Tuscia Home Backpackers

About Me

Muoversi in Nepal è semplice, ma non sempre comodo. Le distanze sulla mappa sembrano brevi, poi basta salire su un bus per capire che qui il tempo funziona in modo diverso: strade strette, curve continue, traffico, lavori, frane nella stagione delle piogge e soste improvvise possono trasformare 200 chilometri in un viaggio di otto o dieci ore.

Il Nepal, però, si gira bene se si entra subito nello spirito giusto. Il bus è il mezzo più economico e più usato, gli aerei interni fanno risparmiare tempo, le jeep private sono utili per raggiungere l’inizio dei trekking e nelle città ci si muove con taxi, app, risciò e parecchia pazienza.

In questa guida trovate una panoramica pratica sui trasporti in Nepal: bus, voli interni, jeep, taxi, spostamenti in città, collegamenti via terra con l’India, aeroporti e consigli utili per organizzare il viaggio.

Mappa indicativa dei principali trasporti in Nepal: tratte in bus, voli interni e ingressi via terra dall’India.

Trasporti in Nepal

In Nepal ci si sposta principalmente in tre modi: bus, aereo e jeep con conducente.

Il bus è economico e arriva quasi ovunque. L’aereo è molto più veloce, ma costa di più e dipende parecchio dal meteo. La jeep privata o condivisa, invece, diventa molto utile per raggiungere villaggi, punti di partenza dei trekking e località meno servite.

La scelta dipende soprattutto da tre cose: budget, tempo a disposizione e itinerario.

Se avete molti giorni e volete spendere poco, il bus va benissimo, se avete pochi giorni, i voli interni possono farvi risparmiare molto tempo, se viaggiate in gruppo o dovete raggiungere l’inizio di un trekking, una jeep può essere la soluzione migliore.

Il consiglio più importante è non costruire un itinerario troppo stretto. In Nepal gli spostamenti sono parte del viaggio, non solo un dettaglio logistico.

Bus in Nepal

Il bus è il mezzo più usato ed economico per viaggiare in Nepal.

Raggiunge praticamente qualsiasi località, anche su strade difficili, sterrate o piene di curve. Non aspettatevi sempre comodità e puntualità, ma il bus fa parte dell’esperienza di viaggio nepalese.

Sulle tratte più turistiche, come Kathmandu–Pokhara, Kathmandu–Chitwan e Kathmandu–Lumbini, ci sono i tourist bus. Sono più comodi dei bus locali, partono quasi sempre la mattina presto e fanno alcune soste lungo il percorso.

I bus locali costano meno, ma sono più lenti, più pieni e meno facili da gestire. Possono essere interessanti per tratte brevi o se avete molto spirito di adattamento.

Esistono anche minibus e van, spesso più veloci ma meno comodi. I bus notturni, invece, li eviterei quando possibile: le strade nepalesi sono già impegnative di giorno, figuriamoci di notte.

Nepal come muoversi

Le partenze dei bus turistici avvengono quasi sempre al mattino presto: meglio arrivare con un po’ di anticipo e avere il biglietto già prenotato.

Principali tratte in bus

Kathmandu – Pokhara

È una delle tratte più usate del Nepal. Pokhara è la base per molti trekking dell’Annapurna, compreso l’Annapurna Base Camp.

Il viaggio dura spesso 8-10 ore, anche se la distanza è di circa 200 km. Tra traffico, lavori stradali, curve e condizioni della strada, i tempi possono cambiare parecchio.

Kathmandu – Chitwan

Chitwan è una tappa classica per vedere un Nepal diverso, più caldo, basso e tropicale.

Da Kathmandu il viaggio richiede di solito 6-8 ore, ma anche qui dipende molto dalle condizioni della strada. Durante il monsone o nei periodi di lavori, i tempi possono allungarsi.

Kathmandu – Lumbini

Lumbini si trova nel sud del Nepal, vicino al confine con l’India. Il viaggio via terra è lungo, quindi va messo in conto quasi come una giornata di trasferimento.

In alternativa si può volare su Bhairahawa e poi proseguire su strada.

Pokhara – zone trekking Annapurna

Per molti trekking nella zona dell’Annapurna si parte da Pokhara e poi si prosegue in bus, taxi o jeep verso Nayapul, Ghandruk, Jhinu, Kimche o altri punti di partenza.

Per l’Annapurna Base Camp, la scelta migliore dipende dal periodo, dalle condizioni della strada e dall’itinerario scelto.

