Tuscia Home Backpackers

About Me

La cucina indiana, insieme a quella italiana e cinese, è secondo me una delle cucine più influenti, conosciute e diffuse al mondo.

La trovi praticamente ovunque, ma mangiarla in India è un’altra cosa.

Perché un viaggio in India non è solo templi, treni, caos, spiritualità, povertà, città sacre e paesaggi assurdi. È anche un viaggio dentro un universo di sapori, spezie, odori, colori e tradizioni culinarie millenarie.

A volte ti conquista. Ogni tanto ti stende. Spesso non capisci nemmeno bene cosa stai mangiando, però va bene così.

La cucina indiana cambia da regione a regione

Parlare di cucina indiana in generale è un po’ come parlare di cucina italiana in generale.

Ogni zona ha i suoi piatti, le sue spezie, i suoi pani, il suo modo di cucinare e le sue abitudini.

Nel Nord India si usano molto pane, curry, legumi, spezie, piatti tandoori, yogurt e preparazioni più ricche.

Nel Sud India trovi più riso, cocco, dosa, idli, sambar, piatti più leggeri e sapori diversi.

A Goa, invece, si sente anche l’influenza portoghese, con pesce, spezie, curry particolari e piatti più legati alla costa.

Noi abbiamo attraversato zone molto diverse: Delhi, Varanasi, Khajuraho, Agra, Jaipur, Goa, Hampi e Panaji.

In ogni posto il cibo cambiava un po’. E questa è una delle cose più belle.

Religione e cucina in India

La cucina indiana è molto condizionata dalla religione. Il maiale è poco consumato perché vietato dall’Islam.

La mucca e i bovini sono sacri per la maggior parte degli indù, quindi la carne bovina è assente o comunque molto delicata come argomento in tantissime zone.

Molti induisti, buddisti e soprattutto giainisti seguono una dieta vegetariana o comunque molto legata a regole religiose e culturali.

Per questo l’India è uno dei Paesi migliori al mondo per viaggiare vegetariani.

Legumi, verdure, riso, pane, latticini, spezie e salse sono alla base di tantissimi piatti quotidiani.

Cosa si mangia in India

Il piatto più semplice e diffuso, quello che in varie forme mangia una grandissima parte della popolazione, è composto da:

  • riso
  • verdure
  • legumi
  • pane indiano
  • salse o curry

Il riso bianco accompagna molti pasti, così come il roti o il chapati, pane non lievitato fatto con farina e acqua. Il naan, invece, è un pane lievitato, spesso cotto nel forno tandoor, più morbido e sostanzioso.

Molto diffusi anche:

  • dal, zuppa o crema di legumi
  • curry di verdure
  • pollo al curry
  • biryani, riso speziato con verdure, pollo o carne
  • samosa, fagottini fritti ripieni
  • pakora, verdure fritte in pastella
  • thali, piatto completo con tante piccole porzioni
  • dosa, grande crepe sottile tipica del Sud India
  • idli, tortine morbide di riso e lenticchie
  • lassi, bevanda a base di yogurt

La carne più comune è quella di pollo, montone o pecora. Lungo la costa, soprattutto a Goa, si trova molto pesce.

Spezie e sapori della cucina indiana

Le spezie sono ovunque. Non sono un dettaglio. Sono proprio la base della cucina indiana.

Le più usate sono curry, zafferano, pepe nero, coriandolo, cumino, aglio, zenzero, cardamomo, cannella, curcuma, peperoncino e noce moscata. Attenzione però: cucina speziata non significa sempre cucina piccantissima.

Molti piatti sono molto aromatici, intensi, profumati, ma non per forza impossibili da mangiare.

Certo, se non siete abituati al piccante, meglio chiedere sempre qualcosa di “not spicy” o “less spicy”.

Non sempre funziona. Ma almeno ci avete provato.

Lassi, tè e bevande

Una delle cose più buone da bere in India è il lassi.

È una bevanda a base di yogurt, dolce o salata, spesso aromatizzata con frutta, spezie o zucchero. A me piace tantissimo.

Si trova un po’ ovunque ed è una delle piccole gioie del viaggio, soprattutto quando il caldo comincia a picchiare.

Il tè è praticamente la bevanda nazionale, soprattutto nel Nord.

Il chai lo trovi ovunque: nelle stazioni, per strada, sui treni, nei mercati, nei chioschi. Dolce, speziato, caldo, servito in bicchierini o tazze minuscole.

La birra si trova abbastanza facilmente, tranne nei locali più tradizionali o legati a regole religiose. Anche altri alcolici sono reperibili, ma non ovunque e non sempre con la stessa semplicità.

Street food in India

Lo street food in India è meraviglioso. Ed è anche pericoloso. O meglio: non pericoloso in assoluto, ma va scelto con attenzione.

Io lo amo, perché è lì che spesso trovi il cibo più vivo, più locale, più immediato. Però in India bisogna usare un minimo di testa.

Meglio scegliere posti pieni di gente locale, dove il cibo viene cotto al momento e non resta ore fermo al caldo.

Evitate acqua non sigillata, ghiaccio dubbio, salse crude lasciate all’aperto e frutta già tagliata.

Le mani vanno pulite spesso, e l’igienizzante nello zaino piccolo è quasi obbligatorio.

Poi, certo, qualcosa può succedere comunque. L’India mette alla prova anche lo stomaco. Fa parte del viaggio, ma meglio non andarsela a cercare.

Mangiare vegetariano in India

L’India è probabilmente uno dei Paesi più facili al mondo per mangiare vegetariano.

Non parliamo di “opzione vegetariana” messa lì tanto per fare.

Qui la cucina vegetariana è enorme, antica, quotidiana, completa e buonissima.

Dal, curry di verdure, pane, riso, patate, ceci, lenticchie, formaggi freschi, yogurt, salse, thali vegetariani: si può mangiare benissimo senza carne per tutto il viaggio.

Anzi, spesso è la scelta più semplice e anche più sicura.

Consigli pratici per mangiare in India

Il primo consiglio è semplice: non cercate sempre il ristorante bello. Spesso si mangia meglio nei posti pieni di locali, anche se da fuori sembrano spartani.

Guardate il movimento. Se un posto è pieno e il cibo gira velocemente, di solito è un buon segno.

Scegliete piatti cotti al momento, bevete solo acqua sigillata, attenzione al ghiaccio. Non abbiate paura delle spezie, ma rispettatele. Portate fermenti lattici e qualcosa per lo stomaco.

Provate il lassi, il chai, il thali, i samosa, il dal e almeno un buon curry. Soprattutto, non giudicate la cucina indiana dopo un solo piatto. È un mondo enorme.

In sintesi: cucina indiana in viaggio

Mangiare in India è parte fondamentale del viaggio. La cucina indiana è varia, speziata, regionale, religiosa, popolare e profondamente legata alla vita quotidiana.

Riso, pane, legumi, verdure, spezie, yogurt, curry, tè e street food accompagnano ogni tappa.

Si può mangiare spendendo poco, spesso benissimo, ma bisogna fare attenzione all’igiene, soprattutto con acqua, ghiaccio, cibo crudo e bancarelle poco frequentate.

Il consiglio migliore è assaggiare, osservare e lasciarsi guidare anche dall’istinto. Perché in India anche un piatto semplice può diventare un piccolo viaggio dentro il viaggio.

0

post a comment