Torres del Paine: W Circuit – Guida pratica al trekking più famoso della Patagonia
Per molti viaggiatori il W Circuit non è solo un trekking dentro il Parco Nazionale Torres del Paine.
È il motivo per cui si arriva fino alla Patagonia cilena.

Mappa illustrata del W Circuit nel Parco Nazionale Torres del Paine, tra Lago Grey, Valle del Francés, Cuernos del Paine e Base Torres.
Uno di quei nomi che iniziano a girarti in testa mesi prima della partenza, mentre guardi mappe, rifugi, sentieri, distanze, foto di laghi turchesi, ghiacciai e montagne impossibili. Lo chiamano “W” per la forma del percorso, ma in realtà è molto più di una linea disegnata su una mappa.
È uno dei trekking più famosi del Sud America e uno dei percorsi più desiderati al mondo da chi ama camminare.
Attraversa alcuni dei luoghi simbolo del Torres del Paine: il Ghiacciaio Grey, il Lago Pehoé, la Valle del Francés, i Cuernos del Paine, il Lago Nordenskjöld e la salita finale verso il Mirador Base Torres, davanti alle tre torri di granito più iconiche della Patagonia.
Non è un trekking tecnico. Non servono corde, ramponi o capacità alpinistiche. Ma non va sottovalutato.
Il W Circuit è lungo, esposto al vento, al freddo, alla pioggia, alla neve fuori stagione e a una logistica che va preparata molto bene. In Patagonia puoi avere quattro stagioni nello stesso giorno e il Paine non fa eccezione.
Per questo il W va sognato, sì, ma soprattutto organizzato.
Cos’è il W Circuit
Il W Circuit è il trekking più famoso del Parco Nazionale Torres del Paine.
Il nome deriva dalla forma del percorso, che disegna idealmente una grande “W” tra valli, laghi, rifugi e punti panoramici. È il fratello più corto e più frequentato dell’O Circuit, il grande anello che gira attorno al massiccio del Paine.
Il W permette di vedere il meglio del parco senza dover affrontare un trekking di 8-9 giorni.
In genere è lungo circa 70-80 km, a seconda delle varianti, delle deviazioni e del punto esatto di partenza e arrivo. La maggior parte delle persone lo completa in 4 o 5 giorni, ma alcuni trekker molto allenati lo fanno anche in 3 giorni, con tappe lunghe e poca pausa.
Il mio consiglio è di non correrlo.
Il Paine non è un posto da attraversare con l’ansia di arrivare. È un posto da vivere lentamente, anche quando il vento ti spinge in avanti.
Quanto è difficile il W Circuit?
Il W Circuit viene spesso definito un trekking di difficoltà media.
Ed è vero, ma solo in parte.
Il sentiero non è tecnicamente difficile. Non ci sono passaggi alpinistici, ferrate o tratti esposti impossibili. Molte sezioni sono ben segnate e frequentate. Però il percorso è lungo, alcuni giorni sono impegnativi, il vento può essere fortissimo e il meteo cambia in modo brutale.
La difficoltà vera del W Circuit non è solo nei chilometri.
È nella somma di tutto: camminare tanti giorni consecutivi, dormire in rifugi o campeggi, portare lo zaino, affrontare freddo e pioggia, rispettare orari, gestire prenotazioni, pasti, catamarani, bus e imprevisti.
Se sei abituato a camminare in montagna, il W è assolutamente fattibile.
Se invece non fai mai trekking, conviene arrivare preparato: qualche camminata lunga prima del viaggio, scarpe già usate, zaino provato e un minimo di allenamento nelle gambe.
Il Paine è meraviglioso, ma non perdona l’improvvisazione.
Quando fare il W Circuit
Il periodo migliore per fare il W Circuit va generalmente da ottobre ad aprile, durante la primavera e l’estate australe.
I mesi più richiesti sono dicembre, gennaio, febbraio e marzo, quando ci sono più ore di luce, più servizi aperti e condizioni migliori sui sentieri. Sono anche i mesi più affollati e costosi.
Ottobre, novembre e aprile possono essere bellissimi, con meno persone e colori più interessanti, ma il meteo può essere più instabile e alcuni servizi possono avere aperture ridotte.
