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Mescalina Backpacker – I Want my Ball Back – Perchè foto e scritta?

I WANT MY BALL BACK ….thanks

“I WANT MY BALL BACK”

MESCALINA BACKPACKER PERCHE LA FOTO e la SCRITTA

Il nome l’avevamo scelto, Mescalina Blog, la figura e il simbolo ce l’avevamo in testa, la Tartaruga, ci mancava la figura, il logo che avrebbe unito queste due cose.

Abbiamo così iniziato a sfogliare le Magliaia di foto che avevamo fatto in giro per il mondo negli ultimi anni, volevamo infatti una cosa personale, una qualche cosa di forte molto forte, che spaccava.

La foto si trova nel Muro che divide la Palestina a Israele, nel Check Point di Gerusalemme Est dalla parte Palestinese.

Premessa
Ero partito da Beirut e dopo aver girato Libano, Siria e Giordania ero finito a Gerusalemme…..città Metafisica, città blindata, in cui negli occhi degli Israeliani vedi solo Odio e Paura.

Dalla Porta di Damasco a Gerusalemme prendo il Tram e me ne vado al Check Point per entrare in Palestina nella WestBank.

Il muro è allucinante, freddo, possente, carri armati, telecamere, mitra, fucili, militari da tutte le parti, non vola una mosca e non si sente un fiato.

muro israelePrendo ed entro dentro il Tunnel per “passare il confine”: anche qui cento metri di continue perquisizioni, controllo documenti, domande, fucili puntati, telecamere, tornelli automatici.

DUE PALLE ALLUCINANTI.

Finalmente esco e cosa mi trovo?

Un mondo nuovo….nessun militare, ragazzini che giocano a pallone, gente che ti chiede se vuoi un taxi, strade mezze rotte, ragazzi al bar che bevono tranquillamente la birra, giocano la playstation, fumano, provano a rimorchiare le ragazze, sorridono e scherzano.

E mi trovo davanti questo muro, che divide Palestina e Israele, ma questa parte a differenza di quella Sionista non è protetta da filo spinato, carri armati e fucile, ma é ricoperta da Murales, da colori, da scritte e da disegni.

foto muro palestinaTanti sono bellissimi, tanti sono belli ma allo stesso tempo tristi e c’è uno che mi colpisce subito….una tartaruga Ninja che dice: “I Want my Ball Back”, Rivoglio la mia palla indietro.

i want my ball back

Una frase su cui si potrebbe scrivere un libro, che potrebbe avere milioni di significati intrinsechi, politici, sociali, ma che potrebbe significare anche solo: rivoglio la mia palla che dobbiamo continuare a giocare a pallone.

Ridateci i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre aspettative, non vi rubate tutto, non toglieteci più niente, lasciateci stare, fateci piangere o farci ridere ma con il nostro libero arbitrio, non con il vostro.

In Palestina, parlare con i ragazzi di Hebron, Nablus, Bettlemme è stato uno schiaffo che mi ha fatto svegliare e vedere il mondo non da un altra prospettiva, ma di vederlo sempre da più punti di vista diversi.

Prima di giudicare, prima di condannare, prima di idolatrare, amare o odiare una cosa, un idea, una causa, si devono sempre capire i motivi, vedere a 360 gradi tutta la situazione, perché se no rimarremmo sempre e soliti semplici burattini a cui la palla….. non ce la daranno più.

I WANT MY BALL BACK….thanks

foto mescalinablog

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