India: itinerario, costi e mappe del viaggio
India itinerario di 18 giorni, zaino in spalla, attraversando una parte enorme del Paese tra città sacre, templi, treni, aerei interni, mare, caos e meraviglia.
Un viaggio intenso, non lineare, forse anche un po’ folle se lo guardo oggi: Delhi, Varanasi, Khajuraho, Agra, Jaipur, Goa, Hampi, Panaji e Old Goa.
Dentro ci sono alcune delle immagini più forti che avevamo in testa prima di partire: il Gange, il Taj Mahal, i templi erotici di Khajuraho, il Rajasthan, le rovine di Hampi, il mare di Goa e quella sensazione continua che in India ogni spostamento sia già viaggio, racconto, prova di resistenza e piccolo delirio organizzativo.
Non è stato un itinerario comodo e nemmeno un itinerario perfetto.
Però è stato esattamente il tipo di viaggio che cercavamo: zaino in spalla, pochi giorni, tante distanze, mezzi diversi e l’idea di vedere più facce possibili di una nazione immensa.
India itinerario: riassunto essenziale del viaggio
Durata viaggio: dal 02/10/12 al 20/10/12
Giorni complessivi: 19 giorni, inclusi i voli internazionali
Giorni effettivi in India: circa 18
Partecipanti: Enrico e Valeria
Stile di viaggio: zaino in spalla, guesthouse, treni, bus, voli interni e spostamenti locali
Itinerario: Roma – Delhi – Varanasi – Khajuraho – Agra – Jaipur – Goa – Arambol – Hampi – Panaji – Old Goa – Delhi – Roma
Mezzi principali: aereo, treno, autobus notturno, taxi collettivo
Costo totale indicativo: circa 1.200 € a persona
Viaggio adatto a: chi cerca un primo itinerario intenso, vario e molto backpacker in India
Itinerario India giorno per giorno
02/10/12 – Giorno 1 – Roma – Delhi: Volo internazionale dall’Italia verso Delhi.
03/10/12 – Giorno 2 – Delhi: Prima giornata intera a Delhi e primo impatto con l’India.
04/10/12 – Giorno 3 – Delhi – Varanasi: Volo interno da Delhi a Varanasi.
05/10/12 – Giorno 4 – Varanasi: Visita di Varanasi, dei ghat e del Gange.
06/10/12 – Giorno 5 – Varanasi – Khajuraho: Treno notturno da Varanasi a Khajuraho.
07/10/12 – Giorno 6 – Khajuraho: Visita dei templi di Khajuraho.
08/10/12 – Giorno 7 – Khajuraho – Agra: Treno da Khajuraho ad Agra.
09/10/12 – Giorno 8 – Agra – Jaipur: Visita di Agra e treno per Jaipur.
10/10/12 – Giorno 9 – Jaipur: Giornata dedicata a Jaipur.
11/10/12 – Giorno 10 – Jaipur – Goa – Arambol: Volo interno da Jaipur a Goa e trasferimento verso Arambol.
12/10/12 – Giorno 11 – Arambol: Giornata di mare e pausa ad Arambol.
13/10/12 – Giorno 12 – Arambol – Mapusa – Hampi: Spostamento verso Mapusa e autobus notturno per Hampi.
14/10/12 – Giorno 13 – Hampi: Visita di Hampi, tra templi, rovine e paesaggi incredibili.
15/10/12 – Giorno 14 – Hampi – Panaji: Autobus notturno da Hampi a Panaji.
16/10/12 – Giorno 15 – Panaji: Visita di Panaji, capitale di Goa.
17/10/12 – Giorno 16 – Panaji e Old Goa: Giornata tra Panaji e Old Goa.
18/10/12 – Giorno 17 – Panaji: Ultima giornata a Goa.
19/10/12 – Giorno 18 – Goa – Delhi: Volo interno da Goa a Delhi.
20/10/12 – Giorno 19 – Delhi – Roma: Volo di ritorno da Delhi a Roma.

Il nostro itinerario in India tra Delhi, Varanasi, Khajuraho, Agra, Jaipur, Goa, Hampi, Panaji e Old Goa.
Giorno 1 – 02/10/12 – Roma – Delhi
Partenza da Roma con volo diretto per Delhi. Il viaggio inizia di notte, con quella sensazione strana che accompagna sempre le grandi partenze: zaino pronto, testa piena di immagini, un po’ di paura e la certezza che l’India non sarebbe stata un viaggio qualunque.
Tratta: Roma – Delhi
Mezzo: aereo
Orario indicativo: partenza 22:40, arrivo 10:00
Giorno 2 – 03/10/12 – Delhi
Primo giorno intero a Delhi. Il primo impatto con l’India vera: traffico, caldo, rumore, gente ovunque, odori, caos e quella sensazione di essere entrati in un altro mondo senza passaggi intermedi. Una città difficile, enorme, faticosa, ma perfetta per capire subito che in India non si può controllare tutto.
