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Ernesto Guevara De la Serna, il CHE

Ernesto Guevara De La Serna, il leggendario Che, è uno degli idoli e degli eroi più conosciuti e ammirati, più idolatrati e amati degli ultimi decenni, ancor prima della sua morte, che poi lo ha portato a vivere in eterno.

La sua foto, la famosissima foto di Korda, che fu pubblicata da GianGiacomo Feltrinelli, che lo ritrae pensieroso e ribelle allo stesso tempo è considerata la foto più copiata al mondo.

ernesto guevara

Uno dei suoi motti “Hasta la Vittoria…..Siempre” riecheggerà nella storia e continuerà a mettere i brividi ad intere generazioni, come immortale sarà la canzone a lui dedicata “Hasta Siempre Comandante” e i due film di Soderbergh con Benicio del Toro ad impersonarlo (Che Argentina, Che Guerriglia).

hasta la victoria siempre

Ernesto Guevara, Non fu solo un Rivoluzionario, un guerriero, uno scrittore e un medico, il Che è qualcosa in più, nel bene o nel male è venerato come un Dio, non solo a Cuba ma in tutto il Mondo.

Ernesto Guevara, nasce nel 1928 in Argentina, la sua giovinezza è ben descritta dal libro e dal film “I Diari della Motocicletta” in cui con il suo amico Alberto Granado partano in motocicletta girando il Sud America.

In quelli anni era chiamato Fuser da “Foribondo Serna”, il grido con cui partiva all’attacco quando giocava a Rugby, sua grande passione.

Sono gli anni dell’Asma (che non lo lascerà mai), degli scacchi, della poesia, della fotografia, delle letture di Neruda, London, Verne, Salgari, Freud, Jung, Russell e Gandhi.

Torna in Argentina, si laurea in Medicina ma riparte subito, ormai in lui è nata un energia Rivoluzionaria che non lo lascerà più, è un uomo di movimento, è irruento per natura e non è mai soddisfatto.

É in questi anni che viene soprannominato il CHE, che deriva dal fatto che come tutti gli Argentini pronunciava spesso la locuzione “Che” che significa Cioè.

Ernesto Guevara è uno dei fondatori del Movimento 26 Luglio e con altre 82 persone su una barchetta chiamata Granma partirà per la Rivoluzione Cubana.

Uno dei 12 che sopravviverà e dopo tre anni, alla fine della guerra sarà secondo solo a Fidel che lo nominerà Cittadino Cubano per diritto di nascita, Dirigente dell’Istituto Nazionale per le Riforme Agrarie e Presidente della Banca Nazionale Cubana.

Finita la rivoluzione è già un eroe, sia a Cuba che nel resto del Mondo, inizia a viaggiare e a spiegare la sua visione politica, spiegando il modello Cubano di Rivoluzione:
Si inizia da un piccolo Gruppo di Guerriglieri (Foco) senza grandi organizzazioni per far divampare piano piano un insurrezione armata (Dottrina del Focolaio).
Sosteneva la necessità di creare un uomo nuovo, assieme allo stato Socialista, una visione di stato contro l’imperialismo, contro il consumismo, contro ogni ingiustizia, pensando sempre che “il fine giustifica i mezzi”.

ernesto guevara

É accusato infatti di crimini durante il regime, crimini contro l’umanità, violazioni dei diritti umani e dell’ideazione dei Campi di concentramento e rieducazione Castristi.

Il suo orientamento era Filo-Cinese, molto amante delle Idee di Mao e per questo era in contrasto con Fidel molto più FiloSovietico.

Viaggia per tutto il mondo, Africa, Asia, MedioOriente, Europa, nel ’62 è l’uomo più importante nella decisione per lo schieramento dei missili Nucleari Sovietici a Cuba, nel ’64 è a New York nel famosissimo discorso dell’ONU.

Nel ’65, improvvisamente si ritira dalla vita pubblica e scompare, lascia Cuba per attuare delle Rivoluzioni Popolari in altri Paesi, prima in Congo per 7 mesi (una completa disfatta) e poi in Bolivia, dove troverà la morte, insieme alla sua più fidata compagna Tania la Guerriera.

Molti pensano che in Bolivia stava facendo la rivoluzione ma non è vero, stava addestrando un esercito di Rivoluzionari con ultimo fine e suo sogno di entrare in Argentina e fare lì la Rivoluzione.

Comunque l’8 Ottobre 1967 fu catturato dalla CIA, ucciso e mutilato delle mani, sepolto in un luogo segreto (come Bin Laden….passano gli anni ma la CIA usa sempre le stesse cose) e nel bene o nel male entra di diritto nella storia come mito Laico, Martire dei Giusti Ideali, rappresentando per sempre il simbolo della Rivoluzione.

I suoi resti (?) furono scoperti solo nel 1997, portati a Santa Clara dove Fidel gli costruisce un Mausoleo.

mausoleo che

Finiamo l’articolo con un pezzo della canzone di Guccini, “Stagioni” a lui dedicata:
Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto
sapere a brutto grugno che Che Guevara era morto

Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza,
perché con lui era morta una nostra speranza…

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