Cristianesimo – La Religione Cristiana
Il Cristianesimo è una religione monoteista, la più diffusa al mondo e una delle tre grandi religioni abramitiche insieme all’Ebraismo e all’Islam.
Oltre due miliardi di persone si riconoscono oggi nelle diverse confessioni cristiane, presenti praticamente in ogni parte del pianeta.
Nel corso dei secoli il Cristianesimo ha influenzato profondamente la storia, la cultura, l’arte, la filosofia, la politica e le tradizioni di tantissime nazioni.
Chiese, cattedrali, monasteri, feste, processioni e luoghi di pellegrinaggio fanno parte del paesaggio e della vita quotidiana di gran parte dell’Europa, dell’America Latina e di numerosi Paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’Oceania.
Le origini del Cristianesimo
Il Cristianesimo nacque nel I secolo d.C. all’interno del mondo ebraico della Palestina, che in quel periodo faceva parte dell’Impero romano.
Le sue origini sono legate alla vita, alla predicazione, alla morte e, secondo la fede cristiana, alla resurrezione di Gesù di Nazareth.
Il Cristianesimo emerse quindi dal Giudaismo, del quale conserva ancora numerosi testi, personaggi, tradizioni e insegnamenti.
Gesù era ebreo, così come erano ebrei i suoi primi discepoli.
Le prime comunità cristiane consideravano Gesù il Messia annunciato dalle antiche Scritture ebraiche.
Dopo la sua morte, il messaggio cristiano iniziò a diffondersi prima tra le comunità ebraiche e successivamente tra le altre popolazioni dell’Impero romano.
Una figura fondamentale fu Paolo di Tarso, che attraverso i suoi viaggi e le sue lettere contribuì alla diffusione del Cristianesimo nelle principali città del Mediterraneo.
Tra il I e il II secolo d.C. il Cristianesimo iniziò progressivamente a distinguersi dall’Ebraismo, assumendo una propria identità religiosa.
Le prime comunità cristiane
Le prime comunità cristiane si riunivano soprattutto nelle case private.
I fedeli pregavano, leggevano le Scritture, ricordavano gli insegnamenti di Gesù e celebravano l’Eucaristia.
Durante i primi secoli i cristiani subirono diversi periodi di persecuzione da parte delle autorità romane.
Le persecuzioni non furono continue né uguali in tutto l’Impero, ma in alcuni momenti numerosi cristiani furono arrestati e condannati perché rifiutavano di adorare gli dèi romani e l’imperatore.
La situazione cambiò nel IV secolo.
Nel 313 l’imperatore Costantino concesse libertà di culto ai cristiani, nel 380, durante il regno dell’imperatore Teodosio I, il Cristianesimo niceno divenne la religione ufficiale dell’Impero romano.
Da religione perseguitata, il Cristianesimo diventò così una delle istituzioni più importanti e potenti del mondo antico.
I cinque patriarcati del Cristianesimo
Nei primi secoli la Chiesa cristiana si organizzò principalmente attorno a cinque grandi patriarcati: Roma, Costantinopoli, Alessandria d’Egitto, Antiochia e Gerusalemme.
Roma era legata alla tradizione degli apostoli Pietro e Paolo.
Gerusalemme era la città della crocifissione e, secondo la fede cristiana, della resurrezione di Gesù.
Costantinopoli era invece la capitale dell’Impero romano d’Oriente.
Nel corso dei secoli aumentarono però le differenze politiche, linguistiche, culturali e religiose tra la Chiesa occidentale, legata a Roma, e quella orientale, legata soprattutto a Costantinopoli.
Il Grande Scisma
Nel 1054 avvenne quello che viene tradizionalmente chiamato Grande Scisma d’Oriente.
La Chiesa cristiana si divise tra la Chiesa cattolica occidentale, con il proprio centro a Roma, e le Chiese ortodosse orientali.
La separazione non avvenne realmente in un solo giorno, ma fu il risultato di secoli di contrasti.
Una delle questioni principali riguardava il ruolo del papa.
La Chiesa cattolica riconosceva al vescovo di Roma un’autorità universale, mentre le Chiese orientali non accettavano questa supremazia.
Cattolici e ortodossi condividono ancora oggi gran parte delle credenze, dei sacramenti e delle tradizioni cristiane, ma rimangono separati dal punto di vista religioso e organizzativo.
La Riforma protestante
Nel XVI secolo il Cristianesimo occidentale conobbe una nuova grande divisione.