L’inverno patagonico, da maggio a settembre, è un’altra storia. Molti servizi chiudono, alcuni sentieri possono essere sospesi o percorribili solo con guida autorizzata, le giornate sono più corte e le condizioni diventano molto più dure.
Il W Circuit non va dato per scontato tutto l’anno.
Prima di partire bisogna controllare sempre:
- stato dei sentieri;
- apertura dei rifugi;
- disponibilità dei campeggi;
- orari del parco;
- regole invernali;
- obbligo di guide autorizzate;
- catamarani e bus attivi;
- meteo aggiornato.

Fine stagione nel Torres del Paine: in bassa stagione molti servizi possono essere chiusi o ridotti.
Da ovest a est o da est a ovest?
Il W Circuit può essere percorso in entrambi i sensi:
- da ovest a est, partendo da Paine Grande / Grey e finendo alla Base Torres;
- da est a ovest, partendo dal settore Las Torres e finendo verso Paine Grande / Grey.
Non esiste una scelta giusta in assoluto, ma secondo me il senso più bello è da ovest a est.
Il motivo è semplice: finisci il trekking con la salita alla Base Torres, cioè con l’immagine più potente e iconica di tutto il parco.
Partire dal Ghiacciaio Grey, attraversare la Valle del Francés, camminare sotto i Cuernos del Paine e chiudere davanti alle tre torri di granito ha una logica narrativa perfetta. È come costruire il viaggio giorno dopo giorno fino al gran finale.
Il senso opposto ha comunque dei vantaggi: puoi vedere subito le Torri, liberarti della parte più famosa e poi camminare verso Grey. Alcuni lo preferiscono anche per questioni di disponibilità nei rifugi.
In pratica, spesso decide la logistica, se trovi posto nei rifugi e nei campeggi nel senso ovest-est, io sceglierei quello.
Come si arriva all’inizio del W Circuit
Se inizi da ovest, il percorso classico è:
Puerto Natales → bus per Pudeto → catamarano sul Lago Pehoé → Paine Grande
Da Puerto Natales parti con il bus verso il parco, scendi a Pudeto e da lì prendi il catamarano che attraversa il Lago Pehoé fino a Paine Grande.
Da Paine Grande puoi iniziare a camminare verso il settore Grey oppure dormire direttamente lì e partire il giorno dopo.
Il catamarano è uno degli snodi più importanti del W Circuit. Va controllato bene perché orari, frequenze e prezzi cambiano in base alla stagione e perché il vento può condizionare il servizio.
Se inizi da est, invece, il percorso classico è:
Puerto Natales → bus per Laguna Amarga → navetta per Hotel Las Torres / Refugio Central
Da Laguna Amarga si prende una navetta interna verso il settore Las Torres, punto di partenza per Base Torres, Refugio Central, Chileno e parte orientale del W.
Itinerario classico del W Circuit in 5 giorni
Questo è uno degli itinerari più classici, pensato da ovest a est, con arrivo finale alla Base Torres.
Le distanze sono indicative: possono cambiare in base al rifugio scelto, alle deviazioni, ai miradores e alla traccia precisa.
Giorno 1 – Puerto Natales, Pudeto, Paine Grande e Refugio Grey
- Percorso: Puerto Natales → Pudeto → catamarano → Paine Grande → Refugio Grey
- Distanza a piedi: circa 11 km
- Tempo: 3,5 / 4,5 ore
- Notte: Refugio Grey o Camping Grey
Il primo giorno è già una meraviglia. Dopo il bus da Puerto Natales e il catamarano sul Lago Pehoé, si arriva a Paine Grande, uno dei punti più importanti del circuito. Da qui parte il sentiero verso il settore Grey.
Il percorso costeggia paesaggi aperti, tratti battuti dal vento, lagune, punti panoramici e viste sempre più belle verso il Lago Grey e il grande ghiacciaio. Arrivati al Refugio Grey, si può riposare, montare la tenda o dormire in rifugio. Se hai tempo e forze, puoi aggiungere una camminata verso i miradores o verso i ponti sospesi, ma dipende dall’orario di arrivo e dal meteo.
