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Durante il nostro viaggio in Colombia abbiamo dormito in sei alloggi molto diversi tra loro: una guesthouse immersa nella natura a Villa de Leyva, un ostello frequentato dai backpacker a San Gil, una casa piena di terrazze e amache a Taganga, una finca direttamente sulla spiaggia di Palomino, un grande ostello sociale nel centro storico di Cartagena e una sistemazione tranquilla nella Candelaria di Bogotá.

Non cercavamo hotel di lusso. Viaggiavamo con lo zaino e volevamo strutture economiche, pulite, possibilmente ben posizionate e capaci di aiutarci a organizzare trasporti, escursioni e tappe successive.

In alcuni casi abbiamo scelto camere private, soprattutto quando avevamo bisogno di riposare; in altri abbiamo dormito nei dormitori per risparmiare e conoscere altri viaggiatori. A Palomino avremmo potuto persino scegliere un’amaca protetta dalla zanzariera, a pochi metri dal Mar dei Caraibi.

In questo articolo raccontiamo gli alloggi realmente provati durante il nostro viaggio del 2016, quanto abbiamo pagato, cosa ci è piaciuto e dove torneremmo. Prezzi, servizi e impressioni personali si riferiscono alla nostra esperienza di allora; prima di prenotare oggi è sempre necessario controllare disponibilità, gestione e condizioni aggiornate.

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Confronta hotel, ostelli, guesthouse e appartamenti a Bogotá,
Cartagena, Palomino, San Gil, Taganga e Villa de Leyva.


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Dove dormire in Colombia

La Colombia offre sistemazioni adatte praticamente a ogni tipo di viaggio:

  • ostelli con dormitori;
  • guesthouse;
  • hotel economici;
  • boutique hotel;
  • appartamenti;
  • bungalow;
  • campeggi;
  • homestay;
  • fincas immerse nella natura;
  • strutture direttamente sulla spiaggia.

Nelle città più visitate, come Bogotá e Cartagena, la scelta è molto ampia. Nelle località minori, invece, il numero di strutture può essere più limitato, ma spesso si trovano alloggi con un’identità molto più marcata.

Per noi la sistemazione non è mai stata soltanto un posto nel quale dormire. Gli ostelli e le guesthouse sono diventati punti di riferimento per conoscere persone, chiedere informazioni, prenotare un autobus, organizzare un’escursione o semplicemente fermarsi qualche ora a parlare con altri viaggiatori.

Come scegliere l’alloggio in Colombia

Prima di prenotare conviene valutare alcuni aspetti che possono cambiare molto la qualità del soggiorno.

Posizione

Nelle grandi città è preferibile scegliere una zona dalla quale sia facile raggiungere le attrazioni principali, ma anche rientrare senza difficoltà la sera, distanza dal terminal, dalla spiaggia o dal centro.

A Villa de Leyva, per esempio, il Renacer si trovava fuori dal centro e richiedeva una salita abbastanza lunga. La posizione, però, regalava tranquillità e una splendida vista sulla valle.

Atmosfera

Non tutti gli ostelli sono uguali. Alcuni sono pensati per socializzare e organizzare attività; altri sono più adatti al riposo. El Viajero di Cartagena era il posto ideale per conoscere persone, mentre Casa Platypus a Bogotá aveva un’atmosfera molto più tranquilla.

Aria condizionata

Sulla costa caraibica può fare una grande differenza. A Cartagena, Taganga e Palomino è importante controllare se la camera dispone di:

  • aria condizionata;
  • ventilatore;
  • finestre;
  • zanzariere;
  • bagno privato o condiviso.

Cucina, lavanderia e colazione

Durante un viaggio lungo, cucina comune e lavanderia possono permettere di risparmiare parecchio. Anche una colazione inclusa può risultare utile, soprattutto quando si parte presto per un’escursione o per raggiungere la tappa successiva.

Escursioni e trasporti

Molti ostelli colombiani funzionano anche come piccoli centri turistici. Macondo a San Gil organizzava le attività d’avventura, Casa de Felipe aiutava con Tayrona e Ciudad Perdida, mentre El Viajero proponeva escursioni e traversate verso Panama attraverso San Blas.

