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Tappa 10 – Giorno 10 – 10/06/17 – Punta Arenas / Santiago del Cile

Terzo e ultimo giorno a Punta Arenas.

Dopo due giornate lente, fredde, senza grandi programmi e con la Patagonia ormai entrata definitivamente nelle ossa, è arrivato il momento di cambiare completamente scenario.

Lasciamo il sud.

Salutiamo lo Stretto di Magellano.

Abbandoniamo vento, neve, piumoni pesanti, cani randagi, traghetti, porti, città semideserte e quell’atmosfera australe che ci ha accompagnato da Puerto Natales fino alla Terra del Fuoco.

Nel pomeriggio abbiamo un volo interno per Santiago del Cile.

Sarà uno di quegli spostamenti che sembrano semplici sulla carta, ma che in realtà segnano un cambio totale di viaggio: dalla Patagonia estrema alla capitale, dal freddo del sud al caos urbano, dal silenzio di Punta Arenas al sabato sera di Barrio Bellavista.

Prima, però, abbiamo ancora qualche ora per goderci la città.

Ultima mattina a Punta Arenas

Ci svegliamo con calma verso le 10, dopo l’ennesima dormita megagalattica sotto i piumoni dell’ostello.

A Punta Arenas non ha molto senso uscire prestissimo, almeno in questa stagione. Prima delle 11 in giro sembra non esserci anima viva. La città si muove piano, come se il freddo obbligasse tutti a iniziare la giornata un po’ più tardi.

Facciamo colazione all’interno dell’ostello, prepariamo gli zaini e controlliamo per l’ultima volta orari, documenti e biglietto aereo.

Il volo è alle 16:15.

Abbiamo ancora qualche ora libera.

Non abbastanza per fare un’escursione, più che sufficiente, però, per una passeggiata finale sul lungomare.

Da Punta Arenas a Santiago del Cile

Lungomare di Punta Arenas

Passeggiata sul lungomare 21 de Mayo

Decidiamo di andare verso il lungomare, lungo Avenida Costanera / 21 de Mayo, una delle zone più piacevoli di Punta Arenas.

Il freddo è ancora forte, ma la giornata permette di camminare.

C’è pochissima gente, qualcuno corre.

Altri usano le attrezzature sportive sistemate lungo la costanera. Vicino ci sono anche piccoli campi da basket, spazi aperti, panchine, mare, vento e una vista continua sullo Stretto di Magellano.

[INSERIRE FOTO: punta-arenas-lungomare-21-mayo-01.jpg]
Ultima passeggiata sul lungomare di Punta Arenas, lungo la Costanera 21 de Mayo, affacciata sullo Stretto di Magellano.

Ho sempre desiderato vivere in un posto dove la mattina puoi svegliarti, uscire di casa e andare a correre in una location così.

Mare davanti, aria fredda, spazio, silenzio.

Una città abbastanza grande da essere viva, ma ancora abbastanza piccola da non schiacciarti.

Poi ci penso meglio, Punta Arenas è bellissima per qualche giorno, forse per una stagione, magari per un sogno romantico da viaggiatore.

Viverci davvero, con questo freddo, questo vento e queste distanze, sarebbe un’altra cosa.

Peccato, sarà per un’altra vita.

Ultimo giro in centro

Dalla costanera torniamo lentamente verso il centro.

Punta Arenas, dopo due giorni, ci sembra più familiare. Non è diventata improvvisamente spettacolare, ma ha preso forma. Le sue strade ordinate, i negozi outdoor, i palazzi europei, i cani, i ristoranti, il cimitero, il Cerro de la Cruz e lo Stretto di Magellano hanno costruito un’immagine più chiara.

È una città di passaggio, sì.

Però non è vuota.

Bisogna solo guardarla senza pretendere da lei quello che non vuole essere.

Prima di rientrare in ostello ci fermiamo a mangiare qualcosa.

Niente grande pranzo.

Scegliamo la soluzione più semplice e cilena possibile: empanadas.

Passiamo in un paio di forni diversi e assaggiamo praticamente tutte quelle che troviamo. Carne, formaggio, ripieni vari, pasta calda, forno, profumo, mani fredde e fame da viaggio.

Dopo giorni di ristoranti, panini, trekking e cene più o meno improvvisate, quelle empanadas sono perfette.

Verso l’aeroporto di Punta Arenas

Rientriamo in ostello, recuperiamo gli zaini e ci facciamo chiamare un taxi.

Il trasferimento verso l’aeroporto costa circa 6€.

Lasciamo il centro di Punta Arenas e ci dirigiamo verso l’Aeroporto Internazionale Presidente Carlos Ibáñez del Campo, il principale scalo della regione di Magellano.

