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INDIA 1° Partenza per il viaggio in India Zaino in spalla

INDIA ZAINO IN SPALLA

Ed eccoci… la dove misticismo, religione, spiritualità, povertà, corruzione e poesia si uniscono in un intreccio che da forma ad una delle nazioni più famose del mondo: L’INDIA, benvenuti nel racconto di “India Zaino in spalla” by Mescalinabackpacker.

Chi c’è stato ti dice che non c’e’ un posto più magico, più enigmatico, più duro e faticoso, ma anche che la odi o la ami, e quest’amore se ti prende non ti lascia mai più.

Superficialmente e all’apparenza ti annienta completamente: è caldo, la gente sta ovunque, c’è casino, smog, sporcizia, rifiuti, escrementi, mucche.

Se per sbaglio vai a finire in uno slum e non sei pronto rimani scioccato per mesi e mesi, c’è delinquenza e la gente appena vede un turista ti si appiccica dietro per ore e ore, difficile trovare un’altra nazione che abbia tutte queste particolarità tutte insieme e cosi accentuate.

Varanasi

La leggendaria Varanasi

Poi però ci stanno questi paesaggi color pastello da poesia pura, gli occhi delle persone sono cosi caldi che ti entrano dentro e ti squagliano tutti i sentimenti, c’è questo estremo salato dolce che a me fa impazzire.

Eppure, pensate, i turisti presenti sono quattro volte di meno dei turisti che vanno alle Hawaii.

E la maggior parte dei turisti o va al nord nelle grandi montagne, o negli Asharm dorati di qualche ex hippy americano o europeo, o al classico tour Varanasi-Agra-Rajastaan.

Forse la spiritualità di cui tutti parlano e di cui è famosa l’India è solo un mito degli hippy anni 50-60.

O forse c’era e non c’è più.

E’ una mia ipotesi, forse sbagliata, ma tante di quelle persone che venivano qua in quegli anni, facendo un viaggio in India zaino in spalla – backpacker, e hanno creato questo mito, avevano la testa talmente piena di Charas, eroina e oppio, allora sconosciuti a noi Europei e Americani, da fargli vedere la spiritualità in tutto anche se non c’era.

india

Poi penso che c’è tutto un mondo del nord dell’India, con le montagne e tutti i suoi monasteri che fanno discorso a parte, c’è Varanasi, la leggendaria Benares, che solo lei può far riempire di spiritualità tutta l’India e il mondo intero, ci sono tutti i sadhu e i guru che puoi vedere ogni tanto, nudi come mamma li ha fatti o con adesso sola tunica in giro scalzi alla ricerca del Nirvana, ci sono tutte le più grandi e importanti religioni, una accanto all’altra, come da nessun altro posto, cristiani, induisti, buddisti, mussulmani, ebrei, atei, animisti, sick.

Allora penso che se c’è un posto magico, spirituale e divino questo è l’India.

Poi quando riesci a convincerti vedi una macchina fermarsi vicino a un ponte sul Gange, vedi scendere qualcuno, aprire il porta pacchi, prendere qualsiasi tipo di rifiuto e gettarlo, impassibile, in mezzo all’indifferenza della gente, nel luogo più sacro di tutti.

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