Top

Mescalina Backpacker

La Processione del Cristo Morto di Orte

Il Venerdì Santo ad Orte offre senza dubbio una delle più suggestive rievocazioni della Passione di Cristo di tutta Italia; una manifestazione di devozione dei fedeli di grande bellezza e struggimento.

Si tratta della Processione del Cristo Morto che è probabilmente l’evento religioso più atteso di tutto l’anno dagli ortani e da chi ama Orte.

processione venerdi santo orte


Essa è la più antica in Italia e, nonostante dei piccoli aggiustamenti, dagli inizi del 1200 non ha mai cambiato la sua forma originaria: un corteo mesto e devoto che accompagna Cristo alla sua sepoltura.

A portare avanti questa tradizione sono le Confraternite Riunite di Orte, fra le quali spicca la Confraternita di Santa Croce che nel 2009 ha compiuto 850 anni, risultando la più longeva d’Italia.

processione del cristo morto

La processione non è folclore o spettacolo, ma solo fede e preghiera. Tutta la città è al buio, solo la luce delle fiaccole illumina il passaggio dei confratelli. Il silenzio è rotto dallo strascico delle pesanti catene legate ai piedi scalzi dei cirenei, curvi sotto il peso di una pesante croce, ad espiazione così dei loro peccati.

processione orte

 

Lo storico ortano Delfo Gioacchini (1918 – 1999), nel definire l’antichità e l’esatta conservazione dei rituali della processione del Cristo Morto di Orte, dice: “Se per un ipotesi impossibile tornassero a noi gli ortani del ‘200 o dei secoli successivi, certamente stenterebbero a riconoscere la struttura della città in cui vissero, tante sono state le modifiche che essa ha avuto.

Ma certamente rivedrebbero con profonda commozione la processione alla quale essi stessi parteciparono, così come essi la vissero”.

 Video sulla Processione del Cristo Morto

Il video è anche disponibile su YouTube

ORTE Seripola - Il Porto Romano

Nato a Narni il 7\09\1983. Attualmente è assegnista di ricerca in Tecnologie applicate ai Beni Culturali presso l’Università della Tuscia di Viterbo ed è Direttore Scientifico del costituendo “Museo dell’Agro Cimino” di Soriano nel Cimino.”. Già borsista presso il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia all'interno del programma “Orte e Vasanello in età medievale” dopo la laurea magistrale in Archeologia conseguita nel 2009, ha frequentato un master di II livello in Archeologia e Comunicazione (TECAM- Tecnologie e cultura aree mediterranee) occupandosi dello studio del fenomeno rupestre di Tuscolum, avvalendosi anche di una piattaforma GIS ed ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia Medievale presso "La Sapienza" Università di Roma.Nel corso della sua formazione ha partecipato a numerose campagne di scavo e ha supervisionato numerosi interventi di emergenza, sia per la realizzazione di grandi infrastrutture che in contesti più limitati, prima in qualità di dipendente di società esterne e, a partire dal 2011, da libero professionista. Dopo aver partecipato a numerose attività di ricerca del Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’ Università della Tuscia, anche con incarichi di responsabilità, è stato nominato coordinatore delle attività archeologiche nell’ambito delle convenzioni per progetti di ricerca stipulate con i comuni di Orte, Vasanello, Soriano nel Cimino, Vallerano e Celleno. Responsabile scientifico del progetto “Orte Sotterranea”, operatore scientifico del Museo Civico Archeologico di Orte, è stato nominato con decreto ministeriale ispettore onorario della Soprintendenza per i Beni Archeologici per l’Etruria Meridionale. Partecipa a diverse collane editoriali, in qualità di direttore della rivista nei “Quaderni Museo Civico Archeologico di Orte” e di segreteria di redazione nelle collane “Archeologia, Città, Territorio” e “Museo della Città e del Territorio”, entrambe dirette dalla Prof.ssa Elisabetta De Minicis. Gli interessi scientifici sono rivolti principalmente alla topografia e alla storia degli insediamenti medievali, all’archeologia dell’architettura, all’archeologia del sottosuolo e al Remote Sensing applicato ai Beni Culturali. Negli ultimi anni il Dott. Pastura ha rivolto le sue attenzioni all’utilizzo dei sistemi georadar e al rilevamento con Laser Scanner conseguendo risultati di rilievo nei lavori svolti sui siti archeologici di Ferento (Viterbo), San Leonardo (Vallerano), San Valentino (Soriano nel Cimino) e nelle chiese urbane di Orte. A tutti questi temi sono dedicate una monografia (Il territorio di Vasanello in età medievale. La realtà rupestre I, Acquapendente 2013); una curatela (La città sotto la città. Analisi e ricerche nella parte sepolta dell’abitato di Orte, Grotte di Castro 2013) e una quindicina di contributi su riviste e collane scientifiche nazionali.

post a comment