IL VENERDI D’ITALIA Parco del monte Cucco
Parco del Monte Cucco
Il Parco di Monte Cucco, con i suoi 10000 ettari tra Umbria e Marche, in mezzo alla via Flaminia, è un interessante riserva ambientale, geomorfologica, storica, culturale, archeologica e sociale.
Il parco si trova nei comuni di Scheggia, Costacciaro, Sigillo e Fossato Di Vigo, portandosi con sé più di 2000 anni di storia.
Chiamato anche il ventre degli Appennini per il suo numeroso sistema di grotte e per i fenomeni carsici, è uno dei parchi più spettacolari di tutta l’Italia grazie sue acque sotterranee, ai molti ruscelli e fiumi, per la varietà di paesaggi integri e ben conservati e per la grande possibilità di fare sport estremi e no.
Il clima, grazie alle abbondanti precipitazioni, in quanto, risente sia dei venti artici dei Balcani, sia di quello più mite del Mediterraneo, fa si che si sono formati una biodiversità vegetale e animale e un ecosistema unico in tutto l’Appennino.
PIANTE E FIORI: abete bianco, alloro selvatico, salice, pioppi, olmi, boschi secolari di faggi, acero, frassino, leccio, pungitopo, orchidee, primula, orecchia d’orso, efedra nebrodense;
MAMMIFERI: tassi, volpi, faine, istrici, cinghiali, caprioli, daini, gatti selvatici, martora e anche qualche lupo;
UCCELLI: rondine di montagna, usignolo di fiume, merlo acquaiolo,martin pescatore,fringuello,picchio verde, allodola, rondone, civetta, barbagianni, gufo reale, aquila reale, falco pellegrino, poiana, nibbio bruno, gheppio
É possibile fare volo libero, parapendio, deltaplano e paramotore sia con lanci singoli sia frequentando un corso e una scuola.
Ma anche e sopratutto canyoning, torrentismo, pesca sportiva, sci di fondo, arrampicate, birdwatching, mountain bike,gite a cavallo, trekking, passeggiate.
Proprio per queste ultime attività, i percorsi e i sentieri sono tutti tabellati e numerati
Per quanto riguarda la speleologia, ci sono le poco conosciute Grotte di Monte Cucco, che sono più grandi e affascinanti di quelle di Frasassi e con molti meno turisti.
L’entrata sta alla fine della strada che porta alla sommità del monte, dove ci si lancia con il parapendio o con il deltaplano.
Nella zona ci sono anche molti eremi sperduti e da vedere assolutamente.
Ma anche qui il pezzo da novanta lo fa…la Cucina… Tartufo bianco, miele, funghi, pecorino infossato (etruschi), pecorino in botte, chianine, salsiccie, salami, prosciutti, pancette, lonze,legumi, cereali, ……AAA dimenticavo…..vino, vino e vino.
E tutto questo in un posto dove ancora il turismo di massa non è arrivato, dove prima viene la persona e l’ospitalità, poi i soldi.
Io vi consiglio di portarvi la bicicletta per muovervi meglio e senza nessun problema.





