Colombia: come muoversi, come arrivare, trasporti interni e aeroporti
La Colombia è un Paese enorme, attraversato dalle Ande, affacciato su due oceani e coperto a sud dalla foresta amazzonica. Le distanze sulla cartina possono sembrare normali, ma i tempi di viaggio via terra sono spesso molto più lunghi del previsto.
Nonostante una geografia così complessa, muoversi in Colombia è relativamente semplice. La rete di autobus raggiunge quasi tutte le città, i minibus collegano villaggi e località minori, mentre i voli interni permettono di evitare intere giornate di viaggio.
Durante il nostro itinerario del 2016 abbiamo utilizzato praticamente ogni mezzo disponibile: aerei, autobus diurni e notturni, minibus, taxi, TransMilenio e barche.

Il nostro itinerario con i mezzi
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Come arrivare in Colombia
Arrivare in Colombia in aereo
L’aereo è il sistema più semplice e veloce per raggiungere la Colombia dall’Europa.
Il principale punto d’ingresso è l’Aeroporto internazionale El Dorado di Bogotá, grande hub di collegamento per il resto del Paese e per numerose destinazioni del continente americano.
Altri aeroporti colombiani ricevono voli internazionali, in particolare quelli di:
- Cartagena de Indias;
- Medellín;
- Cali;
- Barranquilla;
- San Andrés;
- Pereira;
- Santa Marta, con un’offerta più limitata e variabile.
Dall’Italia generalmente si vola con almeno uno scalo europeo, spesso attraverso Madrid, Parigi, Amsterdam o altre grandi città. Le rotte e le compagnie cambiano nel tempo, quindi conviene confrontare sia un unico biglietto fino alla destinazione finale sia la combinazione tra volo intercontinentale e tratta nazionale.
Durante il nostro viaggio raggiungemmo Bogotá con Iberia, passando da Madrid.
All’epoca trovammo Iberia tra le soluzioni più convenienti per prezzo e durata, anche se il livello del servizio non ci aveva particolarmente entusiasmato.
Oggi non conviene indicare una tariffa fissa: il costo cambia molto in base a stagione, aeroporto di partenza, bagaglio e anticipo della prenotazione.

L’aereo Iberia utilizzato durante il nostro viaggio dall’Italia alla Colombia, con scalo a Madrid.
Arrivare via terra
La Colombia confina con Panama, Venezuela, Brasile, Perù ed Ecuador, ma non tutte le frontiere sono utilizzabili nello stesso modo.
Il passaggio terrestre più lineare per un normale itinerario turistico è quello con l’Ecuador, attraverso il confine tra Ipiales e Tulcán, lungo la Panamericana e il ponte internazionale di Rumichaca.
La situazione nelle aree di frontiera può però cambiare rapidamente. Le autorità britanniche, per esempio, considerano il passaggio di Rumichaca l’eccezione principale all’interno di una fascia di confine con l’Ecuador nella quale raccomandano particolare cautela.
Il confine con Panama e il Darién Gap
Non esiste una strada continua tra Colombia e Panama.
Il tratto mancante della Panamericana è conosciuto come Darién Gap: un’area di foresta estremamente difficile, interessata dalla presenza di gruppi illegali, traffici e migrazioni irregolari. Non deve essere considerata una frontiera turistica percorribile a piedi, in autobus o con un’auto a noleggio.
Per spostarsi tra Colombia e Panama bisogna quindi utilizzare l’aereo oppure affidarsi a una traversata marittima organizzata.
Il confine con il Venezuela
Nel nostro vecchio articolo indicavamo i passaggi di Cúcuta e Maicao come normali punti d’ingresso. Oggi questa informazione non può più essere proposta senza forti cautele. Le condizioni politiche e di sicurezza sono variabili e alcune fonti istituzionali sconsigliano l’uso dei valichi terrestri tra Colombia e Venezuela. Prima di pianificare qualsiasi attraversamento è indispensabile verificare gli avvisi ufficiali più recenti.
Brasile e Perù
La parte amazzonica della Colombia non è collegata alla rete stradale nazionale come le regioni andine e caraibiche. Leticia rappresenta il principale punto d’accesso alla triplice frontiera amazzonica. Da qui si passa facilmente nella vicina Tabatinga, in Brasile, e si possono organizzare collegamenti fluviali verso altre località brasiliane e peruviane.
Arrivare via mare e attraverso San Blas
Cartagena è il principale punto di riferimento per i viaggiatori interessati a raggiungere Panama via mare.
Non si tratta normalmente di un traghetto pubblico con orari regolari, ma di traversate organizzate da operatori privati. La formula più conosciuta combina il trasferimento tra Colombia e Panama con alcuni giorni tra le isole di San Blas.
Nel 2016 trovammo negli ostelli di Cartagena proposte di circa quattro o cinque giorni, con pernottamenti e soste sulle isole.
Il cartello fotografato indicava 599 dollari, ma nell’articolo preferiamo non convertirlo in una tariffa attuale: operatori, condizioni, itinerari e prezzi sono cambiati e devono essere verificati direttamente prima della prenotazione.
È un viaggio affascinante, ma non va confuso con un semplice trasferimento economico. È piuttosto un’esperienza di viaggio completa.
Arrivare via fiume dall’Amazzonia
Un quarto modo per entrare in Colombia è attraverso i fiumi amazzonici. Leticia si trova vicino a:
- Tabatinga, in Brasile;
- Benjamin Constant, sempre in Brasile;
- il sistema fluviale che conduce verso Manaus;
- le rotte verso Iquitos, in Perù.
La vecchia versione dell’articolo collocava erroneamente Benjamin Constant in Perù: si trova invece in Brasile.
Questi spostamenti richiedono tempo, flessibilità e una verifica diretta sul posto. Frequenze, imbarcazioni e durata possono cambiare in base al livello dei fiumi, alla stagione e al tipo di servizio.
Aeroporti della Colombia
Aeroporto El Dorado di Bogotá
El Dorado è il principale aeroporto della Colombia e l’hub più importante per proseguire verso le altre regioni del Paese. Durante il nostro viaggio lo trovammo moderno, efficiente e decisamente più occidentale di quanto ci aspettassimo.
Oggi l’aeroporto è organizzato principalmente tra Terminal 1 e Terminal 2. Una navetta gratuita collega i due terminal tutti i giorni dalle 4:00 a mezzanotte ed è accessibile anche alle persone con mobilità ridotta.

