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Birmania cosa mettere nello zaino: per me questa non è mai stata una domanda secondaria.

Anzi.

Forse è proprio una delle domande da cui è nato tutto il modo di viaggiare e raccontare di Mescalina Backpacker.

Perché lo zaino non è solo un contenitore dove buttare dentro magliette, mutande, medicine e caricabatterie.

Lo zaino è una scelta.

È decidere quanto vuoi essere libero. Quanto vuoi dipendere da te stesso, quanto vuoi muoverti leggero, quanto sei disposto a rinunciare al superfluo per guadagnare tempo, libertà e tranquillità.

Io preparo sempre lo zaino con un’idea precisa: deve salire con me in aereo.

Non voglio imbarcarlo, non voglio aspettarlo ,non voglio perderlo in qualche scalo tra Roma, Doha, Bangkok e Yangon.

Questione pratica, certo, ma anche questione di principio.

Il mio zaino per la Birmania: piccolo, leggero e tutto con me

Per questo viaggio in Birmania sono partito con uno zaino da circa 35 litri, pensato per stare nei limiti del bagaglio a mano.

L’idea era semplice: portare solo quello che serviva davvero.

Niente oggetti contundenti, niente cose inutili, liquidi in boccette piccole e uno zaino non troppo grande, non troppo pesante e soprattutto gestibile.

Poi nella pratica, come sempre, arriva il momento in cui ti siedi sul letto, guardi tutto quello che vorresti portare e capisci che metà delle cose devono restare a casa.

Perché lo zaino da backpacker funziona così: prima scegli, poi rinunci.

Restrizioni bagaglio a mano: cosa controllare prima di partire

Se volete viaggiare solo con bagaglio a mano, la prima cosa da fare è controllare peso e dimensioni consentite dalla compagnia aerea.

Non esiste una regola unica valida per tutti.

La IATA ricorda che peso e dimensioni del bagaglio a mano possono cambiare in base alla compagnia, alla classe di viaggio e anche al tipo di aeromobile. Quindi non basta dire “di solito passa”: bisogna controllare la compagnia con cui si vola davvero.

Molte compagnie, soprattutto low cost, possono essere molto rigide. E se ti dicono massimo 8 kg, possono davvero fermarti.

Per i liquidi, io continuo a usare la regola più prudente: boccette piccole, meglio entro i 100 ml, e tutto organizzato in modo semplice. È vero che dal 2025 alcuni aeroporti italiani con scanner di nuova generazione consentono liquidi oltre i 100 ml, ma ENAC ha specificato che in Italia questa possibilità riguarda solo alcuni aeroporti attrezzati.

Quindi, se fate scali internazionali, voli low cost o cambi compagnia, meglio prepararsi come se doveste passare il controllo più severo del mondo.

Boccette piccole, niente oggetti strani, zero discussioni.

Cosa ho messo nello zaino per la Birmania

Andando per esclusione, nel mio zaino da 35 litri ho messo:

  • medicine;
  • guida Lonely Planet;
  • due libri da leggere;
  • tablet Samsung Galaxy;
  • iPod Shuffle;
  • astuccio con prese, adattatori, luce e accessori vari;
  • astuccio bagno con bagnoschiuma, dentifricio, igienizzante mani, carta igienica, spray anti insetti e acqua ossigenata;
  • documenti;
  • fotocopie dei documenti;
  • euro e dollari;
  • fogli dei voli;
  • fogli dell’assicurazione;
  • k-way;
  • pareo da usare anche come asciugamano;
  • borraccia;
  • zainetto leggero North Face da 20 litri;
  • reflex;
  • due obiettivi;
  • custodia fotografica;
  • GoPro Hero 3.

E qui, prima ancora di iniziare con i vestiti, tre quarti dello zaino erano già pieni.

Il problema vero, nei viaggi lunghi, non sono mai solo le magliette.

Sono i caricabatterie, i cavi, gli adattatori, le medicine, le fotocopie, la macchina fotografica, i documenti, le guide, le cose piccole che sembrano niente e invece, messe tutte insieme, diventano mezzo zaino.

Birmania come vestirsi: Tecnologia, cavi e accessori sembrano piccoli, ma nello zaino occupano più spazio di quanto pensiamo

Birmania cosa mettere nello zaino: Tecnologia, cavi e accessori sembrano piccoli, ma nello zaino occupano più spazio di quanto pensiamo

Medicine e kit da viaggio

Le medicine sono una delle poche cose su cui non viaggio mai troppo leggero.

Non serve portarsi dietro una farmacia da campo, ma qualcosa di base sì, soprattutto in un viaggio indipendente in Birmania.

