India – Racconto e Informazioni del viaggio in India nel 2012

INDIA

Per un viaggiatore o per uno che ama e gli piace viaggiare, fare un viaggio in India nel corso della sua vita è come il pellegrinaggio a La Mecca per i Mussulmani….necessario e indispensabile.

Là dove misticismo, religione, spiritualità, povertà, corruzione e poesia si uniscono in un intreccio che da forma ad una delle nazioni più famose del mondo.

Chi c’è stato ti dice che non c’e’ un posto più magico, più enigmatico, più duro e faticoso, ma anche che la odi o la ami e quest’amore se ti prende non ti lascia mai più.

Superficialmente e all’apparenza ti annienta completamente: è caldo, la gente sta ovunque, c’è casino, smog, sporcizia, rifiuti, escrementi, mucche, se per sbaglio vai a finire in uno slum e non sei pronto rimani scioccato per mesi e mesi, c’è delinquenza e la gente appena vede un turista ti si appiccica dietro per ore e ore.

Poi però ci stanno questi paesaggi color pastello da poesia pura, gli occhi delle persone sono cosi caldi che ti entrano dentro e ti squagliano tutti i sentimenti, c’è questo estremo salato dolce che a me fa impazzire.

L’India non è solo il Taj Mahal e il Rajasthan, ne le sculture di Khajuraho e i monasteri Himalayani, ne tanto meno le rovine di Hampi, le grotte di Ajanta, gli Ashram di Pune.

L’India è la mucca indifferente in mezzo ad una strada con mille macchine bloccate, sono le fogne aperte in mezzo alle città, l’India sono le stazioni della ferrovia, gli Slum e i Santoni Induisti che chiedono l’elemosina, l’India è sopratutto il miliardo di persone che vivono in un territorio che sprigiona vita in ogni centimetro quadrato.