Il tragitto non è lungo, ma basta per realizzare che stiamo davvero lasciando il sud.

Fuori dal finestrino scorrono strade, case basse, spazi aperti e quell’aria di città australe che ormai riconosciamo subito.

Punta Arenas è stata una pausa, non la tappa più emozionante del viaggio.

Nemmeno la più bella.

Eppure ci è servita: per dormire, mangiare, comprare le scarpe di Valeria, capire meglio la storia di questa regione e rimettere il viaggio in equilibrio dopo la parte più estrema della Patagonia.

Da Punta Arenas a Santiago del Cile in aereo

Da Punta Arenas a Santiago del Cile in aereo

Volo Punta Arenas – Santiago del Cile

Il biglietto lo avevo comprato pochi giorni prima direttamente sul sito di Sky Airline, pagandolo circa 35€.

Per essere un volo interno così lungo, un prezzo incredibile.

Alle 16:15 partiamo puntuali da Punta Arenas.

In poche ore attraversiamo una distanza enorme, anche se sulla mappa sembra solo un volo domestico. Dal profondo sud cileno risaliamo verso il centro del Paese, lasciando sotto di noi la Patagonia, i fiordi, i canali, le montagne, le steppe e il freddo.

Alle 18:40 arriviamo a Santiago del Cile.

Il salto è immediato.

Non siamo più nel mondo del vento e delle città vuote, adesso siamo nella capitale.

Arrivo a Santiago del Cile

Una delle cose che meno amiamo delle grandi capitali è l’arrivo dall’aeroporto.

Quando sbarchi stanco, con lo zaino, magari di sera, il trasferimento verso il centro può diventare la parte più antipatica della giornata.

Nel nostro caso, nel 2017, la sensazione è questa: poche soluzioni comode, taxi cari e poco tempo da perdere.

Oggi l’aeroporto di Santiago ha opzioni più chiare e organizzate tra bus aeroportuali, transfer ufficiali, taxi autorizzati e autonoleggio. Per chi ha tempo e vuole risparmiare, i bus per le stazioni della metropolitana possono essere una buona soluzione. Se invece si arriva tardi, con bagagli o in più persone, taxi ufficiale o transfer restano molto più pratici.

Noi, considerando l’orario e la voglia di arrivare subito in ostello, decidiamo di contrattare un taxi.

Dopo un po’ di trattativa paghiamo circa 15€ e ci facciamo portare direttamente nel Barrio Bellavista.

Hostal La Chimba e Barrio Bellavista

Arriviamo all’ostello La Chimba, nel cuore del Barrio Bellavista.

Prendiamo due letti in camerata per circa 13€ a persona.

La scelta è perfetta per questa fase del viaggio: economica, centrale, comoda e nel quartiere giusto per uscire la sera.

Abbiamo ancora questa notte, due giorni pieni a Santiago e poi la mattina della ripartenza.

Il programma inizia subito a prendere forma.

Appena arrivati, prenotiamo direttamente tramite l’ostello un tour per il giorno dopo: Valparaíso, Viña del Mar e una zona di vigneti della regione.

Il costo è di circa 40€ a testa.

Non abbiamo troppo tempo per organizzare tutto da soli, quindi scegliamo la soluzione più semplice. Dopo Patagonia, Terra del Fuoco e voli interni, un tour già pronto ci sembra quasi un lusso.

Posiamo gli zaini in camerata e usciamo subito, è sabato sera, Santiago ci travolge.

Primo impatto con Santiago

Il contrasto con Punta Arenas è totale.

Fino a poche ore prima camminavamo sullo Stretto di Magellano con il freddo addosso, tra poca gente, vento e cieli bassi.

Ora siamo in un quartiere pieno di locali, musica, ragazzi, ragazze, ristoranti, bar, luci, traffico, voci e voglia di uscire.

Il Barrio Bellavista è in pieno fermento.

Ci sono locali per ballare, bere, mangiare, ascoltare musica e fare tardi. Dopo giorni di Patagonia, dove spesso alle 22 sembrava già tutto chiuso, Santiago ci sembra quasi esagerata.

Per qualche minuto dobbiamo riabituarci alla città.

Alla folla, al rumore, al caldo dei locali, alla sensazione di poter scegliere tra mille posti dove entrare.

Serata nel Barrio Bellavista

Iniziamo con qualche aperitivo, senza un piano preciso.

Camminiamo nel quartiere, guardiamo i locali, seguiamo il movimento della gente e ci lasciamo portare dall’atmosfera del sabato sera.

Poi arriva il momento della cena, scegliamo una braceria, Vaquita Sabrosa, dove mangiamo carne fino quasi a scoppiare.

Dopo giorni di freddo, empanadas, panini, pesce, cene patagoniche e pasti veloci, quella cena ha il sapore netto del cambio di fase.

