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Mescalina Backpacker

Kharanaq, Meybod e Chak Chak

Oltre che per tutte le bellezze della città, Yazd, è famosa anche per i suoi dintorni e per le escursioni che si possono fare.

Il giorno prima abbiamo contattato Amir Sharafat, un ragazzo che gestisce queste cose per il SilkRoad e per i maggiori alberghi della città.

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Per chi fosse interessato i suoi contatti sono: www.isatistour.comamirsharafat@gmail.com, +98 913 253 6370

E così, per 40$ in due abbiamo prenotato una gita, con partenza alle 8 e ritorno verso le 15 per Kharanaq, ChakChak e Meybod. Volevamo fare questa escursione insieme ad altri ragazzi per dividere le spese ma purtroppo in giro non c’è anima di turisti.

Il giorno prima abbiamo anche  fatto anche il biglietto del bus notturno per Teheran, con partenza da Yazd verso le 1900, 10 0re 6€ in due.
Volevamo prendere il treno ma era tutto pieno.

La prima cosa che vediamo sono:

– DAKHMEH-YE ZARTOSHTIYUR: le torri del silenzio Zoroastriane.

Situate appena fuori Yazd e raggiungibili anche con un semplici taxi, sono situate su due colline suggestive, panoramiche e dall’atmosfera inquietante. Fino agli anni 60, il sito serviva per lasciare i morti, credenti zoroastriani, in balia del loro destino: essere mangiati dagli avvoltoi.

Riprendiamo la macchina e dopo un oretta arriviamo a:

– KHARANAQ, 70 km da Yazd.

Kharanaq è un villaggio di mattoni di paglia e fango abbandonato e quasi completamente in rovina.

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La sua età si perde nel tempo, infatti si pensa che il borgo sia stato abitato già 4000 anni fa, mentre le case risalirebbero a più di un millennio.

Ora, gli unici monumenti quasi ristrutturati sono il Caravanserraglio, la moschea e il Minareto oscillante del XVII secolo in cui è possibile salire in cima.

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La location è da quadro, con un panorama mozzafiato, la città fantasma situata in una fertile vallata in cui si può salire sui tetti delle case ed ammirare l’antico acquedotto che passa in mezzo ai campi ancora coltivati è poesia allo stato puro.

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É possibile anche dormire nella città, in un hotel gestito dai proprietari del SilkRoad Hotel di Yazd.

Lasciamo Kharanaq e dopo una mezz’ora in mezzo a una pianura desertica arriviamo a:

CHAK CHAK, un posto, un borgo, incastrato tra le montagne in mezzo al deserto e al nulla.

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Chak Chak è la metà di pellegrinaggio più importante per gli Zoroastriani in quanto è presente un Ateshkadeh, il tempio del fuoco di Pir-e Sabz.

Chak Chak si chiama così perché il rumore dell’acqua che cade dalle fessure della montagna dentro il santuario sacro fa proprio chak chak.

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Riprendiamo la macchina e andiamo:

MEYBOD, dove visitiamo:

– Castello di Narin, il più antico castello di mattoni di fango e paglia sopravvissuto in Iran fino a noi, costruito nel 1300 è quasi completamente in rovina,

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– Stazione della posta di 300 anni fa,

– Caravanserragli, ristrutturato con delle botteghe interne,

– la Piccionaia,

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  • – la Ghiacciaia, Yakh Dan, che serviva per comprimere e custodire il ghiacchio e la neve dell’inverno fino a Luglio.

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Tutte questi posti fanno parte del classico giro turistico che quasi tutti compiono una volta arrivati a Yazd.

Per raggiungere questi posti il modo migliore è farlo con una guida con macchina privata, ci si mette una giornata e costa 50$ in due.

Chak Chak non è servita da mezzi, Kharanaq e Meybod hanno qualche autobus da Yazd ma considerate che sicuramente per tornare dovete fare l’autostop o dormire nel villaggio stesso.

Torniamo così a Yazd, il nostro viaggio è quasi concluso.

Andiamo a Vali Hotel e rimaniamo fino alle 1800 a fumare nella più tranquilla pace un narghilè dietro l’altro, bevendo te, scherzando e ridendo con i ragazzi del locale che ormai ci considerano due vecchi amici.

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Usciamo a malincuore da questo posto da favola, ci mettiamo sulla strada a fermare un taxi e appena facciamo cenno, dopo 10 secondi si ferma un’altra macchina con due ragazzi dentro.
Non parlano inglese ma ci fanno capire di dirgli dove stiamo andando.
Saliamo subito dentro e dopo una mezz’ora in cui ci siamo riusciti a fargli capire i nostri nomi e i loro stavamo alla stazione, aspettando l’ultimo viaggio per Teheran.

IRAN 14° Alla scoperta di Yazd
IRAN 16° Viaggio in Bus da Yazd a Teheran