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LE DOLOMITI – I Monti Pallidi

Dolomiti

LE DOLOMITI 

“Le Dolomiti sono la più bella opera architettonica al mondo” Le Courbusier

Le Dolomiti sono un insieme di massicci, una successione di gruppi montuosi non ordinato delle Alpi orientali italiane.

Sono comprese in 3 regioni: Trentino, Veneto e Friuli e in 5 province: Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine.

Dal 2009 sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, 1 dei 54 siti italiani.

Il nome Dolomiti è stato dato dal francese Dieudonne Dolomieu e proviene dal tipo di roccia di cui sono maggiormente costituite, la Dolomia.

La Dolomia è una roccia calcarea ricca di dolomite che dona il colore bianco, ecco perché vengono anche chimate “Monti Pallidi”.

All’alba e al tramonto la roccia cambia colore e va dal rosato al rosso fuoco, il fenomeno è detto Endosadira.

La loro formazione è iniziata 250 milioni di anni fa e ancora non è finita, anzi, continuano a crescere.

Sono in interessante esempio di stratificazione geologica con una topografia articolata.

L’interno è costituito da un ammasso di conchiglie, coralli, alghe, pesci e molluschi dei mari tropicali.

Il paesaggio è spigoloso, ricco di dislivelli, con le montagne plasmate dagli agenti atmosferici. 

Uno dei fronti più importanti della Prima Guerra mondiale, il suo territorio è abitato dal 11.500 a.c., e si sono succedut Celti, Romani, Longobardi, Sacro Romano Impero, impero Austriaco, comunità tradizionali di cultura, lingua e cucina Ladina, Tedesca e Italiana.

Le Dolomiti hanno 18 vette oltre i 3000 metri e sono avvolte da sempre tra leggende e miti, gnomi e fate, streghe e orchi.

Pale, guglie altissime, torri, pinnacoli, plateau, pareti rocciose, ghiacciai, sistemi carsici.

La Marmolada è la cima più alta con 3343 metri, ma non scordiamo il gruppo Sella con la cima Boe, il Sassolungo, le Pale di San Martino, le Tofane, il gruppo Civetta, le Dolomiti del Brenta e le Dolomiti Friulane.

L’area protetta è di 140.000 ettari quadrati al suo interno ci sono numerosi parchi e valli tra cui: Badia, Cadore, Fiemme, Gardena, Zoldo, Paganella e San Pellegrino.

Cosi come le città di Cortina, Auronzo, Selva, Ortisei, Moena, Canazei, San Cassiano, San Martino di Castrozza, Arabba, Madonna di Campiglio e Pinzolo.

Sopra i 2700 metri si trovano le nevi perenni, nei livelli più alti troviamo boschi di conifere, abeti, pino, larici, ginepri, mentre boschi di latifoglie a quelli più bassi.

Nei boschi vivono caprioli, cervi, camosci, stambecchi, cinghiali, lontre, orsi bruni, linci, lupi, aquile, falchi, poiane e gheppi. 

Negli ultimi anni sono una delle mete più gettonate dal turismo europeo attratto da sci, snowboard, sci di fondo, alpinismo, arrampicate, trekking, scalate, ferrate, mountainbike, boulder, vie alpinistiche e falesie attrezzate, hotel, resort, bivacchi e rifugi.

Qui si trovano le “Alte Vie delle Dolomiti”, sentieri liberi e segnati che permettono di compiere lunghe traversate senza mai scendere a fondovalle.

  • A.V. Numero 1 Las Braies – Belluno
  • A.V. Numero 2 Bressanone – Feltre

E poi c’è il Dolomiti Super Ski, uno skypass unico che permette di accedere alla quasi totalità dei comprensori sciistici.

SENTIERO DELLA PACE - Trekking sul Monte Brione a Riva del Garda

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