Giorno 2 – Refugio Grey e ritorno a Paine Grande
- Percorso: Refugio Grey → Paine Grande
- Distanza: circa 11 km
- Tempo: 3,5 / 4,5 ore
- Notte: Paine Grande
Il secondo giorno si torna da Grey a Paine Grande lungo lo stesso sentiero. Può sembrare una giornata ripetitiva, ma non lo è. In Patagonia la luce cambia tutto: lo stesso paesaggio visto al contrario, con nuvole diverse e vento diverso, sembra un altro posto.
Questa è anche una buona giornata per non correre, godersi il Lago Grey e arrivare a Paine Grande con calma. Paine Grande è un punto molto strategico: da qui il giorno dopo si entra nel cuore del W, verso Campamento Italiano e Valle del Francés.
Giorno 3 – Paine Grande, Campamento Italiano e Valle del Francés
- Percorso: Paine Grande → Campamento Italiano → Valle del Francés → Francés / Cuernos
- Distanza: circa 20-25 km, a seconda della deviazione
- Tempo: 7 / 9 ore
- Notte: Francés, Cuernos o settore disponibile
Questa è una delle giornate più belle e impegnative del W Circuit.
Da Paine Grande si cammina verso il Campamento Italiano, punto chiave per entrare nella Valle del Francés. Molti lasciano lo zaino grande al Campamento Italiano, portano solo acqua, giacca, snack e macchina fotografica, e salgono verso i miradores.
La Valle del Francés è uno dei luoghi più potenti del Paine: montagne, ghiacciai sospesi, rumori di ghiaccio, pareti verticali e una sensazione di essere dentro il cuore del massiccio.
In base al meteo e alle energie puoi arrivare al Mirador Francés o proseguire più in alto verso il Mirador Británico, se aperto e se le condizioni lo permettono.
Dopo la deviazione si torna verso Italiano, si riprende lo zaino e si continua verso Francés o Los Cuernos. È una giornata lunga. Va gestita bene.
Giorno 4 – Francés / Cuernos verso Chileno o Central
- Percorso: Francés / Cuernos → settore Las Torres
- Distanza: circa 13-20 km, a seconda del punto di partenza e arrivo
- Tempo: 5 / 8 ore
- Notte: Chileno, Central o settore Las Torres
Il quarto giorno si cammina lungo il Lago Nordenskjöld, uno dei tratti più scenografici del W.
Il sentiero attraversa paesaggi aperti, saliscendi, viste sui Cuernos, vento e laghi dal colore quasi irreale. È una giornata meno iconica rispetto a Grey, Francés o Base Torres, ma molto bella proprio perché più continua, più ampia, più patagonica.
L’obiettivo è avvicinarsi il più possibile al settore delle Torri. Se dormi al Refugio Chileno, il giorno dopo avrai meno strada per arrivare alla Base Torres all’alba o comunque presto. Se dormi a Central / Hotel Las Torres, il quinto giorno sarà più lungo ma logisticamente semplice.
Giorno 5 – Mirador Base Torres e rientro a Puerto Natales
- Percorso: Chileno / Central → Mirador Base Torres → ritorno → Laguna Amarga → Puerto Natales
- Distanza: circa 18-22 km, a seconda della partenza
- Tempo: 7 / 9 ore
- Fine trekking: rientro a Puerto Natales
L’ultimo giorno è quello più atteso. La salita alla Base Torres è faticosa, soprattutto nell’ultimo tratto su morena e rocce, ma è anche il finale più spettacolare che il W possa regalare.
Si cammina nella Valle dell’Ascencio, si passa dal settore Chileno e si sale fino alla laguna glaciale davanti alle tre torri: Torre Sur, Torre Central e Torre Norte.
Quando il cielo si apre, la vista è clamorosa, quando il cielo è chiuso, è Patagonia, in entrambi i casi, sei arrivato.
Dopo il mirador si scende lungo lo stesso percorso, si torna verso Central / Hotel Las Torres, si prende la navetta per Laguna Amarga e da lì il bus per Puerto Natales.
Variante in 4 giorni
Il W Circuit si può fare anche in 4 giorni, ma diventa più intenso. In genere bisogna accorpare alcune tappe, camminare di più e avere una logistica molto precisa. Può funzionare se sei allenato, se hai poco tempo e se trovi pernotti ben incastrati.
