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Quando si pensa alle Maldive vengono immediatamente in mente mare turchese, spiagge bianche, palme e isole sperdute nell’Oceano Indiano.

Difficilmente la prima associazione è con la cucina.

Eppure, soprattutto se si decide di uscire dai resort e soggiornare sulle isole locali, mangiare diventa uno dei modi più semplici per conoscere un’altra faccia del Paese.

La cucina maldiviana è semplice, molto legata al mare e influenzata dalla posizione geografica dell’arcipelago, tra India e Sri Lanka.

Tre ingredienti ritornano continuamente: tonno, cocco e riso.

A questi si aggiungono peperoncino, cipolla, lime, curry, roshi, frutta tropicale e alcuni prodotti coltivati sulle isole.

Prima di parlare dei singoli piatti bisogna però fare una distinzione importante.

Mangiare in un resort e mangiare su una isola locale possono essere due esperienze completamente diverse.

Noi abbiamo conosciuto soprattutto la seconda.

Cucina maldiviana sulle isole locali

Sulle isole abitate la cucina è generalmente molto più semplice rispetto a quella proposta nei grandi resort.

Ed è proprio qui che si incontra più facilmente il cibo maldiviano tradizionale.

La cucina dell’arcipelago ruota soprattutto intorno al pesce, e in particolare al tonno, utilizzato fresco, essiccato, affumicato o conservato.

Anche il cocco compare continuamente.

Viene utilizzato grattugiato, spremuto, nelle preparazioni salate oppure semplicemente bevuto quando è ancora giovane.

Il riso accompagna moltissimi pasti.

Le influenze dell’India e dello Sri Lanka sono invece evidenti nell’uso di curry, peperoncino, cipolla e spezie.

Il risultato è una cucina semplice ma spesso molto saporita e, in alcuni casi, decisamente piccante.

Il tonno: il vero protagonista della cucina delle Maldive

Se dovessimo indicare un solo alimento simbolo delle Maldive, sceglieremmo senza dubbio il tonno.

Durante il nostro viaggio lo abbiamo mangiato praticamente in ogni modo possibile.

Alla griglia, nel curry, con il riso. nel brodo, mescolato al cocco, dentro piccoli snack.

La pesca ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella vita economica e alimentare dell’arcipelago e il tonno continua ancora oggi a essere uno degli ingredienti più importanti della cucina maldiviana.

Durante il nostro soggiorno a Hangnaameedhoo, il tonno alla griglia fu probabilmente il piatto che apprezzammo maggiormente.

Non era una cucina elaborata.

Ma davanti a un pesce appena preparato, del riso e il mare a pochi metri dal tavolo, non serviva molto altro

Mas huni: la colazione maldiviana da provare

Uno dei piatti più rappresentativi delle Maldive è il mas huni.

È una preparazione a base di tonno, cocco grattugiato, cipolla, peperoncino e lime.

Generalmente viene servita a colazione insieme al roshi, il pane piatto maldiviano, e accompagnata da una tazza di tè.

È uno dei piatti che consigliamo maggiormente a chi vuole iniziare a conoscere davvero la cucina locale.

Semplice, economico e soprattutto molto maldiviano.

Roshi

Il roshi è il pane piatto delle Maldive.

Ricorda per certi aspetti il chapati indiano e accompagna moltissimi piatti.

Viene servito con il mas huni, con il curry oppure utilizzato per raccogliere salse e preparazioni a base di pesce.

È uno di quegli alimenti semplicissimi che si incontrano continuamente mangiando nei piccoli ristoranti delle isole locali.

Garudhiya: zuppa di tonno e riso

Altro grande classico è il garudhiya.

Si tratta essenzialmente di un brodo di tonno servito con riso.

Può essere accompagnato da lime, peperoncino, cipolla e altri condimenti.

È forse uno dei piatti che meglio raccontano la cucina tradizionale delle Maldive.

Pesce fresco, riso, qualche aroma e pochissimo altro.

Una cucina nata in un arcipelago dove per secoli le risorse disponibili erano inevitabilmente limitate.

Mas baiy

Un altro piatto tradizionale è il mas baiy.

Si tratta di riso preparato insieme al pesce, generalmente tonno, con l’aggiunta di spezie, cipolla e altri aromi.

È una preparazione più ricca rispetto al semplice brodo di tonno e mostra ancora una volta quanto siano forti le influenze della cucina dell’Asia meridionale.

Curry maldiviano

Alle Maldive troverete facilmente diversi tipi di curry.

Il più naturale, considerando dove siamo, è naturalmente quello di pesce.

Il fish curry viene preparato utilizzando pesce, spezie e spesso latte o crema di cocco.

Può essere abbastanza piccante.

Viene normalmente accompagnato da riso oppure roshi.

Nei ristoranti più turistici si trovano anche curry di pollo e di verdure.

