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Mescalina Backpacker

Viaggio di gruppo in Islanda

Partenza per il viaggio di gruppo in Islanda con BHS Travel Advisor

9 Marzo 2018, aeroporto di Fiumicino, ore 6 del mattino.

Oggi è una giornata storica.

Dopo più di 15 anni di viaggi zaino in spalla tra i 4 continenti sempre senza mai rivolgendomi a nessuna agenzia, oggi iniziamo una nuova avventura.

Inizia una collaborazione, tra “MescalinaBackpacker” e “BHS Travel Advisor” per viaggi di gruppo backpacker – zaino in spalla.

Premetto subito che la mia è stata solo una “consulenza tecnica” per orari, itinerario, aerei, periodo, qualche scelta per guesthosue e ristoranti.

Tutta la parte delle prenotazioni, gestione, pianificazione e contatti in loco è stata effettuata da Ludovico e BHS.

Per il primo viaggio, che definiamo “Pilot”, abbiamo scelto la meta che quest’inverno sta andando per la maggiore e sta spopolando in Italia.

L’Islanda.

Giusto per capire se abbiamo o no le potenzialità, l’esperienza e le capacità per poter competere in questo settore.

Settore che per me sarà il futuro dei viaggi in Italia per i prossimi decenni.

Il primo giorno in teoria doveva avere questo programma:

  • Mattina: partenza alle ore 08:00 da Roma Fiumicino con volo British e arrivo all’aeroporto di Keflavik alle 14.20.
  • Pomeriggio: ritiro auto a noleggio, arrivo in guest house a Grindavick, cena alle 18 e Blue Lagoon.

Tutto pianificato nei minimi dettagli, oltretutto il volo British era stato scelto apposta per non avere brutte sorprese con gli scali.

La maggior parte degli altri gruppi che fanno quasi il nostro itinerario e hanno lo stesso budget (se non di più) prevedono voli low cost come ryanair/easyjet fino a Londra e poi WOW fino a Reykafik.

Costi, per chi vende il pacchetto, molto più bassi, quasi la meta (per loro) e orari in cui praticamente butti via sia il giorno di andata che quello dei ritorno.

Invece dopo aver parcheggiato la macchina, chi nel parcheggio chi con il car-valet, vediamo dal monitor che l’aereo ha 2 ore di ritardo.

Andiamo subito al check-in British che scusandosi ci reindirizza su un altro volo per Monaco da cui poi prenderemo la coincidenza per Reykjavík, con arrivo quasi allo stesso orario.

Viaggio di gruppo in Islanda – L’attesa all’aeroporto di Monaco

Partiamo da Roma che siamo in 13, più 3 che partono da Milano, (Pietro e la coppia Marco-Fiorella) e una ragazza (Valentina) che parte da Roma ma viaggia con altri voli poiché si è aggiunta solo un paio di giorni prima della partenza.

Con i 4 ci incontreremo direttamente all’aeroporto di Reykjavík.

I 13 siamo: io (Enrico), Ludovico (organizzatore – BHS), 2 coppie (Luca-Marzia / Gabriele-Silvia), 5 ragazze (Diletta, Giulia, Denis, Letizia e Alessandra) e 2 ragazzi (Patrizio e Alessandro).

Un gruppo che più misto non si può.

Dalla coppia matura sposata in attesa di nipoti, alle ragazze o ragazzi single, da chi è spostato con figlia a casa, a chi è convivente e a chi, sempre a casa ha una compagna che aspetta un figlio.

Arriviamo a Monaco in orario ma appena scendiamo ci arriva un messaggio dalla British che ci scrive di recarci subito al check-in dell’Icelander, la compagnia che ci avrebbe portato in Islanda.

Viaggio di gruppo in Islanda

Praticamente a Roma hanno sbagliato a rifarci il biglietto e invece di metterci come biglietto di gruppo ci hanno messo come singoli.