Nel 1517 il monaco tedesco Martin Lutero criticò alcune pratiche della Chiesa cattolica, in particolare la vendita delle indulgenze.
Da queste proteste nacque la Riforma protestante.
La Riforma si diffuse rapidamente in numerose zone d’Europa grazie anche ad altri personaggi, come Giovanni Calvino e Ulrico Zwingli.
In Inghilterra nacque invece la Chiesa anglicana, dopo la separazione del re Enrico VIII dalla Chiesa di Roma.
Dal Protestantesimo si svilupparono nel tempo tantissime confessioni: luterani, calvinisti, anglicani, battisti, metodisti, presbiteriani, evangelici, pentecostali e avventisti.
Il Cristianesimo è quindi diviso oggi in tre grandi famiglie: cattolica, ortodossa e protestante.
Gesù Cristo
Nonostante tutte le divisioni, il centro della religione cristiana rimane Gesù Cristo.
La parola Cristo deriva dal greco e significa “unto”, equivalente al termine ebraico Messia.
Per i cristiani Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e il salvatore dell’umanità.
Secondo la fede cristiana, Dio si è incarnato nel ventre della Vergine Maria e si è fatto uomo nella figura di Gesù di Nazareth.
Gesù portò con sé la “Buona Novella”, annunciando la salvezza, il perdono, l’amore verso Dio e verso il prossimo e la speranza nella vita eterna.
La sua predicazione era rivolta soprattutto ai poveri, agli emarginati, ai peccatori e a tutti coloro che cercavano una possibilità di cambiamento.
La morte e la resurrezione
Secondo i Vangeli, Gesù fu arrestato a Gerusalemme, processato e condannato alla crocifissione durante il governo romano di Ponzio Pilato.
Morì sulla croce e venne sepolto.
La fede cristiana afferma che il terzo giorno Gesù risuscitò dai morti, apparendo successivamente ai propri discepoli, la morte e la resurrezione di Gesù rappresentano il centro del Cristianesimo.
Attraverso il proprio sacrificio, Cristo avrebbe liberato l’umanità dal peccato e aperto le porte alla salvezza e alla vita eterna.
Secondo la tradizione cristiana, Gesù ascese poi al cielo e tornerà alla fine dei tempi per giudicare i vivi e i morti.
Le varie confessioni cristiane interpretano in modo differente alcuni aspetti del Paradiso, dell’Inferno, del Giudizio finale e della salvezza.
La Trinità
La maggioranza delle Chiese cristiane riconosce la dottrina della Trinità.
Dio è uno solo, ma si manifesta in tre persone distinte: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.
Il Padre è il creatore, il Figlio è Gesù Cristo, Dio che si è fatto uomo.
Lo Spirito Santo è la presenza e l’azione di Dio nel mondo e nella vita dei fedeli.
Le tre persone sono distinte, ma costituiscono un solo Dio.
Questa dottrina venne definita soprattutto durante i grandi concili dei primi secoli del Cristianesimo.
La Bibbia
Il testo sacro del Cristianesimo è la Bibbia.
La Bibbia cristiana è divisa in due grandi parti: l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento.
L’Antico Testamento racconta la creazione, la storia del popolo d’Israele, la Legge, i profeti e gli insegnamenti della tradizione ebraica.
Il Nuovo Testamento racconta invece la vita e gli insegnamenti di Gesù e la nascita delle prime comunità cristiane.
Comprende i quattro Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, gli Atti degli Apostoli, le lettere di Paolo e di altri autori cristiani e l’Apocalisse.
Il numero di alcuni libri dell’Antico Testamento cambia tra le Bibbie cattoliche, ortodosse e protestanti.
Nonostante queste differenze, la Bibbia rimane il grande patrimonio comune di tutti i cristiani.
I sacramenti
La vita religiosa cristiana è scandita da riti e sacramenti.
La Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse riconoscono generalmente sette sacramenti: Battesimo, Cresima, Eucaristia, Confessione, Unzione degli infermi, Ordine sacro e Matrimonio.
Molte Chiese protestanti riconoscono principalmente il Battesimo e la Cena del Signore, perché considerati direttamente istituiti da Gesù.
Il Battesimo rappresenta l’ingresso nella comunità cristiana.
L’acqua simboleggia la purificazione, la morte dell’uomo vecchio e la nascita di una nuova vita in Cristo.
L’Eucaristia ricorda invece l’Ultima Cena di Gesù con i propri discepoli.
Durante l’Ultima Cena, Gesù condivise il pane e il vino con gli apostoli.
