Nepal: visto, documenti d’ingresso e ambasciate
Per entrare in Nepal serve il visto. La buona notizia è che, per un viaggio turistico normale, la procedura è abbastanza semplice: il visto si può fare direttamente all’arrivo, sia entrando in aereo sia entrando via terra da alcuni valichi ufficiali.
Non è uno di quei Paesi in cui bisogna impazzire settimane prima con appuntamenti, documenti complicati o ambasciate lontane. Però alcune cose vanno sapute bene, soprattutto perché online si trovano ancora informazioni vecchie, prezzi non aggiornati e contatti consolari ormai superati.
In questa guida trovate le informazioni pratiche per organizzare l’ingresso in Nepal: passaporto, visto all’arrivo, costi aggiornati, documenti utili, permessi per trekking, ambasciate e consolati da segnarsi prima della partenza.
Documenti per entrare in Nepal
Per entrare in Nepal serve il passaporto. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo e comunque deve essere valido per tutta la durata del soggiorno.
Il consiglio è di controllare anche che ci siano almeno un paio di pagine libere, perché il visto viene applicato direttamente sul passaporto.
La carta d’identità non basta. Anche se il Nepal è un Paese abbastanza semplice da visitare dal punto di vista burocratico, per i cittadini italiani serve sempre il passaporto.
Prima di partire conviene avere con sé:
- passaporto valido almeno 6 mesi
- una copia cartacea del passaporto
- una copia digitale salvata sul telefono e su cloud
- una foto tessera recente
- indirizzo del primo hotel o guesthouse in Nepal
- biglietto di ritorno o di uscita dal Paese
- assicurazione viaggio
- contatti consolari italiani in Nepal e India
Non sempre vi chiederanno tutto, ma averlo pronto evita perdite di tempo.
Nepal visto: serve il visto per i cittadini italiani?
Sì, per i cittadini italiani il visto per il Nepal è obbligatorio. Il visto turistico si può ottenere direttamente all’arrivo, quindi non è necessario richiederlo per forza prima di partire.
Si può fare:
- all’aeroporto internazionale di Kathmandu
- all’aeroporto internazionale di Pokhara
- all’aeroporto internazionale Gautam Buddha, vicino a Lumbini/Bhairahawa
- nei principali punti di ingresso via terra
- prima della partenza, tramite una rappresentanza diplomatica o consolare nepalese
Per un viaggio classico in Nepal, la soluzione più semplice resta il visa on arrival, cioè il visto all’arrivo.
Nepal visa on arrival
Il visa on arrival è il modo più comodo per ottenere il visto turistico per il Nepal.
Arrivati in aeroporto o al posto di frontiera, si compila il modulo, si paga la tariffa in base alla durata scelta e poi si passa allo sportello immigrazione, dove il visto viene inserito sul passaporto.
Il visto turistico all’arrivo è normalmente a ingressi multipli, quindi permette anche di uscire e rientrare in Nepal durante il periodo di validità del visto.
La procedura è abbastanza semplice, ma in alta stagione possono esserci code. Per questo, quando possibile, conviene compilare il modulo online prima dell’arrivo sul portale ufficiale dell’immigrazione nepalese.
Attenzione però: il modulo online non va confuso con un visto già approvato in anticipo. Serve soprattutto a velocizzare la procedura all’arrivo.
Quanto costa il visto per il Nepal
I prezzi del visto per il Nepal sono cambiati rispetto al passato.I vecchi costi da 25, 40 e 100 dollari non sono più aggiornati.
Le tariffe attuali del visto turistico sono:
- 15 giorni: 30 dollari
- 30 giorni: 50 dollari
- 90 giorni: 125 dollari
Il visto è a ingressi multipli. La scelta dipende dalla durata del viaggio. Per un itinerario breve tra Kathmandu, Pokhara e Chitwan può bastare il visto da 15 giorni. Se invece avete in programma un trekking, qualche giorno di margine o spostamenti lenti, meglio scegliere direttamente quello da 30 giorni.
Per viaggi lunghi, trekking impegnativi o itinerari Nepal-India-Nepal, il visto da 90 giorni può essere la soluzione più comoda.
Come fare il visto all’arrivo in Nepal
La procedura del visto all’arrivo è abbastanza lineare.
