescatori. Volendo, era possibile scegliere direttamente il pescato, compresa l’aragosta.
I piatti costavano tra 5 e 10 euro, mentre per l’aragosta spendemmo circa 15 euro.
Pesce e carne erano accompagnati da riso o pasta, verdure, yuca oppure platano fritto.
La nostra valutazione personale fu:
- posizione: 10;
- qualità: 9;
- atmosfera: eccellente.
Alle 19 veniva proposto anche un happy hour con formula due drink al prezzo di uno.
È uno dei luoghi che ricordiamo con maggiore piacere e che, all’epoca del nostro viaggio, avremmo consigliato senza esitazioni.

Il pranzo sotto le palme, a pochi passi dalla spiaggia di Palomino.
I ristoranti del villaggio di Palomino
A circa cinquecento metri dalla spiaggia si trovava il nucleo più locale del paese. Nel 2016 era ancora molto poco turistico e ospitava una decina di piccoli ristoranti con prezzi bassi.
Si potevano mangiare:
- pesce;
- carne alla brace;
- piatti del giorno;
- pietanze locali;
- riso;
- zuppe.
Spostarsi dalla spiaggia verso il villaggio permetteva di conoscere una Palomino diversa, più quotidiana e meno legata al turismo.
Dove mangiare a Cartagena de Indias
A Cartagena la scelta era praticamente illimitata. Si poteva mangiare nei ristoranti colombiani di Getsemaní, ordinare una comida corriente, scegliere locali internazionali oppure cercare ristoranti più ricercati nel centro storico.
Erano molto diffusi:
- ristoranti italiani;
- pizzerie;
- cevicherías;
- locali specializzati in carne;
- chioschi;
- street food;
- ristoranti turistici.
Secondo noi, però, alcune delle cose migliori si trovavano nei locali minuscoli e nelle bancarelle. Arepas, empanadas e fritti preparati al momento costavano pochissimo e spesso offrivano una qualità sorprendente.
La Cevichería
La Cevichería si trovava nel centro storico ed era uno dei locali più conosciuti per il pesce e il ceviche. Qui il ceviche veniva preparato in un ambiente più controllato e organizzato rispetto alle bancarelle di strada.
Nel 2016 una cena costava circa 20 euro a persona. Il cibo era ottimo, mentre il vino risultava molto caro rispetto alle altre bevande.

I tavoli all’aperto di uno dei ristoranti di pesce più conosciuti del centro storico.
Señor Toro
Señor Toro si trovava in Calle Santo Domingo ed era specializzato in carne. Abbiamo mangiato bistecche, tagliate e grandi porzioni di manzo proveniente da allevamenti locali. La qualità era molto buona e il prezzo onesto per un ristorante del centro storico. Nel 2016 una cena costava tra 20 e 25 euro a persona. Anche qui il vino aveva un prezzo elevato.

Bistecche e carne alla griglia durante una delle nostre cene a Cartagena.
Este es el Punto
Este es el Punto si trovava nella zona di Getsemaní. Era un classico ristorante colombiano, semplice ed economico, con un’ottima comida corriente. I piatti costavano circa 2-3 euro. Era il genere di posto nel quale mangiare cucina locale senza trasformare ogni cena in un’esperienza esclusivamente turistica.
Dove mangiare a Bogotá
Bogotá offre qualsiasi tipo di cucina e fasce di prezzo molto diverse. Nella capitale si trovano ristoranti:
- colombiani;
- francesi;
- italiani;
- asiatici;
- messicani;
- hamburgerie;
- fast food;
- locali vegetariani;
- street food.
La scelta era particolarmente ampia nella zona di La Candelaria, dove alloggiavamo.
La Hamburguesería
La Hamburguesería si trovava in Calle 11 n. 2-78. Il nome diceva già tutto: hamburger grandi, abbondanti e accompagnati da contorni e salse. Il locale era ampio, curato e frequentato soprattutto da studenti universitari e giovani della borghesia di Bogotá. Il costo era di circa 10€ per hamburger.
Sanalejo
Sanalejo si trovava vicino al nostro ostello, in Avenida Jiménez, nel quartiere La Candelaria. Il locale era distribuito su più piani e possedeva un’atmosfera calda e accogliente.
Abbiamo apprezzato soprattutto:
- le zuppe;
- la carne;
- i piatti più ricercati;
- l’ambiente raccolto.
Si spendeva meno di 10€ a persona. L’indirizzo presente nella fotografia è quello utilizzato durante il nostro viaggio e deve essere considerato storico.
Sant Just
Sant Just è stato il nostro ristorante preferito di Bogotá. La cucina era francese, ma utilizzava prodotti locali e proponeva piatti originali e ricercati.
Il locale era aperto soprattutto a pranzo ed era quasi sempre pieno. Il menu cambiava quotidianamente e veniva presentato su una lavagna. Per ogni portata erano disponibili poche proposte, curate e mai banali.
Ci piacquero particolarmente:
- la qualità degli ingredienti;
- gli accostamenti originali;
- il vino cileno della casa;
- l’ambiente informale;
- l’attenzione nella preparazione dei piatti.
Spendemmo tra 20 e 30€ a persona. Fu il pranzo prima della partenza e rappresentò la ciliegina sulla torta dell’intero viaggio.

