Cile: perché abbiamo scelto questo viaggio
Erano anni che desideravo andare in Cile, ma, come ben sapete, i miei viaggi devono quasi sempre rispettare due paletti fissi: i soldi e il tempo.
Partire da Roma e arrivare a Santiago significava spendere quasi sempre più di 1.000-1.200 euro soltanto per il biglietto aereo.
Una cifra troppo alta per me, considerando che normalmente cerco di non spendere più di 700-800 euro per un volo intercontinentale.
Oltre al prezzo, c’era poi il problema del tempo.
Raggiungere il Cile significava quasi sempre affrontare scali, coincidenze, orari impossibili e perdere praticamente tre giorni di viaggio tra andata e ritorno.
Il Cile rimaneva quindi uno di quei viaggi che continuavo a desiderare, ma che ogni volta finiva rimandato.
IL NUOVO VOLO DIRETTO ROMA-SANTIAGO
Tutto cambiò nell’aprile del 2016, quando Alitalia inaugurò il volo diretto Roma-Santiago.
Tredici ore senza scali e, soprattutto, con orari perfetti.
Si partiva da Roma alle 22:00 e si arrivava a Santiago alle 7:00 del mattino.
In questo modo si riusciva a risparmiare praticamente un’intera giornata di viaggio.
Anche il ritorno era comodissimo: partenza da Santiago in mattinata e arrivo a Fiumicino la mattina successiva, naturalmente tenendo conto del fuso orario.
Una delle pochissime cose buone fatte da Alitalia nei suoi ultimi anni.
Purtroppo, quando venne inaugurato il nuovo collegamento, avevo appena acquistato il biglietto per la Colombia.
Nei mesi successivi continuai però a controllare quasi ogni settimana, ma il prezzo rimaneva sempre vicino ai 1.000 euro.
IL BIGLIETTO A 600 EURO
Continuavo a monitorare il sito, aspettando il momento giusto.
Poi, finalmente, trovai il volo diretto Roma-Santiago a circa 600 euro.
Non ci pensai praticamente neanche un minuto.
Comprai il biglietto e sti cavoli se sarei partito a giugno, proprio all’inizio dell’inverno australe.
Non mi importava nemmeno di avere soltanto 14 giorni a disposizione.
Il Cile era finalmente diventato possibile e non avevo nessuna intenzione di lasciarmi scappare quell’occasione.
QUALE PARTE DEL CILE SCEGLIERE
Il Cile è una nazione enorme e quattordici giorni non bastano neanche lontanamente per conoscerla tutta.
Con la mia ragazza decidemmo quindi di dedicarci a una zona precisa, senza tentare di attraversare il Paese correndo da una parte all’altra.
La scelta cadde sulla Patagonia, sulla Terra del Fuoco e sul Parco Nazionale Torres del Paine.
Questa volta mi bastava questo.
Volevo vedere i grandi spazi del sud, le montagne, il vento, i ghiacciai, gli animali e soprattutto quelle tre torri di granito che avevo guardato per anni nelle fotografie.
Ovviamente aggiungemmo anche Santiago e Valparaíso.
E non poteva mancare qualche assaggio dei vini cileni, considerati tra i migliori del mondo.

La Patagonia: uno dei motivi perche’ ho fatto il viaggio
QUELLO CHE È RIMASTO FUORI
In un viaggio così breve abbiamo dovuto lasciare fuori tantissimo.
Non siamo riusciti a vedere la Patagonia settentrionale, la Regione dei Laghi, l’Isola di Chiloé, il Deserto di Atacama e tutto il grande nord del Paese.
Ma il Cile è una di quelle nazioni che non considero affatto chiuse dopo un solo viaggio.
È uno di quei posti in cui penso di tornare sicuramente.
La prossima volta vorrei dedicarmi al nord, magari abbinandolo alla Bolivia e attraversando l’Altiplano tra deserti, lagune e vulcani.
PERCHE’ PROPRIO IL CILE
Alla fine sono partito per il Cile perché si erano finalmente unite tutte le condizioni che normalmente rendono possibile uno dei miei viaggi.
Un volo diretto.
Un prezzo accettabile.
Orari che permettevano di non perdere giorni preziosi.
E soprattutto il desiderio di vedere una terra che avevo immaginato per anni.
Sono partito in una stagione non perfetta e con pochissimo tempo a disposizione, ma alcune occasioni non vanno studiate troppo.
Vanno semplicemente prese.
E vi dirò di più: il Cile, per il momento, è uno di quei rarissimi posti del mondo in cui farei anche un pensierino per vivere.

