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Mescalina Backpacker

Ultimo giorno a Bucarest

Giorni 4 e 5

Dopo 4 ore di treno il quale mano a mano si riempie di ragazzi e ragazze che, finito il weekend, tornano a studiare o a lavorare a Bucarest, arriviamo alla stazione Gara de Nord.

Dobbiamo arrivare al Midland Hostel, in cui abbiamo dormito la prima notte, possiamo prendere la metro anche perché sono 3 km a piedi nella mezza periferia della città che poco conosciamo ma dopo 4 ore di treno vogliamo un po’ camminare.

Per fortuna il percorso è molto semplice, percorriamo tutta Calea Grivitei e nella più totale tranquillità arriviamo all’ostello in cui non abbiamo prenotato ma in cui troviamo subito due letti in camerata, posiamo gli zaini e usciamo subito: direzione il Centro Storico.

Usciamo dall’ostello, prendiamo Boulevard Nicolae Balcescu fermandoci prima nella zona universitaria poi fino a Piazza Uniri da dove andiamo al Palazzo del Parlamento.

arco trionfo bucarest

L’atmosfera che si respira anche se per molti aspetti è misto che va dall’Architettura Francese fino al retaggio del Comunismo Sovietico e Cinese di Mao come i grossi palazoni, gli immensi e larghi viali alberati che servivano per le sfilate militari, l’impontente Palazzo del Parlamento, il secondo edificio più grande al mondo, è un atmosfera frizzante, giovane, allegra, ancora di più quando entriamo nella parte vecchia, il centro storico, tutto pulito e abbastanza controllato, pieno di Irish Pub dove ci fermiamo a bere qualche birra prima di andare a cena alla Tavera Covaci.

bucarest citta

Finiamo di cenare verso le 23, un pò delusi dalla cucina molto “turistica” e lontana anni luce dalla qualità di Brasov.

Torniamo all’ostello sempre a piedi, un paio di volte ci perdiamo, volutamemte, ma tra qualcuno che ci indica la strada e la mappa che abbiamo riusciamo a tornare senza nessun problema, senza nessuni che ci dica niente e senza vedere nessun segno di pericolo, impensabile prima di partire ma anche facendo un piccolo paragone con la Roma di Oggi.

Ultimo giorno a Bucarest, la mattina ci svegliamo, visto che il volo di ritorno parte nel tardo pomeriggio, abbiamo tutta la mattinata a disposizione.

Lasciamo cosi gli zaini in ostello e usciamo, prima di tutto ci fermiamo in una delle tante pasticcerie – panifici che ci sono e poi sempre a piedi iniziamo il tour.

Volevamo andare a vedere il Museo del Contadino ma purtroppo è lunedi ed è chiuso, cosi ce ne andiamo al Museo Al Satului, conosciuto come il “museo del villaggio”, un museo etnografico all’aperto in cui ci sono più di 270 riproduzioni esatte di case di tutte le regioni della Romania che alla fine ci piace molto.

museo del villaggio

Usciti dal museo, ci rimane l’ultima cosa da fare e da provare, prendere la metro, e anche l’ultimo pregiudizio che avevamo svanisce in un attimo.

Costo irrisorio, 0,20€ a corsa, puntuale, nuova, moderna, efficente e anche abbastanza capillare.

Giriamo senza meta per un paio di ore, ci fermiamo a pranzo in un fastfood, torrniamo all’ostello e da Piata Romana prendiamo il bus numero 783 al costo di 0,40€ per l’aeroporto dove ci imbarchiamo per tornare a casa.

783 bucarest

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