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Perche’ siamo partiti per le Maldive?

La risposta più semplice è che avevo sempre avuto un debole per queste isole, ma per anni le avevo considerate una destinazione fuori dalla nostra portata.

Nella mia testa Maldive significava una cosa sola: resort di lusso, idrovolanti, bungalow sull’acqua e cifre incompatibili con il nostro modo di viaggiare.

Noi eravamo abituati allo zaino, ai viaggi organizzati da soli e alle sistemazioni semplici. Le Maldive sembravano esattamente l’opposto.

Anche le guide dell’epoca rafforzavano questa impressione: il Paese veniva descritto come una destinazione fortemente regolamentata, costruita soprattutto intorno ai resort e poco adatta al viaggiatore indipendente.

Poi, nella primavera del 2013, trovai quasi per caso alcune informazioni che cambiarono completamente prospettiva.

Le Maldive fuori dai resort

Da qualche anno il turismo sulle isole locali aveva iniziato ad aprirsi anche ai viaggiatori indipendenti.

Cominciavano a comparire piccole guesthouse gestite dagli abitanti e diventava possibile dormire sulle stesse isole dove vivevano i maldiviani.

Per me fu una scoperta.

Le Maldive improvvisamente non erano più soltanto resort.

Esisteva un altro viaggio possibile.

Guesthouse, traghetti locali, barche, piccoli ristoranti e isole abitate.

Cominciai quindi a cercare informazioni.

Il problema era trovarle.

Booking e Hostelworld mostravano qualche struttura, sui forum inglesi comparivano informazioni sparse sui trasporti, ma mancava una vera guida per organizzare tutto.

Ed è proprio questo che rese il viaggio ancora più interessante.

Maldive perche

La scommessa: Maldive low cost

A un certo punto smisi di cercare certezze.

Sul sito Etihad trovai un volo Roma–Malé con scalo ad Abu Dhabi a circa 530 euro a persona.

La domanda diventò immediatamente:

riusciamo a fare dieci giorni alle Maldive spendendo circa 1.000 euro a testa, volo compreso?

Comprammo i biglietti.

E basta.

Nessun hotel prenotato, nessun resort, nessun trasferimento organizzato.

Saremmo arrivati a Malé e avremmo deciso tutto sul posto.

Perché proprio in quel momento

Ero appena tornato dall’Etiopia e arrivavo da un periodo particolarmente pieno.

Questa volta non avevo voglia di un viaggio fatto di autobus, sveglie, chilometri e visite continue.

Volevo esattamente il contrario: mare, sole, spiaggia, qualche libro e niente programmi.

Le Maldive erano perfette.

O almeno speravamo che lo fossero.

Partimmo quindi da Roma senza sapere dove avremmo dormito la prima notte.

Cinque giorni prima non avevamo neppure deciso di andare.

Pochissimo dopo eravamo su un aereo diretto verso Malé.

Quella che doveva essere semplicemente una vacanza al mare era diventata una piccola sfida: scoprire se si potevano vivere le Maldive senza resort, con uno zaino e un budget normale.

E fu esattamente da lì che iniziò il nostro viaggio.

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