L’Arabia Saudita è stato uno di quei viaggi che ti restano addosso, perché ti portano dentro un paese ancora poco conosciuto, sorprendente e pieno di contrasti.
Siamo partiti da Jeddah, città affacciata sul Mar Rosso, con il suo centro storico, i vicoli di Al-Balad, le case antiche e quell’atmosfera sospesa tra porto, deserto e mondo arabo.
Poi siamo arrivati a Medina, una delle città più sacre dell’Islam, intensa, ordinata e profondamente spirituale. Un luogo che si vive con rispetto, anche solo camminando intorno alla grande moschea e osservando il continuo movimento dei pellegrini.
Da lì il viaggio è cambiato completamente, portandoci verso AlUla, forse la tappa più spettacolare: deserto, rocce immense, tombe nabatee, silenzi e paesaggi che sembrano usciti da un altro pianeta.
Infine Riyadh, la capitale moderna, enorme e in continua trasformazione, dove grattacieli, centri commerciali, vecchi souq e nuovi progetti raccontano l’Arabia Saudita di oggi.
Un viaggio tra storia, religione, deserto e modernità, dentro un paese che si sta aprendo al turismo e che sorprende molto più di quanto ci si aspetti.





