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ETIOPIA LALIBELA – La Gerusalemme d’Etiopia

Etiopia Lalibela

Etiopia Lalibela

Siamo a Gondar nell’Etiopia del Nord e dopo 10 ore di minibus e altre 5 su un Tir preso a Gashena mentre facciamo l’autostop, arriviamo a Lalibela, considerata la Gerusalemme della Chiesa Ortodossa Copta.

Originariamente chiamata Roha era una delle capitali del Regno di Saba.

Leggende narrano che l’ispiratore della città fu Gebre Mesquel Lalibela, 13° secolo, ultimogenito di una stirpe reale che proveniva appunto dalla regina di Saba, da Re Salomone e dal loro figlio Menelik.

Menelik aveva ereditato l’Arca della Santa Alleanza con dentro le Tavole della Legge: I dieci Comandamenti.

Gebre Mesquel Lalibela dopo essere sopravvissuto a un avvelenamento dal fratello, quando dopo 3 anni uscì dal coma, iniziò la costruzione della nuova Gerusalemme dicendo di essere stato in Paradiso e di aver ricevuto l’ordine da Dio.

Quando tutto il complesso fu terminato, comparve su un destriero bianco San Giorgio, furioso poiché non gli era stata dedicata nemmeno una chiesa.

Il re allora, fece costruire in suo onore la più bella tra tutte le chiese, un monolite alto 13 metri, su 3 piani, solitario ed elegante, a forma di croce greca, invisibile fin quando non arrivi a cinque metri dalla voragine che lo nasconde, è la più fotografata e conosciuta.

San Giorgio stesso sorvegliò i lavori, come dimostrerebbe l’impronta dello zoccolo del suo cavallo impressa nel piccolo canyon – tunnel che conduce alla chiesa e la notte quando gli operai andavano a dormire prendeva il loro posto.

Delle leggende narrano che per la progettazione e la costruzione partecipassero sia i cavalieri templari dopo essere scappati da Gerusalemme e aver portato via l’Arca dell’Alleanza che di notte gli Angeli.

Più fattibile è che gli operai del posto siano stati assistiti da architetti, scultori e costruttori proveniente da Gerusalemme e Alessandria d’Egitto.

Il complesso è formato da undici chiese rupestri, tutte chiamate Bet divise in sud e nord mentre isolata c’è la chiesa di San Giorgio.

Separati tra loro da un canale artificiale che rappresenta il fiume Giordano.

100.000 metri cubi tutti scavati nella roccia tufacea vulcanica rosata, costruite senza muratura, né pietre, né legname e collegate fra loro da cunicoli.

Etiopia Lalibela

Etiopia Lalibela

Le chiese si dividono in:

– Ipogee, con la facciata principale scolpita sul fianco di una parete di roccia verticale,
– Monolitiche, ricavate da un unico grande blocco di pietra, isolato dal terreno circostante, comunque tutte sono sorvegliate da monaci, preti ed eremiti che vivono dentro il sito.

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