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Quando pensavo alla Colombia, dopo le immagini legate a Pablo Escobar e al narcotraffico, una delle prime cose che mi venivano in mente era il mare.

La Colombia si affaccia infatti su due coste molto diverse: il Mar dei Caraibi, a nord, e l’Oceano Pacifico, a ovest.

Immaginavo spiagge caraibiche di sabbia bianchissima, file di palme e un’acqua con tutte le sfumature del blu. Speravo di trascorrere qualche giorno in un ambiente simile a quello di Tulum, in Messico.

Poi, aprendo la guida Lonely Planet, lessi che la Colombia era conosciuta più per le montagne che per il mare. Il mio primo pensiero fu che avessero invertito per errore le parole “mare” e “montagna”.

Durante il viaggio, però, capii cosa intendessero.

Il mare della Colombia ci ha lasciato sensazioni contrastanti. Alcuni paesaggi sono spettacolari, soprattutto quando la spiaggia incontra la giungla, il deserto o le montagne della Sierra Nevada. Tuttavia, nelle località che abbiamo visitato, il mare non ci è sembrato bello quanto quello incontrato in altre zone dei Caraibi.

Questo non significa che non valga la pena raggiungere la costa. Al contrario, il mare colombiano offre luoghi selvaggi, isole coralline, villaggi di pescatori, surf, immersioni, escursioni nella foresta e avvistamento delle balene.

Bisogna soltanto scegliere la destinazione giusta e partire con aspettative realistiche.

Mare in Colombia: quale costa scegliere?

La costa caraibica è generalmente più semplice da inserire in un itinerario classico. Comprende Cartagena, Santa Marta, Taganga, il Parco Tayrona, Palomino, La Guajira, Capurganá e l’arcipelago di San Andrés e Providencia.

Il Pacifico colombiano è invece più remoto, piovoso e selvaggio. Qui si viene soprattutto per la natura, la foresta, il surf, le immersioni e l’avvistamento delle balene, non per una tradizionale vacanza in un resort sulla spiaggia. Bahía Solano, Nuquí, l’Ensenada de Utría e Gorgona sono tra i principali punti di riferimento della regione.

Vediamo quali sono le principali possibilità per andare al mare in Colombia.

1. Cartagena e le isole del Rosario

Cartagena è la città più conosciuta e visitata della costa caraibica colombiana, ma non è la destinazione che sceglierei per una vacanza esclusivamente balneare.

Le spiagge urbane, comprese quelle di Bocagrande, sono comode per trascorrere qualche ora al mare, ma durante il nostro viaggio non ci hanno particolarmente colpito. L’acqua può essere poco trasparente e l’ambiente è molto più cittadino che caraibico.

Il vero fascino di Cartagena si trova nel centro storico, nelle mura, nei balconi colorati e nelle sue strade coloniali.

Per trovare un mare più invitante bisogna uscire dalla città e raggiungere:

  • Playa Blanca, nella penisola di Barú;
  • Islas del Rosario, arcipelago al largo di Cartagena;
  • strutture e piccole isole sulle quali è possibile anche pernottare.

Playa Blanca è certamente più scenografica delle spiagge cittadine, ma oggi può essere molto frequentata. Per godersela maggiormente conviene trascorrere almeno una notte a Barú oppure scegliere un’isola meno affollata dell’arcipelago.

  • Ideale per: abbinare cultura, vita cittadina e qualche giornata di mare.
  • Non ideale per: chi cerca una settimana tranquilla su una spiaggia deserta.

2. Palomino

Palomino è stata una delle località costiere che abbiamo apprezzato maggiormente, anche se non tanto per la qualità del mare.

La spiaggia è lunga, selvaggia e battuta dalle onde. Il vento soffia spesso e l’acqua non ha sempre il colore turchese associato ai Caraibi. Per atmosfera, Palomino ci ha ricordato più alcune coste del Pacifico del Costa Rica che una classica località caraibica.

La sua forza è il paesaggio: alle spalle della costa si alzano le montagne della Sierra Nevada de Santa Marta, mentre il paese conserva un’atmosfera rilassata e informale.

A Palomino si viene per:

  • camminare lungo la spiaggia;
  • dormire su un’amaca ascoltando le onde;
  • mangiare nei piccoli ristoranti;
  • fare surf quando le condizioni lo permettono;
  • scendere lungo il fiume su una camera d’aria;
  • fermarsi qualche giorno senza programmi.