Le amache protette dalle zanzariere, una delle sistemazioni più particolari di Finca Escondida a Palomino

Le zone migliori dove dormire in Colombia

Il nostro itinerario si è concentrato tra la regione andina, Santander, la costa caraibica e Bogotá.

Villa de Leyva

Il centro storico è comodo per ristoranti, locali e passeggiate serali. Le strutture fuori dal centro offrono invece maggiore tranquillità, panorami e spazi verdi. Noi abbiamo scelto il Renacer, fuori dal nucleo coloniale.

San Gil

Dormire vicino alla piazza principale permette di raggiungere facilmente ristoranti, agenzie e trasporti locali. Per chi arriva soprattutto per rafting, parapendio e attività d’avventura, è utile scegliere un ostello che possa organizzare direttamente le escursioni.

Taganga

Le strutture sul lungomare sono più comode per spiaggia, ristoranti e partenze in barca. Salendo verso la parte alta del villaggio si trovano ambienti più tranquilli e panoramici. Casa de Felipe si trovava sopra il campo sportivo, lontano dalla parte più affollata.

Palomino

Si può scegliere tra il villaggio, la strada che scende verso il mare e le strutture direttamente sulla spiaggia. Dormire nel paese è normalmente più pratico ed economico; stare davanti al mare regala però un’esperienza completamente diversa. Noi abbiamo scelto Finca Escondida, a pochi metri dall’acqua.

Cartagena

Le due aree più interessanti sono:

  • Centro storico, comodo per visitare la città murata;
  • Getsemaní, più vivace, colorato e ricco di locali.

Nel 2016 abbiamo dormito dentro la città vecchia, al Viajero Cartagena Centro. Oggi la stessa catena dispone di strutture sia nel centro sia a Getsemaní, quindi è importante controllare bene il quartiere prima di prenotare.

Bogotá

La Candelaria è la zona più comoda per chi vuole visitare il centro storico, Plaza Bolívar, il Museo dell’Oro, il Museo Botero e Monserrate. È però importante scegliere con attenzione la posizione e informarsi sulle strade da percorrere la sera. Noi abbiamo dormito a Casa Platypus, vicino al Parque de los Periodistas.

Gli alloggi provati durante il viaggio

Renacer Guesthouse a Villa de Leyva

Il Renacer Guesthouse è stato il nostro primo alloggio in Colombia e uno dei più belli dal punto di vista paesaggistico. Arrivammo quando era già buio e decidemmo di raggiungerlo a piedi con gli zaini, affrontando quasi un chilometro di salita dalla Plaza Mayor. Quando finalmente entrammo, i ragazzi della struttura ci accolsero offrendoci tre birre: un benvenuto semplice che ricordiamo ancora oggi.

La guesthouse era immersa nella natura, lontana dal movimento del centro e affacciata sulla valle. Nel 2016 spendemmo circa 30 € per una camera tripla con bagno privato, mentre un letto in dormitorio costava circa 8 €. La nostra sistemazione era essenziale ma pulita, con letti comodi e un bagno in buone condizioni.

Il cortile fiorito del Renacer, con le camere disposte intorno al giardino e alla fontana.

La struttura risulta ancora attiva con il nome Renacer Casa Refugio. Oggi propone camere private, dormitori e spazi per il campeggio, oltre a cucina comune, giardino, parcheggio, Wi-Fi e aree nelle quali rilassarsi. Vengono inoltre segnalate attività come escursioni a piedi, passeggiate a cavallo e percorsi in bicicletta.

Nelle rilevazioni online di luglio 2026, un letto al Renacer compariva a partire da circa 10-11 €, ma il prezzo effettivo dipende dalle date e dalla sistemazione scelta.

L’atmosfera era tranquilla e meno sociale rispetto agli ostelli incontrati nelle tappe successive. Il giardino, il silenzio e il panorama rappresentavano però il vero punto di forza del Renacer. Dalla proprietà partiva anche un sentiero che, in circa due ore tra andata e ritorno, conduceva verso uno dei punti panoramici della valle.

