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Si parte per una nuova avventura e per un nuovo viaggio, questa volta si va in Colombia, ovviamente zaino in spalla.

Siamo in tre: Enrico, Alessio, i due autori di MescalinaBlog, e Gabriele, lo stesso compagno di viaggio che l’anno precedente era venuto con noi tra Singapore e Malesia.

Il programma iniziale è semplice solo sulla carta: volo da Roma a Bogotá con scalo a Madrid e poi, senza fermarci nella capitale, proseguire immediatamente verso una delle città coloniali più belle della Colombia.

La prima tappa sarà Villa de Leyva.

La partenza da Roma

Partiamo da Roma Fiumicino alle 7:45 con un volo Iberia diretto a Madrid.

Il biglietto di andata e ritorno è costato circa 625 euro, acquistato soltanto due settimane prima della partenza.

Dopo lo scalo in Spagna ripartiamo alle 12:10 e arriviamo a Bogotá alle 15:50, ora locale.

Tra voli, attese e fuso orario, la giornata è già lunghissima, ma il viaggio vero deve ancora cominciare.

Dieci ore di volo con Iberia

Dopo circa dieci ore di volo arriviamo finalmente nella capitale colombiana.

Farsi tutte quelle ore con Iberia non è esattamente il massimo.

Il cibo è scarso e di qualità non memorabile, l’alcol viene distribuito con il contagocce e la scelta dei film è piuttosto limitata.

Purtroppo, almeno in quel periodo, Iberia era una delle poche compagnie europee con collegamenti comodi verso Bogotá.

Le altre soluzioni che avevamo trovato superavano facilmente i 1.000 euro, quindi alla fine il rapporto tra prezzo e orari aveva avuto la meglio su tutto il resto.

L’arrivo all’aeroporto di Bogotá

L’aeroporto di Bogotá ci appare piccolo, nuovo e pulito, in circa dieci minuti completiamo le formalità d’ingresso.

Per i cittadini italiani non era necessario richiedere anticipatamente un visto turistico e l’ingresso veniva concesso gratuitamente all’arrivo.

Avendo soltanto gli zaini, in pochissimo tempo siamo già fuori dall’area degli arrivi.

Prima di lasciare l’aeroporto decidiamo però di cambiare 150 euro in pesos colombiani, una scelta che sconsiglio.

Il tasso di cambio applicato in aeroporto è sfavorevole e, come se non bastasse, alla fine dell’operazione mi chiedono persino di lasciare l’impronta digitale sulla ricevuta.

Senza impronta non mi avrebbero consegnato il denaro, non proprio il modo migliore per iniziare il viaggio.

Prima destinazione: Villa de Leyva

Durante il volo abbiamo deciso definitivamente che la nostra prima tappa sarà Villa de Leyva.

Non vogliamo fermarci subito a Bogotá.

Preferiamo raggiungere immediatamente l’interno del Paese e riservare la capitale agli ultimi giorni del viaggio.

Dall’aeroporto prendiamo quindi un taxi per il terminal degli autobus.

Il tragitto dura circa quindici minuti e ci costa intorno ai 7 euro.

Una volta arrivati alla stazione, scopriamo di essere ancora in tempo per prendere l’ultimo autobus diretto a Tunja, in partenza alle 16:30.

Il biglietto costa circa 15 euro.

Il terminal degli autobus di Bogotá

Da Bogotá a Tunja

L’autobus impiega circa tre ore per raggiungere Tunja.

La prima ora serve praticamente soltanto per uscire dal traffico di Bogotá, la capitale è enorme e il passaggio dalla città alle strade dell’interno sembra non finire mai.

Quando finalmente lasciamo alle spalle gli edifici e il traffico, iniziano i paesaggi della Colombia andina.

Montagne, vallate, paesi e strade che salgono lentamente verso l’altopiano, arriviamo a Tunja intorno alle 19:30.

Eravamo convinti che avremmo dovuto dormire lì.

Ormai è sera e pensiamo che non ci siano più collegamenti per Villa de Leyva.

Invece, con nostra grande sorpresa, troviamo ancora un minibus in partenza.

L’ultimo minibus per Villa de Leyva

Il minibus costa circa 2 euro e impiega un’ora per raggiungere Villa de Leyva, ripartiamo quindi immediatamente.