Dall’aeroporto di Bogotá al centro
El Dorado si trova a circa 15 km dal centro storico, ma il tempo necessario dipende moltissimo dal traffico. Le possibilità principali sono:
- taxi ufficiale;
- trasporto pubblico TransMilenio e TransMiZonal;
- transfer prenotato;
- auto a noleggio.
Il sistema di trasporto pubblico collega l’aeroporto al Portal El Dorado e a diverse zone della città. Nel 2026 risultano attivi servizi duali, zonali e una linea alimentatrice dedicata all’aeroporto. Rotte e fermate devono essere controllate tramite i canali ufficiali o la TransMi App. Per il taxi è consigliabile utilizzare esclusivamente il servizio autorizzato. Gli addetti si trovano al primo piano, tra le porte 7 e 10. Nel 2016 pagammo circa 10 € per raggiungere l’aeroporto dal centro, impiegando addirittura un’ora e mezza a causa del traffico.
Aeroporto Rafael Núñez di Cartagena
Il Rafael Núñez è un aeroporto molto più piccolo rispetto a El Dorado, ma si trova vicinissimo alla città. Durante il nostro viaggio ci apparve essenziale, pulito, facile da utilizzare e con controlli piuttosto rapidi.
L’aeroporto serve collegamenti nazionali e internazionali. Negli ultimi anni l’offerta internazionale è cresciuta e ha incluso anche collegamenti con città europee e nordamericane; rotte e frequenze restano però soggette a variazioni stagionali.
Dal Rafael Núñez al centro di Cartagena
La posizione è uno dei suoi maggiori vantaggi. A seconda del traffico, il centro storico può essere raggiunto in circa 15-25 minuti. La soluzione più semplice è il taxi ufficiale. Sono disponibili postazioni autorizzate presso le uscite degli arrivi; la tariffa va verificata nei punti informativi o attraverso i sistemi ufficiali dell’aeroporto. Pagammo circa 3-4 €, ma questa cifra non rappresenta il prezzo attuale.
Altri aeroporti utili
Oltre a Bogotá e Cartagena, possono essere utili:
- Medellín José María Córdova;
- Cali Alfonso Bonilla Aragón;
- Santa Marta Simón Bolívar;
- San Andrés Gustavo Rojas Pinilla;
- Pereira Matecaña;
- Barranquilla Ernesto Cortissoz;
- Leticia Alfredo Vásquez Cobo.
Per alcune regioni remote, in particolare Amazonas, Vaupés e Guainía, l’aereo è fondamentale perché le capitali dipartimentali non sono collegate alla rete stradale nazionale.
Come muoversi in Colombia
Quale mezzo scegliere
La scelta dipende soprattutto dalla distanza. Per tappe brevi e medie convengono autobus e minibus. Per attraversare il Paese, raggiungere l’Amazzonia o evitare un’intera notte su strada, i voli interni possono essere molto più razionali.
In sintesi:
- voli interni: grandi distanze e poco tempo;
- autobus: città principali e tratte regionali;
- minibus: villaggi e località minori;
- taxi: stazioni, aeroporti e spostamenti urbani;
- barche: isole, costa e Amazzonia;
- auto a noleggio: itinerari mirati, con esperienza di guida e tempi flessibili.
Voli interni
I collegamenti aerei sono capillari e in alcuni casi indispensabili. Tra le compagnie che operano oggi in Colombia figurano:
- Avianca;
- LATAM Colombia;
- JetSMART;
- Wingo;
- SATENA.
Avianca collega numerose città colombiane e dichiara una rete nazionale di circa 25 destinazioni. JetSMART e Wingo operano diverse rotte interne a basso costo, mentre SATENA è particolarmente importante per destinazioni regionali e remote.
Le tariffe più economiche possono non includere bagaglio da stiva, scelta del posto o altri servizi. Bisogna quindi confrontare il costo finale, non soltanto quello iniziale.
Per un volo nazionale è prudente arrivare in aeroporto con almeno due ore di anticipo; Avianca indica il check-in fino a 45 minuti prima e raccomanda di presentarsi due ore prima della partenza.