Il mare può essere mosso e le correnti richiedono attenzione. Palomino è quindi più adatta a chi cerca atmosfera e relax che a chi desidera nuotare per ore in un’acqua calma e trasparente.

  • Ideale per: backpacker, coppie, surfisti e viaggiatori in cerca di tranquillità.
  • Non ideale per: famiglie che cercano un mare sempre calmo e facilmente balneabile.

3. Taganga

Taganga si trova poco distante da Santa Marta ed è stata per molti anni una delle località simbolo del turismo backpacker colombiano.

Il piccolo villaggio di pescatori si è trasformato progressivamente in una destinazione animata, con ostelli, locali, scuole di immersione e agenzie turistiche.

Il paesaggio della baia è piacevole, soprattutto osservato dall’alto, ma la spiaggia principale e il mare non ci hanno entusiasmato. La località può risultare caotica e non conserva più l’atmosfera incontaminata che l’aveva resa famosa.

Taganga rimane però una base economica e comoda per:

  • frequentare corsi di immersione;
  • conseguire brevetti subacquei;
  • organizzare uscite in barca;
  • raggiungere alcune spiagge vicine;
  • partire via mare verso alcune aree del Parco Tayrona.
  • Ideale per: immersioni, vita da ostello e viaggiatori con budget limitato.
  • Non ideale per: chi cerca la spiaggia più bella della Colombia.

4. Parco nazionale naturale Tayrona

Il Parco Tayrona rappresenta probabilmente uno dei paesaggi costieri più caratteristici della Colombia.

Qui il Mar dei Caraibi incontra la vegetazione tropicale e le pendici della Sierra Nevada de Santa Marta. In una fascia relativamente stretta convivono spiagge, boschi, mangrovie, lagune costiere, formazioni coralline e colline ricoperte di vegetazione.

Tra le zone più conosciute ci sono:

  • Cabo San Juan;
  • La Piscina;
  • Arrecifes;
  • Cañaveral;
  • Bahía Concha;
  • Neguanje;
  • Playa Cristal.

Non tutte le spiagge sono balneabili. In alcuni punti il mare è molto mosso e le correnti possono essere pericolose, quindi bisogna rispettare sempre la segnaletica e le indicazioni del personale.

Nel parco si può dormire in campeggi, amache, lodge e sistemazioni immerse nella natura, anche se disponibilità e accessi variano in base alla zona.

Il Tayrona prevede inoltre periodi di chiusura temporanea dedicati alla tutela ambientale e alle pratiche culturali delle comunità indigene. Nel 2026, per esempio, sono stati programmati periodi di sospensione delle visite e alcune riaperture sono avvenute con accessi limitati a specifici settori. Prima di organizzare la visita bisogna quindi controllare il sito ufficiale di Parques Nacionales Naturales de Colombia.

  • Ideale per: natura, trekking, paesaggi e qualche notte fuori dal caos cittadino.
  • Non ideale per: chi vuole soltanto raggiungere la spiaggia in automobile e trascorrere la giornata sotto l’ombrellone.

5. San Andrés

San Andrés è la destinazione colombiana più vicina all’idea classica di mare caraibico.

L’isola si trova nel Mar dei Caraibi, molto più vicina alle coste del Nicaragua che alla Colombia continentale. È conosciuta per le sue diverse tonalità di blu, le spiagge chiare, le escursioni in barca e i fondali adatti allo snorkeling.

Tra i luoghi più conosciuti ci sono:

  • Spratt Bight;
  • Rocky Cay;
  • San Luis;
  • Johnny Cay;
  • Haynes Cay;
  • West View.

Rispetto alle località della costa continentale, San Andrés è più turistica e costruita. Offre numerosi servizi, hotel, ristoranti e attività organizzate, ma alcune zone possono essere affollate.

In determinati periodi le spiagge possono inoltre essere interessate dal sargasso, per il quale le autorità locali organizzano interventi di pulizia e rimozione.

  • Ideale per: mare caraibico, snorkeling, escursioni in barca e vacanze con molti servizi.
  • Non ideale per: chi cerca un’isola remota e poco urbanizzata.

6. Providencia

Providencia è più piccola, tranquilla e naturale rispetto a San Andrés.