La salita dal centro era l’unico vero limite. Tornando prenderemmo probabilmente un taxi almeno all’arrivo, ma sceglieremmo ancora questa guesthouse per l’accoglienza, la pulizia e la posizione immersa nel verde.

La vista sulla valle dal Renacer Guesthouse, il nostro primo alloggio in Colombia.

Macondo Hostel a San Gil

Macondo era uno degli ostelli più conosciuti di San Gil e un autentico punto di riferimento per i backpacker arrivati nella regione di Santander. Si trovava a pochi passi dalla piazza principale, in una posizione comoda per raggiungere ristoranti, negozi e mezzi di trasporto.

Nel 2016 pagammo circa 8 € per un letto in dormitorio da quattro e circa 30 € per una camera tripla con bagno privato. Gli ambienti erano semplici, i bagni sufficienti e la pulizia complessivamente buona, ma il vero valore della struttura era l’atmosfera.

Macondo era il posto ideale per organizzare rafting, parapendio, trekking, speleologia, torrentismo, mountain bike e altre attività. Attraverso la reception si potevano prenotare escursioni e trasferimenti, mentre ogni settimana il proprietario accompagnava gli ospiti a giocare a tejo, lo sport tradizionale colombiano che conoscemmo proprio durante il soggiorno.

L’ostello è ancora operativo e continua a essere apprezzato soprattutto per il personale, l’ambiente sociale, la pulizia e l’assistenza nell’organizzazione delle attività. Tra i servizi attualmente indicati compaiono Wi-Fi, reception, giardino, barbecue e camere con bagno privato o condiviso.

Nel luglio 2026 le tariffe del Macondo comparivano a partire da circa 10 € a persona, mentre negli altri ostelli di San Gil si trovavano letti anche da circa 5-8 €.

Qui era molto facile incontrare altri viaggiatori. Tavoli, portico, amache e spazi comuni favorivano naturalmente la socialità, senza trasformare il Macondo in un ostello esclusivamente dedicato alle feste. Tornando a San Gil lo sceglieremmo ancora, soprattutto per la posizione e per la possibilità di organizzare le attività direttamente dalla struttura.

Sala comune con tavolo e amaca del Macondo Hostel di San Gil.

La Casa de Felipe a Taganga

La Casa de Felipe si trovava nella parte alta di Taganga, sopra il campo sportivo e a qualche minuto a piedi dal lungomare. Raggiungerla per la prima volta non era semplicissimo, ma il villaggio era abbastanza piccolo da permettere di orientarsi chiedendo indicazioni.

Nel 2016 spendemmo circa 28 € per una camera tripla, mentre un letto in dormitorio costava tra 5 € e 7 €. Camere e bagni erano essenziali, ma terrazze, giardino e amache rendevano la struttura molto più piacevole di quanto lasciassero immaginare le sole sistemazioni.

Il punto di forza era soprattutto l’atmosfera backpacker. Dall’ostello si potevano organizzare immersioni, snorkeling, trekking alla Ciudad Perdida, escursioni a Minca e al Parco Tayrona, viaggi verso Cabo de la Vela, Palomino e Cartagena e diversi trasferimenti. La bacheca che fotografammo durante il soggiorno raccontava perfettamente quanto la struttura fosse anche un centro operativo per esplorare la costa caraibica.

La Casa de Felipe risulta ancora attiva. Il sito ufficiale continua a proporre camere private, dormitori e appartamenti, oltre a giardini con amache, terrazze panoramiche, ristorante, colazioni, succhi naturali e snack bar. La struttura segnala inoltre la presenza di una piscina e una distanza di pochi minuti a piedi dalla spiaggia.

Le offerte online del 2026 partivano indicativamente da circa 11-13 € per le sistemazioni più economiche, mentre le camere private potevano costare sensibilmente di più in base al periodo e alla categoria scelta. Nel complesso, Taganga continuava a essere una delle località meno costose della costa, con letti in ostello intorno agli 11-12 € come riferimento medio.

