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INDIA TAJ MAHAL

India Taj Mahal

India Taj Mahal

“Una lacrima di marmo ferma sulla guancia del tempo”

Nel 1631, Muntaz Mahal, principessa persiana, seconda moglie del sultano Shon Jahan, mentre stava accompagnando il marito durante una campagna militare per schiacciare una ribellione, morì dopo aver dato alla luce i loro 14° figlio.

Prima di morire, però, la principessa fece promette al marito quattro cose:

1° Doveva subito trovare un’altra madre per i loro figli
2° Di essere sempre paziente, buono e comprensivo con loro
3° Di costruire un mausoleo per lei
4° Di visitare la sua tomba, ogni anno, per il suo anniversario

Per il Sultano fu una tragedia immane a tal punto che tutti i suoi capelli e la sua barba in pochi mesi divennero bianchi.
Questo dolore, unito alla promessa alla moglie, diede vita a ciò che è stato proposto come una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Simbolo per eccellenza dell’India, ciò che il poeta indiano Tagone ha definito “Una lacrima di marmo ferma sulla guancia del tempo”.

Signori e signore il Palazzo della Corona, ovvero il TAJ MAHAL.

India Taj Mahal

India Taj Mahal

Tutto il complesso del Taj Mahal è grande 580 per 300 metri, più di San Pietro e Piazza Bernini messi insieme ed è stato progettato dall’architetto Iraniano Istad Usa, al quale fu uccisa la moglie per fargli capire il dolore che provava il sultano.

Furono impiegati 1000 elefanti e più di 20000 operai a quali alla fine dei lavori furono tagliate le mani affinché non ripetessero altrove simili capolavori.

Il Taj Mahal, si trova sopra al fiume Yamuna su una base di pietra arenaria rossa e quando lo guardi dalla città, sembra che sia sospeso in cielo, tra le nuvole.

Il sultano non badò a spese, lo sfarzoso palazzo è fatto con ventotto tipi di pietre preziose provenienti da tutta l’Asia: Turchesi dal Tibet, Lapislazzuli dall’Afghanistan, Zaffiri dallo Sri Lanka, Diaspro dal Punjab, Marmo Bianco dal Rajasthan, (il bianco è il colore del lutto), Cristalli e Giada dalla Cina.

Tutte Queste pietre fanno sì, che il Taj cambi realmente colore, sia in base alle stagioni sia tra il giorno e la notte, come l’umore delle donne (proverbio indiano).

E’ rosato il mattino, bianco la sera, oro la notte.

Finito di costruire il Taj Mahal, il sultano pensò di costruire subito un altro nero, ma il figlio, già molto preoccupato per gli ingenti fortune economiche che erano servite per costruire il primo, lo spodestò, lo arrestò e lo rinchiuse nella torre della fortezza di Agra.

Da lì, poté, per i restanti otto anni, ammirare giorno e notte il suo capolavoro, dove alla fine fu sepolto.

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