Raggiungerla richiede un viaggio aggiuntivo, ma proprio questa distanza ha contribuito a preservarne l’atmosfera. L’isola offre spiagge, fondali corallini, immersioni, snorkeling, sentieri e un entroterra ricoperto da vegetazione tropicale.

Providencia è la scelta più interessante per chi desidera:

  • un mare limpido;
  • un ambiente meno urbanizzato;
  • immersioni e snorkeling;
  • ritmi lenti;
  • escursioni nella natura;
  • diversi giorni lontano dalle località più affollate.

Non bisogna però aspettarsi la quantità di servizi disponibile a San Andrés.

  • Ideale per: mare, tranquillità, immersioni e natura.
  • Non ideale per: chi cerca vita notturna, molti ristoranti o collegamenti semplicissimi.

colombia dove andare al mare

7. Cabo de la Vela e Punta Gallinas

La penisola della Guajira offre uno dei paesaggi più insoliti della Colombia.

Qui il mare incontra il deserto, in una regione remota abitata soprattutto dalle comunità Wayuu. Le principali tappe sono Cabo de la Vela, le dune di Taroa e Punta Gallinas, considerata l’estremità settentrionale del Sud America continentale.

Non si viene nella Guajira per trovare resort, ombrelloni o una vacanza balneare tradizionale. Il vero richiamo è il contrasto tra:

  • dune;
  • falesie;
  • spiagge isolate;
  • paesaggi desertici;
  • villaggi Wayuu;
  • tramonti sul mare.

Gli spostamenti sono lunghi e spesso avvengono su piste sterrate con mezzi fuoristrada. Conviene affidarsi a operatori seri, verificando con attenzione condizioni del viaggio e rapporto con le comunità locali.

  • Ideale per: avventura, paesaggi e fotografia.
  • Non ideale per: chi cerca comodità e servizi.

8. Capurganá e Sapzurro

Capurganá e Sapzurro si trovano vicino al confine con Panama, in una zona caraibica circondata dalla foresta.

Non esistono collegamenti stradali diretti con il resto della Colombia: normalmente si arriva via mare oppure con collegamenti aerei verso la zona di Acandí e Capurganá.

Le spiagge sono affiancate dalla vegetazione tropicale e l’atmosfera è più appartata rispetto a Cartagena o Santa Marta.

Da Sapzurro si può raggiungere a piedi La Miel, oltre il confine panamense, seguendo le procedure ufficiali di immigrazione previste per il passaggio.

L’area è adatta a chi cerca: spiagge tropicali, piccoli villaggi, immersioni e snorkeling, escursioni nella foresta, un viaggio più lento e meno convenzionale.

  • Ideale per: natura, mare e atmosfera caraibica lontano dalle grandi città.
  • Non ideale per: itinerari molto rapidi o viaggiatori che soffrono gli spostamenti in barca.

9. Costa Pacifica: Nuquí e Bahía Solano

La costa Pacifica è completamente diversa dal Caribe colombiano.

È una regione umida, ricoperta dalla foresta, con grandi spiagge scure, mare potente, piccoli villaggi e una biodiversità eccezionale. In molti punti non esistono strade che colleghino la costa con l’interno del Paese, quindi si arriva prevalentemente in aereo o in barca.

Le due basi più conosciute sono:

  • Nuquí;
  • Bahía Solano.

Da qui si possono organizzare escursioni verso spiagge remote, cascate, foresta, sorgenti termali e comunità locali.

Uno dei motivi principali per visitare il Pacifico è l’avvistamento delle balene megattere. Bahía Solano, Nuquí, Gorgona e Bahía Málaga sono tra le località colombiane più note per questa esperienza.

Il Pacifico colombiano è anche una destinazione interessante per il surf, in particolare nelle aree intorno a El Valle e Nuquí.

  • Ideale per: natura selvaggia, balene, surf e viaggiatori esperti.
  • Non ideale per: chi cerca una vacanza economica, semplice e interamente dedicata alla balneazione.

10. Gorgona e Malpelo

Destinazioni particolari, rivolte soprattutto agli amanti della natura e delle immersioni.

Gorgona è un’isola del Pacifico coperta dalla foresta, conosciuta per la biodiversità terrestre e marina. Durante la stagione adatta può essere inserita anche negli itinerari dedicati all’avvistamento delle balene.