Di solito funziona così:
- compilate il modulo online prima dell’arrivo oppure usate i chioschi presenti in aeroporto
- scegliete la durata del visto: 15, 30 o 90 giorni
- pagate la tariffa prevista
- conservate la ricevuta
- andate allo sportello immigrazione
- consegnate passaporto, modulo e ricevuta
- ricevete il visto sul passaporto
Il pagamento viene richiesto in dollari o in valuta convertibile. In alcuni casi sono accettate anche carte internazionali, ma il consiglio resta quello di avere sempre contanti in dollari, soprattutto se si entra via terra.
Ai posti di frontiera, infatti, bancomat e pagamenti elettronici possono non essere sempre affidabili.
Foto tessera per il visto
Per il visto turistico può essere richiesta una foto tessera recente, con sfondo chiaro.
Negli aeroporti la procedura è ormai spesso digitale e in alcuni casi si può fare tutto direttamente ai chioschi, ma io porterei comunque una foto tessera cartacea.
Occupa zero spazio e può tornare utile anche per altri permessi, SIM, trekking card o pratiche locali.
Visto Nepal entrando via terra dall’India
Entrare in Nepal via terra dall’India è possibile ed è una soluzione abbastanza usata dai viaggiatori zaino in spalla.
I valichi principali sono:
- Sunauli / Belahiya, comodo per chi arriva da Varanasi o Gorakhpur
- Raxaul / Birgunj, utile per chi arriva da Bihar o Kolkata
- Kakarbhitta / Panitanki, comodo per Darjeeling e il nord-est dell’India
- Nepalgunj / Rupaidiha, per il Nepal occidentale
- Mahendranagar / Banbasa, ancora più a ovest
Anche entrando via terra, normalmente si può ottenere il visto turistico all’arrivo nei valichi autorizzati.
La cosa importante è avere dollari in contanti, passaporto valido, foto tessera e un po’ di pazienza.
Attenzione al visto per l’India
Se fate un viaggio combinato India-Nepal, fate molta attenzione al visto indiano.
Entrare in Nepal dall’India è abbastanza semplice. Il problema spesso nasce nel viaggio inverso, cioè quando si vuole rientrare in India dal Nepal.
L’e-visa indiano non sempre è valido per entrare via terra. In molti casi consente l’ingresso solo da aeroporti o porti autorizzati, mentre per l’ingresso via terra può servire un visto ordinario rilasciato prima.
Quindi, se il vostro itinerario prevede India-Nepal-India via terra, controllate bene le regole del visto indiano prima di partire.
Non fate l’errore di pensare: “Tanto il visto ce l’ho”. Bisogna vedere se quel visto permette davvero di entrare da quel confine.
Entrare in Nepal dal Tibet/Cina
Entrare in Nepal dal Tibet è possibile, ma non è una procedura semplice come il confine con l’India.
Il Tibet richiede permessi specifici, tour organizzato e regole particolari. Non è un confine da improvvisare.
Se volete unire Nepal e Tibet nello stesso viaggio, questa parte va organizzata con largo anticipo, tramite agenzie affidabili e controllando bene la situazione dei valichi nel periodo della partenza.
Prolungare il visto in Nepal
Il visto turistico può essere prolungato in Nepal presso gli uffici dell’immigrazione, principalmente a Kathmandu e Pokhara.
L’estensione ha un costo minimo e viene calcolata in base ai giorni aggiunti. In caso di ritardo o permanenza oltre la scadenza del visto, possono essere applicate multe giornaliere.
Il consiglio è molto semplice: controllate bene la data stampata sul visto e non arrivate all’ultimo giorno.
In Nepal gli imprevisti sono normali: bus in ritardo, voli cancellati, frane, scioperi, maltempo. Meglio avere sempre qualche giorno di margine.
Quanto tempo si può stare in Nepal con visto turistico
Il visto turistico permette di restare in Nepal per il periodo acquistato: 15, 30 o 90 giorni.
In un anno solare, il soggiorno turistico non può superare il limite massimo previsto dalle autorità nepalesi. Per questo, se fate viaggi lunghi o più ingressi nello stesso anno, conviene controllare sempre le regole aggiornate sul sito ufficiale dell’immigrazione.
Per un viaggio classico, comunque, il problema non si pone quasi mai.
Visto turistico e lavoro o volontariato
Il visto turistico serve per turismo. Non consente di lavorare in Nepal e non è adatto nemmeno per attività di volontariato organizzato, cooperazione o soggiorni con finalità diverse dal turismo.
