Maldive: visto, documenti d’ingresso e ambasciate
Per entrare alle Maldive come turisti italiani il visto serve, ma non va richiesto prima della partenza: viene rilasciato direttamente all’arrivo in aeroporto, normalmente al Velana International Airport di Malé. Si tratta del classico Visa on Arrival, gratuito e valido fino a 30 giorni per turismo.
Prima di partire, però, bisogna fare attenzione a una cosa importante: oggi non basta più arrivare con il passaporto e il biglietto. Va compilata online anche la Traveller Declaration tramite il portale ufficiale IMUGA, entro le 96 ore precedenti l’arrivo alle Maldive. La dichiarazione è gratuita.
Il passaporto deve avere almeno 30 giorni di validità residua dopo la data di rientro, secondo Viaggiare Sicuri, mentre Maldives Immigration parla di passaporto con MRZ e almeno un mese di validità.
Maldive in breve: visto e ingresso
Per un viaggio turistico alle Maldive, gli italiani ricevono il visto all’arrivo.
Il visto turistico è gratuito, dura fino a 30 giorni e viene rilasciato direttamente in aeroporto. Non serve quindi andare in ambasciata prima della partenza e non serve richiedere un eVisa turistico.
Servono però alcuni documenti: passaporto valido, biglietto di ritorno o di uscita dal Paese, prenotazione in una struttura registrata oppure prova di disponibilità economica sufficiente per il soggiorno. Le autorità maldiviane indicano anche la necessità di rispettare i requisiti del Paese di destinazione successivo, nel caso in cui non si rientri direttamente in Italia.
Prima dell’arrivo va compilata online la Traveller Declaration sul portale IMUGA. Dal 15 agosto 2024, invece, la Traveller Declaration non è più richiesta in uscita dalle Maldive.
Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per chi arriva direttamente dall’Italia, salvo casi particolari legati a provenienza o transito da Paesi a rischio, da controllare prima della partenza.
Serve il visto per entrare alle Maldive?
Sì, per entrare alle Maldive serve il visto turistico, ma per i cittadini italiani viene rilasciato direttamente all’arrivo.
È uno dei sistemi più semplici per chi viaggia: arrivi all’aeroporto di Malé, passi il controllo passaporti e, se hai tutti i documenti in regola, ricevi il permesso turistico per restare nel Paese fino a 30 giorni.
Il visto turistico serve solo per turismo. Non permette di lavorare, studiare, fare attività professionali o restare nel Paese oltre il periodo autorizzato.
Per lavoro, studio, residenza o soggiorni lunghi servono altri tipi di visto o permessi, da richiedere attraverso le procedure ufficiali di Maldives Immigration.
Tipi di visto disponibili
Per un normale viaggio turistico alle Maldive, quello che interessa davvero è il Tourist Visa on Arrival.
È il visto rilasciato all’arrivo, gratuito, valido fino a 30 giorni e disponibile per tutte le nazionalità, se vengono rispettati i requisiti di ingresso.
Esistono anche altri permessi per motivi diversi dal turismo, come lavoro, residenza, meeting, studio o sponsorizzazione, ma non sono quelli da considerare per una normale vacanza.
Quindi, per un viaggio turistico dall’Italia, la soluzione pratica è questa:
arrivare con passaporto valido, biglietto di ritorno o proseguimento, prenotazione della struttura, Traveller Declaration compilata e documenti di viaggio in ordine.
Come richiedere il visto per le Maldive
Il visto turistico non si richiede prima della partenza. Viene rilasciato direttamente all’arrivo.
La procedura pratica è questa: prima della partenza compili la Traveller Declaration sul sito ufficiale IMUGA; parti con passaporto valido, biglietto di ritorno o uscita e prenotazione alberghiera; all’arrivo passi il controllo immigrazione; se tutto è regolare, ricevi il visto turistico.
La Traveller Declaration è gratuita e va fatta solo sul portale ufficiale. Maldives Immigration avvisa chiaramente di evitare siti intermediari che fanno pagare per un modulo che in realtà è gratuito.
Il visto turistico all’arrivo è gratuito. Non va stampato un visto approvato prima, perché il permesso viene dato alla frontiera. È comunque utile avere stampati o salvati offline: prenotazione della prima notte, biglietto di ritorno, assicurazione viaggio se l’hai fatta, conferma della Traveller Declaration e contatti della struttura.
Passaporto e documenti da portare
Per entrare alle Maldive serve il passaporto.
Le fonti ufficiali richiedono un passaporto con zona a lettura ottica, cioè MRZ, e almeno un mese di validità. Viaggiare Sicuri indica per i visti turistici una validità residua di almeno 30 giorni dopo la data del rientro.