Giorno 3 – 04/10/12 – Delhi – Varanasi
Dopo la prima immersione a Delhi, volo interno per Varanasi. Varanasi era una delle tappe più importanti del viaggio. Non solo una città, ma un luogo mentale, spirituale, quasi mitologico. Il Gange, i ghat, le cremazioni, le barche all’alba, i vicoli stretti, la vita e la morte una accanto all’altra.
Tratta: Delhi – Varanasi
Mezzo: aereo
Orario indicativo: 13:40 – 15:05
Giorno 4 – 05/10/12 – Varanasi
Giornata dedicata alla visita di Varanasi città che si visita in modo normale. Si cammina, si osserva, si resta zitti, ci si perde nei vicoli e si arriva continuamente al Gange, come se tutta la città spingesse verso il fiume. È una delle tappe più forti dell’India, forse una di quelle che ti rimangono addosso più a lungo.
Giorno 5 – 06/10/12 – Varanasi – Khajuraho
Ultime ore a Varanasi e poi treno notturno verso Khajuraho. Il treno in India non è solo un mezzo di trasporto. È un mondo parallelo: stazioni piene, binari vivi, venditori, famiglie, bagagli, chai, attese, ritardi, cuccette e quella confusione organizzata che dopo un po’ cominci quasi ad amare.
Tratta: Varanasi – Khajuraho
Mezzo: treno notturno
Orario indicativo: 18:05 – 05:15
Giorno 6 – 07/10/12 – Khajuraho
Visita di Khajuraho, famosa soprattutto per i suoi templi e per le celebri sculture erotiche, ma ridurla solo a quello sarebbe un errore. È un luogo raffinato, antico, pieno di dettagli, dove la pietra racconta religione, corpo, vita quotidiana, divinità e desiderio. Una tappa molto diversa da Varanasi, più raccolta, più silenziosa, ma importantissima.
Giorno 7 – 08/10/12 – Khajuraho – Agra
Treno da Khajuraho ad Agra. Agra significa soprattutto Taj Mahal, uno dei monumenti più famosi del mondo. Un luogo talmente visto in foto che rischi quasi di arrivarci già saturo. Poi però te lo trovi davanti e capisci perché è diventato un simbolo assoluto.
Tratta: Khajuraho – Agra
Mezzo: treno
Orario indicativo: 09:10 – 17:35
Giorno 8 – 09/10/12 – Agra – Jaipur
Giornata ad Agra e poi treno per Jaipur. Dopo il Taj Mahal, il viaggio entra nel Rajasthan, una delle regioni più iconiche dell’India: palazzi, forti, colori, città storiche, mercati, traffico e quell’immaginario da India classica che molti hanno in testa prima di partire.
Tratta: Agra – Jaipur
Mezzo: treno
Orario indicativo: 17:40 – 22:20
Giorno 9 – 10/10/12 – Jaipur
Visita di Jaipur, la città rosa, una delle porte più famose del Rajasthan. Palazzi, bazar, traffico, facciate decorate, fortezze e una quantità di vita impressionante. È una città bella, ma anche impegnativa. Come spesso succede in India, fascino e fatica viaggiano insieme.
Giorno 10 – 11/10/12 – Jaipur – Goa – Arambol
Cambio totale di scenario. Da Jaipur volo interno verso Goa e poi taxi collettivo fino ad Arambol. Dopo il Nord India, il Gange, i treni e il Rajasthan, arrivare a Goa è quasi uno shock: mare, palme, ritmi più lenti, villaggi costieri, viaggiatori, spiagge e un’India completamente diversa.
Tratta: Jaipur – Goa – Arambol
Mezzo: aereo + taxi collettivo
Orario indicativo volo: 11:25 – 15:00
Giorno 11 – 12/10/12 – Arambol
Giornata di mare ad Arambol che è stata la pausa del viaggio. Dopo giorni intensi, sveglie, treni, città e spostamenti, serviva un giorno per rallentare. Goa non è l’India che avevamo visto fino a quel momento. È più morbida, più rilassata, più turistica, ma anche utile per respirare prima di ripartire.
Giorno 12 – 13/10/12 – Arambol – Mapusa – Hampi
Da Arambol ci spostiamo verso Mapusa e poi autobus notturno per Hampi. Ancora una volta cambia tutto: dal mare di Goa alle rovine di Hampi, uno dei luoghi più incredibili dell’India del Sud.
Tratta: Arambol – Mapusa – Hampi
Mezzo: autobus notturno
Giorno 13 – 14/10/12 – Hampi
Visita di Hampi, uno di quei luoghi che sembrano usciti da un sogno antico: rovine, templi, massi enormi, paesaggi quasi lunari, palme, fiume, silenzio e spiritualità. Per me è stata una delle tappe più belle del viaggio. Un posto completamente diverso dal Taj Mahal, da Varanasi o da Jaipur, ma forse proprio per questo ancora più sorprendente.
Giorno 14 – 15/10/12 – Hampi – Panaji
Ultime ore a Hampi e poi autobus notturno verso Panaji.
