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Una città rilassante, dell’atmosfera gioiosa e dal fascino selvaggio.

Colorata, profumata, chiassosa, ventosa, con opere artistiche e architettoniche di rilevanza nazionale e una scelta storico – culturale di primordine.

Anche se questa potrebbe essere la descrizione di quasi tutte le città Siciliane, oggi siamo venuti a Licata.

I suoi simboli sono “l’Aquila Sveva” presente sullo stemma della città, il “Faro di San Giacomo” (il 3º più alto d’Italia con i suoi 40 metri di altezza) e il “Castello di San’Angelo”, del XVI secolo costruito dai Borboni per la difesa della città.

La “Vigata” in cui Andrea Camilleri ha ambientato “Il Commissario Montalbano” altro non è che Licata.

40.000 abitanti, divisa in due dal fiume Salso, a mezz’ora da Agrigento e dalla Valle dei Tempi, è situata sulla costa meridionale della Sicilia, nel limite occidentale del Golfo di Gela.

In uno dei tratti più affascinanti della costa Siciliana tra l’aroma di mandorle e un antico porto.

Le sue origini antichissime si perdono nel tempo ma sappiamo che fu abitata già nel 5° millennio a.c..

Il suo ricco passato porta tutt’oggi il retaggio di tutte le dominazioni che si sono succedute nel corso dei millenni.

Fenici, Cartaginesi, Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni e Borboni.

Successivamente è stata una delle “madri” delle prime logge massoniche Siciliane e una delle prime città ad appoggiare Garibaldi e il Regno d’Italia.

Licata

Credits foto: Licatainrete.it

Certamente uno dei motivi per venire a Licata è il suo mare e la sua costa.

Variegata e selvaggia, incontaminata e viva.

Ampi arenili e calette segrete, scogliere e promontori, litorali sabbiosi e spiagge di ciottoli, macchia mediterranea e…. abusi edilizi perpetuati negli anni ‘70 e ’80.

Tra le tante spiagge e baie citiamo le più famose e frequentate:

  • Baia di Mollarella, tra le più belle della Sicilia, una baia racchiusa tra 2 promontori rocciosi
  • San Nicola, una scogliera selvaggia con molte calette
  • Torre di Gaffe, una delle più frequentate, circondata dalla macchia mediterranea
  • Spiaggia di Marianello, la più vicina alla città, una delle più incontaminate, con le caratteristiche Timpe, pareti di calanchi bianchi ammassate sull’arenile.

A mio avviso il pezzo forte è il suo centro storico, il cuore della città.

Licata è un museo a cielo aperto tra edifici barocchi, monumenti ellenistici, palazzi e ville aristocratiche del ‘900 in stile “Liberty siciliano” e “Modernismo Italiano”.

Quest’ultime, situate per lo più sulla collina di Monserrato che sovrasta la città, erano le residenze delle vecchie e facoltose famiglie e delle numerose sedi consolari.

Tra gli sfarzosi palazzi non possiamo non citare “Palazzo Bosio” e “Palazzo Frangipane”.

Licata

La statua è dedicata a ROSA BALISTRERI una cantante folk siciliana molto famosa, che era di Licata

Molto notevole è anche l’edilizia religiosa.

  • Il Duomo di Santa Maria Nuova, chiesa con un impianto del ‘400, in stile Barocco, famosa per la cappella del Cristo Nero
  • Chiesa di S. Agostino, del 1600 in stile neoclassico
  • Chieda Santa Maria la Vetere
  • Complesso del Carmine del 1200
Licata

Credits foto: Licatainrete.it

Assolutamente da vedere sono:

  • L’Ipogeo Stagnone Pontillo, un sito archeologico, luogo di culto e necropoli che è stato successivamente usato dagli arabi come cisterna. Risale all’età di bronzo, è formato da due grotte artificiali scavate dalla roccia dove si trovano alcune tombe a forma circolare. Sulle pareti ci sono graffiti e scritte di una lingua molto antica.
  • La Grangela, un’opera idraulica pre-ellenistica.
  • La Fortezza Greca di Falaride

Credits foto: Licatainrete.it

E per finire un po di curiosità.

Licata è il 1° comune non capoluogo in Italia per numero di iscritti all’anagrafe degli Italiani residenti all’estero.

I giorni più importanti dell’anno sono il Venerdì della Settimana Santa e il 5 Maggio, festa del patrono Sant’Angelo Martire.

E se fino a qualche anno fa tutta l’economia si reggeva sulla pesca, sull’agricoltura e sul commercio del porto con l’export del grano e dello zolfo, oggi posiamo affermare che il turismo sta diventando una costante sempre più importante.

A dimenticavo di dirvi che la città è anche una delle mete gastronomica per eccellenza di tutta la regione.

Leggete l’articolo della nostra amica Elisa per sapere dove andare a mangiare.

Licata cosa mangiare

Licata cosa mangiare

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