L’ostello ci piacque più di Taganga, che trovammo un po’ sopravvalutata. Tornando nella zona potremmo sceglierlo nuovamente come base per raggiungere Tayrona, Minca o Ciudad Perdida, controllando prima le escursioni effettivamente disponibili.

La terrazza panoramica con amache e vista sulle montagne intorno a Taganga.

Finca Escondida a Palomino

Finca Escondida è stata la sistemazione che ci è rimasta maggiormente nel cuore. Per raggiungerla bisognava percorrere la strada sterrata che dal villaggio scendeva verso il mare e, una volta arrivati sulla spiaggia, girare a destra e continuare per pochi metri.

La posizione era straordinaria: palme, sabbia, amache, tavoli davanti al mare e il rumore delle onde presente durante il giorno e per tutta la notte. Nel 2016 pagammo circa 9 € per un letto in dormitorio, 6 € per dormire in amaca e tra 30 € e 50 € per una camera privata.

La struttura offriva camere, dormitori, campeggio e numerose amache protette dalle zanzariere. I bagni comuni erano spartani, ma per un alloggio direttamente sulla spiaggia la pulizia ci sembrò buona. Il ristorante, aperto dalla colazione fino a tarda sera, serviva pesce fresco, piatti colombiani, succhi, frullati e cocktail.

Finca Escondida è ancora attiva e continua a essere una struttura affacciata direttamente sul mare. Oggi propone camere di diverse categorie, ristorante, Wi-Fi, lezioni di surf e noleggio dell’attrezzatura. Le informazioni disponibili riportano inoltre piscina, servizi benessere e attività come yoga ed escursioni.

La struttura si è evoluta rispetto al periodo del nostro viaggio e oggi si avvicina maggiormente a un hotel sulla spiaggia. Nel 2026 le tariffe rilevate partivano indicativamente da circa 53-58 € per una camera, ma potevano raggiungere o superare 80-100 € nelle date più richieste o per le categorie superiori.

La socialità era piacevole ma non invadente: si potevano conoscere altri viaggiatori oppure passare ore in silenzio davanti al mare. Se tornassimo a Palomino, Finca Escondida sarebbe ancora la nostra prima scelta, anche se oggi il soggiorno avrebbe un costo decisamente superiore rispetto al 2016.

I tavoli sistemati direttamente sulla sabbia davanti al Mar dei Caraibi.

Viajero Cartagena Centro Hostel

Quando ci dormimmo si chiamava semplicemente El Viajero ed era uno degli ostelli più sociali dell’intero viaggio. Si trovava dentro la città murata, in una posizione molto comoda per visitare a piedi il centro storico di Cartagena.

Nel 2016 un letto in dormitorio costava tra 14 € e 17 €, una camera singola circa 30 € e una doppia da circa 55 €. Le sistemazioni non erano il punto forte: alcuni dormitori erano essenziali e privi di finestre, mentre i bagni ci sembrarono soltanto sufficienti.

Ci innamorammo però dell’atmosfera. Reception, bar, cucina e spazi comuni erano sempre pieni di viaggiatori, rendendo facilissimo conoscere persone, organizzare una serata, dividere un taxi o trovare compagni per la tappa successiva. Era uno di quei posti nei quali bastava sedersi per pochi minuti prima di iniziare a parlare con qualcuno.

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La reception sempre frequentata dell’ostello nel centro storico di Cartagena.

La struttura è ancora operativa con il nome Viajero Cartagena Centro Hostel. Oggi offre camere private e dormitori, reception aperta 24 ore, Wi-Fi, cucina condivisa, bar, ristorante e attività dedicate alla socializzazione. Il complesso comprende anche una seconda sede situata a un isolato dall’edificio principale; il check-in e gran parte dei servizi comuni restano concentrati nella casa principale.