Io, per prudenza, consiglio comunque di viaggiare con almeno 6 mesi di validità residua, soprattutto se fai scalo in Paesi come Qatar, Emirati Arabi, Turchia o altri Stati dove potrebbero esserci regole diverse in caso di ingresso, stopover, cambio biglietto o problema con il volo.
Oltre al passaporto, porta con te:
- biglietto di ritorno o di uscita dalle Maldive;
- prenotazione della prima struttura; indirizzo della guesthouse o resort;
- conferma dei trasferimenti interni, se già prenotati; copia della Traveller Declaration;
- assicurazione viaggio;
- copie digitali e cartacee dei documenti.
Alle Maldive è importante avere almeno l’indirizzo della prima notte. In aeroporto possono chiederti dove dormirai. Se viaggi su isole locali, meglio avere una prenotazione vera e confermata in una struttura registrata.
Moduli da compilare prima della partenza
Il modulo principale da compilare prima della partenza è la Traveller Declaration.
Si compila online tramite IMUGA, il portale ufficiale dell’immigrazione maldiviana. Va inviata entro le 96 ore precedenti il volo di arrivo alle Maldive ed è gratuita.
Devi inserire i dati del viaggio, del passaporto, del volo e del soggiorno. Il modulo serve anche per i bambini, perché ogni viaggiatore deve avere i propri dati corretti.
Attenzione: dal 15 agosto 2024 non è più richiesta la Traveller Declaration per lasciare le Maldive. Resta invece obbligatoria per l’arrivo.
Cosa succede alla frontiera
All’arrivo all’aeroporto di Malé si passa il controllo passaporti.
Di solito la procedura è semplice: controllo del passaporto, verifica dei dati di viaggio, eventuale controllo della prenotazione e del biglietto di ritorno. Possono chiederti dove dormirai, quanti giorni resterai e qual è il motivo del viaggio.
Se tutto è in ordine, viene rilasciato il permesso turistico all’arrivo.
Il consiglio è controllare subito la durata concessa. Anche se normalmente il visto turistico è fino a 30 giorni, è sempre meglio verificare il timbro o l’autorizzazione ricevuta e non superare mai i giorni consentiti.
Proroga del soggiorno
Il visto turistico rilasciato all’arrivo può essere prorogato.
Normalmente si parte da 30 giorni e si può chiedere un’estensione prima della scadenza del visto. Le fonti ufficiali maldiviane indicano la possibilità di estendere il soggiorno turistico fino a un massimo complessivo di 90 giorni dalla data di arrivo.
La cosa importante è non aspettare la scadenza. Se vuoi restare più a lungo, devi muoverti prima che il visto finisca e seguire la procedura indicata da Maldives Immigration.
Restare oltre il periodo autorizzato può creare problemi seri: multe, difficoltà alla partenza, problemi con futuri ingressi e possibili provvedimenti da parte delle autorità locali.
Dogana: cosa interessa davvero al viaggiatore
Le Maldive sono un Paese musulmano e alcune regole doganali vanno prese sul serio.
Non si possono importare alcolici, prodotti a base di maiale, materiale pornografico, armi, droghe e oggetti considerati contrari all’Islam. Le informazioni ufficiali aeroportuali e consolari indicano che alcuni oggetti proibiti possono essere trattenuti dalla dogana e restituiti solo alla partenza, mentre stupefacenti e armi comportano conseguenze molto più gravi.
L’alcol è disponibile nei resort autorizzati, ma non sulle isole locali. Quindi non ha senso comprare bottiglie al duty free prima di arrivare alle Maldive: rischi solo che vengano trattenute all’ingresso.
Attenzione anche a sigarette elettroniche e dispositivi da svapo: dal 15 novembre 2024 l’aeroporto segnala il divieto di importazione di dispositivi da vaping, usa e getta o riutilizzabili, e accessori collegati.
Per i droni serve cautela. Non basta averlo nello zaino e farlo volare dove capita: per operare droni alle Maldive sono necessari permessi e approvazioni delle autorità competenti e, spesso, anche autorizzazioni locali, resort o council dell’isola.
Farmaci personali: portali nella confezione originale e, per medicinali particolari, meglio avere ricetta o certificato medico in inglese. Per farmaci forti, psicotropi o antidolorifici importanti, controlla sempre prima le regole doganali.
Viaggiare con bambini e minori
I bambini devono avere il proprio passaporto individuale.
Anche per loro va compilata la Traveller Declaration prima dell’arrivo, inserendo correttamente i dati del documento, del volo e del soggiorno.
Se un minore viaggia con un solo genitore, è prudente portare anche una copia del certificato di nascita o stato di famiglia e, quando utile, una dichiarazione di consenso dell’altro genitore. Non sempre viene richiesta, ma può evitare problemi con compagnie aeree, transiti o controlli.