Imbarco su un volo interno durante il nostro trasferimento da Cartagena a Bogotá.
La nostra esperienza con VivaColombia
Nel 2016 volammo da Cartagena a Bogotá con VivaColombia. Acquistammo il biglietto online soltanto il giorno precedente, spendendo 40 €. Il volo durò circa un’ora e fu comodo e puntuale. VivaColombia non deve più essere presentata come compagnia attuale: resta parte della nostra esperienza storica.

Autobus e minibus
La rete degli autobus è stata per noi una delle sorprese migliori del viaggio. Le città principali dispongono normalmente di un terminal de transportes, dal quale partono autobus regionali e a lunga percorrenza.
I mezzi sulle tratte principali possono offrire:
- sedili reclinabili;
- aria condizionata;
- bagno;
- prese elettriche;
- schermi;
- Wi-Fi, non sempre funzionante;
- soste durante il viaggio.
La qualità varia in base alla compagnia e alla tratta.
Tra i nomi incontrati durante il nostro viaggio figuravano Copetran, Expreso Brasilia, Reina, Cotras e Flota Boyacá. Prima della partenza bisogna verificare operatori, orari e recensioni attuali.

Sedili reclinabili e schermi individuali su uno degli autobus utilizzati durante il viaggio.
Bus notturni
I bus notturni permettono di risparmiare una notte in hotel e di coprire distanze considerevoli. Noi utilizzammo un Copetran da San Gil a Santa Marta.
Partimmo alle 20:00 e arrivammo intorno alle 8:00 del mattino. Il biglietto costò 18 €. Portate sempre una felpa o una coperta leggera: l’aria condizionata può essere molto forte. Nei viaggi notturni è inoltre prudente tenere documenti, denaro e dispositivi elettronici nel bagaglio a mano.

L’autobus Copetran utilizzato per viaggiare durante la notte da San Gil alla costa caraibica.
Minibus e collegamenti regionali
Per villaggi e distanze brevi sono diffusissimi minibus, van e piccoli autobus. Non sempre esiste un orario esposto chiaramente. In molti casi il mezzo parte quando raggiunge un numero sufficiente di passeggeri. Questi trasporti sono stati fondamentali per raggiungere Sutamarchán, Chiquinquirá, Barichara e Guane.

I piccoli mezzi utilizzati per collegare Villa de Leyva con Sutamarchán e le altre località della regione.
Come muoversi nelle città
TransMilenio a Bogotá
Bogotá non dispone ancora di una metropolitana ferroviaria operativa. Il principale sistema rapido è il TransMilenio, una rete di grandi autobus che utilizza corsie riservate, stazioni chiuse e tornelli.
Può essere molto veloce rispetto al traffico ordinario, ma nelle ore di punta è spesso affollato. La rete comprende TransMilenio, TransMiZonal e TransMiCable. La tariffa e i collegamenti vengono aggiornati periodicamente; nel 2026 il biglietto integrato costa 3.550 pesos colombiani e consente due cambi entro una finestra di 125 minuti, secondo le condizioni del sistema.

