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India Libri

Scegliere libri e film sull’India da leggere e vedere prima di partire non è semplice.

L’India è uno di quei Paesi che hanno generato una quantità enorme di romanzi, reportage, diari di viaggio, film, racconti, guide, saggi e visioni completamente diverse tra loro.

C’è l’India spirituale, quella poverissima e quella coloniale, quella moderna, quella sacra, quella feroce, quella romantica, quella politica, quella da cartolina e quella che ti stende appena scendi dall’aereo.

Per questo, prima di un viaggio in India, leggere e vedere qualcosa può aiutare tantissimo. Non per capirla davvero, perché l’India non si capisce mai del tutto.

Piuttosto per arrivare con qualche domanda in più, qualche illusione in meno e magari un po’ più di rispetto verso un Paese enorme, complesso e spesso contraddittorio.

In questo articolo abbiamo unito due sezioni che nella vecchia versione del blog erano separate: una dedicata ai libri sull’India e una dedicata ai film ambientati in India.

La parte sui libri è stata scritta da Stefania della Libreria Il Gorilla e L’Alligatore di Orte, che aveva preparato una selezione molto bella e ragionata di guide, romanzi, reportage e letture utili prima di partire.

La parte sui film, invece, raccoglie alcuni titoli occidentali e indiani da vedere prima del viaggio.

Libri sull’India consigliati prima di partire

La seguente selezione di libri sull’India è stata scritta da Stefania della Libreria Il Gorilla e L’Alligatore di Orte.

Scegliere una rosa di titoli di libri sull’India da consigliarvi è stata davvero un’impresa ardua. La produzione editoriale è vastissima: dalla storia ai libri dei grandi saggi, dalla narrativa ai diari di viaggio, dalle tradizioni secolari alle problematiche sociali, tante sono le tematiche sviluppate e tanti gli autori che si sono cimentati nell’impresa di raccontare questo paese dalle mille sfaccettature e contraddizioni.

Sull’India potete trovare facilmente i libri più noti al grande pubblico, come Siddharta di Herman Hesse, i romanzi di Tiziano Terzani oppure Osho. Ho cercato di selezionare, oltre alle consuete guide di viaggio e agli autori più conosciuti, una serie di titoli di autori indiani della narrativa contemporanea e qualche diario di viaggio di scrittori italiani del nostro Novecento, che possono rappresentare al meglio il nostro sguardo da occidentali.

Guide di viaggio sull’India

Tra le Guide di Viaggio vi segnalo:

India del Nord, EDT 2014 e India del Sud, EDT 2014 – le guide Lonely Planet per organizzare il vostro viaggio sono state divise in due volumi per la vastità del territorio e delle informazioni turistiche. Entrambe le guide contengono preziosissimi consigli per le donne in viaggio.

India, Mondadori Electa 2013 – Una guida che si basa su un approccio “visuale” ai luoghi da visitare: una fusione tra immagini a colori, testi sempre aggiornati, cartografia.

India, Guide du Routard Touring. Sono previste per il 2015 le nuove edizioni.

Diari di viaggio sull’India

Per i diari di viaggio:

PETRIGNANI Sandra, Ultima India, ed. Neri Pozza – Una donna, accompagnata dal fedele Ayyappam, percorre la patria del Buddha svuotata delle certezze dell’Occidente e alla ricerca di un nuovo senso dell’esistenza. Descrive le tappe simboliche di un viaggio che ci restituisce tutto il fascino dell’India.

MORAVIA Alberto, Un’idea dell’India, Bompiani – Il libro è il reportage di un viaggio fatto da Moravia nel ’61 in compagnia di Pasolini e della moglie Elsa Morante. Questo itinerario indiano consente a Moravia di offrire un’immagine viva di un paese che faticosamente si avviava verso un moderno riscatto sociale. Lo smascheramento delle cause della falsa opulenza e della tragica indigenza del paese e la degenerazione superstiziosa di concezioni religiose come il brahamanesimo, il buddismo e il jainismo, non fanno che completare questo desolato quadro sociale.

PASOLINI Pier Paolo, Odore dell’India–Passeggiatina ad Ajanta-Lettera da Benares, Garzanti – L’incanto di una terra ammaliante e l’orrore dell’esistenza che vi si conduce vengono raccontati con la consueta curiosità verso le condizioni sociali e tutta l’originalità della visione pasoliniana.

