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LE AVVENTURE DI TIBERIO – La Thailandia che non ti aspetti

La Thailandia che non ti aspetti

thai beach

La Thailandia che non ti aspetti

Difficile raccontare di un paese che per varie ragioni tutti ma proprio tutti ci sono stati o ci vogliono andare, quindi sarà arduo non risultare l’ennesimo Sr. Lonely Planet di turno, ma ci proviamo.

Il primo punto da prendere in considerazione è il meteo, alcuni sono affascinati dall’imperiosità dei monsoni e da come tutto riverdeggia (come se già non fosse abbastanza), ma personalmente catinelle di pioggia mi stan sui maroni quindi ho studiato un piano ad hoc per stare sempre un passo davanti a loro e tó guarda la botta di culo, ce l’ho fatta.

Come? Ecco spiegato.

Il monsone inizia da nord in maggio e va scendendo sino ad Bangkok ove arriva in ottobre, scende per ricaricarsi con l’umidità delle acque del golfo e battere gli ultimi colpetti (con l’intensità di John Cena) sulle isole fra novembre e dicembre.

Partii il 15 settembre, c’ero dentro!

Ed i primi giorni qualche acquazzone a Bangkok l’ho preso ma la teoria era scendere a sud il prima possibile per stargli un passo avanti e poi dribbling secco sulle isole del golfo e rapido spostamento a nord per trovarmi alle sue spalle…eee bhè ha funzionato.

Che dire della Thailandia quindi?

Sicuramente che non vivrei mai a Bangkok, più prigione che città con tutti sti grattacieli che sembrano i muri di un penitenziario, per non parlare dell’aria che respiri.

L’aria è talmente pesante che la classica scurreggia sotto le lenzuola diventa la boccata più pura dell’intera giornata.

Vi direi che Phuket è una trappola turistica circondata da spiagge graziose ma nulla in confronto ad altri angoli paradisiaci del paese sorridente e quindi vi direi di saltarla se non fosse altro che almeno una volta nella vita si dovrebbe vedere il famoso Ping-pong show.

Almeno per renderti conto da che becerume siam circondati ed imparando nozioni anatomico-circensi allo stesso tempo.

Vi direi che le famose Phiphi Island avran preso il nome dal calore delle sue acque, che sembrano appunto pipì.

Ma battute a parte, scorci della vostra vita vissuta passeranno davanti agli occhi quando vi ritroverete sullo scenario di the Beach (vedi foto – affittate una barca privata e partite al più tardi alle 7 di mattina altrimenti più che il film vi sembrerà uno Spring-Break..) o come non osare in cimentarsi nello sport nazionale: il Muay Thai..nel link vedrete come le ho suonate allo sfidante Turco.

E non sto parlando del Gong!

Vi direi che Ko Tao e Ko Phangan ma non si descrivono, si vivono.

Vi direi che lasciar il turistico sud ed addentrarmi nel meno esplorato ovest (zona Kanchanaburi) è stata la meglio cosa e perdervi in scooter fra i vari percorsi alla ricerca delle cascate o delle grotte o di se stessi è sempre un must della vacanza.

Le cascate Erawan

La Thailandia che non ti aspetti – Le cascate Erawan

Inoltre è stato il primo luogo dove ho potuto trovare e provare gli insetti (non le paccate turistiche di Kao San Road A Bangkok).

Com’è andata? dai un occhio qua.

O-B-B-L-I-G-A-T-O-R-I-O andare alle cascate di Erawan, 7 cascate in salita..più vai su, più ti sbalordiranno (vedi foto).

Vi direi che Mai-Pai-Rai è una tripletta da fare.

thai cibo

La Thailandia che non ti aspetti

La prima Chang-Mai la ricordo per i 30 km camminati in sol un giorno perimetrando le mura della città e perdendomi poi nella stessa, o per il suo Night Maket (sabato), o per aver scelto una spa professionale evitando così l’happy ending delle rinomate signorine, ma terminando fra le grinfie del manager della spa che con un sorbellone finale gratuito ha rotto tradizioni millenarie.