Le tariffe cambiano notevolmente durante l’anno. Nel 2026 i comparatori mostravano generalmente letti in dormitorio intorno a 18-25 €, con camere private che potevano superare 45-60 €. Cartagena era nettamente più costosa rispetto a San Gil, Taganga o Villa de Leyva, soprattutto per gli alloggi situati dentro la città murata.

La posizione nel centro storico rimane molto pratica, anche se tornando oggi prenderemmo in considerazione Getsemaní per vivere maggiormente il quartiere durante la sera. Potremmo comunque dormire di nuovo nel Viajero Centro senza esitazioni: non per il lusso, ma per una delle migliori atmosfere sociali mai incontrate in ostello.

La fotografia più scura dell’altro dormitorio può essere esclusa, perché aggiunge poco al racconto e renderebbe meno piacevole l’impaginazione.

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Una delle camerate con letti a castello e armadietti personali.

Casa Platypus a Bogotá

Dopo l’atmosfera molto sociale di Cartagena cercavamo un posto più tranquillo per trascorrere gli ultimi giorni del viaggio. Casa Platypus, nella Candelaria e vicino al Parque de los Periodistas, rispondeva perfettamente a questa esigenza.

Nel 2016 pagammo circa 52 € per una camera tripla, 45 € per una doppia e 15 € per un letto in dormitorio. La struttura disponeva di camere private, un piccolo dormitorio, colazione, cucina comune, lavanderia, Wi-Fi, terrazza e un cortile interno con amache.

I bagni erano ottimi e la pulizia molto buona. L’atmosfera risultava tranquilla e rilassante, meno adatta a chi cercava feste o una socialità intensa, ma perfetta per riposare e raggiungere a piedi numerosi luoghi del centro storico.

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La facciata della struttura nella Candelaria durante il nostro soggiorno a Bogotá.

Casa Platypus continua a comparire sui principali portali turistici come struttura situata nella Candelaria, con giardino, biblioteca, terrazza, caffetteria e Wi-Fi. Non abbiamo però trovato un sito ufficiale recente o un sistema di prenotazione diretto sufficientemente aggiornato da permetterci di confermare con certezza la gestione attuale, la disponibilità delle camere e tutti i servizi.

Alcuni portali riportano ancora una tariffa indicativa di circa 30 € per una camera, ma il dato non appare abbastanza solido da essere considerato un prezzo certo per il 2026. Prima di inserirla in un itinerario attuale controlleremmo quindi che la struttura sia realmente prenotabile nelle date desiderate e leggeremmo le recensioni più recenti.

Potremmo sceglierla ancora per la posizione, la tranquillità e la pulizia, anche se oggi valuteremmo anche le numerose alternative presenti nella Candelaria.

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Quanto costava dormire in Colombia nel 2016

Durante il nostro viaggio gli alloggi in Colombia erano generalmente molto economici rispetto agli standard europei. Pagammo indicativamente:

  • da 5 € a 9 € per i dormitori più economici;
  • da 14 € a 17 € per i dormitori di Cartagena e Bogotá;
  • circa 28-30 € per una camera tripla economica;
  • da 45 € a 55 € per le camere private nelle città più costose;
  • circa 6 € per dormire in amaca con zanzariera a Palomino.

Questi importi appartengono esclusivamente alla nostra esperienza del 2016 e rappresentano quindi prezzi storici.

Quanto costa dormire in Colombia oggi

Da una verifica effettuata nel luglio 2026, i prezzi degli ostelli continuano a essere abbastanza contenuti nelle località dell’interno, mentre aumentano sensibilmente a Cartagena e nelle strutture direttamente sulla spiaggia.

Per una prima valutazione del budget si possono considerare:

  • 5-10 € per un letto in un dormitorio semplice nelle località più economiche;
  • 10-18 € per dormitori più piccoli, climatizzati o situati in zone turistiche;
  • 18-25 € per un letto negli ostelli sociali più conosciuti di Cartagena;
  • 20-40 € per una camera privata economica;
  • 40-70 € per una camera privata ben posizionata o in una struttura conosciuta;
  • 50-100 € per una camera o un bungalow direttamente sulla spiaggia;
  • oltre 100 € per suite, camere familiari o sistemazioni di categoria superiore nei periodi più richiesti.

