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Mescalina Backpacker

Port Barton, il paradiso Backpacker di Palawan

IL PARADISO BACKPACKER DI PALAWAN

5° giorno a Port Barton, anche oggi abbiamo deciso di proseguire il discorso degli altri giorni, ovvero non fare niente.

Un buon libro, un paio di birre, qualche sigaretta, ogni tanto un bagnetto e un paio di massaggi rilassanti nella baracca da parte a noi giusto perché dopo un ora di sole, verso le 11 inizia a piovere a dirotto.

Nuvole e pioggia che ci accompagneranno quasi tutto il giorno.

Port Barton, il paradiso Backpacker di Palawan

Port Barton, il paradiso Backpacker di Palawan

Port Barton era abitata anticamente da tribù famigliari chiamate “tagbangas”, i nativi di Palawan, che mangiavano il riso cotto in canne di bambù.

Agli inizi del 1900 il villaggio era chiamato “Itaytay”, parola sconosciuta e senza significato.

Solo nel 1933 con l’arrivo del soldato americano Tomas Wales si seppero le prime notizie di questo posto paradisiaco.

Port Barton, il paradiso Backpacker di Palawan

10 anni dopo un militare britannico Mr Barton ne fece un punto strategico e economico di tutta la zona.

Oggi, per fortuna, è ancora un microscopico villaggio di pescatori, esteriormente diverso da come uno se l’aspetta ma il classico luogo che mi fa venire voglia di viaggiare quando ritorno a casa.

Port Barton, il paradiso Backpacker di Palawan

Maggiormente ci sono turisti Australiani, Francesi, Spagnoli ma anche Italiani; molte coppie ma anche molte ragazze da sole.

Una cosa molto insolita per noi occidentali ma comune nel mondo indocinese e che noterete subito è che in giro ci sono molti lady-boy.

L’ultima cena a Port Barton la trascorriamo al “Gorgonzola Pizza e Pasta” mangiando un pò di pizza cotta a legna.

Finiamo la giornata al Native Bo Reggae Bar sorseggiando qualche birra fino a mezzanotte.

FILIPPINE 15° Port Barton escursione in barca - G°5
FILIPPINE 17° Da Port Barton a Puerto Princesa, la capitale di Palawan - G°7