La Patagonia è finita, Santiago è iniziata.

Facciamo ancora un giro panoramico a Bellavista, più per assorbire l’energia del quartiere che per vedere qualcosa di preciso.

Verso mezzanotte torniamo in ostello, la giornata è stata lunga, ma bellissima nella sua semplicità.

Mattina sullo Stretto di Magellano, pomeriggio in aereo, sera nella capitale cilena.

In un solo giorno siamo passati dal mondo alla fine del mondo al cuore urbano del Cile.

Da Punta Arenas a Santiago: informazioni pratiche

La tratta Punta Arenas – Santiago del Cile è uno dei collegamenti più importanti per chi viaggia nel sud del Paese.

Il volo interno permette di coprire in poche ore una distanza che via terra richiederebbe giorni, traghetti, bus, frontiere e molta più organizzazione.

Punta Arenas è servita dall’Aeroporto Internazionale Presidente Carlos Ibáñez del Campo, mentre Santiago utilizza l’Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez, conosciuto anche come Nuevo Pudahuel.

I prezzi dei voli variano molto in base alla stagione, all’anticipo, alla compagnia e al bagaglio incluso. Nel nostro caso, nel 2017, il volo Sky Airline fu comprato pochi giorni prima per circa 35€, ma oggi non va preso come riferimento attuale.

Meglio controllare sempre:

  • bagaglio incluso;
  • orario del volo;
  • posizione dell’aeroporto rispetto al centro;
  • costi di taxi o transfer;
  • eventuale bus aeroportuale;
  • arrivo serale o notturno;
  • zona dell’alloggio a Santiago.

Come andare dall’aeroporto di Santiago al centro

Per raggiungere il centro di Santiago dall’aeroporto ci sono diverse opzioni.

Il taxi ufficiale o il transfer sono le soluzioni più comode, soprattutto se arrivi di sera, hai bagagli o dormi in quartieri come Bellavista, Lastarria, Providencia o centro storico.

I bus aeroportuali sono più economici e collegano l’aeroporto con stazioni e nodi della città. Da lì puoi proseguire in metro o taxi, a seconda della zona in cui dormi.

L’importante è evitare taxi improvvisati o persone che ti avvicinano in modo insistente fuori dagli arrivi.

Meglio usare sempre trasporti ufficiali, sportelli autorizzati o servizi riconosciuti.

Barrio Bellavista: dove dormire e uscire

Bellavista è una delle zone più comode e vivaci per chi arriva a Santiago e vuole uscire la sera.

Ci sono ostelli, ristoranti, bar, locali, street art, vita notturna e una posizione abbastanza buona per esplorare la città.

Non è il quartiere più silenzioso, neppure il più elegante.

Ha però energia, movimento e quella vitalità che dopo giorni di Patagonia fa quasi strano ritrovare.

Per noi è stata la scelta giusta: economica, centrale e perfetta per il primo impatto con Santiago.

Addio Patagonia

Questo giorno chiude una parte enorme del viaggio.

Dal nord della Patagonia al Torres del Paine, da Puerto Natales alla Terra del Fuoco, da Porvenir a Punta Arenas, abbiamo attraversato un Cile freddo, remoto, ventoso e potentissimo.

Santiago ci riporta in un altro mondo, più urbano, più caldo, più rumoroso.

Decisamente più normale, eppure il sud resta addosso.

Lo senti nei vestiti, nella stanchezza, nelle foto, nelle scarpe, nei ricordi del vento e in quella malinconia leggera che arriva sempre quando lasci un luogo estremo.

La Patagonia non è più davanti a noi, adesso comincia l’ultima parte del viaggio cileno: Valparaíso, Viña del Mar, vigneti e Santiago.

Un altro Cile, un altro ritmo, un altro finale.

Riepilogo veloce

  • Data: 10/06/17
  • Tappa: Giorno 10
  • Percorso: Punta Arenas → Santiago del Cile
  • Mattina: passeggiata sul lungomare 21 de Mayo
  • Pranzo: empanadas in centro
  • Taxi ostello-aeroporto Punta Arenas: circa 6€
  • Volo: Sky Airline Punta Arenas – Santiago
  • Orario volo: 16:15 – 18:40
  • Prezzo storico volo: circa 35€
  • Taxi aeroporto Santiago – Barrio Bellavista: circa 15€ contrattati
  • Ostello: La Chimba, Barrio Bellavista
  • Prezzo storico: circa 13€ in camerata
  • Serata: aperitivo e cena a Bellavista
  • Cena: Vaquita Sabrosa
  • Da sapere: i prezzi sono storici del 2017; oggi voli e trasferimenti vanno verificati prima di partire
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