Quanto costano i bus in Nepal

I bus restano economici, ma i vecchi prezzi da 5-10 euro non sono più sempre realistici, soprattutto per i tourist bus migliori.

Indicativamente, i bus locali costano pochi euro, i tourist bus standard possono stare intorno agli 8-15 euro, mentre i bus deluxe o sofa bus possono costare di più.

Nelle località turistiche potete comprare i biglietti tramite guesthouse, agenzie locali o direttamente in stazione. Passare dalla guesthouse costa spesso qualcosa in più, ma è comodo e vi evita perdite di tempo.

Per le tratte lunghe conviene prenotare almeno il giorno prima.

Nepal come muoversi

I bus locali costano poco e arrivano quasi ovunque, ma sono più lenti, pieni e meno comodi dei tourist bus.

Voli interni in Nepal

L’aereo è il modo più veloce per spostarsi in Nepal.

Un volo Kathmandu–Pokhara dura circa mezz’ora, mentre in bus può occupare quasi tutta la giornata. I voli interni sono quindi molto utili se avete poco tempo o se volete evitare alcune tratte lunghe e faticose.

Le tratte più interessanti sono Kathmandu–Pokhara, Kathmandu–Bharatpur per Chitwan, Kathmandu–Bhairahawa per Lumbini, Kathmandu o Ramechhap–Lukla per l’Everest e Kathmandu–Nepalgunj per il Nepal occidentale.

Tra le compagnie domestiche più note ci sono Buddha Air, Yeti Airlines, Shree Airlines, Sita Air, Tara Air e Summit Air. Rotte e operatività possono cambiare, quindi meglio controllare sempre prima di prenotare.

Il punto fondamentale è il meteo. In Nepal i voli interni possono subire ritardi o cancellazioni, soprattutto nelle zone di montagna. Se avete un volo internazionale da Kathmandu, non programmate mai un volo interno delicato lo stesso giorno.

Per Lukla, Jomsom e altri aeroporti montani, lasciate sempre almeno un giorno cuscinetto.

I voli interni in Nepal fanno risparmiare tempo e, nelle giornate limpide, regalano viste spettacolari sull’Himalaya.

Jeep private e auto con conducente

Guidare  e muoversi da soli in Nepal non è una grande idea. Le strade sono difficili,, cosi come il traffico è caotico e la guida richiede abitudine. Molto meglio usare auto o jeep con conducente.

È una soluzione più costosa del bus, ma può essere molto utile se viaggiate in gruppo, se avete pochi giorni o se dovete raggiungere l’inizio di un trekking. Le jeep sono molto usate da Pokhara verso le zone dell’Annapurna e da Kathmandu verso località meno servite. Prima di partire concordate sempre prezzo, orario, percorso e cosa è incluso.

Biciclette, scooter e moto

La bicicletta non è il mezzo più pratico per girare il Nepal. Il territorio è montuoso, le strade sono trafficate e non sempre sicure.

La mountain bike, invece, può essere interessante intorno a Pokhara e nella Kathmandu Valley, ma più come attività sportiva che come vero mezzo di trasporto.

Scooter e moto si possono noleggiare, soprattutto a Pokhara e Kathmandu. A Pokhara possono essere comodi, mentre a Kathmandu serve molta più attenzione. Tra traffico, polvere e buche, non è il posto ideale per improvvisarsi motociclisti.

La bicicletta non è il mezzo più pratico per girare il Nepal, ma la mountain bike può essere interessante intorno a Kathmandu e Pokhara.

Come muoversi in Nepal

Una volta arrivati in Nepal, gli spostamenti cambiano molto in base alla zona.

Kathmandu è caotica, rumorosa e trafficata. Pokhara è più rilassata e semplice. Le zone di trekking, invece, richiedono quasi sempre un trasferimento iniziale in bus, taxi o jeep e poi si prosegue a piedi.

In generale, non bisogna ragionare solo in chilometri. In Nepal contano le ore, la stagione, lo stato della strada e il margine che avete lasciato nell’itinerario.

Muoversi a Kathmandu

Kathmandu è caotica, rumorosa, polverosa e affascinante.

Dentro Thamel ci si muove bene a piedi. Per raggiungere Durbar Square, Asan Market e alcune zone storiche, camminare resta il modo migliore per vivere la città.

Per spostamenti più lunghi si usano taxi, app come Pathao e inDrive, bus locali e microbus. I taxi sono ovunque, ma il prezzo va concordato prima. Le app sono spesso più comode perché danno un riferimento più chiaro del costo.

