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La città dove l’umanità trova comune sollievo

Iran Esfahan

Iran Esfahan

Isfahan, la città che Byron nel libro “Via per Oxiaca” del 1937 ha definito “Uno dei quei rari luoghi, come Atene o Roma, dove l’umanità trova comune sollievo”.

Ishahan nesf-e jahan, “Isfahan è la metà del mondo”, diceva una rima del XVI secolo e incuriositi da queste parole non vediamo l’ora di scoprire questo gioiello al centro dell’Iran e della Persia.

Fondata nel 600 d.C., 1.600.000 abitanti, 1600 metri s.l.m., a piedi dei monti Zagros, bagnata dal fiume Zayandeh.

Esfahan è uno dei principali poli commerciali, nucleari, siderurgici e petroliferi dell’Iran con acciaierie, raffinerie, coltivazione e lavorazione di cotone, tabacco, grano, seta e lana di tutto l’Iran

Una città conservatrice, molto meno caotica di Teheran, con molte boutique di moda femminili, cinema, università; famosa per i suoi giardini pubblici persiani, le moschee e i lunghi viali alberati.

Quasi per caso, arriviamo alla Piazza Imam Khomeni, più comunemente conosciuta come Meydan Naqsh-e Jahan, la 2° piazza più grande al mondo dopo Piazza Tienammen a Pechino, 512 x 163 metri.

Iran Esfahan

Iran Esfahan

Eleganza e armonia, dichiarata patrimonio mondiale dall’Unesco, dove già 400 anni fa si giocavano partite di Polo.

In mezzo alla piazza ci sono tante fontane che ogni tanto spruzzano dell’acqua, creando un gioco di luci veramente coinvolgente.

Nella piazza si trova anche Masjed-e Shan, la Moschea dell’Imam, la “Porta per il Paradiso”.

Costruita sotto lo Scià Abbas 250 anni fa, in stile Safavide, presenta dei mosaici unici, coinvolgenti e mozzafiato.

Le piccole imperfezioni nella loro simmetria sono una scelta voluta dagli architetti per mostrare tutta la loro umiltà e inferiorità di fronte ad Allah.

L’unico essere perfetto e inavvicinabile.

Nella moschea non c’è nessuno e l’assenza totale delle persone rende tutto molto metafisico e alienante.
É la prima moschea che vediamo e in cui entriamo in Iran e rimaniamo stupefatti.

Proseguiamo la camminata e arriviamo a Masjed-e Jameh, la più importante moschea dell’Iran e della Persia sotto il profilo architettonico.

Costruita 800 anni fa da resti di un sito Zoroastriano. 470 volte che formano unici e grandi alveoli, 2 minareti blu turchesi, 4 iwan, il tutto costruito sotto l’impero Selgiuchide.

Un capolavoro a livello mondiale.

C’è il sole, è freddino, anche qui siamo solo noi, rimaniamo più di un ora seduti nell’immenso spazio aperto al centro, ad ammirare stupefatti questa bellezza millenaria, rimasta pressoché intatta fino ai giorni d’oggi.

Iran Esfahan

Iran Esfahan

Poesia, equilibrio, colori e misticità si unisco in simbiosi alla perfezione.

Quasi ci addormentiamo, appoggiati in angoletto, con il sole che inizia a scaldarci, quasi ipnotizzati.

Inizia a far notte e inizia a far freddo, la temperatura scende fino a meno 5°, ritorniamo all’hotel, ci cambiamo al volo e riusciamo subito.

Siamo a Esfahan in Iran e sono le 9 di sera.

Ora troveremo rapinatori ogni metro, stupratori in ogni angolo, ladri ovunque.

Sicuramente ci saranno guerre, rivoluzionari, estremisti islamici pronti a farsi saltare in aria.

E invece, c’è ancora più gente del pomeriggio, è un freddo polare e in giro ci sono famiglie con il passeggino, locali pieni di ragazzi che ridono e scherzo.

Le vie sono tutte illuminate, le macchine strombazzano, qualcuno ci ferma, ci saluta, vuole conoscere il nostro nome, da dove veniamo e ci invitano a prendere un te con loro.

Cazzo……forse abbiamo sbagliato paese….forse siamo già morti, non ci rendiamo conto ed è tutto un sogno.

O forse quello che tanti ci vogliono far credere è tutto una presa in giro.

IRAN Persepolis - La capitale dei Persiani
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