Una possibile struttura è:
- Giorno 1: Puerto Natales → Pudeto → Paine Grande → Grey
- Giorno 2: Grey → Paine Grande → Valle del Francés / Francés
- Giorno 3: Francés / Cuernos → Central / Chileno
- Giorno 4: Base Torres → rientro a Puerto Natales
È fattibile, ma meno rilassante, se è il tuo primo viaggio in Patagonia, 5 giorni restano la scelta migliore.
Variante in 3 giorni
Alcuni trekker molto allenati completano il W in 3 giorni, ma non è la versione che consiglierei alla maggior parte delle persone. Serve ottima forma fisica, zaino leggero, meteo favorevole, prenotazioni perfette e voglia di camminare tante ore al giorno.
Il rischio è trasformare uno dei trekking più belli del mondo in una corsa contro il tempo. E il Paine non merita questo.
Dove dormire lungo il W Circuit
Per fare il W Circuit bisogna dormire solo nelle aree autorizzate. Il campeggio libero è vietato.
I principali punti di appoggio lungo il W sono:
- Paine Grande;
- Grey;
- Francés;
- Los Cuernos;
- Chileno;
- Central / Las Torres.
Alcune strutture sono gestite da Vértice Patagonia, altre da Las Torres Patagonia. Questa divisione rende la prenotazione un po’ più macchinosa, perché spesso devi controllare disponibilità su più siti o usare piattaforme che uniscono le varie prenotazioni.

Mappa indicativa di rifugi e campeggi lungo i circuiti del Torres del Paine: controllare sempre disponibilità e gestione aggiornata.
Le opzioni principali sono:
- posto tenda semplice, dove porti la tua attrezzatura;
- tenda attrezzata, già montata e pronta;
- rifugio in dormitorio, con letto in stanza condivisa;
- pacchetti con pasti, più comodi ma molto più costosi.
I posti migliori vanno via in fretta, soprattutto in alta stagione. Se vuoi fare il W tra dicembre e marzo, non aspettare l’ultimo momento.
Quanto costa il W Circuit oggi?
Il W Circuit non è più un trekking economico. Può costare relativamente poco solo se ti organizzi da solo, dormi in campeggio semplice, porti parte del cibo, noleggi il minimo e prenoti con largo anticipo.
Se invece scegli rifugi, pasti, tende attrezzate o pacchetti organizzati, il prezzo sale molto.
Le voci principali sono:
- biglietto d’ingresso al parco;
- bus da e per Puerto Natales;
- navetta Laguna Amarga – Las Torres;
- catamarano Pudeto – Paine Grande;
- pernotti;
- pasti;
- eventuale noleggio attrezzatura;
- eventuale guida o pacchetto organizzato;
- assicurazione viaggio.
Per i visitatori stranieri, il biglietto del parco oltre 3 giorni è intorno ai 48.500 CLP.
I pasti nei rifugi possono costare molto: colazioni, box lunch e cene hanno prezzi da alta Patagonia, non da rifugio economico europeo, mentre i pacchetti organizzati completi, invece, possono superare facilmente i 1.500 USD a persona.
Il vantaggio è che ti semplificano tutto, lo svantaggio è che trasformano il W in un trekking molto costoso.
Agenzia o fai da te?
Il W Circuit si può fare in due modi:
- organizzato tramite agenzia o pacchetto completo;
- in autonomia, prenotando da soli rifugi, campeggi, bus, catamarano e pasti.
La versione fai da te è più economica e dà più libertà, ma richiede tempo e attenzione. Devi incastrare date, posti letto, campeggi, trasporti e orari.
La versione organizzata è molto più semplice: paghi di più, ma ti ritrovi gran parte della logistica già pronta. Per chi ha poco tempo o non vuole impazzire con prenotazioni separate, l’agenzia ha senso, per chi viaggia zaino in spalla, vuole risparmiare e non ha paura di organizzarsi, il fai da te resta possibile.
Anzi, è ancora il modo più bello per sentire davvero il trekking.
Prenotazioni: la parte più importante
La cosa più importante per fare il W Circuit è prenotare prima, non basta comprare il biglietto del parco.