Ora, qui a Monaco, sul server della compagnia gli compaiono i nominativi ma non possono stamparci le carte di imbarco.

Ci dicono solo di chiamare la British in Italia poiché solo loro possono risolvere la situazione.

Voi non ci crederete ma è andata proprio cosi: Allucinante.

Ludovico inizia a chiamare insistentemente la sede della British in Italia, ma quando iniziano a sbloccare i nominativi il gate ormai è chiuso, sono le 13 e nella nostra incredulità il volo per l’Islanda è partito senza di noi.

L’unica cosa che ci riescono a dire è che il prossimo aereo parte domani mattina e dovremmo trascorrere la notte a Monaco.

Tutto per un banale errore di trascrizione del biglietto.

Mai siamo matti?????

E’ in questi momenti che l’esperienza e le capacità fanno la differenza.

Ludovico ricontatta la sede della British e in poco tempo riesce a trovarci un volo per Londra e da li un altro per Reykjavik.

Certo, arriveremo a mezzanotte, ma non ci interessa.

Alla fine eravamo pronti ad affrontare qualsiasi tipo di imprevisto e inconveniente e cosi perderemo sola la Blue Lagoon che rifaremo la sera del penultimo giorno.

Abbiamo 3 ore disponibili all’aeroporto di Monaco e inizia ora il viaggio.

Viaggio di gruppo in Islanda – L’attesa all’aeroporto di Monaco

E come potrebbe iniziare senza litri e litri di birra per tirarci su di morale, siamo sempre nella patria del’October Fest.

Arriviamo a Londra giusto per cena, anche qui fish e chips, birra a volontà, saliamo sul volo per Rejkviavik e finalmente sbarchiamo in Islanda a mezzanotte.

Fuori c’è una bufera di neve; inaspettata.

Visto che le agenzie auto sono chiuse ormai da ore e i nostri amici che sono partiti da Milano e arrivati in orario se ne stanno tranquilli nella guesthouse, prendiamo due taxi che Ludovico aveva già prenotato da Londra.

All’una siamo a Grindavick alla “Grund GuestHouse”.

In una giornata abbiamo fatto colazione a Roma, pranzato a Monaco, cenato a Londra e stiamo dormendo in Islanda.

E’ vero che abbiamo 10 ore di ritardo, ma vi devo dire una cosa: 

“secondo me si può vedere il posto più bello del mondo e farsi due palle allucinanti come trasformare un giorno in giro per gli aeroporti di mezza Europa come una delle giornate più fighe e indimenticabili di tutta la vita.”

Viaggio di gruppo in Islanda – La cena all’aeroporto di Londra

Oltretutto dopo tutte queste disavventure che ci sono capitate, tutte risolte, hanno comportato solo una cosa.

Quella di compattare il gruppo in poche ore, cosa che forse non sarebbe riuscita nemmeno dopo un mese di viaggio insieme.

E’ vero che sono serviti litri e litri di birra ma sopratutto estrema intelligenza da parte di TUTTI i partecipanti,

E’ ricordatevi, non è importante la meta ma il viaggio per arrivarci.

Ps: Tutti vanno a dormire, tranne che me.

Quando per Valentina, la ragazza che si è aggiunta l’ultimo giorno, abbiamo chiamato la guesthouse questa purtroppo era piena e Ludovico gli ha prenotato una camera singola in una struttura a 100 metri.

Per non lasciarla da sola abbiamo deciso che ci dovevo andare io e lei avrebbe preso il mio posto.

Come ho scritto quando arriviamo a Grindavik è l’una passata, c’è una forte tormenta di neve e il taxi non riesce nemmeno a trovare la via.

Cosi torno nella guesthosue dove stanno gli altri, mi consegnano un materasso da buttare per terra e i miei occhi si riempiono di gioia ….tutto è pronto per l’avventura !!!

ISLANDA Costi del viaggio di gruppo con BHS Travel Advisor
ISLANDA 2° Golden Circle - Il Cerchio d'Oro Islandese