I risciò esistono ancora in alcune zone turistiche, ma oggi sono più un’esperienza che un vero mezzo di trasporto quotidiano.

Muoversi a Pokhara

Pokhara è molto più semplice e rilassata di Kathmandu.

La zona Lakeside si gira tranquillamente a piedi. Per raggiungere Sarangkot, la World Peace Pagoda, l’aeroporto o i punti di partenza dei trekking si possono usare taxi, scooter, jeep o tour organizzati.

Pokhara è anche la base migliore per organizzare gli spostamenti verso l’Annapurna. Prima di partire per un trekking, chiedete sempre informazioni aggiornate sulle condizioni della strada.

Come entrare in Nepal

Il modo più semplice per entrare in Nepal è l’aereo.

Per chi parte dall’Italia o dall’Europa, quasi sempre si arriva a Kathmandu con uno scalo. Le rotte più comode passano spesso da Doha, Istanbul, Dubai, Abu Dhabi, Delhi, Bangkok o Kuala Lumpur.

Kathmandu resta il principale punto di ingresso del Paese, anche se oggi il Nepal ha più aeroporti classificati come internazionali. Nella pratica, però, la maggior parte dei viaggiatori continua ad arrivare nella capitale.

Entrare in Nepal via terra dall’India

Entrare in Nepal via terra dall’India è possibile ed è una soluzione usata da molti backpacker.

I principali valichi sono:

  • Sunauli / Belahiya, comodo per Varanasi, Gorakhpur, Lumbini e Pokhara
  • Raxaul / Birgunj, utile per chi arriva da Bihar o Kolkata
  • Kakarbhitta / Panitanki, comodo per Darjeeling e il nord-est dell’India
  • Nepalgunj / Rupaidiha, per il Nepal occidentale
  • Mahendranagar / Banbasa, più a ovest

Al confine nepalese è normalmente possibile ottenere il visto turistico all’arrivo.

Attenzione però al viaggio inverso: per entrare in India dal Nepal bisogna avere già il visto corretto. L’e-visa indiano non sempre è valido per l’ingresso via terra, quindi questa parte va controllata bene prima di partire.

In breve: entrare in Nepal dall’India è abbastanza semplice; rientrare in India dal Nepal richiede più attenzione.

Entrare in Nepal dal Tibet/Cina

Il collegamento tra Nepal e Tibet è affascinante, ma molto più complesso.

Non è un normale attraversamento di frontiera. Per il Tibet servono permessi, tour organizzato e procedure specifiche. Le regole possono cambiare spesso, quindi questa parte va organizzata con largo anticipo e con un’agenzia affidabile.

Visto all’arrivo in Nepal

Per i cittadini italiani il visto turistico per il Nepal si può ottenere all’arrivo, sia in aeroporto sia in alcuni valichi terrestri ufficiali.

Il visto turistico può essere richiesto per 15, 30 o 90 giorni. Prima di partire conviene sempre controllare il sito ufficiale dell’immigrazione nepalese, perché tariffe e procedure possono cambiare.

Il consiglio pratico è di compilare il modulo online prima dell’arrivo, avere il passaporto a portata di mano e tenere qualche dollaro in contanti, anche se spesso sono disponibili altri metodi di pagamento.

Voli internazionali per il Nepal

Le compagnie e le tratte cambiano spesso, quindi non ha molto senso fare una lista infinita di voli come si faceva anni fa. Alcune compagnie presenti in passato non operano più oppure hanno modificato le rotte.

Oggi conviene ragionare per grandi scali. Per arrivare in Nepal dall’Italia o dall’Europa, gli hub più comodi sono di solito Doha, Istanbul, Dubai, Abu Dhabi, Delhi, Bangkok, Kuala Lumpur e Singapore.

Qatar Airways, Turkish Airlines, Emirates/FlyDubai, Etihad, Air India, IndiGo, Thai Airways, Malaysia Airlines, Nepal Airlines e altre compagnie possono essere utili a seconda del periodo e delle tariffe.

Il mio consiglio è di non guardare solo il prezzo. Arrivare a Kathmandu di giorno è molto più comodo, soprattutto se è il primo viaggio in Nepal.

Aeroporti in Nepal

Oggi il Nepal ha più aeroporti classificati come internazionali, ma per un viaggio classico il riferimento principale resta Kathmandu.

Aeroporto di Kathmandu

L’aeroporto internazionale Tribhuvan di Kathmandu, codice IATA KTM, si trova a circa 6 km da Thamel, la zona più usata dai viaggiatori indipendenti.