ZAIDI Annie, I miei luoghi. A spasso con i banditi e altre storie vere, ed. Metropoli d’Asia.
Annie Zaidi è giovane, donna e giornalista. Vuole capire il proprio Paese e per farlo decide di camminare e camminare lungo le strade dell’India profonda. Questo libro racconta l’India da una prospettiva inattesa. Un affresco fascinoso e terribile di un Paese che, proiettato nel futuro, tiene ancora un piede in un Medioevo millenario.

RUSSO Vittorio, L’India nel cuore, ed. Baldini e Castoldi. Questo libro è il resoconto di un viaggio tra le meraviglie dell’India e le sue ferite millenarie. Tra nozioni storiche e geografiche, curiosità culturali e vivide descrizioni, il diario diventa percorso di catarsi.

MISHRA Pankaj, Pollo al burro a Ludhiana, TEA. C’è un’India che tutti conoscono, quella dei tour organizzati, dei paesaggi esotici, dei templi della spiritualità o dei palazzi dei maharaja, ma ce n’è un’altra che sfugge all’osservatore straniero. Ed è a questa fetta di paese che Pankaj Mishra dedica il suo viaggio, un vero e proprio itinerario di scoperta tra villaggi, piccoli centri rurali, città dormitorio e periferie. Da nord a sud, a bordo di treni sgangherati, auto scassate, pullman sporchi e sovraffollati.

Narrativa sull’India

Per la narrativa:

TERZANI Tiziano, In Asia, TEA. Una storia lunga una vita. Ma è Terzani a raccontare l’Asia o è l’Asia a raccontare Terzani? Difficile dirlo, tanto forte è il legame che quest’uomo decise di stringere con il più misterioso e contraddittorio dei continenti.

TERZANI Tiziano, Un altro giro di giostra, TEA. Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell’uomo.

THAYIL Jeet, Narcopolis, ed. Beat. Bombay, anni Ottanta. Shuklaji Street è un reticolo febbrile di stanze che corre da Grant Road a Bombay Central. Percorrendola a piedi, tra auto, camion, risciò, biciclette, rifiuti, escrementi e poveri che barcollano, si fa il tour dei luoghi della perdizione della città, i luoghi del piacere e dell’ebbrezza. Dom Ullis si è rifugiato nel bel mezzo di Shuklaji Street, nella stanza d’oppio di Rashid, la fumeria più rinomata della strada con le sue autentiche pipe cinesi.

La fumeria, però, è per ogni habitué innanzi tutto il regno di Dimple. Quando era appena un ragazzo, Dimple fu condotto in un bordello di Bombay. Gli diedero del whisky e poi, con l’aiuto di un sottile, tagliente bambù, fecero di lui una splendida hijra, un eunuco. Con i suoi amanti e ospiti Dimple discute di Dio e del sesso, dell’amore e del significato dell’esistenza, della crudeltà della vita e… del Patar Maar, l’assassino di pietra che gira di notte nei quartieri dei poveri di Bombay.

ROBERTS Gregory D., Shantaram, Neri Pozza. Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l’Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.

ROBERTS Gregory D., L’Ombra della montagna, il seguito di Shantaram.

NAIR Anita, Cuccette per signora, Guanda. Stazione ferroviaria di Bangalore. Akhila, single quarantacinquenne da sempre confinata nel ruolo di figlia, sorella, zia, è a un passo dal realizzare il suo grande sogno: salire su un treno gloriosamente sola diretta verso una meta lontana. Con le cinque donne del suo scompartimento scambia confidenze, cercando una risposta alle domande che la turbano da quando era bambina.

PAL Sampat, Con il Sari rosa, ed. Piemme. Sampat appartiene a una delle caste più basse dell’India e vive in un misero villaggio dell’Uttar Pradesh. A dodici anni viene data in sposa a un uomo più vecchio. Sampat però non sopporta le prevaricazioni e non accetta di essere considerata inferiore a nessuno. Si mette a cucire abiti che poi vende, rendendosi indipendente. In poco tempo diventa la paladina degli oppressi, soprattutto delle donne. Che in migliaia, da tutta l’India, si uniscono a lei per dare il via a una rivoluzione rosa, dal colore del sari che hanno scelto come divisa. Un’onda rosa che fa paura a chi non vuole che le cose cambino.

BOO Katherine, Belle per sempre, ed. Piemme. Un romanzo-reportage nella forma della narrative non-fiction in cui il Premio Pulitzer Katherine Boo racconta la vita di uno slum indiano durante l’arco di alcuni anni, seguendo da vicino le vicende di diversi dei suoi abitanti.