Tratta: Hampi – Panaji
Mezzo: autobus notturno
Giorno 15 – 16/10/12 – Panaji
Visita di Panaji, capitale di Goa, un’altra India ancora: influenze portoghesi, chiese, case colorate, vie più ordinate, atmosfera coloniale, fiume e un ritmo diverso rispetto al Nord.
Giorno 16 – 17/10/12 – Panaji e Old Goa
Giornata dedicata a Panaji e Old Goa. Old Goa conserva alcune delle testimonianze più importanti della presenza portoghese in India: chiese, basiliche, edifici coloniali e un’atmosfera che sembra lontanissima dal caos di Delhi o Varanasi.
Giorno 17 – 18/10/12 – Panaji
Ultima giornata a Panaji. Una giornata più lenta, utile per chiudere il viaggio, sistemare lo zaino, ripensare al percorso e prepararsi al ritorno verso Delhi.
Giorno 18 – 19/10/12 – Goa – Delhi
Volo interno da Goa a Delhi.
Tratta: Goa – Delhi
Mezzo: aereo
Orario indicativo: 13:40 – 16:40
Giorno 19 – 20/10/12 – Delhi – Roma
Ultimo giorno e volo di ritorno da Delhi a Roma.
Tratta: Delhi – Roma
Mezzo: aereo
Orario indicativo: 14:00 – 18:50
Tappe principali del viaggio in India
Il nostro itinerario ha toccato alcune zone molto diverse tra loro:
Delhi, primo impatto con il caos indiano.
Varanasi, spiritualità, Gange e ghat.
Khajuraho, templi e sculture.
Agra, Taj Mahal.
Jaipur, Rajasthan e città rosa.
Goa / Arambol, mare e pausa.
Hampi, rovine, templi e paesaggi incredibili.
Panaji e Old Goa, India coloniale e influenze portoghesi.
Non abbiamo visto tutto, ovviamente. L’India è troppo grande per essere vista in un solo viaggio.
Sono rimasti fuori posti enormi come Bombay, oggi Mumbai, Calcutta, il Kashmir, il Kerala, il Ladakh, Amritsar, Jodhpur, Udaipur, Jaisalmer, Rishikesh, Darjeeling, Mysore, Ajanta, Ellora e mille altri.
E poi, con più tempo, avrei cercato anche una comune hippy o una zona ancora legata alla vecchia India dei viaggiatori, degli anni Settanta, degli ashram, della musica, della spiritualità e di quella libertà un po’ confusa che ha reso questo Paese una meta quasi mitologica per generazioni di backpacker.
L’itinerario che abbiamo fatto resta perfetto come primo viaggio in India, ma con più giorni l’avrei allargato così: più città, più contrasti, più nord, più storia e ancora più India vera.
Costi del viaggio in India
Questi sono i costi del nostro viaggio, riferiti al 2012.
Oggi i prezzi possono essere cambiati parecchio, soprattutto per voli, visto, trasporti interni e alloggi.
Li lasciamo quindi come riferimento storico del nostro viaggio, utile per capire lo stile e il livello di spesa, non come preventivo aggiornato.
- Volo Internazionale: 600€
- Visto: 100€
- Tutte le altre spese: 500€
Il totale indicativo del viaggio è stato quindi di circa: 1.200 € a persona
Dentro questa cifra rientravano volo, visto, spostamenti, pernottamenti, pasti e spese varie del viaggio.
Considerazioni sull’itinerario del viaggio in India
Riguardandolo oggi, questo itinerario è molto intenso. Ci sono parecchi spostamenti, due voli interni, treni, autobus notturni e diverse zone dell’India molto lontane tra loro.
Non è un percorso rilassante. È un itinerario da fare se avete spirito di adattamento, voglia di muovervi, poco bisogno di comodità e tanta curiosità.
La parte più faticosa è sicuramente l’alternanza continua tra città, treni, voli e bus. La parte più bella, però, è proprio la varietà: in meno di tre settimane si passa dal caos di Delhi alla spiritualità di Varanasi, dai templi di Khajuraho al Taj Mahal, dal Rajasthan al mare di Goa, fino alle rovine meravigliose di Hampi.
È un viaggio che non scorre leggero. Ti prende, ti stanca, ti confonde, ti esalta e ogni tanto ti mette anche voglia di scappare. Poi però passa il tempo e capisci che l’India ti è rimasta dentro.
Rifarei lo stesso itinerario per un viaggio in India?
Sì, ma con qualche modifica. Se avessi più giorni, aggiungerei sicuramente una notte in più a Varanasi e una a Hampi. Sono due posti che meritano tempo, silenzio e lentezza.
Forse toglierei qualcosa a Goa, oppure sceglierei meglio la parte di mare in base al periodo. Aggiungerei sicuramente Bombay, Calcutta, il Kashmir e almeno una zona più legata all’India alternativa, hippy, spirituale e un po’ fuori rotta.
Delhi, invece, la terrei comunque all’inizio: difficile, caotica, spesso respingente, ma perfetta come porta d’ingresso al Paese. Questo itinerario non è perfetto.
Ma per noi è stato il primo vero impatto con l’India. E per questo resta speciale.
