Colombia: visto, documenti d’ingresso e ambasciate
Per entrare in Colombia come turisti, i cittadini italiani non devono richiedere un visto prima della partenza. È sufficiente viaggiare con un passaporto in corso di validità e rispettare il periodo di permanenza autorizzato dalle autorità colombiane.
L’Italia rientra nell’elenco delle nazionalità esenti dall’obbligo di visto per soggiorni brevi, normalmente inferiori a 90 giorni. Il permesso può essere prorogato, ma non si possono superare complessivamente 180 giorni nello stesso anno solare.
Le regole valgono sia arrivando in uno degli aeroporti internazionali della Colombia, come Bogotá o Cartagena, sia entrando attraverso una frontiera terrestre, marittima o fluviale ufficialmente autorizzata.
Colombia in breve: visto e documenti
- Visto per italiani: non richiesto per turismo fino a 90 giorni
- Modalità d’ingresso: esenzione dal visto e rilascio di un permesso di breve soggiorno alla frontiera
- Permanenza iniziale: fino a 90 giorni
- Proroga: possibile fino a ulteriori 90 giorni
- Permanenza massima: 180 giorni complessivi nello stesso anno solare
- Passaporto: necessario e in corso di validità
- Carta d’identità: non sufficiente per entrare in Colombia
- Biglietto di uscita: può essere richiesto
- Check-Mig: da compilare sul portale ufficiale prima del viaggio
- Costo dell’ingresso turistico: gratuito
Serve il visto per entrare in Colombia?
I cittadini italiani che visitano la Colombia per turismo non hanno bisogno di richiedere un visto per soggiorni fino a 90 giorni.
Non è quindi necessario presentare una domanda presso l’Ambasciata colombiana, pagare un visto o ottenere un’autorizzazione elettronica prima di partire.
L’esenzione vale per un normale viaggio turistico e per altre attività di breve durata non retribuite. Chi desidera lavorare, studiare, trasferirsi in Colombia o svolgere attività professionali deve invece verificare quale visto sia necessario.
Al momento dell’arrivo, Migración Colombia può rilasciare un Permiso de Ingreso y Permanencia, conosciuto con la sigla PIP. Si tratta del permesso che autorizza il cittadino straniero esente dal visto a restare temporaneamente nel Paese.
Quanto tempo si può restare in Colombia?
Il permesso turistico iniziale può essere concesso per un periodo massimo di 90 giorni.
È importante non dare per scontato che vengano sempre autorizzati automaticamente tutti i 90 giorni. La durata concreta viene stabilita dall’autorità migratoria al momento dell’ingresso.
Prima di lasciare il controllo passaporti conviene quindi verificare:
- la data di ingresso;
- il numero di giorni concessi;
- la data entro la quale bisogna lasciare la Colombia;
- l’eventuale timbro o registrazione elettronica del permesso.
La permanenza può successivamente essere prorogata, ma non deve superare complessivamente 180 giorni nello stesso anno solare.
Ingresso in Colombia via terra, mare o fiume
L’esenzione dal visto vale anche per chi entra attraverso una frontiera terrestre, marittima o fluviale ufficialmente riconosciuta.
È possibile arrivare, per esempio:
- via terra dall’Ecuador;
- via terra dal Venezuela;
- via fiume a Leticia dal Perù o dal Brasile;
- via mare dalla zona di Panama;
- attraverso gli aeroporti internazionali colombiani.
Bisogna però passare sempre attraverso un posto di controllo ufficiale di Migración Colombia.
Questo aspetto è particolarmente importante per chi viaggia nelle zone di confine, lungo il Rio delle Amazzoni o tra Panama e la costa caraibica. Entrare senza registrare correttamente il passaggio può provocare problemi durante il soggiorno o al momento dell’uscita dal Paese.
Passaporto e documenti necessari
Per entrare in Colombia è necessario il passaporto in corso di validità.
La carta d’identità italiana, anche se valida per l’espatrio, non è sufficiente.