ROY Arundhati, Il dio delle piccole cose, TEA. Ammu, figlia di un alto funzionario, decide di lasciare il marito violento e di tornare a casa con i suoi bambini. Nell’India meridionale dei tardi anni Sessanta, una donna divorziata come lei si ritrova priva di una posizione sociale riconosciuta. A maggior ragione se commette l’imperdonabile errore di innamorarsi di un paria. È la storia di un grande amore, e dell’eterno conflitto tra sentimenti e convenzioni, attraverso gli occhi di due bambini, capaci di cogliere le piccole cose e i piccoli eventi al di là di ogni distinzione sociale e morale.

Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, uno dei romanzi più intensi per avvicinarsi all’India del Sud.

Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, uno dei romanzi più intensi per avvicinarsi all’India del Sud.

HALL Tarquin, Alla ricerca del cimitero degli elefanti, TEA. Ai confini nordorientali dell’India, nella regione dell’Assam, si aggira un elefante assassino. Ha ucciso e mutilato decine di coltivatori. Le guardie forestali locali sono impotenti di fronte al pericoloso animale e chiamano in loro aiuto Dinesh Choudhury, l’unico uomo in grado di fermare il massacro e uno degli ultimi veri esperti di elefanti del paese. Intrigato dalla vicenda, il giornalista inglese Tarquin Hall decide di accompagnare la missione. Ne nasce un racconto che è insieme avventura, storia di viaggio e dichiarazione d’amore per uno degli animali simbolo dell’India.

SWARUP Vikas, I sei sospetti, ed. Guanda. Vicky Rai l’ha fatta franca un’altra volta. Grazie all’intervento del padre, il potente ministro dell’Interno dell’Uttar Pradesh, è stato assolto dall’accusa di aver assassinato la giovane barista Ruby Gill e ha deciso di festeggiare la notizia nella sua villa vicino a Delhi. Ma cinque minuti dopo la mezzanotte le luci si spengono e un colpo di pistola uccide il padrone di casa. La polizia individua sei sospetti, ciascuno con un’arma, un movente e l’opportunità di sparare a Vicky Rai. Sei protagonisti che offrono uno spaccato della società indiana, tra speranza e corruzione, lusso e miseria, modernità e tradizione. Sei trame i cui fili si inseguono per tutto il paese.

La rubrica dei libri sull’India è stata scritta da Stefania della Libreria Il Gorilla e L’Alligatore

Film sull’India da vedere prima di partire

Dopo i libri, passiamo ai film da vedere prima di partire per un viaggio in India.

Anche qui il discorso è enorme, perché il cinema sull’India può essere diviso in due mondi: da una parte i film occidentali ambientati in India, dall’altra il cinema indiano, soprattutto Bollywood, che ormai è una delle industrie cinematografiche più grandi e influenti del mondo.

I film occidentali raccontano spesso l’India con uno sguardo esterno: a volte affascinato, a volte superficiale, a volte molto potente. Il cinema indiano invece è un universo a parte: musica, melodramma, famiglia, amore, danza, colori, religione, società e identità nazionale. Prima di partire per l’India, secondo me ha senso vedere qualcosa di entrambi.

Film occidentali ambientati in India

The Millionaire

Film di Danny Boyle del 2008, vincitore di 8 Oscar. Racconta la storia di un ragazzo di Mumbai che partecipa al quiz “Chi vuol essere milionario?”. Ogni domanda diventa un flashback sul suo passato. È un film famoso, emozionante, duro e molto popolare. Non racconta tutta l’India, ovviamente, ma restituisce bene energia, povertà, destino, caos e voglia di riscatto.

Million Dollar Arm

Film del 2014 diretto da Craig Gillespie. Parla di un manager americano di baseball che va in India per cercare giovani talenti. Non è un film fondamentale per capire il Paese, ma mostra un incontro curioso tra sport americano e India contemporanea.

Il treno per Darjeeling

Film di Wes Anderson del 2007, con Owen Wilson, Adrien Brody e Jason Schwartzman. Tre fratelli attraversano l’India in treno per ritrovare la madre e, forse, anche qualcosa di loro stessi. È un’India molto estetica, colorata, malinconica, costruita attraverso lo stile inconfondibile di Wes Anderson. Non è realistico in senso stretto, ma ha una bellissima atmosfera di viaggio.

Gandhi

Film di Richard Attenborough, con Ben Kingsley. Un classico enorme, utile per avvicinarsi alla figura di Gandhi e alla lotta per l’indipendenza indiana. La scena finale del funerale di Gandhi è una delle più impressionanti della storia del cinema, anche per il numero incredibile di comparse utilizzate. Da vedere soprattutto prima di leggere o visitare luoghi legati alla storia moderna dell’India.