Per cattolici e ortodossi Cristo è realmente presente nel pane e nel vino consacrati.
Le Chiese protestanti presentano invece interpretazioni differenti.
La vita cristiana
La vita di un cristiano dovrebbe essere vissuta in coerenza con la fede e con gli insegnamenti di Gesù.
Al centro si trovano l’amore verso Dio e verso il prossimo.
Tra i principi fondamentali del Cristianesimo ci sono il perdono, la carità, la speranza, la misericordia, la solidarietà e l’aiuto verso i poveri e i più deboli.
Uno degli insegnamenti principali invita ad amare il prossimo come sé stessi.
La storia delle Chiese cristiane è stata però segnata anche da contraddizioni, guerre, persecuzioni e dall’utilizzo della religione come strumento di potere.
Spesso è quindi esistita una grande differenza tra il messaggio originario di Gesù e il comportamento delle istituzioni e degli uomini che affermavano di rappresentarlo.
I simboli del Cristianesimo
- Il simbolo cristiano più conosciuto al mondo è la croce, ricorda la crocifissione di Gesù, ma anche la resurrezione e la salvezza portata dal suo sacrificio.
- Per la maggioranza dei cristiani la croce rappresenta soprattutto l’amore di Dio verso l’umanità, questo simbolo iniziò però a diffondersi soltanto dal IV secolo d.C.Nei primi secoli la croce era ancora considerata uno strumento di morte brutale e disonorevole.
- Le prime comunità cristiane utilizzavano spesso il simbolo del pesce, la parola pesce in greco antico si scrive ichthys. Le sue lettere formavano un acronimo che poteva essere interpretato come:Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore.
- Tra gli altri simboli cristiani troviamo la colomba, che rappresenta lo Spirito Santo, e l’agnello, simbolo del sacrificio di Cristo.
- Il pane e il vino ricordano l’Ultima Cena e l’unione dei fedeli con Gesù.
- Il Chi Rho è invece una combinazione di due lettere dell’alfabeto greco che formano un’abbreviazione della parola Cristo.
- Un altro cristogramma molto conosciuto è IHS, formato dalle prime lettere del nome di Gesù in greco.
Le feste cristiane
Le due principali festività cristiane sono il Natale e la Pasqua.
Il Natale celebra la nascita di Gesù e viene festeggiato dalla maggior parte delle Chiese occidentali il 25 dicembre.
La Pasqua celebra invece la resurrezione di Cristo ed è considerata la festa più importante del Cristianesimo.
Durante la Settimana Santa vengono ricordati gli ultimi giorni della vita di Gesù, dall’ingresso a Gerusalemme fino all’Ultima Cena, alla crocifissione e alla resurrezione.
In molte nazioni cattoliche, soprattutto in America Latina e nell’Europa meridionale, la Settimana Santa viene celebrata con grandi processioni e manifestazioni popolari.
Un’altra festa importante è la Pentecoste, che ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli.
La diffusione del Cristianesimo
Nel corso dei secoli il Cristianesimo si diffuse dall’area mediterranea al resto dell’Europa.
Durante il periodo delle esplorazioni e della colonizzazione europea raggiunse poi le Americhe, l’Africa, l’Asia e l’Oceania.
Questa espansione avvenne attraverso l’opera dei missionari, ma fu spesso collegata anche alla conquista militare, al dominio coloniale e alla sostituzione delle religioni delle popolazioni locali.
In America Latina il Cristianesimo cattolico portato dagli spagnoli e dai portoghesi si mescolò spesso con credenze indigene e africane.
Il risultato è una religiosità popolare molto particolare, fatta di santi, processioni, musica, feste patronali e tradizioni antiche sopravvissute sotto nuove forme.
Oggi il Cristianesimo è diffuso in quasi tutte le nazioni del mondo.
In Europa è aumentato il numero delle persone che non si riconoscono in alcuna religione, mentre il numero dei cristiani è cresciuto soprattutto in Africa, America Latina e in alcune regioni dell’Asia.
Cristianesimo e viaggio
Conoscere il Cristianesimo è fondamentale per comprendere la storia e la cultura di tantissime nazioni.
Chiese, cattedrali, monasteri, opere d’arte, processioni e pellegrinaggi sono spesso tra i luoghi e gli avvenimenti più importanti incontrati durante un viaggio.
Comprendere la religione di un Paese non significa necessariamente condividerla.
Significa conoscere meglio la sua storia, le sue tradizioni, le sue contraddizioni e il modo in cui le persone interpretano la vita, la morte, la famiglia e la comunità.