Le medie pubblicate da Hostelworld nel luglio 2026 mostravano differenze piuttosto nette tra le destinazioni: circa 6 € a Villa de Leyva, 9 € a San Gil, 11 € a Taganga, 13 € a Palomino, 17 € a Bogotá e valori decisamente superiori a Cartagena. Queste medie possono includere categorie di camera diverse e non devono essere interpretate come tariffe garantite.

Il confronto con il 2016 mostra quindi un aumento evidente, soprattutto nelle località della costa caraibica. Finca Escondida, per esempio, non è più soltanto la sistemazione spartana con dormitori, tende e amache che conoscemmo durante il viaggio, ma una struttura balneare più completa e costosa.

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Il giardino di Casa Platypus a Bogota

Come e dove prenotare

Durante i nostri primi viaggi prenotavamo spesso utilizzando le guide Lonely Planet, contattando direttamente le strutture oppure scegliendo una sistemazione una volta arrivati.

Oggi le possibilità sono maggiori.

Booking.com

È utile per:

  • confrontare prezzi e posizione;
  • leggere recensioni recenti;
  • controllare servizi;
  • verificare cancellazione e pagamento;
  • individuare camere private, hotel e guesthouse.

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Hostelworld

È particolarmente utile per:

  • dormitori;
  • ostelli sociali;
  • recensioni sull’atmosfera;
  • valutazione delle aree comuni;
  • informazioni sulla facilità di conoscere altri viaggiatori.

Airbnb e appartamenti

Può essere conveniente per famiglie, gruppi o soggiorni più lunghi.

Prima di prenotare bisogna controllare:

  • quartiere;
  • modalità di check-in;
  • recensioni recenti;
  • presenza di cucina;
  • distanza dai trasporti;
  • costi aggiuntivi;
  • regole dell’alloggio.

Prenotazione diretta

Dopo aver individuato una struttura, si può controllare anche il sito ufficiale.

Alcune catene propongono promozioni per le prenotazioni dirette; Viajero, per esempio, pubblicizza sconti in diverse destinazioni colombiane.

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Le camerate del Renacer a Villa de Leyva

Il nostro alloggio preferito in Colombia

Tra tutte le strutture provate, Finca Escondida a Palomino è quella che ricordiamo con maggiore affetto. Non era la più comoda né la più curata, ma racchiudeva perfettamente l’atmosfera di quella parte del viaggio: palme, sabbia, amache, pesce fresco e il rumore continuo del mare.

Il Viajero di Cartagena rimane invece il migliore per la socialità, il Macondo di San Gil per organizzare attività e conoscere altri viaggiatori, mentre il Renacer di Villa de Leyva è quello che sceglieremmo per riposare nella natura.

Nessuna sistemazione era perfetta, ma ciascuna contribuì in modo diverso al viaggio. È proprio questo che cerchiamo ancora oggi in un alloggio: non soltanto un letto, ma un luogo capace di diventare parte del racconto.

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Il dormitorio del Finca Escondita

Il nostro consiglio finale

Gli alloggi colombiani sono stati molto più di semplici posti nei quali trascorrere la notte.

A Villa de Leyva ci accolsero con una birra dopo una lunga salita con gli zaini, a San Gil organizzammo le attività e imparammo a giocare a tejo, a Taganga passammo il tempo tra terrazze e amache, a Palomino dormimmo con il Mar dei Caraibi a pochi metri, a Cartagena incontrammo viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, a Bogotá trovammo finalmente un ambiente tranquillo prima del rientro.

Le strutture cambiano, i prezzi aumentano e i vecchi contatti devono sempre essere ricontrollati.

Quello che non cambia è l’importanza di scegliere un alloggio coerente con il viaggio che si vuole vivere.

In Colombia abbiamo trovato sistemazioni economiche, personali e spesso memorabili. Alcune erano essenziali, altre bellissime, ma tutte sono rimaste legate a un momento preciso del nostro itinerario.

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