Viaggiare Sicuri indica che il passaporto deve essere in corso di validità e conferma che per soggiorni fino a 90 giorni non è richiesto il visto.
Il passaporto deve essere:
- integro e leggibile;
- valido per tutta la durata del viaggio;
- non denunciato come smarrito o rubato;
- con spazio disponibile per eventuali timbri;
- corrispondente ai dati inseriti nelle prenotazioni e nei moduli di viaggio.
Biglietto di ritorno e prenotazione dell’alloggio
Al controllo di frontiera possono essere richiesti:
- il biglietto di ritorno o di proseguimento verso un altro Paese;
- l’indirizzo della prima sistemazione;
- la prenotazione dell’alloggio;
- la durata prevista del soggiorno;
- un itinerario indicativo;
- la prova di avere risorse sufficienti per il viaggio.
Non sempre questi documenti vengono controllati, ma è consigliabile averli facilmente disponibili sul telefono.
Check-Mig Colombia
Il Check-Mig è il modulo online di Migración Colombia attraverso il quale i viaggiatori comunicano in anticipo i dati relativi al proprio ingresso o alla propria uscita dal Paese.
La registrazione può essere effettuata a partire da 72 ore prima del viaggio e fino a un’ora prima della partenza.
Il Check-Mig permette di precaricare le informazioni del viaggio prima di presentarsi al controllo migratorio.
La conferma viene normalmente inviata all’indirizzo e-mail indicato durante la registrazione, la compilazione del Check-Mig attraverso il portale ufficiale è gratuita.
Come prolungare il soggiorno in Colombia
Chi desidera rimanere oltre il periodo inizialmente autorizzato può richiedere una proroga a Migración Colombia.
Il Permiso Temporal de Permanencia, indicato anche con la sigla PTP, permette di estendere il soggiorno senza superare complessivamente 180 giorni nell’arco dello stesso anno solare.
Generalmente può essere concessa una proroga fino a 90 giorni per ogni ingresso, purché non venga superato il limite annuale.
Quanto costa la proroga?
La tariffa ufficiale pubblicata nel 2026 per il pubblico generale è di 150.000 pesos colombiani. Il costo può essere aggiornato ogni anno, quindi deve essere controllato sul sito di Migración Colombia prima di presentare la domanda.
Vaccinazioni richieste per entrare in Colombia
Per chi arriva direttamente dall’Italia non è generalmente richiesto alcun certificato vaccinale obbligatorio.
La vaccinazione contro la febbre gialla può inoltre essere raccomandata per visitare alcune aree interne della Colombia, soprattutto regioni tropicali, amazzoniche e determinati parchi naturali.
La nostra esperienza
Non avevamo richiesto alcun visto prima della partenza. Al controllo dell’immigrazione abbiamo consegnato il passaporto e ricevuto il timbro d’ingresso.
La procedura fu piuttosto semplice e rapida. Non incontrammo difficoltà particolari e non ci vennero poste molte domande sul viaggio.
Ambasciata italiana in Colombia
- Indirizzo: Calle 93B n. 9-92, Bogotá
- Telefono: +57 601 651 48 06
- E-mail consolare: bogota.consolare@esteri.it
- Numero per emergenze consolari: +57 322 945 9192
Il numero di emergenza deve essere usato soltanto per situazioni gravi e urgenti che coinvolgono cittadini italiani. L’Ambasciata indica che il servizio è disponibile nei fine settimana e nei giorni festivi dalle 8:00 alle 22:00. Per orari, comunicazioni e contatti aggiornati è preferibile consultare direttamente il sito ufficiale dell’Ambasciata d’Italia a Bogotá.
Ambasciata della Colombia a Roma
Indirizzo: Via Giuseppe Pisanelli 4, 00196 Roma
Per informazioni consolari, pratiche relative ai visti e appuntamenti bisogna consultare il sito ufficiale dell’Ambasciata della Colombia in Italia e del Consolato generale di Colombia a Roma.
Per un normale viaggio turistico inferiore a 90 giorni, i cittadini italiani non devono rivolgersi preventivamente all’Ambasciata per ottenere un visto.

