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Al confine tra Lazio e Toscana, nel comune di Capalbio, esiste ancora oggi un tratto di spiaggia di 10 km, incontaminata, libera e selvaggia, senza bar ne chioschi ne sdraie ne tantomeno confusione o inquinamento.

Oasi di Burano

E’ L’Oasi di Burano.   

La zona fa parte del Parco naturale di Burano, costituita nel 1980, prima oasi del WWF in Italia.

Per raggiungere la spiaggia, poiché tra essa e la strada c’è il lago di 3 km o si costeggia il litorale da Macchiatonda da un lato o da Chiarone dall’altro o si prende l’unico sentiero che sta sulla strada.

Per fortuna dove c’è l’ingresso del sentiero non è possibile parcheggiare le macchine ma solo le biciclette.

Il modo più facile per raggiungere l’entrata del sentiero è prendere il servizio navetta gratuito che in estate parte da un parcheggio (gratuito) tra la stazione di Capalbio e Macchiatonda.

Oasi di Aurano

Gli orari della navetta

A Luglio e Agosto c’è ogni mezz’ora tra le 8 e le 13 e ogni ora tra le 15 e le 19.

Dal 15 al 30 Giugno e dall’1 al 15 settembre solo i week end.

Se non si vuole essere legati al bus, essendo il sentiero sempre aperto, potete lasciare la macchina o alla stazione di Capalbio, dove c’è un sottopasso che porta sulla strada o al parcheggio del bus e farvi 3 km a piedi.

Io di solito faccio sempre cosi, sia di giorno sia di notte.

Come detto, potete venire tranquillamente anche in treno e scendere alla stazione ferroviaria di Capalbio e meglio ancora in bici.

LA SPIAGGIA DELL’OASI DI BURANO

Arrivati all’ingresso sulla strada, dovete percorrere 500 metri in un sentiero di campi che vi porta alla spiaggia.

Teoricamente sarebbe vietato l’ingresso di cani, accendere fuochi e campeggiare…teoricamente.

Sono quasi 15 anni che l’estate quando voglio rilassarmi vengo in questo posto e non vi nascondo che con gli amici ci abbiamo dormito più di qualche notte, con saccopelo o costruendo delle capanne con i tronchi che si trovano un po’ ovunque.

La spiaggia è lunga dodici km di sabbia chiara e fine con un mare pulito e difficile da trovare.

Oasi di Burano

Normalmente tra luglio e agosto nei giorni feriali potete trovare massimo 20, 30 persone, mentre la domenica si può arrivare a 100, sempre compresi in un paio di km.

Il posto è davvero unico nella zona perché c’è un senso di pace, rilassatezza e riservatezza difficile da trovare nel litorale laziale.

IL PARCO WWF

La spiaggia, come detto, è all’interno del parco naturale di Burano che complessivamente si estende per 1010 ettari mentre tra il mare e la strada c’è uno stagno costiero sopravissuto ad un antico lago la cui superficie è di 140 ha con una profondità media è di un metro.

Il lago salmastro di 3 km, circondato dalla tipica vegetazione maremmana e macchia mediterranea con lecci, sugheri, ginepri e mirti.

Ingresso dell'Oasi di Burano

Ingresso dell’Oasi di Burano

Il lago è collegato al mare da un canale parzialmente artificiale che viene aperto a seconda delle esigenze.

L’oasi comprende anche 12 km di spiaggia e duna ricoperta da macchia mediterranea.

Sulla strada litoranea c’è un centro WWF con la possibilità di dormire e prenotare le visite guidate.

Il parco è importante perché ospita moltissimi:

Uccelli: fenicotteri rosa, cormorani, aironi, morette, germani, oche, gabbiani, martin pescatore, falchi e mestoloni (simbolo del parco.)
Animali: istrici, volpi, cinghiali, tartarughe, daini, puzzole, conigli selvatici, vipere, ricci.
Da parte al lago c’è un castello, la torre di Buranaccio, del 1600 che era lo spartiacque tra lo stato pontificio e lo stato dei presidi.
Nell’oasi ci sono anche molte torri per avvistamento, capanni osservatori e percorsi attrezzati.

COME ARRIVARE

L’Oasi è situata nella Maremma meridionale, nel comune di Capalbio (GR), frazione Capalbio Scalo. Si può raggiungere dalla S.S. Aurelia, prendendo il bivio per Marina di Capalbio al Km 133, oppure in treno, comodissimo, scendendo alla stazione ferroviaria di Capalbio Scalo (linea Roma – Genova.)


Val d'Orcia
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