Medio Oriente: Liban-Syria-Jordan-Palestina-Israel 09-Enrico

MEDIO ORIENTE

Il racconto del mio primo viaggio in Asia; 20 giorni da solo, con uno zainetto da 30 litri, senza visti, pochi soldi, un biglietto di andata per Beirut e uno di ritorno da Tel Aviv; in mezzo il Medio Oriente.

Atterro in LIBANO a Beirut, la capitale finanziaria, assicurativa e bancaria del Medio Oriente; distrutta e annientata negli anni ’80 ma che sta piano piano risorgendo, passo un week end tra Baalbek dove gli Imperatori Romani si divertivano con donne, vino ed oppio e la valle di Bekaa.

Trovo un taxi collettivo e arrivo in SIRIA.

Sto 2 giorni a Damasco, la città in cui Maometto rifiutò di mettervi piede perché diceva che si poteva entrare solo una volta in paradiso; 1 a Palmira, la “sposa del deserto”, punto di incontro tra il mondo Romano, Persiano e Orientale; 2 ad Hama in mezzo alle sue Norie.

Passo per il Krak dei Cavalieri, il castello Medioevale per eccellenza dei Crociati e senza problemi arrivo in GIORDANIA.

Finalmente vedo Petra, il motivo principale del viaggio, il Tesoro della Giordania, uno dei siti archeologici più visitati e ammirati al mondo, tenuto nascosto per secoli come un raro segreto.

Da qui trovo un passaggio e mi ritrovo due giorni e una notte nel leggendario deserto del Wadi Rum.

Torno verso Amman la capitale, il rifugio della maggior parte dei Profughi Palestinesi.

Tra un escursione e l’altra ho il piacere di vedere i Castelli del deserto, i luoghi dedicati ai piaceri come sesso, saune, terme, vino, danze e orge dove i principi venivano per non farsi vedere dagli occhi indiscreti del popolo, il Monte Nebo, il luogo leggendario da dove Mose ammirò per la prima volta la Terra Promessa; Mabada, la Chiesa di San Giorgio con i suoi mosaici che sono arte pura e leggere il giornale galleggiando nel Mar Morto.

Ultimi giorni, ISRAELE e Gerusalemme, la città Santa ed Eterna, città METAFISICA, soprannaturale, labirintica, forse la città più importante al mondo, ma sopratutto la PALESTINA, vedere il muro dividere due stati, vedere un lato pieno di militari, fucili, carri armati, filo spinati, telecamere e l’altro pieno di murales e vita è stata l’esperienza più emozionante di tutto il viaggio, così come Hebron e mettere piede nella leggendaria Betlemme.

 

Racconto di viaggio

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