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Se state cercando nepal dove dormire, in questo articolo trovate gli hotel, le guesthouse e le tea house dove abbiamo dormito durante il nostro viaggio tra Kathmandu, Pokhara e trekking Annapurna Base Camp, con prezzi, impressioni reali, consigli pratici e qualche informazione utile per scegliere meglio.

Il Nepal è un Paese perfetto per chi viaggia zaino in spalla. Si trovano hotel economici, guesthouse familiari, ostelli, lodge di montagna e, nelle zone più turistiche, anche strutture molto belle e confortevoli.

Noi abbiamo viaggiato in modo semplice, cercando camere economiche, posizioni comode e persone affidabili. In Nepal, spesso, la differenza non la fa solo la camera. La fa chi gestisce il posto.

Un proprietario disponibile può aiutarti a organizzare un trekking, trovare un taxi, recuperare informazioni, comprare biglietti, risolvere problemi e farti sentire molto meno perso.

Nepal dove dormire: Kathmandu, Pokhara e trekking Annapurna

Le zone principali dove abbiamo dormito durante il viaggio sono state:

  • Kathmandu, soprattutto nel Thamel;
  • Pokhara, nella zona Lakeside;
  • trekking Annapurna, nelle tea house tra Nayapul, Ghandruk, Sinuwa, Deurali, Annapurna Base Camp e rientro.

Kathmandu è la base classica per arrivare in Nepal, fare il visto, organizzare spostamenti, comprare attrezzatura e partire verso altre zone del Paese.

Pokhara è la città perfetta prima e dopo il trekking Annapurna: più tranquilla, più rilassata, piena di guesthouse, agenzie, ristoranti, lavanderie e negozi di trekking.

Durante il trekking, invece, si dorme quasi sempre nelle tea house: camere semplici, letti essenziali, bagni spesso in comune e ristorante interno.

Il Nepal Tourism Board ricorda che in Nepal esistono sistemazioni di ogni categoria, dagli hotel internazionali ai lodge economici, e consiglia di scegliere strutture registrate, soprattutto nei periodi di alta stagione quando gli hotel possono riempirsi facilmente.

Dove dormire a Pokhara

Pokhara è stata una delle basi migliori del viaggio. Dopo Kathmandu sembra quasi di respirare. C’è il lago, ci sono le montagne, ci sono locali, ristoranti, agenzie trekking, lavanderie, negozi di attrezzatura e un’atmosfera molto più rilassata.

La zona migliore dove dormire a Pokhara, soprattutto per chi viaggia zaino in spalla o deve partire per il trekking Annapurna, è Lakeside. Qui siete vicini al lago Phewa, ai ristoranti, alle agenzie, ai negozi e ai servizi. Inoltre è facile organizzare taxi, bus, permessi e trasferimenti.

Pushpa Guesthouse – Pokhara

La Pushpa Guesthouse resta, tra le strutture provate a Pokhara, quella che ricordiamo meglio: semplice, economica, in zona Lakeside e comoda per muoversi tra lago, ristoranti, agenzie e partenza verso il trekking Annapurna. Oggi risulta ancora una guesthouse attiva vicino al Fewa Lake, con camere familiari, terrazza/giardino e servizi turistici; come sempre, prima di prenotare conviene controllare le recensioni più recenti. Per noi il vero punto forte non era il lusso, ma la disponibilità del proprietario, che ci ha aiutato davvero nell’organizzazione del viaggio.

Nepal dove dormire

Pushpa Guesthouse a Pokhara, una delle sistemazioni migliori del nostro viaggio per rapporto qualità-prezzo e disponibilità del proprietario.

Hotel Avocado – Pokhara

L’Hotel Avocado è stata una soluzione di ripiego quando la Pushpa Guesthouse era piena: si trova sempre nella zona Lakeside, quindi comoda per chi vuole restare vicino al lago e ai servizi principali di Pokhara. La nostra camera era semplice e non perfetta come pulizia, ma per una notte andava bene e rientrava negli standard delle guesthouse economiche nepalesi. Lo terrei come piano B, non come prima scelta, soprattutto se si trova una buona offerta e le recensioni aggiornate sono positive.

Dove dormire nel trekking Annapurna Base Camp

Durante il trekking Annapurna Base Camp si dorme quasi sempre nelle tea house, lodge molto semplici lungo il sentiero, con camere essenziali, letti singoli, coperte e spesso bagni in comune. Oggi la situazione resta più o meno questa: i comfort diminuiscono salendo di quota, mentre doccia calda, Wi-Fi e ricarica dei dispositivi sono spesso a pagamento. Non bisogna cercare il comfort di un hotel, ma una stanza pulita, una sala comune calda, buon cibo e abbastanza coperte per la notte.

A quote più basse, come Ghandruk o Chhomrong, si possono trovare strutture più comode, a volte anche con bagno privato. Salendo verso Deurali, Machapuchare Base Camp e Annapurna Base Camp, tutto diventa più essenziale.

Guide recenti confermano che sopra Chhomrong il comfort tende a diminuire progressivamente e che a MBC e ABC le camere sono generalmente fredde e spartane, con servizi più limitati.

Nepal dove dormire

Le camere durante il trekking Annapurna sono semplici, essenziali e spesso con bagno in comune.

Quanto costa dormire nel trekking Annapurna

Durante il nostro viaggio, il prezzo era di circa 5 dollari a persona a notte.

Oggi i prezzi possono variare in base a stagione, quota, villaggio e affluenza. In generale, però, dormire nelle tea house resta economico rispetto agli standard europei.