Se partite per progetti di volontariato, lavoro, studio o attività particolari, bisogna informarsi prima sulla categoria di visto corretta.
Permessi per trekking in Nepal
Il visto turistico permette di entrare nel Paese, ma non basta sempre per fare trekking. Per molte zone servono permessi specifici, card di registrazione o biglietti di ingresso nei parchi e nelle aree protette.
A seconda dell’itinerario possono servire:
- TIMS Card
- permesso del parco nazionale
- permesso dell’area di conservazione
- permesso speciale per aree ristrette
Per esempio, nella zona dell’Annapurna può essere richiesto il permesso dell’area di conservazione. In altre zone, come Manaslu, Upper Mustang, Dolpo o aree di confine, i permessi sono molto più rigidi e spesso bisogna passare da agenzie autorizzate.
Le regole sui trekking in Nepal sono cambiate più volte negli ultimi anni, quindi è fondamentale controllare la situazione aggiornata prima di partire.
Il consiglio pratico è di non lasciare questa parte all’ultimo giorno. Se avete in programma un trekking, informatevi già a Kathmandu o Pokhara presso un’agenzia affidabile, il Nepal Tourism Board o gli uffici competenti.
Assicurazione viaggio per il Nepal
L’assicurazione viaggio non è un documento di ingresso obbligatorio come il passaporto o il visto, ma per il Nepal è davvero importante. Questo vale soprattutto se fate trekking.
In montagna un piccolo problema può diventare complicato: mal di montagna, cadute, febbre, distorsioni, voli cancellati, evacuazioni in elicottero. Senza assicurazione, i costi possono diventare molto alti. Prima di partire controllate che la polizza copra:
- trekking alla quota prevista
- eventuale soccorso in elicottero
- spese mediche
- rientro sanitario
- annullamento o interruzione viaggio
- smarrimento bagagli e documenti
Non basta avere “un’assicurazione qualsiasi”. Per il Nepal bisogna leggere bene le condizioni, soprattutto l’altitudine massima coperta.
Vaccinazioni e salute
Per entrare in Nepal non ci sono vaccinazioni obbligatorie per chi arriva direttamente dall’Italia, salvo casi particolari legati alla provenienza da Paesi dove è presente il rischio di febbre gialla.
Detto questo, prima di partire è sempre meglio parlare con il proprio medico o con un centro di medicina dei viaggi, soprattutto se si visitano zone rurali, Terai, Chitwan o se si resta nel Paese a lungo.
Portate una piccola farmacia da viaggio, medicinali personali, fermenti, sali minerali, disinfettante, cerotti e tutto quello che usate normalmente. In Nepal molte medicine si trovano, ma nei momenti sbagliati è sempre meglio avere le proprie.
Denaro, dogana e documenti utili
All’arrivo in Nepal può essere necessario dichiarare somme elevate in valuta estera. Inoltre, bisogna fare attenzione alle regole sulle rupie nepalesi e sulle rupie indiane, soprattutto se si viaggia via terra tra India e Nepal.
Per evitare problemi:
- non portate grandi quantità di contanti senza informarvi prima
- tenete dollari in piccolo taglio per visto e emergenze
- non contate solo sulle carte
- conservate ricevute di cambio valuta
- non portate banconote indiane di tagli non ammessi
Le regole valutarie possono essere applicate in modo rigido, quindi meglio essere prudenti.
Viaggiare in Nepal con minori
Per i minori serve il passaporto individuale.
Se un minore viaggia con un solo genitore, con altri familiari o con persone diverse dai genitori, è meglio verificare prima della partenza l’eventuale necessità di autorizzazioni, dichiarazioni di accompagnamento o documenti aggiuntivi.
Le regole possono cambiare e dipendono anche dal Paese di partenza, dagli scali e dalla compagnia aerea. In caso di viaggio con bambini, porterei sempre:
- passaporto del minore
- copia dei documenti dei genitori
- assicurazione viaggio
- eventuale documentazione medica
- autorizzazioni richieste in caso di viaggio con un solo genitore o accompagnatore
Ambasciate e consolati utili
In Nepal non è presente un’Ambasciata d’Italia. Per l’assistenza consolare italiana, il riferimento principale è il Consolato Generale d’Italia a Kolkata, in India, competente anche per il Nepal.
A Kathmandu è presente un Consolato Generale Onorario d’Italia, utile come primo riferimento locale in caso di necessità.