Nel mio kit avevo medicinali e prodotti utili per gestire piccoli problemi senza dover cercare subito una farmacia.

Per un viaggio simile oggi porterei:

  • antidolorifico e antipiretico;
  • antidiarroico;
  • fermenti lattici;
  • sali minerali;
  • disinfettante;
  • cerotti;
  • garze;
  • acqua ossigenata o disinfettante equivalente;
  • repellente anti insetti;
  • crema per punture;
  • eventuali farmaci personali;
  • qualcosa per mal di stomaco o problemi intestinali;
  • assicurazione sanitaria stampata e salvata offline.

Prima di partire per la Birmania, oltre “studiare” cosa mettere nello zaino, cosa oggi controllerei sempre anche la situazione sanitaria e generale del Paese. Viaggiare Sicuri segnala condizioni di sicurezza gravemente deteriorate e consiglia prudenza, scorte di medicinali, contanti e beni essenziali.

Birmania cosa mettere nello zaino: il kit medicinali non deve essere enorme, ma deve essere pensato bene.

Documenti, soldi e fotocopie

In Birmania non partirei mai senza una piccola organizzazione cartacea.

Oggi abbiamo tutto sul telefono, d’accordo.

Ma in certi Paesi una fotocopia può ancora salvarti la giornata.

Io porterei sempre:

  • passaporto;
  • visto o eVisa stampato;
  • assicurazione viaggio;
  • biglietti aerei;
  • prenotazione della prima notte;
  • fotocopie del passaporto;
  • copie digitali offline;
  • euro e dollari in buone condizioni;
  • contanti divisi in più posti;
  • una carta, ma senza farci troppo affidamento.

Questo è importante: in Myanmar le banconote straniere vengono spesso accettate solo se sono in ottime condizioni, e Viaggiare Sicuri consiglia di prevedere un’adeguata scorta di contanti.

Come mi sono vestito in Birmania

Dopo aver messo nello zaino medicine, tecnologia, documenti, guida, libri, macchina fotografica e tutto il resto, è arrivato il momento della parte più difficile: i vestiti.

Il problema era che non sapevo esattamente che tipo di viaggio sarebbe venuto fuori.

Sapevo che in Birmania faceva caldo. Sapevo che pioveva ancora parecchio.

Non sapevo se avremmo fatto qualche giorno al mare, qualche escursione in montagna o solo città, templi, bus e guesthouse.

Alla fine ho scelto così:

  • Birkenstock;
  • un paio di Converse alte mezze rotte;
  • costume grande;
  • costume slip;
  • due paia di calzini;
  • due paia di mutande più una indossata alla partenza;
  • un pantalone trasformabile lungo/corto;
  • due pantaloncini corti con tasche laterali;
  • maglioncino fino;
  • felpa leggera in microfibra;
  • canottiera e pantaloncino per dormire;
  • camicia a manica corta;
  • due magliette;
  • occhiali.

E la cosa più bella è questa: le Converse non le ho praticamente mai messe.

Le ho portate, le ho spostate da una guesthouse all’altra, le ho odiate ogni volta che pesavano nello zaino e alla fine le ho regalate negli ultimi giorni.

Ho fatto praticamente tutto il viaggio con le Birkenstock.

Cosa vuol dire? Che spesso portiamo oggetti per paura, non per reale necessità.

Scarpe per la Birmania: cosa porterei oggi

Per come abbiamo viaggiato noi, tra Yangon, Bagan, Lago Inle e Golden Rock, le scarpe da trekking pesanti non erano indispensabili.

Io infatti le avevo lasciate a casa.

Però oggi farei una scelta leggermente più equilibrata.

Porterei:

  • sandali robusti e comodi;
  • scarpa leggera chiusa, tipo sneaker o trail leggera;
  • niente scarponi pesanti, a meno di trekking veri.

Le Birkenstock sono state perfette per templi, guesthouse, caldo, bus, città e Lago Inle.

Ma se fate il pellegrinaggio al Golden Rock a piedi, se trovate fango, pioggia, strade scivolose o tante ore di cammino, una scarpa chiusa leggera può essere molto utile.

Il punto non è fare gli estremisti. Il punto è portare poco, ma non essere stupidi.

Come vestirsi nei templi in Birmania

In Birmania entrerete spesso in templi, pagode e luoghi sacri. Quindi non potete vestirvi sempre come se foste in spiaggia. Serve un minimo di rispetto.

In generale è meglio avere:

  • spalle coperte;
  • pantaloni o gonne non troppo corti;
  • maglie leggere ma non eccessivamente scoperte;
  • qualcosa per coprirsi velocemente;
  • sandali facili da togliere.