Uno degli autobus articolati del TransMilenio, il principale sistema di trasporto pubblico della capitale.
Metro e Metrocable di Medellín
Medellín possiede il sistema urbano più completo del Paese. La rete integrata comprende:
- due linee ferroviarie;
- Metrocable;
- tram;
- autobus integrati.
Il sistema ufficiale riunisce treni, cavi aerei, tram e autobus; alla fine del 2025 contava 12 linee commerciali, comprese due ferroviarie e sei Metrocable. Non lo abbiamo utilizzato durante questo viaggio, ma rappresenta uno dei modi migliori per spostarsi a Medellín.
Taxi e applicazioni
Per gli spostamenti con bagagli, gli arrivi notturni e i collegamenti aeroportuali, il taxi resta pratico. È preferibile:
- utilizzare le postazioni ufficiali degli aeroporti;
- chiedere al proprio alloggio di prenotarlo;
- usare servizi prenotabili tramite applicazione;
- evitare mezzi non identificati;
- controllare targa e conducente.
Le autorità britanniche segnalano episodi di rapina e sequestro lampo legati a taxi non autorizzati e raccomandano servizi prenotati o ufficiali.
Auto a noleggio
Un’auto permette maggiore libertà, ma non è sempre la scelta più semplice. Le difficoltà principali sono:
- traffico intenso nelle città;
- guida locale imprevedibile;
- strade di montagna lente;
- pedaggi;
- parcheggio;
- possibili frane e chiusure dopo forti piogge;
- tempi di percorrenza difficili da prevedere.
Le agenzie possono richiedere requisiti più restrittivi rispetto alla normativa generale, compresi età minima, esperienza di guida, carta di credito e patente internazionale. Le autorità britanniche raccomandano particolare prudenza e sconsigliano la guida notturna. Per il nostro itinerario lo zaino e i trasporti pubblici furono una scelta migliore.

Stazione dei bus di Bogota
Barche e trasporti fluviali
Le barche vengono utilizzate soprattutto:
- tra Cartagena e le isole vicine;
- sulla costa caraibica;
- tra San Andrés e le piccole isole circostanti;
- verso Providencia, quando mare e servizi lo permettono;
- nei territori amazzonici;
- nelle aree prive di collegamenti stradali.
Da Cartagena si organizzano escursioni verso le Islas del Rosario e Playa Blanca. Da San Andrés è possibile raggiungere in barca diversi isolotti; Johnny Cay, per esempio, è accessibile con una breve traversata.
San Andrés si raggiunge normalmente in aereo dalla Colombia continentale. Per Providencia esistono sia collegamenti aerei sia servizi marittimi soggetti alle condizioni del mare; SATENA continua a offrire voli tra Providencia e San Andrés.

Una piccola imbarcazione lungo la costa caraibica, dove le barche collegano spiagge e località costiere.
Il nostro viaggio: mezzi, tempi e prezzi
Questi sono tutti gli spostamenti effettuati durante il nostro viaggio del 2016. Le cifre rappresentano quanto pagammo allora e non i prezzi attuali.

Il nostro itinerario
Aeroporto di Bogotá-terminal degli autobus
- Mezzo: taxi
- Durata: circa 15 minuti senza traffico
- Prezzo: 8 €
Il traffico di Bogotá può però trasformare un trasferimento apparentemente breve in un viaggio molto più lungo.
Bogotá-Tunja
Mezzo: autobus grande
Durata: circa 3 ore
Prezzo: 15 €
Quasi un’ora servì soltanto per uscire dalla capitale.
Tunja-Villa de Leyva
Mezzo: minibus
Durata: circa 1 ora
Prezzo: 2 €
Villa de Leyva-Sutamarchán
Mezzo: minibus
Durata: circa 20 minuti
Prezzo: 1,20 €
In taxi la stessa tratta costava circa 7 €.
Sutamarchán-Chiquinquirá
Mezzo: minibus
Durata: circa 45 minuti
Prezzo: 1,80 €
Chiquinquirá-San Gil
Mezzo: autobus Reina
Durata: circa 4 ore
Prezzo: 7 €
Terminal-centro di San Gil
Mezzo: taxi
Prezzo: circa 1-2 €
San Gil-Barichara
Mezzo: autobus Cotras
Frequenza: circa ogni 20 minuti
Durata: circa 40 minuti
Prezzo: 1,30 €
Guane-Barichara
Mezzo: minibus
Frequenza: circa uno ogni ora
Durata: circa 20 minuti
Prezzo: 0,80 €
San Gil-Santa Marta
Mezzo: autobus notturno Copetran
Partenza: circa 20:00
Arrivo: circa 8:00
Prezzo: 18 €
Fu il trasferimento via terra più lungo del viaggio, ma ci permise di raggiungere direttamente la costa senza tornare a Bogotá.
Santa Marta-Taganga
Mezzo utilizzato: taxi
Durata: circa 30 minuti
Prezzo: 4 €
Taganga-Palomino
Mezzo: transfer in pulmino prenotato tramite l’ostello
Durata: circa 1 ora
Prezzo: 10 €
Il mezzo effettuava anche una fermata presso il Parco Tayrona. L’alternativa più economica era raggiungere Santa Marta e prendere un autobus locale diretto verso Palomino.
Palomino-Santa Marta
Mezzo: autobus
Frequenza: circa ogni 15 minuti
Durata: circa 2 ore
Prezzo: 3 €
Il bus passava lungo la strada del Parco Tayrona.
Santa Marta-Cartagena
Mezzo: autobus
Durata: circa 4-5 ore
Prezzo: 6,50 €
Cartagena-Bogotá
Mezzo: volo VivaColombia
Durata: circa 1 ora
Prezzo: 40 €
Trasporti urbani a Bogotá
TransMilenio: circa 1 € a corsa nel 2016.
Centro di Bogotá-aeroporto El Dorado
Mezzo: taxi
Durata: circa 1 ora e mezza nel traffico
Prezzo: 10 €
Quale mezzo sceglieremmo oggi
Per un itinerario simile al nostro utilizzeremmo ancora soprattutto autobus e minibus. Il percorso Bogotá-Villa de Leyva-San Gil si presta bene ai trasporti via terra, perché permette di raggiungere anche località minori senza dover tornare ogni volta nella capitale.
Da San Gil alla costa, invece, valuterei due possibilità:
- bus notturno diretto, per risparmiare;
- rientro a Bogotá e volo per Santa Marta, se il tempo fosse più importante del budget.
Tra Cartagena e Bogotá sceglierei ancora l’aereo.
Per raggiungere Leticia, San Andrés o altre regioni prive di collegamenti stradali pratici, il volo è quasi obbligatorio.

