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MADAGASCAR STORIA

La storia del Madagascar è una storia che iniza 140 milioni di anni fa, quando il continente Africano si stacca da quello Asiatico e il Madagascar si stacca sia dall’Asia che dall’Africa.

La storia del Madagascar è una storia che per 140 milioni di anni è stata sviluppata intorno all’isolamento più totale, sviluppando un mondo e un ecosistema vegetale e animale fortemente endemico e autoctono.

Gli studiosi pensano che sia solo intorno a 2000 anni fa che i primi uomini raggiungesero l’isola, da una parte arrivarano i Merina, popolazioni Indonesiane e Malesi (Riso) e dall’Africa i Bara (bestiame).

Nel 9 secolo d.C. arrivarono mercanti arabi mussulmani e solo nel 1500 i primi Europei con i Francesi che iniziarano la tratta degli schiavi e la colonizzazione, importando alcool e armi.

Dal 1600 al 1800 il Madagascar rimase un pò la terra di nessuno, l’isola era divisa in 18 etnie diverse, ognuna con la sua propria lingua, cultura e religione e a parte qualche interesse Francese non fu presa di mira dal colonialismo Europeo 

Proprio per questo, per due secoli, il Madagascar fu il rifugio prediletto dei pirati e bucanieri di tutto il mondo: ohn Ivory, Robert Culliford, Nathan North, William Kidd furono solo i più celebri.

É qui che nacque la leggenda della Nazione di Libertalia, la nazione pirata anarchica, con il motto ” Dio e la Libertà”e la bandiera Bianca come simbolo.

Intorno al XVIII secolo sale al potere la dinastia Merina che inizia a modernizzare la nazione, costruisce dighe, canali di irrigazione, abolisce la schiavitù, introduce le vanghe di metallo, unifica la nazione, iniziando a intraprendere accordi e scambi commerciali con Francesi e Inglesi.

Purtoppo dura poco e dopo un paio di generazioni, sale al potere Ranavalona chiamata “la crudele, in breve tempo scaccia gli Europei, vieta il cristianesimo, cancella le innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni riportando il Madagascar in un isolamento quasi totale.

Alla sua morte inizia la dinastia delle Regine, il Madagacar piano piano prova ad uscire dall’isolamento quasi totale in cui era piombato, viene concessa la libertà di culto, vengono riallacciati i rapporti economici con l’America, la Francia e l’Inghilterra.

Nel 1890 diventa protettorato Francesee fino al 1960, anno in cui finisce il colonialismo e il Madagscar, dopo anni di lotte nazionaliste e indipendestiche diventa una Rapubblica, sempre sotto il controllo Francese che rivendicavano i diritto esclusivi di sfruttamento di tutte le risorse minerarie, delle foreste e dei terreni.

Negli anni a seguire con un colpo di stato e con l’intervento dell’Urss, il paese passa al Socialismo sovietico, nazionalizzando tutte le imprese statali.

Iniziano anni di declino economico, isolamento, degrado, guerre civili, scioperi, sabotagi, il socialismo sovietico scompare, inizia il capitalismo e lo sfruttamento delle multinazionali occidentali e Cinesi.

Come sta succedendo in molti paesi dell’Africa, un piccolo spiraglio di luce all’orizzonte si intravede, i giovani, ci credono.

Sta di fatto che oggi il Madagascar è uno degli ultimi paradisi naturalistici, con il più ricco patrimonio ecologico al mondo che piano piano sta scomparendo.

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