Tuscia Home Backpackers

About Me

Da ChangMai a Luang Phrabang

Parto la mattina davanti al Daret’s house su un pulmino pieno di turisti, in direzione Laos.
Il biglietto l’ho pagato circa 15euro ed è comprensivo di bus fino al confine, nave per attraversare il Mekong e bus fino a Luang Prapang.

Arriviamo dopo 5 ore a Chiang Khong, il posto di confine Thailandese.

luang prabang

Con una barchetta attraversiamo il Mekong, maestoso, forte, possente, quasi una divinità.
Scopro che è possibile raggiungere LuangPrapang da qui anche in nave ma non sanno se domani partirà, quindi proseguo con il bus.

Arriviamo in territorio Laotiano, Huay Xai, è la frontiera più tranquilla e rilassata che abbia mai visto, i doganieri pisolano beatamente, per me potresti entrare e uscire senza che nemmeno se ne accorgano.

Lasciamo i passaporti e una ventina di dollari a un poliziotto e aspettiamo in un bar in riva al fiume
Dopo un paio di ore si ripresenta, ci da i passaporti con il visto e saliamo su il pullman, tutto con il biglietto fatto a Chiang Mai.

BENVENUTI NEL LAOS

Luang Phrabang

Luang Phrabang

Teoricamente ci doveva mettere 4 ore, in pratica ce ne mettiamo 12 per percorrere 150km.

Stiamo nel mezzo della stagione delle piogge e le strada strada sterrata è quasi impraticabile.

C’è molta calma e quiete, è tutto verde, le strade, anzi l’unica strada che vedo è sterrata, costeggiamo risaie su risaie, villaggi su palafitte senza corrente, quei villaggi che si vedono in tv, quando fa la stagione delle piogge e muoiono centinaia di persone.

Ci fermiamo non so quante volte, una volta anche per più di un ora senza nessun motivo, ogni tanto salta su qualche contadino che fa con noi un pezzo e riscende, la strada è allagata e piena di buche di mezzo metro e il bus fa in continuazione la e qua.

Sul bus faccio conoscenza con altri ragazzi inglesi, australiani e danesi, tutti in giro da soli, tutti che stanno scappando dalla Thailandia diretti prima a LuangPrapang e poi a VanViegh a fare tubbing….io non capisco cosa sia sto benedetto tubing e faccio finta di niente (ne parlero in seguito).

Poi mentre mi stavo addormentando si riferma di nuovo.

Dopo un po’, passa l’aiutante dell’autista che ci sveglia dicendoci che dobbiamo scendere e spingere il bus che è rimasto impantanato.

Luang Phrabang

Che figata, è notte, piove a dirotto, siamo in mezzo al nulla e nella oscurità più totale e stiamo tutti a spingere il bus, rimasto impantanato in una buca che sembra quella di un asteroide…mission impossible……invece dopo mezz’ora riusciamo a venirne fuori tra gli applausi di tutti e proseguiamo il viaggio della speranza…..

Benvenuti nel Laos….

THAILANDIA 4° Chiang Mai racconto della giornata – G°4
LAOS 6° Due giorni a Luang Prabang, l’antica capitale – G°6-7

post a comment