Colombia: da Palomino a Cartagena in autobus via Santa Marta – Giorno 7
Dopo due giorni e due notti è arrivato il momento di lasciare Palomino.
Il motivo è soltanto uno: il tempo a disposizione è poco e dobbiamo raggiungere Cartagena.
Fosse stato per noi, saremmo rimasti. Non qualche giorno in più, ma forse per sempre, cullati dal vento sulle amache, con una bottiglia di birra fresca accanto, il mare davanti, la possibilità di fare surf e una cucina fatta di carne, pesce e piatti semplici.
Soprattutto, saremmo rimasti insieme: tre amici dall’altra parte del mondo, senza particolari programmi e senza nessun posto in cui correre.
Va bene, lasciamo stare i sogni e torniamo alla realtà.

Il tragitto dalla spiaggia alla strada dove passerà il bus
Lasciamo Palomino
Facciamo colazione alla Finca Escondita e saldiamo tutto ciò che abbiamo accumulato durante il soggiorno: pernottamenti, pasti e bevande.
Paghiamo con la carta, perché ormai abbiamo quasi terminato i contanti e nel 2016 a Palomino non c’erano sportelli bancomat.
Recuperiamo gli zaini e percorriamo per l’ultima volta la strada sterrata che collega la spiaggia al pueblo.
Arrivati sulla strada principale, aspettiamo uno degli autobus diretti verso Santa Marta.
I mezzi passano frequentemente. Alcuni partono nei pressi del bivio per la spiaggia, mentre altri arrivano da Riohacha e proseguono lungo la costa.
Durante il nostro viaggio il biglietto costava circa 3 euro.
Da Palomino a Santa Marta
Saliamo a bordo e troviamo posto con gli zaini tra i sedili.
Il viaggio dura circa due ore.
L’autobus percorre la stessa strada che avevamo seguito all’andata, passando davanti all’ingresso del Parco nazionale Tayrona e attraversando piccoli centri abitati lungo la costa.
In diversi tratti la strada costeggia l’oceano.
Le porte del mezzo rimangono spesso aperte e l’aria calda entra continuamente nell’abitacolo. Il viaggio è semplice, rumoroso e molto più interessante di un normale trasferimento turistico.
Nonostante le continue fermate, procediamo senza particolari problemi fino a Santa Marta.

La mappa da Palomino a Cartagena
Dal mercato al terminal degli autobus
Il bus da Palomino arriva nella zona del mercato di Santa Marta, da cui partono molti collegamenti locali e regionali.
I mezzi diretti verso Cartagena, Bogotá, Medellín e le altre destinazioni più lontane partono invece dal terminal principale, situato fuori dal centro.
Per evitare di entrare nel traffico della città, chiediamo di scendere a un bivio lungo il percorso.
Da lì prendiamo un taxi che, per circa 2 euro, ci accompagna alla stazione degli autobus.
Il terminal di Santa Marta
La stazione, chiamata semplicemente El Terminal, è grande ma ben organizzata.
All’interno troviamo sportelli delle diverse compagnie, bar, piccoli ristoranti, servizi igienici e sportelli bancomat.
L’ambiente appare pulito, ordinato e tranquillo.
Abbiamo appena il tempo di comprare una bottiglia d’acqua e tre panini, andare in bagno e acquistare i biglietti per Cartagena.
Durante il nostro viaggio il biglietto costava circa 6 euro.
Poco dopo saliamo a bordo di un autobus moderno e confortevole.
Sono circa le 13:00.

Il terminal principale di Santa Marta, punto di partenza per Cartagena e le grandi città colombiane.
Da Santa Marta a Cartagena in autobus
In condizioni normali il viaggio tra Santa Marta e Cartagena dovrebbe durare circa quattro ore.
La strada attraversa la costa settentrionale della Colombia passando nei pressi di Barranquilla, prima di proseguire verso Cartagena de Indias.
Il nostro trasferimento richiederà però un’ora in più.
A un certo punto troviamo la strada completamente bloccata da una manifestazione.
Secondo quanto apprendiamo durante il viaggio, la protesta è legata a un intervento dell’esercito avvenuto quella mattina per sgomberare l’area di una miniera, durante il quale sarebbe rimasto ucciso un bambino.
La tensione è evidente.
Lungo la strada sono schierati moltissimi poliziotti in tenuta antisommossa, armati e con il volto coperto.
Per qualche momento non sappiamo se riusciremo a passare né quanto durerà il blocco.
Alla fine il nostro autobus viene lasciato transitare e possiamo continuare verso Cartagena.
Arrivo a Cartagena de Indias
Alle 18:00 arriviamo finalmente al terminal principale degli autobus di Cartagena.
La stazione si trova lontano dal centro storico e non è consigliabile provare a raggiungere a piedi la città murata.
Usciamo dal terminal e prendiamo un taxi a tariffa fissa.
Durante il nostro viaggio il trasferimento fino alla zona del centro storico costava circa 5 euro.
Carichiamo gli zaini nel bagagliaio e partiamo verso la città.
Finalmente a Cartagena
Dopo un’intera giornata trascorsa tra autobus locali, taxi, terminal e strade bloccate, siamo finalmente a Cartagena de Indias.
Il cambiamento rispetto a Palomino è immediato.
Lasciamo alle spalle la spiaggia quasi deserta, le strade sterrate, le amache e il rumore delle onde. Davanti a noi troviamo una grande città piena di traffico, persone, musica, balconi, mura e venditori ambulanti.
Cartagena è una di quelle città il cui nome, da solo, riesce a evocare qualcosa.
Forse sono le storie di pirati, le mura coloniali, il Mar dei Caraibi oppure il fascino delle città portuali.
Ancora non sappiamo cosa troveremo.
Non conosciamo il nostro quartiere, le strade, le piazze e nemmeno l’atmosfera che ci aspetta dietro le mura.
Lo scopriremo molto presto.
Informazioni utili sul trasferimento
Il nostro viaggio del 2016 si svolse in tre tappe:
- autobus locale da Palomino a Santa Marta;
- taxi dalla zona del mercato al terminal principale;
- autobus da Santa Marta a Cartagena.
Da Palomino partivano frequentemente autobus diretti verso Santa Marta. Una volta arrivati nella zona del mercato, era necessario raggiungere il terminal principale con un taxi o un altro mezzo urbano.
Il trasferimento complessivo occupò quasi tutta la giornata:
- partenza da Palomino in mattinata;
- arrivo a Santa Marta dopo circa due ore;
- partenza per Cartagena alle 13:00;
- arrivo intorno alle 18:00.