Uno dei terminal dei bus
Consigli pratici per i trasporti in Colombia
Calcolate tempi più lunghi del previsto
Le montagne, il traffico e le condizioni stradali possono allungare notevolmente il viaggio. Non organizzate coincidenze troppo strette tra autobus e voli.
Prenotate le tratte principali
Per bus notturni, festività e fine settimana conviene acquistare il biglietto in anticipo. I minibus regionali possono invece essere prenotati direttamente al terminal o pagati a bordo.
Portate una felpa sui bus
L’aria condizionata viene spesso mantenuta a temperature molto basse, soprattutto sui mezzi notturni.
Tenete con voi documenti e oggetti di valore
Passaporto, denaro, telefono e macchina fotografica devono restare nel bagaglio a mano. Sui bus è meglio non mostrare dispositivi costosi e mantenere il bagaglio sotto controllo. Le autorità britanniche segnalano episodi di rapina sui mezzi pubblici e raccomandano maggiore cautela nelle aree remote e durante la notte.
Usate taxi ufficiali
Negli aeroporti utilizzate esclusivamente le postazioni autorizzate. Nelle città fate chiamare il taxi dal ristorante o dall’alloggio, oppure prenotatelo tramite un servizio affidabile.
Controllate sempre le frontiere
Un confine aperto oggi potrebbe essere limitato o sconsigliato tra qualche mese. Questo vale soprattutto per:
- Venezuela;
- Darién e Panama;
- alcune aree dell’Ecuador;
- regioni amazzoniche;
- porti e imbarcazioni internazionali.
Confrontate il prezzo finale dei voli
Le compagnie low cost fanno pagare separatamente bagagli, posto, check-in e altri servizi. Un volo apparentemente economico può costare più di un autobus, ma far risparmiare un’intera giornata.
La nostra esperienza
Muoversi in Colombia è stato più facile di quanto immaginassimo prima della partenza.
Autobus e minibus ci hanno portato praticamente ovunque, spesso con mezzi moderni e prezzi bassissimi. I terminal erano organizzati, le frequenze buone e non abbiamo mai avuto seri problemi.
La difficoltà principale non è stata trovare un collegamento, ma calcolare correttamente la durata degli spostamenti.
Tra le Ande, il traffico di Bogotá e le grandi distanze, una tratta apparentemente breve può richiedere molte ore.
Viaggiare via terra, però, ci ha permesso di osservare il Paese cambiare lentamente: dalle montagne intorno a Villa de Leyva alla regione di Santander, fino al caldo della costa caraibica.
L’aereo ci ha fatto risparmiare tempo tra Cartagena e Bogotá. I minibus ci hanno portato nei villaggi. Il bus notturno ci ha fatto attraversare mezza Colombia mentre dormivamo.
Anche i trasporti, alla fine, sono stati parte integrante del viaggio.
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