Dopo due voli, il taxi, l’autobus da Bogotá e quest’ultimo minibus, siamo praticamente distrutti.

Arriviamo a Villa de Leyva intorno alle 20:30, calcolando il fuso orario, siamo in viaggio da oltre ventiquattro ore.

Siamo cotti, anzi, quasi morti.

Eppure, appena raggiungiamo la piazza centrale, la stanchezza passa per qualche minuto in secondo piano.

L'itinerario da Bogota a Villa de Leyva

L’itinerario da Bogota a Villa de Leyva

Il primo incontro con Villa de Leyva

Arriviamo che è ormai buio.

Le strade sono illuminate da luci calde, gli edifici coloniali sono completamente bianchi e la grande piazza centrale sembra quasi irreale.

Rimaniamo immediatamente incantati.

Tutte le aspettative positive che avevamo su Villa de Leyva si avverano nel giro di pochi minuti.

Ci troviamo in un posto magico.

Un paese di case bianche, tetti in terracotta, strade di pietra e grandi edifici coloniali che sembrano essersi fermati nel tempo.

Di Villa de Leyva parlerò molto meglio nei prossimi articoli.

Quella sera, però, ci basta camminare per la piazza per capire di aver scelto perfettamente la prima tappa del viaggio.

Villa de Leyva illuminata durante la nostra prima sera

La prima cena in Colombia

Prima di cercare il nostro alloggio ci fermiamo in un piccolo ristorante, ordiniamo pollo fritto e, naturalmente, qualche birra.

Dopo il viaggio interminabile e le ore trascorse tra aeroporti e autobus, è praticamente il nostro primo vero momento di tranquillità.

Mangiamo senza fretta, cercando di renderci conto che siamo davvero arrivati in Colombia.

Fuori il paese è silenzioso e le strade illuminate di giallo sembrano quasi deserte.

La camminata verso la Renacer Guesthouse

Per concludere nel migliore dei modi questa giornata infinita ci aspetta ancora una camminata.

La nostra sistemazione, la Renacer Guesthouse, si trova fuori dal centro e bisogna affrontare circa mezz’ora di salita per raggiungerla.

Con gli zaini sulle spalle e più di ventiquattro ore di viaggio addosso, non è esattamente quello che avremmo voluto.

Alla fine, però, arriviamo, troviamo una camera tripla a circa 30 euro complessivi, 10 euro a persona.

I proprietari ci accolgono offrendoci una birra, un ultimo brindisi alla Colombia e poi praticamente sveniamo dal sonno.

Il bilancio della prima giornata

La prima giornata del nostro viaggio in Colombia è stata un’autentica maratona:

  • due voli;
  • uno scalo a Madrid;
  • un taxi;
  • un autobus per Tunja;
  • un minibus per Villa de Leyva;
  • più di ventiquattro ore complessive di viaggio.

Avremmo potuto fermarci a dormire a Bogotá oppure a Tunja, abbiamo invece deciso di continuare fino all’ultimo collegamento disponibile.

Una scelta stancante, ma perfetta.

In questo modo abbiamo risparmiato tempo prezioso e la mattina seguente ci siamo svegliati direttamente in una delle città coloniali più affascinanti della Colombia.

Il viaggio era appena cominciato e Villa de Leyva ci aveva già conquistati.

Informazioni pratiche della giornata

  • Itinerario: Roma – Madrid – Bogotá – Tunja – Villa de Leyva
  • Compagnia aerea: Iberia
  • Volo Roma-Madrid: 7:45-10:15
  • Volo Madrid-Bogotá: 12:10-15:50
  • Taxi aeroporto-terminal: circa 7 euro
  • Autobus Bogotá-Tunja: circa 15 euro
  • Durata autobus Bogotá-Tunja: circa 3 ore
  • Minibus Tunja-Villa de Leyva: circa 2 euro
  • Durata minibus: circa 1 ora
  • Arrivo a Villa de Leyva: circa 20:30
  • Pernottamento: Renacer Guesthouse
  • Costo camera tripla: circa 30 euro complessivi

Prezzi, orari e collegamenti si riferiscono al viaggio effettuato nel maggio 2016.

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