Il tragitto fino a Thamel richiede di solito 25-40 minuti, ma il traffico può allungare parecchio i tempi. L’aeroporto non è enorme e non va immaginato come uno dei grandi hub asiatici moderni: è funzionale, ma spesso caotico, con servizi essenziali e tempi non sempre rapidissimi.

Negli ultimi anni è migliorato, ma resta un aeroporto da affrontare con calma, soprattutto all’arrivo.

Servizi presenti all’aeroporto di Kathmandu

All’aeroporto trovate Wi-Fi, sportelli per il visto all’arrivo, cambio valuta, bancomat, qualche negozio, punti ristoro, deposito bagagli, servizio taxi e collegamento con il terminal dei voli domestici.

Non ci sono grandi servizi per passare una notte lunga in aeroporto. Se avete molte ore tra un volo e l’altro, meglio dormire a Thamel o in un hotel vicino all’aeroporto.

Dall’aeroporto di Kathmandu a Thamel

Per raggiungere Thamel dall’aeroporto avete varie possibilità. La soluzione più semplice è il taxi prepagato, comodo soprattutto se arrivate stanchi, di sera o con lo zaino pesante. Costa più di un taxi preso fuori, ma evita contrattazioni appena atterrati.

Fuori dall’aeroporto trovate anche taxi normali. In questo caso meglio concordare il prezzo prima di salire.

Oggi sono molto utili anche app come Pathao e inDrive, soprattutto dopo aver acquistato una SIM locale. Permettono di prenotare auto o moto e di avere un prezzo più chiaro rispetto alla contrattazione classica.

I bus locali costano pochissimo, ma non sono la scelta più comoda al primo arrivo. A piedi si può fare, perché la distanza non è enorme, ma tra traffico, polvere, marciapiedi irregolari e bagagli non è una soluzione che consiglierei.

Altri aeroporti internazionali del Nepal

Oltre a Kathmandu, ci sono anche l’aeroporto internazionale di Gautam Buddha, vicino a Lumbini, e quello di Pokhara.

L’aeroporto di Gautam Buddha può essere utile per chi vuole visitare Lumbini o il sud del Nepal. Quello di Pokhara è importante soprattutto per chi si sposta verso l’Annapurna.

Nella pratica, però, i collegamenti internazionali possono cambiare spesso. Prima di costruire un itinerario su questi aeroporti, controllate sempre quali voli sono realmente operativi nel periodo del viaggio.

Treni in Nepal

Il treno non è utile per un itinerario classico in Nepal. Esistono alcuni collegamenti ferroviari nel sud del Paese, vicino al confine con l’India, ma per chi visita Kathmandu, Pokhara, Chitwan, Lumbini o le zone trekking, il treno praticamente non entra in gioco.

Se arrivate dall’India, il treno può essere comodo fino alle città indiane vicine al confine. Da lì si prosegue in bus, taxi o jeep.

Consigli pratici per i trasporti in Nepal

Non fidatevi troppo delle distanze sulla mappa. In Nepal contano le ore, non i chilometri. Prenotate i bus turistici almeno il giorno prima, soprattutto sulle tratte più frequentate. Evitate, quando possibile, gli spostamenti lunghi di notte.

Durante il monsone, da giugno a settembre, prevedete ritardi, frane e cambi di programma. Non organizzate spostamenti importanti il giorno prima del volo internazionale.

Per i voli interni, soprattutto verso zone di montagna, lasciate sempre un margine di sicurezza. Tenete sempre con voi acqua, snack, documenti, soldi, telefono e oggetti di valore. Lo zaino grande può andare sul tetto del bus o nel bagagliaio, ma le cose importanti devono restare con voi.

Qual è il mezzo migliore per muoversi in Nepal?

Se avete tempo e volete spendere poco, il bus è la scelta migliore, se avete pochi giorni, l’aereo interno può farvi risparmiare molto tempo, se viaggiate in gruppo o dovete raggiungere l’inizio di un trekking, valutate una jeep privata o condivisa.

Nelle città, muovetevi a piedi quando possibile e usate taxi o app per le distanze più lunghe.

Il Nepal non è un Paese da attraversare di corsa. Gli spostamenti sono lenti, a volte scomodi, spesso imprevedibili. Ma fanno parte del viaggio quanto i templi di Kathmandu, il lago di Pokhara e i sentieri dell’Himalaya.

Alla fine, muoversi in Nepal significa accettare il suo ritmo: curve, polvere, soste, attese, panorami improvvisi e quella sensazione continua di essere davvero in viaggio.

0

post a comment