Hedhikaa: lo street food delle Maldive

Una delle parti più interessanti della cucina maldiviana sono gli hedhikaa.

Sono piccoli snack salati che vengono tradizionalmente consumati durante il tè del pomeriggio.

Possiamo considerarli, con qualche libertà, lo street food delle Maldive.

Si trovano nei piccoli café, nelle tea shop e nei locali frequentati dagli abitanti delle isole.

Gli ingredienti che ritornano sono sempre quelli:

tonno, cocco, cipolla e peperoncino.

Se soggiornate su un’isola locale, una delle cose che consigliamo è entrare in un piccolo café frequentato dagli abitanti e guardare direttamente cosa c’è sul banco.

Spesso è il modo migliore per scoprire qualcosa che non avreste mai ordinato conoscendone soltanto il nome.

Gulha

Le gulha sono piccole palline ripiene.

All’interno troviamo generalmente una miscela di tonno, cocco, cipolla, lime e peperoncino.

Sono uno degli snack più popolari da accompagnare al tè.

Bajiyaa

I bajiyaa ricordano molto i samosa dell’India.

Sono piccoli fagottini ripieni, spesso di pesce, cipolla e spezie.

Possono essere fritti e vengono consumati come snack durante la giornata.

Kulhi boakibaa

Il kulhi boakibaa è invece una sorta di torta salata di pesce.

Viene preparato con tonno, cocco, peperoncino e altri aromi.

È uno dei piatti più interessanti da cercare se volete assaggiare qualcosa di realmente diverso rispetto alla cucina internazionale dei resort.

Mas roshi

Anche il mas roshi nasce dall’unione dei due ingredienti che tornano continuamente nella cucina dell’arcipelago: tonno e roshi.

Esistono diverse preparazioni, ma in generale il pesce viene utilizzato insieme al pane piatto per creare uno snack semplice e molto sostanzioso.

Frutta, verdura e prodotti coltivati alle Maldive

Nel nostro vecchio articolo avevamo scritto che gli unici prodotti locali fossero pesce, cocco e banane.

Era una semplificazione eccessiva.

L’agricoltura alle Maldive è inevitabilmente limitata dalla scarsità di terreno, dal tipo di suolo e dalla disponibilità di acqua dolce.

Per questo una parte consistente dei prodotti alimentari viene importata.

Ma questo non significa che sulle isole non venga coltivato nulla.

Si trovano, tra gli altri: cocco, banane, papaya, breadfruit, peperoncini e alcuni ortaggi.

Molti altri prodotti arrivano invece dall’estero.

Questo spiega anche perché, soprattutto nelle isole più piccole, la varietà di frutta e verdura possa essere inferiore rispetto a quella a cui siamo abituati in Europa.

Cucina Maldiviana

Peperoncini e ortaggi sui banchi del mercato di Malé: ingredienti che raccontano il lato più speziato della cucina maldiviana.

Breadfruit: il frutto dell’albero del pane

Una delle piante che avevamo notato durante il viaggio era l’albero del pane, o breadfruit.

Cresce anche sulle isole maldiviane e produce un grande frutto ricco di amido.

Può essere bollito, fritto, arrostito oppure utilizzato all’interno di diverse preparazioni.

È uno di quei prodotti che difficilmente associamo alle Maldive prima di visitarle, ma che fanno parte della tradizione alimentare locale.

Dolci maldiviani

La cucina maldiviana non è fatta soltanto di pesce.

Uno dei dolci tradizionali più conosciuti è il bondibai.

È una preparazione a base di riso dolce, consumata anche durante feste e occasioni particolari.

Il cocco ritorna spesso anche nella pasticceria tradizionale.

Sulle isole locali, però, non aspettatevi necessariamente grandi dessert o infinite scelte.

La cucina rimane generalmente piuttosto semplice.

Bere alle Maldive

Anche le bevande meritano un piccolo capitolo.

Perché alcune sono strettamente legate alla vita quotidiana degli abitanti.

Il tè

Il è una presenza costante.

Noi ne bevevamo praticamente ogni giorno.

Spesso veniva servito molto dolce e accompagnava pasti e piccoli snack.

Nelle tea shop maldiviane bere un tè è anche un momento sociale.

Gli uomini si incontrano, parlano, mangiano hedhikaa e trascorrono il tempo insieme.

Per capire qualcosa della vita locale, sedersi in una piccola tea shop può essere interessante quasi quanto visitare una spiaggia.

Kurumba: il cocco giovane

Il kurumba è semplicemente una giovane noce di cocco.

Viene aperta e bevuta direttamente.

Con il caldo delle Maldive è probabilmente una delle cose più semplici e piacevoli da provare.

Alcol alle Maldive: dove si può bere

Su questo punto bisogna distinguere ancora una volta tra isole locali e resort.