Per entrare nei sentieri di più giorni devi avere anche le prenotazioni delle strutture dove dormirai. In alta stagione i posti sono limitati e alcune tappe si riempiono mesi prima.
Prima di comprare voli o bus, conviene controllare:
- disponibilità dei rifugi;
- disponibilità dei campeggi;
- senso di marcia;
- catamarano;
- bus da Puerto Natales;
- biglietto del parco;
- condizioni del periodo.
Non costruire l’itinerario su una sola disponibilità trovata per caso, nel W tutto deve combaciare.
Se manca una notte nel punto giusto, l’intero percorso può saltare o costringerti a cambiare senso, tappe o date.
Cosa portare nello zaino
Lo zaino per il W Circuit deve essere leggero, ma completo, non portare mezza casa. Ogni chilo in più lo sentirai sulle salite, con il vento e dopo il terzo giorno.
L’essenziale:
- zaino comodo;
- coprizaino impermeabile;
- scarpe da trekking già usate;
- giacca impermeabile;
- giacca antivento;
- pile o piumino leggero;
- maglie tecniche;
- pantaloni da trekking;
- guanti;
- cappello;
- scaldacollo;
- calze tecniche;
- occhiali da sole;
- crema solare;
- borraccia;
- torcia frontale;
- power bank;
- kit medico;
- cerotti per vesciche;
- asciugamano piccolo;
- sacco a pelo, se richiesto dalla sistemazione;
- bastoncini da trekking;
- snack e cibo personale.
A Puerto Natales puoi noleggiare tenda, sacco a pelo, materassino, bastoncini, fornello e pentole. È molto comodo se non vuoi portare tutto dall’Italia.

Noleggio attrezzatura a Puerto Natales: i prezzi in foto sono storici, ma la città resta il posto migliore per affittare materiale da trekking.
Cosa mangiare durante il W Circuit
Durante il W puoi scegliere tra:
- mangiare nei rifugi;
- portare cibo da cucinare;
- comprare snack nei punti ristoro;
- fare una soluzione mista.
La soluzione più comoda è prenotare pasti nei rifugi: colazione, cena e box lunch. Costa molto, ma ti alleggerisce lo zaino e semplifica il trekking. La soluzione più economica è portare cibo leggero: noodles, cous cous, zuppe, barrette, frutta secca, cioccolata, biscotti, tonno, formaggi secchi, cibo liofilizzato.
Per cucinare, però, devi farlo solo nelle aree autorizzate.
Il fuoco libero è vietato. Anche se prenoti i pasti, porta sempre qualche snack personale.
Nel Paine non devi mai restare senza qualcosa da mangiare nello zaino: frutta secca, cioccolata, barrette e biscotti possono salvarti la giornata.

Interno di un punto di ristoro nel Torres del Paine: i rifugi vendono cibo e prodotti essenziali, ma i prezzi sono alti.
Acqua lungo il W Circuit Torres del Paine
L’acqua è uno dei grandi vantaggi del trekking nel Paine, lungo il percorso ci sono torrenti, fiumi e corsi d’acqua, spesso alimentati da ghiacciai e neve.
Molti trekker bevono direttamente, ma il consiglio più prudente è portare una borraccia e un piccolo filtro o pastiglie potabilizzanti. Pesano poco e ti evitano problemi.
Non serve partire ogni mattina con tre litri sulle spalle, ma devi sempre sapere dove potrai riempire.
Meteo, vento e sicurezza
Il meteo è il vero protagonista del W Circuit.
Puoi partire con il sole e trovarti sotto pioggia, vento e neve dopo poche ore. Anche in estate può fare freddo, soprattutto se il vento si alza o se resti fermo ai miradores.
Il vento patagonico può essere fortissimo. In alcuni tratti aperti può sbilanciare, rallentare, costringere a fermarsi o rendere difficile camminare con lo zaino.
Per questo servono:
- abbigliamento a strati;
- giacca antivento vera;
- impermeabile buono;
- scarpe affidabili;
- zaino ben chiuso;
- mappe offline;
- margine sugli orari;
- rispetto delle indicazioni del parco.
Se il personale del parco chiude un sentiero, non si discute, si cambia piano.