Quello che incide di più sono gli extra:

  • doccia calda;
  • Wi-Fi;
  • ricarica cellulare;
  • acqua calda;
  • tè;
  • pasti;
  • snack;
  • eventuali coperte extra.

Un consiglio pratico: portate sempre contanti in rupie nepalesi. Durante il trekking non dovete fare affidamento su bancomat o carte. Nei villaggi di montagna il contante è fondamentale.

Sacco a pelo e freddo nelle tea house

Per il trekking Annapurna io consiglio di portare un sacco a pelo. Le tea house danno spesso una coperta a persona, a volte anche qualcosa in più, ma quando si sale di quota può non bastare.

Noi abbiamo usato sacco a pelo più coperta e questo ci ha permesso di dormire senza soffrire troppo il freddo. La cosa da capire è semplice: la sala comune può essere calda se accendono la stufa, ma le camere no. Quando si esce dalla sala ristorante e si va a dormire, il freddo arriva tutto insieme.

In quota le camere possono essere fredde: sacco a pelo e coperta sono quasi indispensabili.

Dove dormire a Kathmandu

Kathmandu è il punto di partenza e arrivo di quasi tutti i viaggi in Nepal. La zona più comoda dove dormire, soprattutto se è la prima volta, è il Thamel. È turistico, caotico, pieno di ristoranti, agenzie, cambi valuta, lavanderie, negozi di trekking e guesthouse, ma è anche estremamente pratico.

Non è la zona più autentica del Nepal, però per organizzare il viaggio funziona benissimo.

Annapurna Guesthouse – Kathmandu

L’Annapurna Guesthouse è stata una sistemazione economica e centrale nel Thamel, comoda per chi vuole stare vicino a ristoranti, agenzie, cambi valuta e negozi di trekking. Oggi risulta ancora una guesthouse in zona Thamel/Gaa Hiti, con Wi-Fi, servizi base, assistenza per tour e una posizione pratica per muoversi a piedi nel quartiere turistico. La nostra impressione resta sufficiente: va bene per spendere poco e stare centrali, ma prima di prenotare controllerei bene recensioni recenti e pulizia.

Hotel Blue Horizon – Kathmandu

L’Hotel Blue Horizon è stata una scelta di ripiego: cercavamo un’altra struttura, era piena, eravamo stanchi e ci siamo fermati lì. Oggi si presenta ancora come hotel economico nel Thamel, con Wi-Fi, giardino, camere con bagno privato e servizi turistici, quindi sulla carta resta una soluzione comoda per chi vuole stare centrale. La nostra esperienza però non era stata convincente, soprattutto per la pulizia, quindi lo consiglierei solo se trovate una buona offerta e le recensioni aggiornate confermano un miglioramento.

Meglio prenotare o cercare sul posto?

Dipende dal periodo. Se viaggiate in alta stagione, soprattutto in autunno o primavera, io prenoterei almeno le prime notti a Kathmandu e Pokhara.

Non serve bloccare tutto il viaggio, ma arrivare a Kathmandu dopo un volo lungo e dover cercare una camera con lo zaino sulle spalle non è il massimo. Per il trekking, invece, spesso si decide giorno per giorno dove fermarsi. Nei periodi più affollati può essere utile partire presto, arrivare prima nei villaggi e non aspettare il tardo pomeriggio per cercare letto.

Durante primavera e autunno, secondo il Nepal Tourism Board, le strutture possono lavorare quasi a piena capacità ed è consigliabile prenotare in anticipo.

Consigli pratici per scegliere dove dormire in Nepal

Per scegliere dove dormire in Nepal, io guarderei soprattutto:

  • posizione;
  • pulizia;
  • acqua calda;
  • recensioni recenti;
  • possibilità di lasciare bagagli;
  • disponibilità del proprietario;
  • vicinanza a bus, ristoranti e agenzie;
  • Wi-Fi se vi serve lavorare o organizzare spostamenti;
  • possibilità di lavanderia;
  • silenzio, soprattutto a Kathmandu.

A Kathmandu sceglierei il Thamel solo se volete comodità totale. Se cercate più tranquillità, potete valutare zone leggermente fuori dal cuore del quartiere.

A Pokhara sceglierei Lakeside senza pensarci troppo, soprattutto se dovete fare il trekking. Nel trekking Annapurna, invece, non cercate il comfort. Cercate una tea house pulita, con sala comune calda, buon cibo e coperte sufficienti.

Nepal dove dormire

Lodge nel trekking dell’Annapurna

Dove dormire in Nepal: la nostra scelta finale

Se dovessi rifare oggi lo stesso viaggio, farei così:

A Kathmandu prenoterei una guesthouse semplice ma con recensioni recenti molto buone nel Thamel o appena fuori dal caos principale.

A Pokhara tornerei volentieri alla Pushpa Guesthouse, se confermata ancora valida dalle recensioni aggiornate.

Durante il trekking Annapurna non mi fisserei troppo con il nome delle tea house. Guarderei la pulizia, la sala comune, l’atmosfera, il cibo e la disponibilità di coperte.

Il Nepal non è un viaggio in cui l’hotel deve essere protagonista, la sistemazione dove dormire serve per riposare, lavarsi, ricaricare le batterie e ripartire.

Però una buona guesthouse può cambiare parecchio l’esperienza, soprattutto quando trovi persone che ti aiutano davvero. E per noi, in Nepal, è successo proprio questo.

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