Consolato Generale Onorario d’Italia a Kathmandu
- Indirizzo: R B Tower, 7th Floor, Lazimpat-2, Kathmandu, Nepal
- Telefono: +977 1 4538388 / 4529089
- E-mail: kathmandu.onorario@esteri.it
Il Consolato Onorario può essere utile come contatto locale, ma per alcune pratiche consolari la competenza resta del Consolato Generale d’Italia a Kolkata.
Consolato Generale d’Italia a Kolkata
- Indirizzo: 5G, Rev. Lalbehari Shah Sarani, Alipore, Kolkata 700027, India
- Telefono: +91 33 24792414 / 24792426
- E-mail: kolkata.congenerale@esteri.it
- Cellulare di emergenza: +91 9831212216
È il riferimento consolare italiano competente per il Nepal. Prima di partire conviene salvare questi contatti sia sul telefono sia su un foglio cartaceo, da tenere separato dal passaporto.
Consolato Onorario del Nepal a Roma
In Italia non c’è un’Ambasciata residente del Nepal, ma è presente il Consolato Generale Onorario del Nepal a Roma.
- Indirizzo: Largo Carlo Grigioni 7/8, 00152 Roma
- Telefono: 06 53293402 / 06 53293403 / 06 53293404
- E-mail: consolato.nepal.rm@gmail.com
Può essere utile per informazioni sul visto prima della partenza, anche se per la maggior parte dei viaggiatori il visto all’arrivo resta la soluzione più semplice.
Ambasciate di altri Paesi UE
In caso di emergenza grave, se non si riesce a contattare subito le autorità italiane, i cittadini italiani possono chiedere assistenza anche alle rappresentanze di altri Paesi dell’Unione Europea presenti in Nepal, secondo le regole della protezione consolare europea.
Non è però il primo canale da usare per normali informazioni turistiche o pratiche ordinarie.
Per viaggi normali, i riferimenti principali restano:
- Consolato Onorario d’Italia a Kathmandu
- Consolato Generale d’Italia a Kolkata
- Viaggiare Sicuri
- Dove siamo nel mondo
Registrarsi su Dove siamo nel mondo
Prima di partire per il Nepal è consigliabile registrare il viaggio su Dove siamo nel mondo, il portale del Ministero degli Affari Esteri italiano. È una cosa semplice, gratuita e utile, soprattutto in un Paese dove possono verificarsi terremoti, frane, scioperi, problemi stradali o cancellazioni dei voli.
Non serve essere paranoici. Serve solo essere organizzati.
Consigli pratici prima di partire
- Controllate il passaporto con largo anticipo. Sei mesi di validità residua non sono un dettaglio: se il passaporto non è valido, la compagnia aerea può rifiutare l’imbarco.
- Compilate il modulo del visto online prima dell’arrivo, se possibile. Non è obbligatorio in ogni situazione, ma può far risparmiare tempo.
- Portate dollari in contanti per il visto, meglio se in banconote pulite e in buono stato.
- Tenete una foto tessera nello zaino, anche se magari non servirà.
- Salvate i contatti consolari italiani prima di partire.
- Fate un’assicurazione seria, soprattutto se andate in montagna.
- Non programmate il rientro internazionale subito dopo un volo interno o un trekking. In Nepal i ritardi sono normali.
- Controllate sempre le regole aggiornate su siti ufficiali prima della partenza, perché visti, permessi e procedure possono cambiare.
Nepal visto e documenti: in breve
- Per entrare in Nepal serve il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua.
- Il visto è obbligatorio, ma si può fare facilmente all’arrivo, il visto turistico costa 30 dollari per 15 giorni, 50 dollari per 30 giorni e 125 dollari per 90 giorni.
- Il visto all’arrivo è disponibile negli aeroporti internazionali e nei principali valichi terrestri ufficiali.
- Per i trekking possono servire permessi aggiuntivi, TIMS Card, permessi parco o permessi speciali.
- In Nepal non c’è Ambasciata d’Italia: il riferimento consolare principale è il Consolato Generale d’Italia a Kolkata, con Consolato Onorario a Kathmandu.
- Il Nepal, dal punto di vista burocratico, resta un Paese abbastanza semplice da visitare. Basta partire con i documenti giusti, non affidarsi a informazioni vecchie e lasciare sempre un po’ di margine.
- Come spesso accade da queste parti, la regola migliore è semplice: organizzarsi prima, poi viaggiare con calma