Quanto abbiamo speso per mangiare in Colombia
Durante il viaggio del 2016 i prezzi erano molto bassi rispetto all’Italia.
Indicativamente:
- street food: meno di 2 euro;
- comida corriente: 2-4 euro;
- piatti di pesce sulla costa: 3-5 euro;
- ristoranti tradizionali: 5-10 euro;
- locali più ricercati: 20-30 euro;
- birra da 33 cl: circa 1 euro o meno.
Queste cifre non rappresentano i prezzi attuali.
Sono utili soltanto per comprendere il tipo di viaggio economico che avevamo organizzato e l’ottimo rapporto qualità-prezzo trovato allora.
I ristoranti che ci sono piaciuti di più
Scegliere un solo ristorante è difficile, perché ogni zona ci ha regalato un’esperienza differente.
Tra quelli che ricordiamo con maggiore piacere ci sono:
- El Compa, per la cucina tradizionale di Barichara;
- Robertico, per il piatto misto di Sutamarchán;
- Finca Escondida, per il pesce davanti al mare;
- La Cevichería, per il ceviche di Cartagena;
- Sant Just, per il pranzo più ricercato di Bogotá.
Per l’atmosfera sceglieremmo Finca Escondida, per la cucina tradizionale, El Compa, per qualità e originalità, Sant Just.
Consigli per scegliere dove mangiare in Colombia
In Colombia non bisogna affidarsi soltanto ai ristoranti più famosi. Le esperienze migliori possono arrivare da:
- una comida corriente ordinata senza conoscere tutto il menu;
- una bancarella di empanadas;
- un pescatore che porta il pesce del giorno;
- una frutería;
- un piccolo locale con tre tavoli;
- una griglia lungo la strada;
- un ristorante pieno di famiglie colombiane.
Nei locali semplici conviene controllare che il cibo venga preparato al momento e che ci sia un buon ricambio di clienti. Con pesce crudo, frutti di mare e ceviche è meglio scegliere ristoranti affidabili, soprattutto nelle giornate più calde. Quando i prezzi non sono esposti, è utile chiedere sempre il costo prima di ordinare, specialmente nei ristoranti sulla spiaggia.
Il nostro consiglio finale
I ristoranti più curati di Cartagena e Bogotá meritano una visita, ma non devono sostituire il cibo quotidiano e popolare.
Proprio alternando le due esperienze abbiamo conosciuto davvero la cucina colombiana.
Dalla longaniza di Sutamarchán al pesce di Taganga, dall’aragosta di Palomino alla carne di Barichara, fino all’ultimo pranzo al Sant Just, ogni tappa ha avuto il proprio sapore.
Molti indirizzi potrebbero essere cambiati rispetto al 2016, ma il consiglio più importante rimane valido: osservare dove mangiano gli abitanti, provare la comida del día e non avere paura di fermarsi nei piccoli locali.
Anche a tavola, la Colombia è stata una scoperta continua.