In molti templi si entra scalzi. Questo rende i sandali comodissimi, perché li togli e li rimetti in un secondo.

Il pareo, per me, è uno degli oggetti più intelligenti da portare:

  • asciugamano;
  • copertura per entrare nei templi;
  • telo da appoggio;
  • coperta leggera;
  • emergenza in bus o guesthouse.

Occupa poco e fa mille cose. Quindi sì: pareo sempre.

Caldo, pioggia e aria condizionata

La Birmania può essere calda, umida e appiccicosa. Ma questo non significa che devi portare solo canottiere e pantaloncini.

Se viaggi durante o vicino alla stagione delle piogge, il k-way è indispensabile. Non serve una giacca tecnica enorme.

Serve qualcosa di leggero, comprimibile e veloce da tirare fuori. Poi c’è il grande classico asiatico: fuori ci sono 35 gradi, dentro il bus sembra inverno. Per questo una felpa leggera o una maglia a maniche lunghe è fondamentale.

La userete nei bus notturni, negli aeroporti, in certi ristoranti, magari anche in guesthouse se l’aria condizionata decide di trasformare la stanza in una cella frigorifera.

Quanti vestiti e cosa mettere nello zaino in un viaggio in Birmania? 

Pochi. Davvero pochi.

In Birmania, come in gran parte dell’Asia, potete lavare i vestiti con pochi soldi nelle guesthouse o nelle lavanderie locali.

Quindi portare dieci magliette non ha senso. Meglio portarne due o tre, lavarle spesso e vivere sereni.

Nel mio caso i vestiti erano pochi, ma sufficienti.

E poi ovunque vai, nei mercati trovi magliette, pantaloncini e vestiti base a pochi dollari, se manca qualcosa, si compra, se pesa troppo, si regala, se qualcosa non serve, si lascia andare.

Questa è una delle grandi lezioni dello zaino.

Lo zainetto piccolo da giorno

Oltre allo zaino principale, io porto sempre uno zainetto piccolo pieghevole.

Il mio era un North Face da circa 20 litri. Da chiuso stava in una mano.

Da aperto diventava perfetto per le giornate a Bagan, le escursioni al Lago Inle, i mercati, le uscite in città, i bus e le barche.

Dentro ci mettevo:

  • acqua;
  • macchina fotografica;
  • k-way;
  • guida;
  • documenti;
  • snack;
  • pareo;
  • occhiali;
  • qualche soldo.

È uno degli oggetti più utili. Lo zaino grande resta in guesthouse, quello piccolo ti segue ovunque.

La borraccia e l’acqua

Nel mio zaino avevo anche una borraccia.

La usavo soprattutto per avere sempre acqua con me e, quando serviva, per preparare acqua con pastiglie disinfettanti, per esempio per lavarmi i denti in posti dove non mi fidavo troppo dell’acqua del rubinetto.

Oggi, per un viaggio in Birmania, porterei comunque una borraccia leggera.

Meglio ancora se abbinata a un sistema filtrante o a pastiglie potabilizzanti, soprattutto se viaggiate in modo spartano.

Non è obbligatorio per tutti. Ma se il viaggio è backpacker vero, può tornare utile.

La questione peso: il dramma del check-in

Qui arriva la parte migliore.

Arrivo tranquillo al check-in di Fiumicino.

Metto lo zaino sul nastro.

Compare: 13 chili.

Un peso con cui, fino a quel momento, nessuna compagnia mi aveva mai fatto storie. Invece no.

“Mi dispiace, ma lo dovete spedire. L’aereo è pieno. Massimo otto chili. Abbiamo l’ordine di far portare solo uno zaino a mano.”

Mi crolla il mondo addosso. Non potevo imbarcare lo zaino. Non per capriccio.

Perché avevo due scali, cambio compagnia a Bangkok e destinazione finale Yangon. L’idea di arrivare in Birmania senza zaino mi sembrava l’inizio di un incubo.

Così vado dalla responsabile, spiego la situazione, faccio presente che era un viaggio importante, che avevo coincidenze e compagnia diversa, e alla fine, gentilissima, fa un paio di telefonate e mi dà l’ok.

Zaino con me. Respiro di nuovo. Arrivo a Yangon dopo un giorno di viaggio, due scali e sei metal detector, senza nessun problema.

Morale: quella volta è andata bene. Ma oggi non la prenderei come strategia. Se la compagnia dice 8 kg, può davvero fermarti.

Come ho alleggerito lo zaino durante il viaggio

Durante il viaggio in Birmania ho comprato un libro, due magliette e due tele.

