Home > MedioOriente racconto di viaggio > MEDIO ORIENTE 3° Baalbek, la città onirica dei Romani – G°3

MEDIO ORIENTE 3° Baalbek, la città onirica dei Romani – G°3

BAALBEK

É domenica, l’ambasciata è chiusa, così mi unisco ad un escursione con altre persone dell’albergo e andiamo a visitare prima Baalbek e poi la Valle di Bekaa.

Raffigurazioni sulle colonne dei tempi di Baalbek

Raffigurazioni sulle colonne dei tempi di Baalbek

Baalbek o Heliopolis, distante 65km da Beirut, dal 1984 patrimonio dell’umanità dell’Unesco, situato nella valle di Bekaa, su di una collina a 1150 s.l.m., non è solo una delle sedi degli Hezbollah, ma è uno dei siti archeologici più importanti, straordinari, enigmatici e suggestivi non solo del Medio Oriente ma di tutto il mondo, quasi sconosciuto al turismo di massa e poco studiato dagli studiosi.

Le sue origini risalgono a 5.000 anni, leggende narrano che fosse il luogo di nascita del Dio Baal e così i Fenici ne fecero un tempio a lui dedicato, Baal, il Dio della Pioggia fecondatrice, da qui il nome Baalbek.

Dopo i Fenici vennero i Re Tolemaici d’Egitto che gli diedero il nome di Heliopolis, la città del sole, in onore al Dio Ra.
Con la conquista Romana, il luogo di culto fu dedicato a Giove ma anche alla Dea Venere e al Dio Bacco.

I Romani fecero di Baalbek, anche se distava 2.500 km da Roma, uno degli luoghi di culto ma sopratutto di svago e divertimento preferito dall’aristocrazia Romana.

Oppio e Vino scorrevano a fiumi, donne che ballavano, cerimonie orgiastiche, cortei dionisiaci, questa era Baalbek nell’anno 0.baalbek libano

Un posto magico, mistico, sovrannaturale, alieno, impossibile, come strano e misterioso è come si sia potuto creare un opera del genere.

Il sito archeologico che è sovradimensionato e resta la più grande costruzione di blocchi megalitici al mondo era ed è costituito da templi, cortili, scalinate, colonne corinzie e marmi pregiati.

Il più grande edificio religioso costruito dai Romani, anche se la maggior parte delle costruzioni risalgono a molto prima.

Tempi di 50 colonne alte 19 metri, aree di 128 colonne di granito rosa alte 20 metri, materiali per lo più che sono blocchi unici importati dall’Egitto e posizionati con precisione millimetrica.

Opera di ingegneri e architetti o di tecnologie, simili ad altri siti sparsi là e qua nel mondo, superiori e sconosciute?

Certo è che Baalbek è uno de quei punti sulla crosta terrestre che secondo una visione poco scientifica ha delle energie e dei flussi magneti magici.

Vicino al tempio c’è un blocco di pietra di 1200 tonnellate, alto 69m, il più grande pezzo unico di pietra mai realizzato.

Un tempio Pagano fino al 313 d.c. quando il Cristianesimo divenne religione di stato, i templi furono sostituiti da chiese e fu l’inizio della sua decadenza fino alla riscoperta nel XIX secolo.

baalbek cosa vedere

MEDIO ORIENTE 2° Beirut, visita della città - G°2
MEDIO ORIENTE 4° Valle di Bekaa e ricerca del taxi per Damasco - G°3
You may also like
LIBANO Baalbek – Divinità, orge, vino e oppio dell’aristocrazia Romana
MEDIO ORIENTE 5° Da Beirut a Damasco in taxi collettivo – G°4
MEDIO ORIENTE 4° Valle di Bekaa e ricerca del taxi per Damasco – G°3
MEDIO ORIENTE 2° Beirut, visita della città – G°2

Leave a Reply