Le Maldive sono un Paese musulmano.

Sulle isole locali non troverete normalmente vino, birra o superalcolici nei ristoranti.

E soprattutto non pensate di portarvi una bottiglia dall’Italia.

L’importazione privata di alcolici è vietata.

Nei resort e sulle imbarcazioni turistiche autorizzate, invece, è possibile consumare normalmente birra, vino e altri alcolici.

Quindi:

  • isola locale = niente alcol.
  • resort = alcol disponibile.

Acqua alle Maldive

L’acqua dolce è una delle risorse più delicate dell’arcipelago.

Sulle isole vengono utilizzati sistemi differenti per ottenere e trattare l’acqua, compresa la desalinizzazione dell’acqua marina.

Per bere, da viaggiatori, conviene utilizzare l’acqua confezionata oppure quella trattata e fornita dalla struttura in cui si soggiorna.

Nei resort più moderni sono sempre più diffusi sistemi di produzione e imbottigliamento dell’acqua direttamente sull’isola, riducendo così anche il trasporto di bottiglie di plastica.

La Coca-Cola delle Maldive

Una curiosità che avevamo raccontato anche nel vecchio Mescalina riguarda la Coca-Cola.

A Thulusdhoo, non lontano da Malé, esiste uno stabilimento che produce localmente Coca-Cola e altre bevande.

La particolarità è che l’acqua utilizzata viene sottoposta anche a processi di desalinizzazione.

Anni fa scrivevamo che fosse l’unica Coca-Cola al mondo prodotta utilizzando acqua marina desalinizzata.

Oggi preferiamo essere più prudenti perché non abbiamo trovato una conferma ufficiale di questa esclusività mondiale.

Rimane comunque una curiosità interessante delle Maldive.

Cucina nei resort delle Maldive

Poi esiste un mondo completamente diverso.

Quello dei resort.

Qui l’offerta gastronomica può essere enorme.

Nei resort più grandi possiamo trovare: cucina italiana, asiatica, indiana, giapponese, thailandese, americana, grill, seafood restaurant, buffet internazionali e ristoranti gourmet.

È perfettamente possibile passare una settimana in un resort delle Maldive senza mangiare praticamente nulla di maldiviano.

Ed è un peccato.

Anche soggiornando esclusivamente in resort, consigliamo almeno una volta di provare: mas huni, garudhiya, fish curry oppure una selezione di hedhikaa.

Alcuni resort organizzano anche serate dedicate alla cucina tradizionale maldiviana.

La nostra esperienza con il cibo a Hangnaameedhoo

Durante il viaggio del 2013 mangiavamo quasi sempre nello stesso piccolo locale vicino al porto di Hangnaameedhoo.

Colazione, pranzo, cena.

Praticamente sempre lì.

Non c’era un menu infinito.

Riso, tonno, verdure, uova, patatine, frutta, qualche improbabile tentativo di pasta.

E tantissimo tè.

Dopo qualche giorno iniziavamo inevitabilmente a desiderare qualcosa di diverso.

La cucina maldiviana non fu la parte del viaggio che ci conquistò maggiormente.

Ma oggi, ripensandoci, quel piccolo locale rimane uno dei ricordi più autentici delle Maldive.

Non mangiavamo in un buffet costruito per i turisti.

Eravamo nello stesso locale degli abitanti dell’isola, vicino ai pescatori, mangiando quello che c’era quel giorno.

Ed era esattamente il viaggio che avevamo cercato.

Dove mangiare la vera cucina maldiviana

Per provare la cucina locale sceglierei soprattutto: tea shop, piccoli café e ristoranti frequentati dagli abitanti delle isole locali.

È lì che troverete più facilmente i piatti tradizionali.

Nei resort, invece, chiedete se esiste un ristorante maldiviano oppure una serata dedicata alla cucina locale.

La nostra regola rimane comunque sempre la stessa.

Se trovate un piccolo locale pieno di maldiviani che stanno bevendo tè e mangiando snack, entrate.

Probabilmente siete nel posto giusto.

Cucina delle Maldive: la nostra impressione

Non partirei per le Maldive soltanto per mangiare.

India, Thailandia o Italia giocano probabilmente un altro campionato.

Ma sarebbe altrettanto sbagliato ridurre la cucina maldiviana a riso e tonno.

È una gastronomia nata in un arcipelago minuscolo, circondato dall’oceano, con poche risorse agricole e secoli di rapporti con India e Sri Lanka.

Tonno, cocco, riso, peperoncino, roshi, tè.

Pochi ingredienti che ritornano continuamente e che raccontano molto bene il luogo in cui ci troviamo.

E dopo una settimana sulle isole locali capirete una cosa: alle Maldive il tonno non è semplicemente un piatto. È praticamente una presenza costante.

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