Ma ho anche eliminato tutto quello che potevo.

Ho regalato le scarpe, ho buttato calzini e cose vecchie, ho finito carta igienica, bagnoschiuma e igienizzante, ho tolto fogli inutili, ho buttato via grammo dopo grammo qualsiasi cosa non servisse più.

Alla fine, viaggiando, lo zaino ti educa. Ti fa capire cosa è necessario e cosa no. E più vai avanti, più capisci che la leggerezza è una forma di libertà.

Ritorno da Bangkok: secondo dramma

A Bangkok avevo fatto un po’ di shopping.

Niente di esagerato, ma abbastanza per far tornare l’ansia da peso.

In più avevo un problema: arrivavo in Italia la mattina e alle 14 dovevo andare al lavoro.

Non potevo permettermi di aspettare un bagaglio perso, ritardato o disperso.

Rifaccio quindi tutto lo zaino.

Tolgo anche i mezzi grammi.

Dentifricio, spazzolino, fogli, roba inutile, vestiti addosso il più possibile.

Peso finale: 9 chili e mezzo.

Anche qui la ragazza al check-in mi dice che dovrei spedirlo.

Sorrido, spiego, faccio due battute.

Alla fine mi lascia passare.

Questa è stata fortuna.

Non una strategia.

Oggi, se volete viaggiare solo con bagaglio a mano, dovete partire già leggeri dall’inizio.

Cosa mettere oggi nello zaino per la Birmania 

Se dovessi preparare oggi uno zaino per un viaggio simile in Birmania, farei una versione ancora più pulita.

Zaino principale

  • zaino 35-40 litri;
  • 3 magliette leggere;
  • 1 camicia leggera;
  • 1 pantalone lungo leggero;
  • 1 pantaloncino;
  • 3 cambi intimo;
  • 2 paia di calzini;
  • costume;
  • felpa leggera;
  • k-way;
  • sandali robusti;
  • scarpe leggere chiuse;
  • pareo/asciugamano leggero;
  • kit bagno minimale;
  • kit medicinali;
  • repellente insetti;
  • documenti stampati;
  • contanti;
  • caricabatterie;
  • power bank;
  • adattatore;
  • telefono;
  • fotocamera, solo se la usate davvero.

Zainetto piccolo

  • acqua;
  • documenti;
  • soldi;
  • telefono;
  • fotocamera;
  • k-way;
  • pareo;
  • repellente;
  • occhiali.

Fine. Tutto il resto va valutato con cattiveria. Se non serve davvero, resta a casa.

Cosa eviterei di mettere nello zaino per un viaggio in Birmania 

Io eviterei:

  • jeans pesanti;
  • scarponi inutili;
  • asciugamani grandi;
  • beauty case enorme;
  • troppi cambi;
  • troppi libri;
  • doppioni di caricabatterie;
  • oggetti “non si sa mai”;
  • vestiti eleganti senza motivo;
  • troppa tecnologia.

Il problema non è mai il singolo oggetto. È l’accumulo. Una cosa da 200 grammi non pesa nulla. Dieci cose da 200 grammi fanno due chili. E due chili, quando sei al check-in o sotto il sole di Bagan, li senti tutti.

Il senso dello zaino

Alla fine, per me, lo zaino è questo: togliere.

Togliere peso, togliere paura, togliere il superfluo, togliere l’idea che per partire serva portarsi dietro mezza casa.

La Birmania è stata uno dei viaggi in cui questa cosa l’ho sentita di più.

Perché era un Paese ancora lento, complicato, povero, bellissimo, dove ogni spostamento richiedeva pazienza e ogni oggetto inutile diventava solo fastidio.

Più lo zaino era leggero, più mi sentivo libero.

E forse è proprio per questo che amo viaggiare così. Non perché sia più comodo. Ma perché ti costringe a scegliere.

E quando scegli bene cosa portare, spesso capisci anche meglio cosa sei andato a cercare.

In sintesi: cosa mettere nello zaino per un viaggio in Birmania

  • Zaino ideale: 35-40 litri.
  • Meglio: bagaglio a mano, se riuscite a stare nei limiti.
  • Peso consigliato: 7/8 kg per stare più tranquilli.
  • Vestiti: pochi, leggeri, lavabili facilmente.
  • Scarpe: sandali robusti + scarpa leggera chiusa.
  • Indispensabili: k-way, pareo, repellente, kit medicinali, documenti stampati.
  • Da evitare: jeans, asciugamani grandi, troppi cambi, troppa tecnologia.
  • Regola Mescalina: se non serve davvero, resta a casa.
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