Regole da rispettare nel W Circuit Torres del Paine
Le regole nel Torres del Paine sono molto serie. Sul W Circuit devi ricordarti soprattutto:
- dormire solo nei rifugi e campeggi prenotati;
- non campeggiare liberamente;
- non accendere fuochi;
- cucinare solo nelle aree autorizzate;
- non uscire dai sentieri;
- non lasciare rifiuti;
- non fumare sui sentieri;
- non avvicinare o alimentare animali;
- rispettare orari di ingresso e uscita;
- non usare droni senza autorizzazione.
Il Paine ha già sofferto incendi devastanti in passato. Le regole sul fuoco non sono formalità, sono necessarie.
W Circuit con guida o senza guida?
Il W Circuit, nella stagione classica, si può fare anche senza guida se sei abituato a camminare e hai organizzato bene la logistica. I sentieri sono generalmente segnati, ci sono altri trekker e i rifugi sono punti di riferimento importanti.
La guida diventa utile se:
- non hai esperienza di trekking;
- viaggi in bassa stagione;
- vuoi semplificarti tutto;
- non parli spagnolo o inglese;
- vuoi un supporto in caso di meteo complicato;
- preferisci un pacchetto organizzato.
In inverno o nei periodi regolamentati, alcuni sentieri possono richiedere guida autorizzata. Prima di partire bisogna sempre controllare le regole ufficiali aggiornate.
Errori da evitare nel W Circuit Torres del Paine
- pensare che il W sia una passeggiata
- prenotare tardi
- caricare troppo lo zaino
- non controllare il meteo
- sottovalutare trasporti e catamarani
- voler risparmiare su scarpe, giacca impermeabile o sacco a pelo
- pensare che “tanto poi qualcosa trovo”
- nel Paine spesso qualcosa non lo trovi, o lo trovi, ma costa tantissimo.
Per chi è adatto il W Circuit Torres del Paine
Il W Circuit è adatto a chi ama camminare, ha un minimo di allenamento e vuole vivere il Torres del Paine in modo più profondo rispetto a un tour giornaliero.
Non serve essere alpinisti, serve però avere testa, gambe e un po’ di spirito di adattamento.
È perfetto per chi vuole vedere il meglio del parco: ghiacciai, laghi, vallate, montagne, rifugi, vento, fatica e silenzio.
Non è ideale per chi cerca comfort, poca fatica, programmi rigidi o garanzie assolute sul meteo.
La Patagonia non garantisce niente, ed è proprio questo che la rende così potente.
Vale la pena fare il W Circuit Torres del Paine?
Sì, se hai tempo, budget, voglia di camminare e riesci a trovare posto nei rifugi o nei campeggi, il W Circuit è probabilmente uno dei modi più belli per vivere il Torres del Paine.
Non è l’unico modo, certo.
Puoi vedere il parco anche con il trekking alla Base Torres, con il Full Day Paine, con un’auto a noleggio, con la navigazione Grey o dormendo nei lodge. Ma il W ti permette di attraversarlo davvero, di entrarci dentro giorno dopo giorno.
Cammini sotto montagne enormi, dormi nel vento, mangi con altri trekker, ti svegli presto, ti sporchi, ti stanchi, ti fermi davanti a laghi che sembrano finti.
E alla fine, se la Patagonia decide di concedertelo, arrivi davanti alle Torri, il W Circuit non è solo un trekking famoso.
È una piccola traversata dentro uno dei paesaggi più estremi, belli e imprevedibili del mondo.
Riepilogo veloce
- Dove si trova: Parco Nazionale Torres del Paine, Patagonia cilena
- Base principale: Puerto Natales
- Durata classica: 4-5 giorni
- Distanza indicativa: circa 70-80 km
- Difficoltà: media, non tecnica ma impegnativa
- Periodo migliore: ottobre-aprile
- Alta stagione: dicembre-marzo
- Senso consigliato: ovest → est, con finale alla Base Torres
- Punti principali: Paine Grande, Grey, Valle del Francés, Cuernos, Chileno/Central, Base Torres
- Prenotazione: necessaria per rifugi/campeggi
- Da sapere: meteo instabile, vento forte, costi alti, posti limitati