Mangia, prega, ama

Film del 2010 diretto da Ryan Murphy, con Julia Roberts. La protagonista lascia la sua vita quotidiana per ritrovare se stessa: prima in Italia, dove mangia, poi in India, dove prega, e infine a Bali, dove ama. L’India qui è raccontata come tappa spirituale di un viaggio personale.È un film molto occidentale, molto costruito sul tema della ricerca di sé, ma può comunque essere interessante per capire anche il modo in cui l’India è stata immaginata dal turismo spirituale moderno.

Marigold Hotel

Film del 2012 diretto da John Madden. Racconta la storia di sette persone che pensano di trascorrere una vacanza in un hotel di lusso a Jaipur e invece si trovano davanti a qualcosa di molto diverso. È un film leggero, piacevole, con uno sguardo tenero e turistico sull’India.

Ritorno al Marigold Hotel

Seguito del film precedente, con Richard Gere, Judi Dench e Maggie Smith. Meno sorprendente del primo, ma ancora piacevole se si vuole restare in quell’atmosfera.

Indiana Jones e il tempio maledetto

Da prendere per quello che è: avventura pura, immaginario esotico e cinema anni Ottanta. Non è un film da usare per capire l’India, anzi. Però fa parte di quell’immaginario occidentale un po’ folle, esagerato e spettacolare costruito attorno al Paese.

Il libro della giungla

Classico ispirato all’opera di Rudyard Kipling. Più che sull’India reale, racconta un’India immaginaria, naturale, coloniale e fiabesca.

Film indiani e Bollywood

Per quanto riguarda i film indiani, il discorso sarebbe infinito. Bollywood produce una quantità enorme di film e rappresenta solo una parte del cinema indiano, che comprende anche molte altre industrie regionali. Qui segnalo alcuni titoli utili per cominciare.

Water

Film di Deepa Mehta.

Ambientato negli anni Trenta, racconta la condizione delle bambine vedove in India.

È un film duro, intenso, molto importante per capire alcune ingiustizie sociali e religiose.

Fire

Sempre di Deepa Mehta. Racconta una relazione tra due donne dentro una famiglia tradizionale indiana. Un film coraggioso, discusso e importante, soprattutto per il tema dell’identità, del desiderio e delle regole sociali.

Lagaan

Uno dei film indiani più famosi a livello internazionale. Ambientato durante il periodo coloniale britannico, mescola sport, orgoglio, oppressione, musica e identità. Lungo, epico, molto Bollywood.

3 Idiots

Film indiano amatissimo, più moderno, ironico e intelligente. Parla di università, pressione sociale, amicizia, aspettative familiari e voglia di vivere una vita diversa. Ottimo per vedere una parte più contemporanea e popolare dell’India.

La famiglia indiana

Uno dei film Bollywood più conosciuti anche fuori dall’India. Melodramma, famiglia, amore, musica, colori e tradizione. Perfetto per capire il lato più spettacolare, sentimentale e popolare del cinema indiano.

Quali libri e film scegliere prima di partire per l’India?

Se avete poco tempo, io farei così.

Tra i libri sceglierei Shantaram, se volete un romanzo enorme, avventuroso e molto backpacker.

Aggiungerei Odore dell’India, per uno sguardo italiano breve e intensissimo. Poi leggerei Il dio delle piccole cose, se cercate un romanzo letterario, profondo e doloroso. Per la parte sociale, invece, sceglierei Con il sari rosa oppure Belle per sempre.

Tra i film partirei da The Millionaire, per energia e impatto visivo. Poi guarderei Gandhi, per capire meglio la storia moderna. Aggiungerei Il treno per Darjeeling, per l’atmosfera di viaggio.

Infine metterei Water e 3 Idiots, così da avvicinarmi anche al cinema indiano e a una parte meno occidentale del racconto.

Con questi titoli non capirete l’India. Però arriverete un po’ meno nudi.

E in India è già qualcosa.

In sintesi: libri e film sull’India

L’India è troppo grande per essere raccontata da un solo libro o da un solo film. Per questo conviene mischiare generi diversi.

Guide pratiche per organizzarsi. Reportage per capire il contesto. Romanzi per entrare nelle vite delle persone.

Film occidentali per vedere come l’India è stata immaginata fuori dall’India. Cinema indiano per avvicinarsi a un mondo culturale enorme.

Prima di partire, leggere e vedere qualcosa non serve a prepararsi del tutto. Serve piuttosto ad arrivare con un po’ più di rispetto. E forse con meno certezze. Che, per l’India, è la cosa migliore.

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