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Mescalina Backpacker

68.000 abitanti, Viterbo è il capoluogo della provincia dell’Alto Lazio conosciuta come Tuscia.

Dal latino Viterbium che significa “città vecchia” o Veterbe come la chiamano i Viterbesi.

Le sue origine sono antichissime, reperti datano insediamenti già nel periodo Neolitico.

La città faceva parte della federazione Etrusca ma non di quella iniziale.

Solo con il medioevo, Viterbo diventa uno dei centri più importanti della penisola Italica.

Pochi sanno che ha Il più esteso centro storico medioevale del mondo.

Conosciuta come “La città dei Papi”, fu sede pontificia per 24 anni nel XII secolo dopo l’allontanamento da Roma per il clima ostile che si respirava.

Il trittico assolutamente da non perdere in una visita a Viterbo si trova a Piazza San Lorenzo.

  1. IL PALAZZO DEI PAPI, il “Vaticano Viterbese”, costruito nel 1255, con una loggia spettacolare e una sala del conclave che oltre a Roma non si trova da nessun’altra parte.
  2. IL DUOMO, situato accanto al palazzo dei Papi, la cattedrale di Viterbo, tutta in stile romanico. Da non perdere il Campanile bicolore del XII secolo in stile gotico / senese, l’antica abside barocca e la pavimentazione più unica che rara. Fu costruito sopra un tempio pagano dedicato a Ercole e al suo interno è custodito il sarcofago di Papa Giovanni XXI.
  3. MUSEO DEL COLLE DEL DUOMO, al suo interno è possibile vedere opere etrusche, romane e medioevali.
Viterbo

Chiostro santa Maria in gradi – Credit foto Gioia Tranfa

Ma è solo l’inizio.

Un paio di ore dovete per forza dedicarle a passeggiare all’interno del centro storico medioevale che come detto, è il più esteso che esiste.

Oltretutto ben conservato.

Un centro storico cinto da mura, torri e porte, con chiese, gallerie sotterranee scavate nel tufo, resti di cunicoli e camminamenti.

Vanto del centro storico è il QUARTIERE SAN PELLEGRINO, il cuore della città.

Una zona rimasta integra da centinaia di anni.

Qui è possibile ammirare dei must assoluti dell’architettura Viterbese.

  1. Le famose PROFFERLI, le scale esterne a vista che portano al pianerottolo di accesso all’abitazione 
  2. Le Case a ponte, costruzioni che uniscono le case dei 2 lati della strada creando passaggi coperti
  3. Le Case/Torri aristocratiche
  4. I Cortili interni chiamati Richiastri
  5. I caratteristiche palazzi del ‘200 con le loro facciate originari 

Ma sopratutto vicoli fioriti, angoli unici e scorci che sono poesia pura.

Se capitate il 1 Maggio non perdetevi l’evento di “San Pellegrino in fiore”.

Gl altri quartieri della parte vecchia sono quelli di Pianoscarano, San Faustino e Cunicchio.

Cosi come da non perdere è la zona del Sagrario, il Palazzo dei Priori, il Corso, le varie piazze e le molte chiese.

Solo per citarne alcune scriviamo:

  • La Chiesa e Monastero di Santa Rosa
  • La piccola Chiesa del 1272 di San Silvestro
  • La Chiesa Santa Maria Nuova, per molti la più bella, costruita nel 1080 sopra il tempi di Giove Cimino, è tra le più antiche della città
  • L’Abbazia di San Martino al Cimino, in stile gotico – cistercense
Viterbo

Credits Foto: Valentina Gaeta

Viterbo è una città piacevole e sicura, gradevole e molto sottostimata turisticamente.

Per me è tra le più belle città di medie/grandi dimensioni che si sono in Italia.

Un accenno, doveroso, si deve fare alla festa di Santa Rosa, il 4 settembre e al trasporto della macchina il giorno prima.

Dichiarato Patrimonio immateriale dell’UNESCO, è tradizione, folclore e spettacolarità 

100 uomini trasportano a spalla la famosa macchina di santa Rosa, 52 quintali, alta più di 30 metri.

Il mio consiglio è di fermarvi qualche giorni in più è vedere anche il sito archeologico di Ferento, la Necropoli di Norchia, Villa Lante, le Terme di Viterbo e il Bullicame.

Civita Castellana, testimone del tempo
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