La seconda Pai, è la zona franca della mariuana thailandese, ove gli unici buffalo intorno a te son soldiers e gli sceriffi qua non si vedono altrimenti gli shootano.

Ma altresì terra di cascate recondite, da affrontar anche da soli (se si ama come me l’avventura, che a volte sfocia in idiozia, ma questa è un’altra storia) e soprattutto del celeberrimo Pay Canyon.

Che per chi come me soffre di vertigini è una fra le più grandi sfide con se stessi mai provate, MA CE LA PUOI FARE!

Parti dal presupposto che se io, obeso, non sportivo, fumatore, vertiginoso, ex-drogato, con la patologia dell’iperidrosi ed un sub-strato di follia ce l’ho fatta, per TE è un dovere farcela!

thai mask albero

La Thailandia che non ti aspetti

La terza, Chang-Rai, invece è terra di trekking, ottima partenza per vedere il famoso triangolo d’oro ed il piacevole mercatino serale, in caso la tua prossima meta sia il Laos, aspetta e fai la trekking e triangolo d’oro, altrimenti non indugiare e vatti a perdere fra le colline oppiacee e gli alberoni di caucciú.

Ricorda che puoi portare a casa solo il caucciù.

Senza dimenticare la parte culturale, i tanti vari Wat, volti l’angolo e ce né subito un’altro.

Ampere ad recordar che sian 8.

Purtroppo alla mia memoria rinvengono solo i combattimenti dei galli, le statue dei supereroi appese agli alberi nel tempo bianco, Wat Rong Khun e le sue tante inquietanti manine supplicanti.

30 giorni in Thailandia e ne ho vista solo la metà.

Il paese del sorriso.

Nel mente puoi vedere in 2 minuti di video i 30gg del mio viaggio, la qualità non è il massimo ma il video è fluido, piacevole e ti strapperà un sorriso.

Inoltre approfitto di questo spazio per fare un APPELLO..S.O.S. AIUTATEMI.

Ho una sd di 32gb con dentro i video della thailandia graffiata, ho provato a varie informatiche a tentare un recupero ma dicono sia impossibile o servono strumentazioni più fantascientifiche di quelle qua presenti.

Pertanto se qualcun esperto avesse la possibilità o le conoscenze per recuperare i dati (e poter cosi rifare un video pro, invece qui un’assemblaggio di video col cellulare) sarebbe cosa giusta, apprezzata e molto remunerata. In caso contattami, grazie a prescindere.

Se volessi conoscere più a fondo le stranezze dei Thai in chiave ironica, ecco il video giusto per te.

Se infine mi avessi preso tanto a cuore e volessi sbranarti i contenuti, ecco un piccolo extra per te, il making of della Thailandia con scene inedite, cadute rovinose, cibi unici e quel tocco di follia che rende sempre e tutto unico.

Buona Vita

Tiberio

BAI BAI TAI – La Thailandia che non ti aspetti

“Oggi si chiude il primo esotico mese,
che si porta via questo sorridente paese,
una bandiera ho cucito sul cuore del viaggio,
e sventolerà a vita per sittanto coraggio,
Cibi piccanti e vertigini mi han provato a scalfire,
ma dopo il primo approccio mi han fatto gioire,
Cascate, cadute, incontri, sorrisi e smarrimenti,
Han fatto del mio viaggio un percorso sui carboni ardenti,
Ma dalle avversità non ci si lascia scoraggiare,
Se la meta è il sogno, la vita ed il mare,
Autostop, aereo, bus o a piedi..qualunque sia il tuo mezzo
Continua a camminare, il malessere è solo un intermezzo,
Genti di tutti i luoghi si son succedute nel cammino,
E li porti nel cuore tutti per sentirli più vicino,
E nonostante la mia fidanzata venga dalla Finlandia,
In testa e nel cuore mi rimase sol la Thailandia..”
Buon Viaggio

CIAO!

Se sei arrivato fin qua, dev’esserti proprio piaciuto..ne sono davvero contento, e se per caso anche tu sei contento, allora fai contenti tutti ed iscriviti al canale.

Buona Vita

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