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SECONDO GIORNO A TIRANA 

Secondo giorno del viaggio in Albania e seconda giornata Tirana.

Per chi non avesse letto il primo post-racconto siamo io, la mia compagna Valeria incinta al 3° mese e nostro figlio Alessandro di 10 mesi.

Dopo aver trascorso la notte all’ostello Milingona, insonne per via dei continui risvegli di Alessandro dovuti allo spuntare dei 4 denti davanti, ci svegliamo definitivamente verso le 7.

Dopo una discreta colazione e un paio di caffè siamo pronti per uscire.

A piedi andiamo a “Rruga Ludovico Shllaku” tra il mercato “Pazari i Ri” e piazza Scanderbeg dove prendiamo il bus direzione Porcelan L11 per il Bunk’Art 1.

2° giorno a Tirana

L’ingresso del Bunk’Art

Capiamo subito che muoversi per Tirana con il passeggino è molto semplice e facile.

Oltretutto quasi tutti hanno un occhio di riguardo e di delicatezza che spesso manca in molte parti.

Con il bus in 20 minuti arriviamo proprio davanti all’ingresso Bunk’Art dove facciamo per 4€ il biglietto.

Per leggere il post che ho fatto del Bunk’Art 1cliccate QUI.

Verso le 11:30 riprendiamo il bus e ce ne torniamo al mercato “Pazari i Ri” dove ci fermiamo all’agenzia di noleggio auto “Easy Drive Albania”.

Ci accordiamo per una Hiunday i10 (benzina e gas) da Martedì a Domenica (6 giorni) con seggiolino, 2° guidatore, assicurazione casco al prezzo di 100€.

Mangiamo sempre al ristorante Zgara te Pazari e a piedi ritorniamo all’ostello, distante 10 minuti dalla zona del mercato.

Dopo la nottata insonne e la stanchezza per la mattinata lascio Valeria a riposarsi in camera.

Mentre io esco con Alessandro, il nostro figlio di 10 mesi e me ne vado a fare un bel giro a piedi per la capitale.

Dalle 15 alle 19 riusciamo a girarci buona parte del centro della città.

Aiutati sia dal fatto che è tutto pianeggiante, abbastanza circoscritto e che Alessandro si addormenta subito nel passeggino.

2° giorno a Tirana

2° giorno a Tirana

Piazza Scanderbeg, Piramide Hoxha, Palazzo degli uffici del luogotenente, il quartiere Blloku fino ad arrivare nella Piazza Madre Teresa e al grande Parco e lago artificiale di Tirana. 

Tornando indietro passiamo al castello di Tirana, alla Basilica di San Paolo e alla Moschea dei conciatori.

Come avevo letto è evidente che la città è in continua trasformazione, la metà di quello che abbiamo visto è stato tutto rimesso a nuovo e valorizzato di recente, mentre l’altra meta è in fase di ristrutturazione.

Almeno nella zona centrale.

2° giorno a Tirana

2° giorno a Tirana

Praticamente ci siamo visti più della metà dei monumenti e luoghi turistici più importanti. 

Ritorniamo all’ostello alle 19, sveglio Valeria che ancora dorme, ci diamo una lavata al volo e verso le 20 usciamo.

A cena andiamo sempre al Mercato Pazari i Ri e sempre al ristorante di pesce Markara e Peshkut ma nell’altro locale più piccolo che fa angolo.

E dopo un’altra mega mangiata di pesce per 40€ in 2 alle 23 siamo in ostello, pronti per trascorrere un altra notte insonne.

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