Malpelo è invece un’isola rocciosa molto distante dalla costa, celebre tra i subacquei per gli incontri con grandi specie pelagiche, compresi gli squali. Non è una destinazione da spiaggia e richiede spedizioni subacquee organizzate, esperienza e budget elevati.

  • Ideale per: immersioni specialistiche e grandi esperienze naturalistiche.
  • Non ideale per: normali vacanze al mare o viaggiatori alla prima esperienza subacquea.

E le isole San Blas?

Le isole San Blas, oggi indicate anche come arcipelago di Guna Yala, non appartengono alla Colombia, ma a Panama.

Le avevamo inserite nella vecchia versione dell’articolo perché alcune traversate in barca collegavano Cartagena con Panama passando tra le isole dell’arcipelago.

Possono rappresentare una splendida estensione di un viaggio tra Colombia e Panama, ma non devono essere considerate una destinazione di mare colombiana.

Le traversate richiedono diversi giorni e bisogna scegliere operatori affidabili, controllando condizioni dell’imbarcazione, procedure di frontiera, assicurazione e periodo dell’anno.

Qual è il mare più bello della Colombia?

La risposta dipende da ciò che state cercando.

  • Acqua limpida e atmosfera caraibica, sceglierei Providencia o alcune zone di San Andrés.
  • Paesaggi spettacolari, il Parco Tayrona e la Guajira sono probabilmente le destinazioni più particolari.
  • Relax e atmosfera backpacker, Palomino rimane una buona scelta, anche se il mare non è sempre calmo.
  • Foresta e spiagge tropicali, Capurganá e Sapzurro sono tra le zone più interessanti.
  • Natura selvaggia, surf e balene, bisogna raggiungere Nuquí o Bahía Solano sulla costa Pacifica.

Cartagena e Taganga sono invece più adatte come tappe all’interno di un itinerario che come destinazioni per una vacanza esclusivamente balneare.

La nostra opinione sul mare in Colombia

Il mare è stato probabilmente l’unico aspetto del viaggio in Colombia che ci ha lasciato un po’ delusi rispetto alle aspettative iniziali.

Avevamo immaginato una costa caraibica simile a quella del Messico o di alcune isole dei Caraibi. Nelle zone continentali che abbiamo visitato, invece, abbiamo trovato spesso onde, vento, acqua non sempre trasparente e spiagge meno spettacolari del previsto.

Ci siamo però resi conto che il valore della costa colombiana non dipende soltanto dal colore del mare.

Palomino ci ha conquistato per la sua atmosfera, il Tayrona per l’incontro tra giungla e spiaggia, mentre Taganga ci ha mostrato il volto più vivace e disordinato del turismo backpacker.

Non siamo stati a San Andrés, Providencia, Capurganá o sulla costa Pacifica: le valutazioni su queste località derivano quindi dalle informazioni aggiornate e non dalla nostra esperienza diretta.

Vale la pena fare una vacanza di solo mare in Colombia?

Per una vacanza dedicata esclusivamente a spiagge bianche, acqua calma e mare sempre trasparente, probabilmente sceglierei un’altra destinazione caraibica.

La Colombia diventa invece molto interessante quando il mare viene inserito in un viaggio più completo, alternandolo a:

  • città coloniali;
  • montagne;
  • foresta;
  • deserto;
  • trekking;
  • cultura;
  • villaggi;
  • immersioni;
  • surf;
  • avvistamento delle balene.

Il consiglio è quindi di non considerare la costa come un semplice luogo nel quale restare una settimana sotto l’ombrellone.

Il mare colombiano dà il meglio quando diventa parte di un’avventura.

Quando andare al mare in Colombia

Il periodo migliore cambia notevolmente tra costa caraibica, isole e Pacifico.

Sulla costa caraibica i mesi generalmente più asciutti coincidono soprattutto con l’inverno europeo, mentre il Pacifico rimane molto piovoso durante gran parte dell’anno.

Per l’avvistamento delle balene bisogna invece organizzare il viaggio nel periodo in cui le megattere raggiungono le acque colombiane. Le date precise possono variare e devono essere controllate prima di prenotare.

Prima di scegliere la destinazione bisogna verificare:

  • piogge;
  • condizioni del mare;
  • eventuale sargasso;
  • collegamenti in barca;
  • chiusure del Parco Tayrona;
  • stagione delle balene;
  • accessibilità delle località più remote.
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