Per viaggi con bambini, consiglio di stampare tutto: passaporti, biglietti, prenotazioni, assicurazione, dichiarazioni IMUGA e contatti della struttura.
Cosa controllare prima di partire
Prima di partire per le Maldive controlla queste cose:
- passaporto valido e integro; almeno 30 giorni di validità residua dopo il rientro, meglio 6 mesi per prudenza;
- biglietto di ritorno o di uscita; prenotazione della prima notte;
- Traveller Declaration compilata su IMUGA entro 96 ore dall’arrivo;
- documenti dei bambini; regole dei Paesi di transito; copie offline dei documenti; assicurazione viaggio; indirizzo e telefono della struttura;
- trasferimento dall’aeroporto all’isola.
Controlla sempre anche Viaggiare Sicuri e Maldives Immigration pochi giorni prima della partenza, perché le regole d’ingresso possono cambiare. Viaggiare Sicuri conferma che il visto è obbligatorio e rimanda al portale IMUGA per gli adempimenti d’ingresso.
Ambasciata italiana alle Maldive
Alle Maldive non c’è un’ambasciata italiana residente.
L’ambasciata italiana competente è l’Ambasciata d’Italia a Colombo, in Sri Lanka. Viaggiare Sicuri conferma che l’Ambasciata d’Italia competente per le Maldive è quella di Colombo.
L’Ambasciata d’Italia a Colombo ha competenza anche per le Maldive dal 1966 e nelle Maldive è attivo un Ufficio Consolare Onorario. Il sito dell’Ambasciata segnala anche un numero di reperibilità per emergenze consolari alle Maldive.
Ambasciata d’Italia a Colombo
- Città: Colombo, Sri Lanka
- Indirizzo: 55, Jawatta Road, Colombo 5
- Competenza: Sri Lanka e Maldive
- Emergenze consolari alle Maldive: controllare sempre il numero aggiornato sul sito ufficiale dell’Ambasciata.
Per emergenze vere, furto o smarrimento del passaporto, l’Ambasciata può rilasciare un Emergency Travel Document per rientrare in Italia, seguendo la procedura consolare.
Ambasciata o consolato delle Maldive in Italia
In Italia risulta presente un Consolato Onorario delle Maldive a Roma. Le informazioni più aggiornate del Ministero degli Esteri delle Maldive indicano come Console Onorario per l’Italia il Dott. Luca Fiormonte, a Roma, con indirizzo in Via A. Mordini n. 14, 00195 Roma.
Per un normale viaggio turistico, però, non serve contattare il consolato prima della partenza, perché il visto turistico viene rilasciato all’arrivo alle Maldive.
Il consolato può essere utile solo per informazioni particolari, pratiche non turistiche o casi specifici.
La nostra esperienza alla frontiera
Noi siamo arrivati alle Maldive nel 2013, atterrando all’aeroporto di Malé.
All’epoca la procedura era molto semplice: controllo passaporto, modulo d’arrivo, indicazione della struttura dove avremmo dormito e rilascio del visto turistico. Tutto abbastanza rapido.
Noi non avevamo un pacchetto resort già organizzato. Appena usciti dall’aeroporto iniziammo a chiedere informazioni ai desk e a contrattare per guesthouse, trasferimenti e soggiorno su isola locale.
Questa esperienza oggi va letta come racconto storico del viaggio, non come procedura aggiornata. Le regole attuali sono quelle indicate sopra: Visa on Arrival, passaporto valido, Traveller Declaration su IMUGA, biglietto di uscita e prenotazione confermata.
Consigli pratici
Per le Maldive il visto è facile, ma non bisogna partire distratti.
- Compila la Traveller Declaration solo sul sito ufficiale IMUGA e non pagare intermediari inutili.
- Porta una copia offline della prenotazione e del biglietto di ritorno.
- Tieni a portata di mano l’indirizzo della prima notte, soprattutto se dormi in guesthouse su un’isola locale.
- Controlla bene il passaporto: se ha meno di 6 mesi di validità, verifica anche le regole dello scalo. La regola maldiviana per turismo è più leggera, ma i Paesi di transito e le compagnie aeree possono creare problemi se il documento è vicino alla scadenza.
- Non portare alcol, prodotti a base di maiale o materiali vietati.
- Se viaggi con un drone, informati prima sui permessi.
- Se viaggi con bambini, prepara tutti i documenti in modo ordinato.
- E soprattutto: non superare mai i giorni concessi dal visto. Alle Maldive è tutto molto semplice quando sei in regola, ma diventa complicato se resti oltre il periodo autorizzato.

