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Hotel Surya

A Khajuraho abbiamo dormito all’Hotel Surya, in Jain Temple Road. La posizione era ottima, praticamente nel cuore della città e a circa due minuti a piedi dai templi.

Questa è la cosa più importante quando si dorme a Khajuraho: stare vicino ai templi permette di muoversi facilmente, soprattutto se avete poco tempo. L’hotel aveva prezzi nella media e un buon rapporto qualità-prezzo. All’interno c’erano anche un’agenzia viaggi, un buon ristorante all’aperto e un centro massaggi. Il Wi-Fi era a pagamento. L’aeroporto si trova a circa 3 km, mentre la stazione ferroviaria è a circa 7 km.

Dove dormire ad Agra

Hotel Kamal

Ad Agra abbiamo dormito all’Hotel Kamal. Si trova nel centro della città, vicino all’entrata sud del Taj Mahal e alla stazione della polizia. Le camere erano semplici, con bagno privato. Alcune avevano anche aria condizionata. I prezzi erano nella media.

Il vero motivo per scegliere questo hotel era la terrazza. Dal ristorante sul tetto, anche se il ristorante in sé non era niente di eccezionale, si aveva una vista bellissima sul Taj Mahal, sia di giorno che di notte. E questa, ad Agra, è una cosa che vale moltissimo. Nelle vicinanze c’erano diversi ristorantini economici e per arrivare al Taj Mahal bastavano circa cinque minuti a piedi. Wi-Fi gratuito.

Dove dormire a Jaipur

Karni Niwas

A Jaipur abbiamo dormito al Karni Niwas, situato in C-5 Motilal Atal Road, dietro al Neelam Hotel. La posizione era comoda, nel cuore della città, con possibilità di raggiungere in circa dieci minuti di taxi molti punti interessanti.

Volendo, si poteva anche camminare verso alcune zone. L’ambiente era familiare, tradizionale, rilassante e sicuro. Le camere avevano bagno privato e c’era possibilità di fare colazione. I proprietari erano molto disponibili per informazioni, richieste e consigli.

È uno di quegli alloggi che non ti restano impressi per un dettaglio spettacolare, ma perché funzionano: posizione buona, atmosfera tranquilla e persone gentili.

Dove dormire ad Arambol

Dalwin’s Ark

Ad Arambol abbiamo dormito al Dalwin’s Ark. Si trova a circa 50 metri dal mare, sulla destra quando si arriva alla spiaggia dalla strada principale. Noi siamo arrivati subito dopo la stagione dei monsoni e stavano ancora risistemando tutto. Il prezzo era molto basso e alcune camere sembravano potenzialmente carine. La nostra, però, sembrava più una baracca di qualche slum.

Questo è uno di quei casi in cui il viaggio zaino in spalla ti ricorda che non sempre spendere poco significa fare un affare. La posizione era buona, vicina al mare, ma la camera non è stata certo una delle migliori del viaggio.

Una delle camere più spartane del viaggio: in India dormire economico significa anche sapersi adattare.

Una delle camere più spartane del viaggio: in India dormire economico significa anche sapersi adattare.

Dove dormire a Hampi

Gopi Guesthouse

A Hampi abbiamo dormito alla Gopi Guesthouse, situata al centro del villaggio. La posizione era comoda, soprattutto per muoversi a piedi e raggiungere facilmente la zona dei templi e delle rovine.

Le camere erano semplici, con bagno privato. Si poteva trovare di meglio, sia come qualità sia come prezzo, ma per qualche notte andava bene. All’ultimo piano c’era un ristorantino con una bella vista sulla città e sui templi, anche se i prezzi erano più alti della media.

Hampi è un posto talmente bello che, alla fine, l’alloggio passa quasi in secondo piano. Si sta fuori tutto il giorno, tra templi, massi, fiume, strade sterrate e paesaggi irreali. Però una guesthouse centrale aiuta parecchio.

Dove dormire a Panaji

Park Lake Lodge

A Panaji abbiamo dormito al Park Lake Lodge, in Rue de Natal, Fontainhas, vicino alla Sebastian Chapel. Abbiamo speso 2055 rupie in due per tre notti, cioè circa 18,60 € totali al cambio attuale. In pratica poco più di 6 € a notte in due. Le stanze erano dentro la casa dove viveva il proprietario con la sua famiglia.

Questo era il lato più interessante: dormire lì permetteva di vedere un pezzo di vita quotidiana di Goa, lontano dagli hotel più anonimi. Non c’era Wi-Fi e il bagno era in comune, al piano di sotto.

La posizione era buona, in un quartiere tranquillo e piacevole. Siamo però rimasti delusi dal proprietario, perché anche se non c’era nessuno ci ha fatto fare il checkout alle otto del mattino, nonostante gli avessimo chiesto solo un paio d’ore in più.

Non è stato il posto più comodo del viaggio, ma ha avuto comunque una sua atmosfera. Fontainhas, con le sue case colorate e l’eredità portoghese, resta una delle zone più belle dove dormire a Panaji.

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